Tag

letti

Browsing

Oggi le testiere dei letti di design sono pensate per sorprendere. Ecco la nostra selezione.

Avvolgenti, scenografiche e imponenti. Le testiere dei letti di design oggi amano sorprendere. Un trend partito dal mondo dell’ospitalità che sta contagiando sempre più anche gli interni residenziali.

Già, negli ultimi tempi la camera da letto ha riscoperto il piacere della decorazione, diventando simile alle sofisticate stanze dei boutique hotel. Lo suggeriscono chiaramente le numerose proposte dei grandi brand di arredamento. Dalle accoglienti testiere fonoassorbenti ai letti incorniciati da paraventi, dalle testate con ali mobili a quelle pensate per contenere, sono tantissimi i letti contemporanei che vantano testiere importanti.

Ecco la nostra selezione.

Bio-Mbo, Cassina

Una testiera imbottita con alette laterali mobili. Apriamo la nostra rassegna sui letti con testiere importanti con Bio-Mbo, il letto che Patricia Urquiola ha progettato per Cassina nel 2020.
L’avvolgente testiera crea uno spazio indipendente, assicurando la massima privacy. Il tessuto purificante theBreath® cattura e disaggrega le particelle inquinanti nell’aria, favorendo il circolo naturale di aria pulita. L’isolante termico fonoassorbente in Soundfil®, atossico e riciclabile, riduce il riverbero.
Un letto studiato per garantire il comfort più totale. (www.cassina.com)

Byron, Porro

Byron è il letto che Piero Lissoni ha disegnato per Porro nel 2020.
Il letto si compone di morbidi cuscini di testata e di un giroletto imbottito leggermente rialzato da terra. A caratterizzare il progetto è, però, il paravento sul fondo, costituito da un telaio in massello di frassino tinto nero e un cuore in paglia intrecciata, con motivo grafico pied de poule bianco e nero. (www.porro.com)

Grangala, Zanotta

Una testiera che arreda e contiene. Parliamo di Grangala, il letto disegnato da Gabriele Rosa per Zanotta.
La testiera di Grangala è composta da due pannelli rettangolari paralleli, di dimensioni differenti. Il pannello posteriore, più ampio, incornicia il letto come un fondale. Nello spazio che separa i due pannelli si possono inserire ripiani portaoggetti.
La testiera è caratterizzata da cuciture che suddividono l’imbottitura in fasce verticali. Un perfetto incontro tra forma e funzione. (www.zanotta.it)

Lambert, Fendi Casa

Personalizzazione. È questa la parola d’ordine del letto Lambert di Fendi Casa. La testiera è, infatti, modulabile in altezza e personalizzabile nei colori e nel rivestimento (pelle o tessuto).
A impreziosire ulteriormente il letto, i dettagli in metallo galvanizzato applicato tra i pannelli della testiera. L’effetto decorativo che ne deriva richiama il Pequin, l’iconico motivo a righe ideato da Fendi nel 1987. (www.luxurylivinggroup.com)

Dike, Maxalto

Si chiama Dike il letto disegnato da Antonio Citterio per Maxalto. Il cuore del progetto è nell’enorme testiera formata da due pannelli alti 2 metri e larghi 125 centimetri, che terminano con due elementi mobili, ancorati con una cerniera a tutta altezza. Una vera e propria quinta teatrale, impreziosita ulteriormente dalla scelta del materiale di rivestimento: un tessuto dall’effetto tridimensionale e dalla trama ben visibile.
La struttura del letto e della testata si possono rivestire anche con i tessuti a catalogo. (40.maxalto.it)

Octogone, Baccarat La Maison

Il pendente ottagonale, cifra stilistica di tutti i lampadari in cristallo Baccarat, si trasforma in testiera nel letto Octogone di Baccarat La Maison. Il risultato è un letto imponente e teatrale, che sembra appena uscito da una dimora regale.
La collezione Baccarat la Maison è stata realizzata in collaborazione con Luxury Living Group(www.luxurylivinggroup.com)

