Durante la Milano Design Week apre l’esposizione dedicata ai progetti per la ristorazione firmati dai fratelli Castiglioni. A firmare la curatela, Chiara Alessi e Marco Marzini.

“Progetti per servire, i Castiglioni e la ristorazione”. È questo il nome della nuova mostra, a cura di Chiara Alessi e Marco Marzini, che aprirà presso la Fondazione Achille Castiglioni il 16 aprile, in concomitanza con la Milano Design Week 2024. Un’esposizione dedicata al racconto degli allestimenti per la ristorazione progettati dai fratelli Castiglioni tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio degli anni ‘70, che mette in evidenza l’importante relazione che i due architetti milanesi avevano con i luoghi del cibo.

“Per i Castiglioni il cibo era importante, non perché fossero degli amanti della tavola, dei grandi mangiatori, ma perché la tavola e i luoghi dove il cibo veniva mangiato li attiravano per le loro svariate caratteristiche”, racconta Carlo Castiglioni, figlio di Achille e Presidente della Fondazione. “Amavano i ristoranti dove la ritualità del cibo veniva celebrata con tutte le caratteristiche di saperi antichi e amavano gli oggetti che permettevano queste celebrazioni. Tuttavia, anche ciò che rappresentava il nuovo, il moderno li attraeva. Le birrerie, i self-service (all’americana come si diceva negli anni Sessanta) piacevano e moltissime volte Achille ci portava in questi luoghi per soddisfare la curiosità di assistere a una ritualità gastronomica completamente differente da quella delle nostre tradizioni”.

Un mix tra vecchie e nuove ritualità che ha portato i Castiglioni a disegnare luoghi del cibo spesso al di fuori degli schemi vigenti.

Un viaggio tra sette luoghi del cibo

La mostra mette in scena sette progetti per la ristorazione dei fratelli Castiglioni: Chiosco Splügen Bräu XXXVII Fiera di Milano (1959), Birreria Splügen Bräu – Milano (1960), Chiosco Splügen Bräu – Rimini (1960), Carretto Splügen Bräu – Progetto non realizzato (1965), Ristorante Malatesta Milano (1969/70), Ristorante “Da Lino” Buriassi Milano (1973), Ristoro Splügen Bräu – Euroluce Milano (1992). Un viaggio tra allestimenti che non esistono più, studiato per permettere al pubblico di sperimentare le brillanti soluzioni spaziali immaginate dai due architetti.

“Il lavoro sulla ristorazione è probabilmente quello in cui si riesce a intuire meglio il contributo integrato dei fratelli Castiglioni a 360 gradi: un intervento che va dagli spazi agli arredi piccoli e grandi, dalla cura dell’immagine a quella dei flussi del personale, dagli impianti di climatizzazione all’illuminazione, dai pittogrammi dei servizi igienici ai posaceneri”, spiega Chiara Alessi, co-curatrice della mostra.

E, in effetti, sono molti gli arredi e oggetti firmati per questi luoghi della ristorazione che sono poi stati messi in produzione dalle aziende del design italiano. Pensiamo alla lampada Splugen, poi prodotta da Flos, e allo sgabello “Spluga”, prodotto da Zanotta. Oppure ai bicchieri e all’apribottiglia realizzati per la birreria tavola calda Splügen Bräu, poi prodotti da Alessi. O ancora, alla sedia Castiglietta, prodotta da Zanotta, disegnata per il ristorante Da Lino Buriassi di via Lecco.

La mostra “Progetti per servire” si presenta, dunque, come un’occasione davvero preziosa per poter approfondire alcuni aspetti del lavoro dei fratelli Castiglioni. Da segnare in agenda!

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