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Ecco le credenze “vedo, non vedo” più belle. Per chi è in dubbio se mostrare o nascondere i propri oggetti del cuore.

Mostrare o nascondere? Sembra questo il dilemma che accompagna le credenze ultimamente. Se, infatti, in passato i mobili contenitori erano chiusi, avendo il compito di celare alla vista piatti, bicchieri e oggetti di vario genere, oggi sono sempre di più le credenze semitrasparenti che hanno nel contempo la funzione di conservare e quella di rivelare.

Lo dimostrano bene le tante e interessanti proposte presentate di recente da numerosi brand di design. Dalle madie in rete metallica della designer tedesca Meike Harde alle credenze con ante in paglia di Vienna di Design House Stockholm, dai bastoncini di legno della collezione Bastone di Poiat all’acciaio perforato dei contenitori di Kristina Dam Studio, le sperimentazioni sono infinite.

Per aiutarvi nella scelta, abbiamo perciò pensato di raccogliere qualche idea. Un mix molto vario, con un comune denominatore: sorprendere.

Ecco le nostre credenze “vedo, non vedo” preferite.

Mikado, Porro

Apriamo la nostra rassegna sulle credenze semitrasparenti con Mikado, la madia disegnata nel 2013 dal duo svedese Front per Porro. Un contenitore dal carattere esotico, che si ispira al noto gioco del Mikado o Shangai. Il cuore del progetto è, infatti, nella doppia fila di listelli in legno di frassino, inclinati e sfalsati in modo da lasciare intravedere l’interno. La credenza si apre grazie a due ante battenti e può essere utilizzata anche come divisorio fra ambienti, essendo rifinita su tutti i lati.

Hybrid cabinet, Meike Harde

Il nome non lascia spazio ad alcun dubbio. Hybrid cabinet della designer tedesca Meike Harde è una madia dall’anima ibrida, a metà fra un mobile contenitore e una vetrina. La struttura è, infatti, realizzata con una rete metallica tessuta in ottone o in acciaio brunito, che rende la credenza trasparente, permettendo di scorgere il suo contenuto. Un arredo etereo ed elegante capace di adattarsi a diverse tipologie di ambiente.

Milione, MEDULUM

Si ispira a Il Milione, il celebre resoconto dei viaggi di Marco Polo, l’omonima credenza disegnata da Debonademeo per MEDULUM. Tratto distintivo del progetto sono le ante composte da listelli di legno impreziositi da dettagli in ottone, che rievocano il nobile intrico di trama e ordito che caratterizzava i tessuti, i tappeti e i ricami giunti a Venezia dall’Oriente. Una trama che lascia appena intravedere gli oggetti contenuti al suo interno.

Grid Sideboard, Kristina Dam Studio

Acciaio perforato verniciato a polvere. È questo il materiale che veste Grid Cabinet, la “credenza vedo, non vedo” firmata da Kristina Dam. Una madia minimale, secondo lo stile distintivo della designer danese, che si può utilizzare sia in ufficio, come contenitore per documenti e libri, sia in un living per conservare i propri oggetti del cuore senza celarli completamente alla vista.

Grid cabinet è disponibile anche in una versione alta con top in marmo. Per chi ama giocare con i contrasti.

Kumiko Cabinets, Ariake

Kumiko è la credenza progettata dal designer svedese Staffan Holm per il brand nipponico Ariake. Ispirandosi alle tradizionali porte scorrevoli adottate in Giappone sia per scopi decorativi sia per dividere gli ambienti, questo mobile crea un elegante effetto “vedo non vedo” grazie alle sottili linee verticali in legno usate come anta. Un arredo dal design essenziale contraddistinto da una grande cura artigianale, che mostra come dall’incontro fra cultura giapponese e mondo scandinavo possano nascere grandi cose.

Bastone, Poiat

Sono i bastoncini di legno i protagonisti di Bastone, la collezione di contenitori semitrasparenti firmata da Antrei Hartikainen per il brand finlandese Poiat. Un progetto che nasce da una riflessione sul rapporto fra luce e ombra. Ma anche uno straordinario esempio di sapienza artigianale. D’altronde, come racconta lo stesso Antrei, è proprio il desiderio di mostrare le infinite possibilità offerte dal legno lo stimolo principale del suo lavoro.

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SU BASTONE

Air, Design House Stockholm

Si chiama Air la credenza firmata da Mathieu Gustafsson per Design House Stockholm. Una madia lieve come il suo nome, che ci riporta con la mente nella Vienna dell’800. A comporre le ante, regalando un piacevole effetto di leggerezza e trasparenza è, infatti, la paglia di Vienna, il materiale utilizzato per le storiche sedie da bistrot dei caffè viennesi.