Timgad, ETRO Home Interiors

Il suo nome evoca i fasti di un’antica città algerina. È Timgad di ETRO Home Interiors. Un letto scenografico composto da un’importante testata in paglia di Vienna tinta grigio fumo e da due pannelli mobili, attrezzabili con lampade da lettura in tessuto, vani porta oggetti e ganci appendiabiti. (www.etro.com)

Amos, Zanette

Nel letto Amos di Zanette la solida struttura in legno incontra una comoda testiera imbottita.
Il rivestimento della testiera, in tessuto o pelle, è definito da sottili cuciture verticali e lascia intravedere sui lati il profilo in legno. Il giroletto poggia su quattro gambe inclinate e ha una lavorazione sul profilo inferiore a 30°. Ad armonizzare le due parti del letto è la grande attenzione al dettaglio sartoriale.
Amos è disponibile in quattro varianti dimensionali. (www.zanette.it)

Vine, Turri

Vine è il letto progettato dall’architetto Frank Jiang per Turri. Come suggerisce il suo nome, a ispirare la collezione sono le trame dei tralci di vite. Un richiamo percepibile nella sottile struttura in legno.
Il tratto distintivo del letto Vine è l’imponente spalliera in pelle che si trasforma in giroletto. Il risultato è un prodotto dal design pulito ed elegante. Ma anche un grande esempio di alto artigianato, come rivelano le sottili cuciture a vista che scandiscono le eleganti alternanze di linee sulla spalliera e lungo il profilo del giroletto. (turri.it)

Amal, Flou

Una testiera importante impreziosita ai lati da dettagli in metallo che “pinzano” il rivestimento, sottolineandone la morbidezza. È Amal, il letto disegnato per Flou da Carlo Colombo nel 2017.
I profili in metallo sono disponibili in tre finiture: oro lucido, brunito opaco, nickel nero lucido. La testata e il giroletto sono completamente sfoderabili e possono essere rivestiti in tessuto, pelle o ecopelle. (www.flou.it)

Ludwig, Désirée

Un omaggio a Ludwig Mies Van Der Rohe. Parliamo di Ludwig, il letto disegnato da Roberto Gobbo per Désirée nato dall’omonima collezione di divani.
Il cuore di Ludwig è nell’ampia testata da aggancio a parete, che riprende la lavorazione a trapuntatura del divano. Il sommier è sollevato da pavimento e rifinito con un elegante bordino.‎ (www.desiree.com)

Drapè, Laurameroni

Dalle passerelle alla camera da letto. Drapè, il letto firmato da Bartoli Design per Laurameroni, prende in prestito la plissettatura dal mondo della moda. Il risultato è una sofisticata testiera drappeggiata dal carattere esclusivo. L’irregolarità della plissettatura fatta a mano rende, infatti, ogni letto unico.
Non solo. La testata di Drapè è più grande della struttura che sostiene il materasso, creando un effetto scenografico.
La testiera drappeggiata è disponibile in velluto o pelle. (www.laurameroni.com)

Panis Bed, Amura

Un letto che nasce da una pagnotta di pane. Panis Bed di Amura si ispira alla celebre pagnotta di Altamura. Del pane pugliese riprende le forme piene e generose, declinabili in varie configurazioni. La collezione Panis non comprende solo i letti imbottiti, ma anche divani, poltrone, sedie e pouf.
Il progetto è firmato da Emanuel Gargano, Anton Cristell, Elisabetta Furin, Rosaria Copeta. (amuralab.com)

Joyce, Morelato

Joyce è il letto disegnato da Libero Rutilo per Morelato. A caratterizzare il progetto è l’ampia testata in tessuto e paglia di Vienna che avvolge la struttura. Il rivestimento del letto può essere personalizzato grazie all’ampia proposta di tessuti.
La collezione Joyce comprende anche una credenza e una chaise longue. Per portare il fascino degli arredi in paglia di Vienna in ogni ambiente della casa. (www.morelato.it)

Wings, Wittmann

Ali o orecchie? Comunque la si voglia interpretare, la testiera di Wings non lascia indifferenti. Il letto è stato disegnato da Jaime Hayon per l’azienda austriaca Wittmann. Le ali laterali montate sulla testiera possono essere inclinate per dare la sensazione di cullare chi dorme come in un bozzolo oppure aprirsi trasformando la camera da letto in un ambiente flessibile da vivere non solo di notte.
‎I letti imbottiti sono completati da pratici comodini rivestiti in pelle e faretti da lettura a LED regolabili.‎ (www.wittmann.at)

