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Giria è una collezione di piatti che prendono forma grazie a una pasta realizzata con legno riciclato.
Un progetto della designer lituana Evelina Kudabaité che ha studiato un modo per ridare vita in maniera originale alle cortecce e alle foglie.

La caratteristica di questa collezione di piatti non è solo il valore che viene dato alla “materia di scarto”, ma anche la sensazione della foresta, che spesso viene dimenticata quando si parla di riciclo.

La collezione Giria è composta da ciotole, vasi, piatti e vassoi, tutti accumunati dalla forma tondeggiante e artigianalmente imperfetta e dal colore, che esalta l’essenza della natura.
L’unicità degli oggetti, compresa la loro imperfezione, unisce la presenza della natura con la quotidianità urbana. Un riferimento chiaro che dà maggiore valore al design.
Il risultato è un processo sperimentale che dimostra come i materiali non devono essere dimenticati, e che sotto i nostri occhi esiste una seconda vita che possiamo regalargli.

In questo caso, il design esalta la sostenibilità che si unisce al valore dell’artigianato tradizionale.
La ricerca di Evelina si è conclusa con un approfondimento su sostanze innocue che permettono a materiali come il legno di essere riciclati, riutilizzati e presentati sotto forma di prodotti che entrano in contatto con il cibo. Questa è una ricerca davvero importante che può farci immaginare a quante opportunità possono crearsi.

www.evelinakudabaite.com

The Fragility of Things. I piatti di Daniel van Dijck

Il designer olandese Daniel van Dijck con The Fragility of Things, la sua nuova collezione di oggetti per la tavola, si pone l’obiettivo di esplorare la storia di alcuni oggetti tradizionali, come i piatti. Analizza il modo in cui sono stati utilizzati nel corso degli anni. E cerca di dare, con il suo progetto, delle soluzioni che siano in continuità con questa storia, ma aggingendo qualcosa di nuovo e di personale.

In particolare la collezione The Fragility of Things mette in mostra la fragilità degli oggetti stessi.Ci racconta il designer: “Nella linea The Fragility of Things ho cercato volutamente di accentuare il senso di fragilità delle stoviglie, combinando metallo, porcellana e vetro”.

Le persone infatti tentendono ad essere attento quando si confrontano con un oggetto che abbia un’apparenza fragile e precaria. Questa maggiore l’attenzione crea una relazione tra persona e oggetto, provocando nel fruitore una maggiore consapevolezza dell’oggetto stesso ma anche nelle nostre azioni quotidiane.

www.danielvandijck.com

Kandti, Mandrillus e Brazza sono le tre scimmie di Primates, la collezione di vasi e piatti in ceramica dell’eclettica e originale Elena Salmistraro.

La tradizione, il forte legame tra la scimmia e l’uomo, che conosce il mondo contemporaneo, conservando l’essenza e l’importanza dell’oggetto.

In epoca romana, infatti, tutti gli oggetti comunicano qualcosa, hanno una propria anima, evocano un ricordo, e non sono degli esseri inerti che vengono messi sulle diverse superfici.

Le scimmie sono lo specchio dell’uomo, non solo perché hanno caratterizzato tutta la sua evoluzione, ma è la forte somiglianza che affascina: il corpo, gli sguardi, i movimenti sono impressionanti e incantano chiunque rimanga solo un attimo a guardarli.

Tutto il progetto Primates racchiude i diversi significati, con l’obiettivo di invitare un animale così importante all’interno delle proprie case.

I vasi rappresentano il viso di tre maestose scimmie differenti, che si colora di dettagli e texture uniche, per una grande esplosione di energia.

La collezione Primates include anche una serie di piatti decorativi, dallo sfondo puro bianco che risalta le illustrazioni e gli schizzi della stessa designer.

Elena infine ci presenta tre personaggi differenti: abbiamo Mandrillus, il Mandrillo, appartenente alla famiglia dei cercopitecidi africani; Kandti, il Cercopithecus Kandti, appartenente alla famiglia dei cercopitecidi africani; e infine Brazza, il Cercopiteco di Brazza, appartenente alla famiglia dei cercopitecidi africani.

www.elenasalmistraro.com

Chi non rimane affascinato dalla luna piena? Dai suoi contrasti di luce e ombra e dalle figure curiose che appaiono nella sua superficie? È così che delle foto scattate dalla Nasa della magica Luna diventano realtà, in una collezione di piatti in vetro colorato di Boemia realizzati dal giovane designer di Francoforte Jonathan Radetz.