Air può essere appoggiata alla parete oppure usata come elemento divisorio. Nel 2019 la collezione è stata arricchita con un mobile basso perfetto per la TV.

Tra-guardo, DA A Italia

Tra-guardo, la madia di Marta Laudani e Marco Romanelli per DA A Italia, dichiara già nel nome il suo carattere. Realizzata con lamelle in metallo disposte secondo diverse angolazioni, la credenza ci permette, infatti, di intravedere il suo contenuto, proteggendo nel contempo da sguardi indiscreti i nostri piccoli tesori. Per chi proprio non riesce a sciogliere il dubbio se sia meglio rivelare o nascondere.

Foto di copertina: Hybrid cabinet di Meike Harde.

LEGGI IL NOSTRO FOCUS SULLE CREDENZE DI DESIGN

Le credenze di design reinterpretano in chiave contemporanea i vecchi mobili delle nonne. Ecco la nostra selezione.

Credenze? Sì, ma di design. Già, dopo un lungo periodo di assenza, il mobile tradizionalmente associato alle case delle nostre nonne è tornato, presentandosi, però, con una veste rinnovata. Da elemento d’arredo puramente funzionale in cui nascondere i nostri oggetti più preziosi la credenza si è trasformata in un complemento dalla forte personalità, diventando terreno di sperimentazione per tanti designer.

Dalle credenze minimal a quelle che si vestono con dettagli preziosi, dai modelli dall’anima industriale a quelli che giocano sul “vedo non vedo”, oggi le possibilità di scelta sono davvero tante.

Qualche idea? Bene, abbiamo preparato per voi un mix di credenze di design molto vario per stile e materiali accomunato, però, da un unico scopo: farsi notare.

Ecco la nostra selezione.

La credenza minimal

KENDO, Alf Da Fré

Apriamo il nostro focus sulle credenze di design con KENDO, la madia firmata da Meneghello Paolelli Assocciati per Alf Da Fré. Un progetto dal design essenziale reso unico da un dettaglio: il taglio a 30° che divide le ante in due parti non perfettamente complanari, donando alla superficie un effetto di chiaroscuro.

KENDO è proposto in tutte le essenze di Fashion wood e in tutte le finiture laccate.

La credenza colorata

KURI, Novamobili

“Tutto parte dal poter scegliere materiali e colori combinandoli a piacere, seguendo il proprio stile e personalità, e così giocare sugli abbinamenti”. È così che il designer giapponese Makoto Kawamoto racconta KURI, la sua madia per Novamobili.

Proposto in tre misure, il mobile contenitore è disponibile in rovere cognac, rovere naturale e laccato opaco in un’ampia gamma di colori.

La credenza con dettagli preziosi

Ego, Shāke

Un sofisticato mix di finiture diverse e dettagli lucenti: sono questi i tratti distintivi di Ego, la credenza di Shāke. La struttura e gli interni sono in legno T150 noir, mentre le ante sono realizzate con diverse essenze di legno (T152 sabbia, T150 noir e T151 terra), impreziosite da inserti e maniglie in ottone brunito. Una credenza che, grazie ai suoi contrasti materici, è capace di catturare il centro della scena.

SCOPRI ANCHE DEEP, LA CREDENZA DI SHAKE PRESENTATA ALL’ULTIMO SALONE DEL MOBILE

La credenza destrutturata

Trapeze, Hagit Pincovici

La credenza si destruttura in Trapeze, il progetto del designer israeliano Hagit Pincovici. Attraverso tagli netti e intersezioni le forme classiche si scompongono, dando quasi la sensazione che Trapeze stia per aprirsi in due.

La madia non mostra una doppia anima solo nel design, ma anche nei materiali utilizzati: il marmo rosso Lepanto, il legno laccato e i dettagli in rame.

La credenza dal look industriale

Metella, DA A Italia

Metella, la credenza disegnata da debonademeo per DA A Italia, dichiara il suo carattere già nel nome. Se l’assonanza con la parola metallo suggerisce la sua anima industriale, la desinenza femminile racconta, invece, il suo lato più “dolce”, espresso dalle morbide curve prismatiche delle estremità.

Metella è composta da tre complementi d’arredo diversi per forma e dimensioni.