OTTOW, Gebrüder Thonet Vienna

A proposito di testiere importanti, non può mancare OTTOW di Gebrüder Thonet Vienna.
Il progetto di storagemilano rende omaggio a Otto Wagner e alla sua iconica collezione Postsparkasse, disegnata nel 1906 e ancora oggi nel catalogo di Gebrüder Thonet Vienna.
La testiera si caratterizza per il mix di materiali diversi. OTTOW è composta infatti da una struttura in faggio curvato a sezione quadrata, un elemento centrale in legno, inserti laterali in paglia di Vienna e dettagli in ottone o in rame. Il risultato è una testiera dal carattere teatrale che crea sulla parete un elegante effetto boiserie.

Ego, Shake

Sono i contrasti a caratterizzare il letto Ego di SHAKE. Contrasti tra le linee morbide del giroletto imbottito rivestito in pelle e il rigore della forma geometrica della testata.
La testata è un “patchwork” di geometrie e materiali diversi: pelle, essenze di legno e metalli. Integrate alla testata due mensole di dimensioni diverse in metallo bronzo chiaro, che diventano due pratici comodini d’appoggio laterali. Per un progetto scenografico ma funzionale.

I letti imbottiti di design sono versatili, pratici e super confortevoli. Ecco la nostra selezione.

È il 1978 quando Flou lancia Nathalie, il mitico letto con i fiocchetti disegnato da Vico MagistrettiNathalie è il primo letto tessile della storia. Un letto imbottito e completamente sfoderabile, che può essere rifatto con il semplice gesto di una mano. Un progetto che parla a una nuova generazione di donne sempre più impegnate nel lavoro e con sempre meno tempo da dedicare alle faccende domestiche.

Da allora il successo dei letti imbottiti di design è stato inarrestabile. Concepiti come un’estensione del piumone, i letti tessili sanno infatti regalare una sensazione di comfort e accoglienza uniche. Sono molto versatili perché possono essere rivestiti con i materiali più svariati: dal cotone al lino, dal velluto alla pelle. Sono pratici da pulire perché i rivestimenti in tessuto della testiera e del giroletto sono per lo più sfoderabili, mentre quelli in pelle o ecopelle possono essere puliti in modo agevole con un panno. E, ultimo ma non meno importante, i letti imbottiti sono i più adatti ad accogliere un contenitore nella base. Una soluzione salvaspazio estremamente utile.

Per questo i letti imbottiti di design sono così amati e ricercati.

Qualche suggerimento? Detto fatto. Fra proposte più o meno recenti, ecco la nostra selezione.


Bio-Mbo, Cassina

Una stanza nella stanza. Apriamo la nostra rassegna sui letti imbottiti di design con Bio-Mbo, il nuovo letto progettato da Patricia Urquiola per Cassina.
La testiera imbottita con alette laterali mobili crea uno spazio indipendente, assicurando la massima privacy. Il tessuto purificante theBreath® cattura e disaggrega le particelle inquinanti nell’aria, favorendo il circolo naturale di aria pulita. L’isolante termico fonoassorbente in Soundfil®, atossico e riciclabile, riduce il riverbero.
Un letto pronto a garantire il comfort più assoluto. (www.cassina.com)


MYPLACE, Flou

La sensazione di comfort e accoglienza dei classici letti imbottiti Flou elevata all’ennesima potenza. Parliamo di MyPlace, il letto imbottito disegnato da Emanuela Garbin nel 2020.
Il sommier è morbido, la testata è alta, di spessore e ricca di imbottitura. Un enorme cuscino pensato per alleviare ogni tensione.
‎MyPlace è perfetto per essere completato da materassi di altezza importante.‎ Il letto è disponibile anche con base contenitore. (www.flou.it)


