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Speculative Needs è una ricerca del futuro, un percorso di pensiero che si trasforma in una serie di progetti realizzati da cinque università libanesi.
Il percorso espositivo farà parte della prossima edizione di Beirut Design Week, che ogni anno offre nuove soluzioni per affrontare temi del design ancora inesplorati.

Per questa edizione, i designer sono stati coinvolti dal Centro di ricerca di design del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA DRC).
Ben cinque università hanno presentato soluzioni differenti: possono sembrare davvero strambe, inutilizzabili e incredibili. Progetti di design curiosi all’impatto ma che attraversano percorsi tematici importanti e attuali.

I progetti di Speculative Needs

Come donare la parte migliore del proprio DNA? Come disabilitare le tecnologie? Conosciamo i funghi del nostro corpo?
Questi sono alcune delle tematiche affrontate dalle cinque università che hanno partecipato al progetto.

La serie di seminari sul Critical Design hanno portato i giovani progettisti a cosa potrebbe aver bisogno in futuro l’uomo, rispondendo a tematiche attuali come i rapporti sociali e digitali, il cybercrime e il tecnospiritualismo.

La stilista Ying Gao presenta Possibile tomorrows, una collezione di abiti interattivi che unisce l’eleganza della moda con le ultime tecnologie studiate per rispondere a stimoli esterni.
Gli abiti interpretano una poesia, che si innesca nel momento in cui si entra in contatto con il corpo umano, tramite le impronte digitali.

Il pensiero

Un progetto di design radicale e sperimentale che invita a riflettere sulle connessioni tra persone, che costruiscono muri gli uni tra gli altri.
I vestiti sono visti come oggetto di sicurezza, legata ormai a un approccio troppo politico. Le persone si chiudono in se stesse e spesso non si aprono per conoscere altre persone.

Gli abiti interattivi

Gli indumenti, costituiti da due strati robotizzati, sono collegati da un sistema di riconoscimento digitale, che si esaurisce quando si entra in contatto con gli altri.
L’aspetto degli abiti prende ispirazione dai disegni geometrici, infiniti e contorti che si possono creare con il gioco per bambini Spirograph.
Nascono gli ipotrocoidi, curve disegnate che nascono dall’unione di un punto e di un cerchio.
La designer ha realizzato i singoli pezzi utilizzando una serie di logaritmi utili per la realizzazione di maglie in nylon, filettature PVDF, materiali termoplastici e dispositivi elettronici.

www.yinggao.ca

 

Esiste un kit di Pronto Soccorso Emotivo, ed è stato il giovane designer Rui Sun a dire “Basta con lo stress!”.
La domanda alla quale si è ispirato il progetto è: perché molti prodotti facilitano il dolore fisico e solo pochi alleviano lo stress emotivo?

Il benessere emotivo vale tanto quanto quello fisico, ed è necessario che ci sia un kit per le emergenze. Un kit ricco di prodotti curiosi che cercano di alleviare il nostro animo ansioso.
Rui Sun ha progettato ben cinque prodotti diversi tra di loro che cercano di rasserenare le persone coinvolgendo tutti i sensi. Ecco che la vista viene allietata da colori riposanti con occhiali adatti, la respirazione viene rallentata con uno stetoscopio per la meditazione, un altoparlante muove un inchiostro liquido seguendo una pulsazione piacevole da vedere, una maschera per la respirazione emette profumi calmanti, e infine c’è anche una giacca imbottita che aiuta le persone a sentirsi fiduciose.

Il Kit è una vera e propria provocazione, un esperimento che fa riflettere a quante volte parliamo di stress e cerchiamo di combatterlo, ma in realtà non ci soffermiamo nelle piccole cose che lavorano tantissimo con la nostra mente.

Rui Sun si è laureato al Central Saint Martins di Londra e ha confermato come il tema della salute sta sempre più coinvolgendo il mondo del design.