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Probabilmente è questo il sogno di ogni donna: una raccolta di foto che sappia raccontare tutte le sfumature della sua bellezza e del suo animo, un omaggio romantico, “un messaggio e una dichiarazione d’amore”, come quella di Man Ray alla sua Juliet.

Il 9 Giugno 2011 la Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea presenterà la mostra The Fifty Face of Juliet di Man Ray.

Si tratta di cinquanta scatti realizzati tra il 1941 e il 1955 dal poliedrico artista, passato attraverso l’ambiente dell’avanguardia newyorkese, il cubismo, il dadaismo, il surrealismo, sperimentatore nella pittura, nella creazione di oggetti d’affezione e nella fotografia.

Profondamente legato alla modella Juliet Browner, moglie, amica e musa ispiratrice, scelse di omaggiarla e raccontarla con queste cinquanta fotografie che oggi compongono il libro pubblicato da Carlo Cambi in collaborazione con la Fondazione Marconi.

Una vita raccontata attraverso immagini che esprimono la bellezza e l’anima di una donna colta in tutti i suoi particolari, scrutati dall’occhio innamorato e rispettoso dell’uomo che l’ha saputa reinventare, riscrivere, occultare e svelare.

Ma non si tratta solo di un dono romantico: l’album ha anche carattere sperimentale perché condensa molte delle ricerche sulla luce di Man Ray, dalla retinatura alle diverse grane ottenute in fase di scatto o di stampa, dall’uso di carta velina o semi trasparente al ritocco con pastelli colorati.

Con questo regalo Man Ray ha raccontato non solo la sua Juliet, ma è riuscito a esprimere i sentimenti profondi che hanno guidato la sua personalità e la sua vita: l’amore per questa donna e l’amore per l’arte, la capacità di amare e di essere artista.

 

Inaugurazione mostra: 9 giugno 2011 ore 19

Durata mostra: 10 giugno – 29 luglio 2011

Orari: fino al 18 giugno da martedì a sabato h 10,30 – 12,30 e 15,30 – 19

Dal 20 giugno al 29 luglio da lunedì a venerdì h. 10,30 – 12,30 e 15,30 -19

Ingresso gratuito

 

www.fondazionemarconi.org

Bella, bella, bella.

Apre oggi, 13 maggio, il MIA – Milan Image Art Fair, la prima fiera in Italia dedicata alla fotografia “fine art”, o più semplicemente, creativa.

Personalmente non sono mai stata a Paris Photo, dunque non ho un termine di paragone diretto (questa è infatti la manifestazione molto conosciuta nel settore a cui si “ispira” il MIA), ma il livello di gallerie e fotografi presenti è davvero di altissima qualità. Opere di nomi noti e meno noti animano le corsie del Superstudio Più, location scelta in onore di quest’area di Milano, vera e propria culla di studi e professionisti che hanno scritto la storia di quest’arte.

Già prima ancora che iniziasse la fiera vera e propria, ieri, durante la preview, gli “espositori” erano eccitati ed entusiasti, felici di far parte di un evento curato, che ridesse spazio e voce alla fotografia di qualità.

C’è da perdersi a curiosare nei vari stand, e ce n’è per tutti i gusti.

La fotografia, infatti, parla un linguaggio più comprensibile dell’arte “pittorica”, anche quando i livelli di astrazione arrivano ben oltre ogni immaginazione. Ha la capacità di arrivare dritta al punto, di provocare un parere, di scatenare emozioni, siano esse positive o negative.

Se andate a visitare il MIA, parlate con questi autori e fatevi spiegare i lavori. Noterete un luccichio in fondo ai loro occhi. Ma non chiamateli “solo” fotografi: molti di essi, infatti, preferiscono definirsi artisti.

ph ©LauraMolteni

 

Da un’idea di Fabio Castelli.

Comitato scientifico: Gigliola Foschi, Elio Grazioli, Roberto Mutti, Enrica Viganò, 3/3.

MIA – Milan Image Art Fair

Via Tortona 27 Milano

venerdì 13 e sabato 14 maggio 11.00 – 22.00

domenica 15 maggio 11.00 – 20.00

 

Sul sito anche il programma degli eventi.

www.miafair.it