Byron, Porro

Byron è il nuovo letto firmato da Piero Lissoni per Porro. Un letto dalle linee morbide, con un elemento che lo rende unico: il paravento sul fondo che sembra proteggere il sonno.
Il letto è composto da soffici cuscini di testata e un giroletto imbottito leggermente rialzato da terra. Il paravento ha un telaio in massello di frassino tinto nero e un cuore in paglia intrecciata, con motivo grafico pied de poule bianco e nero. (www.porro.com)


Ricordi, Zanotta

Sono le lenzuola stese al sole ad aver ispirato Ricordi, il letto disegnato da Spalvieri & del Ciotto per la collezione “Back to emotions” 2020 di Zanotta. Un’immagine richiamata dal design della testiera, composta da un’asta in metallo sostenuta da due montanti verticali, su cui è “stesa” una trapunta imbottita che dà vita ai due cuscini.
L’asta è tenuta in posizione dal tensionamento del tessuto che avvolge la struttura. Il risultato è una testata gonfia e morbida che può̀ essere rivestita in tessuto o in pelle, entrambi sfoderabili. (www.zanotta.it)


Rada, Pianca

Una testiera che dolcemente si incurva all’indietro, invitando ad abbandonarsi. È questo il tratto caratteristico di Rada, il nuovo letto progettato da Philippe Tabet per Pianca. Un letto dalle linee fluide che sembra nascere da un unico tratto di penna.
L’imbottito è leggero e misurato. Un’anima in metallo si unisce al basamento in fusione di alluminio, in finitura metallizzata o opaca, bianca e nera. La testiera è proposta in due diverse altezze, ed è realizzata in poliuretano schiumato, con rivestimento fisso in tessuto e pelle. (pianca.com)


Papillon, Alivar

Semplice, essenziale e ultra confortevole. Possiamo riassumere così Papillon, il letto disegnato da Giuseppe Bavuso per Alivar.
Il cuore del progetto è nella morbida testata formata da due ampie cuscinature in gomma poliuretanica a densità differenziata, con trapunta in piuma d’oca e fodera in fibra di poliestere. La generosa testata si contrappone alla struttura esile e alle gambe sottili in fusione di alluminio verniciato. (www.alivar.it)


Extrasoft Bed, Living Divani

Extrasoft Bed trasforma in letto uno dei più celebri divani disegnati da Piero Lissoni per Living Divani, di cui riprende il carattere informale e le forme accoglienti.
A caratterizzare il progetto sono i volumi asimmetrici della testata. Un dettaglio che dona al letto un senso di relax e di energia allo stesso tempo. (livingdivani.it)


Otto, Frag

Otto è il letto disegnato da Michele di Fonzo per Frag. Il suo segno distintivo è la testata dal design avvolgente, in pelle arricciata. Un dettaglio che accentua ulteriormente il senso di comfort del letto.
La struttura in legno multistrato è sostenuta da gambe in metallo verniciato di nero, con puntali in finitura ottone spazzolato. Le gambe, fissate con piastre metalliche, sembrano staccarsi dalla struttura dando la sensazione che Otto sia sospeso. (www.frag.it)


Selfie, PerDormire

La selfie mania è interpretata in chiave irriverente nel letto Selfie, il nuovo progetto di PerDormire firmato da Fabio Novembre. La testiera, morbida e dagli angoli arrotondati, può essere infatti personalizzata con la stampa su tessuto di una fotografia scelta dai clienti.
Inoltre, per rendere il letto ancora più unico, è possibile abbinare i colori del rivestimento a quelli della foto stampata.
Selfie sarà disponibile negli store da aprile 2021. (www.perdormire.com)


Contre-Jour, Roche Bobois

Contre-Jour di Roche Bobois si ispira alla Francia del XVII secolo. Il suo tratto distintivo è la grande testiera con orecchie laterali, rivestita all’interno con tessuto Ondea matelassé e all’esterno con tessuto Ondea liscio, lo stesso del giroletto. I due tessuti possono essere scelti anche in colori diversi, dando vita a seducenti combinazioni bicolor. (www.roche-bobois.com)