I piatti Moon sono stati realizzati tramite l’arte del vetro soffiato, una tecnica tradizionale ma ancora tantissimo usata. Proprio per la sua altissima artigianalità, ogni coppa è diversa dall’altra.

La parte inferiore del piatto è stata realizzata utilizzando uno stampo che crea una cavità aperta e permette all’oggetto di rimanere sollevato, mentre la parte superiore è stata modellata a mano.

Esattamente come la crosta lunare, la superficie dei piatti è irregolare, e quando viene incrociata dalla luce senza che il piatto venga sollevato, una bellissima riflessione di colore impreziosisce il vetro.

La collezione include tutte le parti del processo di lavorazione: infatti lo stampo di legno utilizzato per la realizzazione dei piatti, diventa una vera e propria ciotola. Lo stampo comunica il suo forte carattere grazie a una linea netta di taglio, necessaria per il fumo e il fuoco in caso di pericolo.

Jonathan Radetz ha fondato il suo studio Jono Concepts nel 2013, portando avanti la sua passione per la maestria artigianale, realizzando una gamma ampia di prodotti, che vanno dalla progettazione di mobili a piccoli accessori e gioielleria.

Tutti i suoi progetti affrontano il tema dell’atemporalità, da un punto di vista moderno, e dall’ossessione di catturare lo spirito delle cose trasmettendolo nel suo lavoro.

www.jonoconcepts.com

È stata disegnata da Gemma Bernal la nuova collezione Mesh di Rosenthal, una linea di porcellane da tavola essenziale e variegata, di ispirazione decisamente orientale, che ha come elemento distintivo una leggera striatura a rilievo. I singoli elementi del servizio Mesh di Rosenthal offrono inoltre innumerevoli possibilità di combinazione grazie alle differenti forme che li caratterizzano: rotonde, angolari, ovali o quadrate.

Ogni elemento è disponibile in tre nuance di tendenza: acqua, crema e noce. Queste particolari colorazioni sono il risultato di una speciale tecnica di smaltatura, ottenuta da Rosenthal attraverso una cottura ad altissima temperatura (ben 1.400°!) che dà alla porcellana anche una particolare resistenza.

www.rosenthal.de

“Jellies Family”, disegnata da Patricia Urquiola per Kartell, è l’ultima nata della collezione “Kartell in Tavola”. Una linea di piatti, bicchieri e caraffe che riproducono trame caleidoscopiche disgnate sulla trasparenza cristallina della plastica.

Quelli proposti dalla designer spagnola sono ggetti caratterizzati da forti contrasti che vedono alternarsi parti liscie e pura a una ricca decorazione “cesellata”.

Ciò che li distingue i prodotti Kartell, e questa collezione ne è una conferma, può essere riassunto in una parola: emozione. Non è poco se pensiamo che l’azienda lombarda è stata in grado di portare nelle case di tutti glamour della plastica, firmata dei più famosi designer al mondo.

www.kartell.com

Seletti ci ha abituati ai suoi oggetti ironici e provocatori… quando questo brand incontra Toiletpaper , il magazine di sole immagini di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, non può che nascere una collezione cult! Una insolita collaborazione nata quasi per gioco che ha portato alla collezione Seletti wears Toiletpaper, pensata per tutti gli amanti dello humor nero intinto in colori pastello.

Dopo il successo del progetto “Souvenir di Milano”, presentato nel corso del Salone del Mobile 2014, la seconda collezione è ora in vendita. Oggetti d’uso quotidiano decorati con immagini davvero strambe, quasi “trash”: una rana nel panino, il simbolo della pace a forma di mela e l’occhio con il piegaciglia sono le nuove immagini introdotte per piatti e tazze, bicchieri e scodelle, le teglie e teiere, vassoi e canovacci. Ma anche una saponetta a forma di lapide, gli specchi con immagini irriverenti e gli ombrelli decorati con mani e rossetti.

www.seletti.it