La credenza pop

Cristallo, BD Art Editions

In una rassegna sulle credenze di design non può mancare Cristallo, l’ultimo progetto firmato da Alessandro Mendini, prodotto in edizione limitata da BD Arte Editions. Si tratta di una singolare credenza a forma di trofeo, realizzata in MDF e legno sicomoro, con ante colorate e decorate con stampe grafiche. Sulla parte frontale di Cristallo è riprodotto un trofeo, sui profili laterali dei cerchi. Una interpretazione giocosa pronta a colorare di gioia le nostre case.

La credenza cocktail

FRIDA, Presotto

Si chiama FRIDA la nuova madia di Presotto. Un nome iconico per una credenza dall’anima trasformista. Molto rigorosa quando è chiusa, questa madia cocktail si rivela al contrario ricca di dettagli all’interno, a partire dall’apertura a “vetrina” delle ante, che ruotano di 180° diventando funzionali portaoggetti.

Inedita anche la distribuzione dei volumi, con il “peso” tutto in alto che si contrappone alla leggerezza della struttura in metallo laccato brunito. Le ante sono proposte in noce canaletto o in rovere dark, mentre la struttura interna è in laccato opaco marrone corteccia, con schienale in specchio bronzato.

La credenza di pergamena

Pandora Pergamena, Gallotti & Radice

Una credenza di pergamena? Sì, è proprio questo il materiale che ha usato Pinuccio Borgonovo per Pandora Pergamena. La madia in cristallo temperato presentata da Gallotti & Radice al Salone del Mobile 2019. Un materiale che dona a ogni pezzo della collezione un carattere unico ed esclusivo.

A sostenere la credenza una struttura in metallo, accompagnata da una base in legno verniciato in bronzo patinato.

La credenza “vedo non vedo”

Tra-guardo, DA A Italia

Mostrare o nascondere? Questo è il dilemma. Un dubbio che Tra-guardo, la madia di Marta Laudani e Marco Romanelli per DA A Italia, prova a sciogliere, puntando su un effetto di “vedo non vedo”. Realizzata con lamelle in metallo disposte secondo diverse angolazioni, questa credenza ci permette di intravedere cosa c’è dietro senza farci rinunciare, però, a quel bisogno di protezione che abbiamo nei confronti dei nostri oggetti più cari.

LEGGI ANCHE IL NOSTRO FOCUS SULLE CREDENZE “VEDO, NON VEDO”

Foto di copertina: Trapeze di Hagit Pincovici.

Poiat presenta Bastone, una collezione di mobili contenitori che offre una riflessione sul rapporto fra luce e ombra.

Rivelare o nascondere? Bastone, la collezione di credenze che il designer Antrei Hartikainen ha firmato per il brand finlandese Poiat, scioglie il dilemma con una soluzione ibrida.

Presentata lo scorso settembre, in occasione della Helsinki Design Week e durante il London Design Festival, Bastone è una serie di contenitori aperti, realizzati con bastoncini di legno dalle forme arrotondate. Un progetto al confine fra arte e design che pone una riflessione sul rapporto tra luce e ombra.

“Quando abbiamo visto i prototipi realizzati da Antrei ce ne siamo innamorati immediatamente. L’idea di usare bastoncini di legno per una credenza è geniale”, racconta Timo Mikkonen, uno dei fondatori di Poiat.

Un esempio di grande sapienza artigianale nella lavorazione del legno

Ma Bastone non è solo un saggio sul rapporto fra luce e ombra. La collezione di Antrei è anche e soprattutto un esempio di alto artigianato, rivelando una grande maestria nella lavorazione del legno e un’estrema attenzione ai più piccoli dettagli. “Il desiderio di mostrare la miriade di possibilità che il legno offre è uno stimolo importante per il mio lavoro”, spiega Antrei.

Un aspetto fondamentale nel suo lavoro che si lega a un preciso contesto culturale. Infatti, come abbiamo detto più volte, la sapienza artigianale nella lavorazione del legno è uno dei tratti distintivi del design scandinavo. E uno dei motivi per cui noi lo amiamo così tanto.

Bastone è disponibile in due modelli, mobile contenitore alto e credenza, e in due finiture, legno naturale o tinto nero.

A proposito di Antrei Hartikainen

Antrei Hartikainen è un designer finlandese conosciuto per i suoi progetti con il legno. Nel 2018 è stato premiato come Giovane Designer dell’Anno dal Design Forum Finland.

Nel suo lavoro i prodotti funzionali si alternano alle opere d’arte, rivelando un mix di sensualità, eleganza e artigianato che lo rende uno dei più raffinati interpreti dell’ebanisteria nordica moderna.

Ami il design scandinavo? Leggi l’editoriale di Massimo Rosati dedicato alla Fiera di Stoccolma.