Osaka, Noctis

È il Giappone a ispirare Osaka, il letto di Noctis. Un letto dalle linee essenziali, dove sono protagonisti i materiali.
Ai numerosi rivestimenti disponibili, che spaziano dalle tonalità più tenui ai colori più decisi, si aggiungono tre nuove proposte: il tessuto a tela Penelope, a superficie piana, il Bouclè che dona una piacevole sensazione al tatto e il Galles dall’aspetto più materico.
Osaka permette, inoltre, di sfruttare la parte sotto la rete, grazie a due sistemi contenitore: Secret Box®, per i modelli con giroletto sottile, e Folding Box®, per i modelli con giroletto standard. (www.noctis.it)


Pampukh, FAINA Design

Si chiama Pampukh il letto firmato dal brand ucraino FAINA Design. Lo stesso nome di una ciambella tipica della cucina ucraina, così morbida che “si scioglie in bocca”. La stessa morbidezza che caratterizza questo letto, che sembra appena uscito da un cartoon. Per addormentarsi con dolcezza e con il massimo comfort. (www.faina.design)


Panis Bed, Amura

Un letto che nasce da una pagnotta di pane. Panis Bed di Amura trae ispirazione dalla celebre pagnotta di Altamura. Del pane pugliese riprende le forme piene e generose, declinabili in varie configurazioni.
La collezione Panis non comprende solo i letti imbottiti, ma anche divani, poltrone, sedie e pouf. Il progetto è firmato da Emanuel Gargano, Anton Cristell, Elisabetta Furin, Rosaria Copeta. (amuralab.com)


Wings, Wittmann

Ricorda quasi la sagoma del mitico Topo di Walt Disney Wings, il letto disegnato da Jaime Hayon per l’azienda austriaca Wittmann. Il cuore di Wings è, infatti, nelle ali laterali montate sulla testiera e inclinabili, che cullano chi dorme come in un bozzolo o si aprono trasformando la camera da letto in un ambiente flessibile da vivere non solo di notte.
‎I letti imbottiti sono completati da pratici comodini rivestiti in pelle e faretti da lettura a LED regolabili.‎ (www.wittmann.at)


WARP, Lema

Un letto dallo stile rilassato e informale che dona una profonda sensazione di comfort.‎ Ecco in breve WARP di Lema.
Il suo punto di forza è nel contrasto con le cuciture sartoriali verticali che modellano la grande testiera imbottita, un elemento stilistico che richiama il design dell’omonimo divano.
‎Il letto può essere rivestito in tessuto o pelle, ed è disponibile anche con box contenitore.‎ (www.lemamobili.com)


Superoblong Bed, Cappellini

Superoblong Bed di Cappellini nasce dal celebre divano pensato da Jasper Morrison. Il risultato è un letto che fonde il comfort con un design rigoroso e senza tempo.
‎Superoblong Bed è imbottito in poliuretano espanso a quote differenziate, fibra e piuma, ed è caratterizzato da un morbido schienale che evoca la forma di maxi cuscini. il suo rivestimento è sfoderabile, nelle pelli e nei tessuti di collezione.‎ (www.cappellini.com)


NEYÕ, Alf Da Fré

I ciottoli del fiume levigati dall’acqua. Da quest’ispirazione nasce NEYÕ, il letto disegnato da Gordon Guillaumier per Alf Da Fré. Le linee morbide che caratterizzano sia gli elementi imbottiti che i doppi ripiani donano all’insieme un grande senso di comfort.
NEYÕ è proposto in diverse versioni: con comodini con cassetto rotante (in Fashion wood, roveri laccati opachi o marmo di Carrara), comodini con doppia mensola (in Fashion wood, roveri laccati opachi o marmo di Carrara) o senza comodini. Il letto può essere rivestito con tutti i tessuti e le pelli in catalogo. (www.alfdafre.it)


Madame C, Bonaldo

Un omaggio a Coco Chanel. È Madame C., il letto imbottito disegnato da Giuseppe Viganò per Bonaldo. Il segno distintivo del letto è la testata, composta da tre ampi cuscini leggermente sovrapposti. Un dettaglio che garantisce assoluto comfort, senza sacrificare l’eleganza formale.‎
Madame C.‎ Bed è sollevato da terra da sottili piedi in metallo.‎ Il rivestimento è disponibile in tessuto, ecopelle e pelle, tutti sfoderabili.‎ (bonaldo.com)