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Era il 1972 quando la collezione di uccelli luminosi in vetro Birds by Toikka iniziò a prendere forma.
Iittala, grande produttore di oggetti in vetro, ad acquisire quello che sarebbe diventato un trend internazionale di collezionismo: tutti volevano quegli uccelli talvolta reali talvolta immaginari realizzati da uno dei più famosi designer finlandesi Oiva Toikka.

La storia della collezione Birds by Toikka

La collezione era composta 400 meravigliosi uccelli, un’incredibile varietà ricca della natura tramutata in pezzi rari e unici in vetro, disegni che richiamano l’aspetto umano e per cui ognuno poteva rispecchiarsi.
All’inizio per il designer era interessante vedere come il vetro prende forma quasi volontariamente tramite il soffio dell’artigiano. Era una sorta di dialogo tra padre e figlio, tra artigiano e prodotto finito.
Toikka non ha mai amato i disegni tecnici, perché tutto doveva essere naturale e spontaneo.

Nel corso degli anni grazie a diverse collaborazioni, gli uccelli iniziarono a diventare leggeri e bizzarri, diventando sempre di più sculture curiose in vetro capaci di illuminare gli spazi.

Birds by Toikka diventa Linnut

Sulo, Pallas, Siiri, Kirassi e Palturi sono i primi cinque animali scelti per un nuovo progetto, che vede uniti Iittala, Oiva Toikka e Magis.

La collezione Linnut (uccelli in finlandese) unisce le cinque creature volatili per diventare il policarbonato e illuminare le nostre case.
Una storia di cura e dedizione che diventa alla portata di tutti, perfetto per arredare qualsiasi ambiente, ma soprattutto senza dimenticare il trascorso ideativo e produttivo.

Questi uccelli diventano rilassanti e rassicuranti, come protettori ci guidano nello spazio buio e ci proteggono.
Gli uccelli di Linnut sono perfetti per esaltare l’animo di una casa. Ed ecco come lo spirito finlandese conosce il design italiano.

www.magisdesign.com

 

La mostra Mollette da bucato, dal 12 ottobre alla Triennale di Milano, presenta una lunga e svariata serie di proposte su quale aspetto potrebbe avere la molletta.
Sì, proprio la molletta da bucato, un oggetto umile e quotidiano che però vogliamo sempre avere in mano. Perché, diciamolo, risolve mille problemi!

Di cosa si tratta

La molletta da bucato è quell’oggetto di design che ha risentito più di tutti delle trasformazioni della storia della produzione. Ha sempre svolto come compito principale quello che attaccare i panni per stenderli; ma da due semplici bastoncini di legno, ha incontrato, la plastica, materiali elastici e la stampa in 3D.

La mostra, in visita dal 12 ottobre al 12 novembre, propone una vasta selezione che parte dalla prima molletta in legno inventata da David M. Smith del 1853, fino ad arrivare a quella più particolareggiata di Marcela Albuquerque e Taciana Silva dedicata ai costumi da bagno, o la Flipper progettata da Paolo Garberoglio e Maurizio Carrara, che ha il compito di unire i calzini prima che si perdano.

La mostra

La mostra Mollette da bucato è stata curata da Giulio Iacchetti, Elisa Testori e Paolo Garberoglio. Per prima persona si sono chiesti “Quanti modelli di mollette da bucato pensate che esistano nel mondo? Mille? Duemila? Un collezionista australiano vanta una raccolta di 2300 mollette!”
Per la mostra sono stati raccolti 150 esemplari che mettono in evidenza come un unico bisogno può essere risolto in diverse maniere.

Un’ottima cartella Pinterest reale per collezionisti e progettisti.

Sottilissimi e soavi, tutti gli elementi che compongono il servizio da tè Bump di Tom Dixon in vetro borosilicato danno l’impressione di immergersi in un racconto magico.
Un raffinatissimo approccio, che evoca l’alchemica, la mixologia e la composizione floreale.

Trasparenze tra rosa e grigio descrivono una serie di oggetti pensati per il silenzioso rituale del thè in tutte le sue varie fasi, dalla misurazione, alla preparazione, vaporazione, raffreddamento, colata e conservazione.
Tom Dixon, creatore del magico progetto, si rifà alle incantevoli bocce da laboratorio, oggetti curiosi che aiutano nella composizione di sostanze chimiche.

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Un gioco di forme che si incastrano, si trasformano e si alternano, tra coni, sfere e tubolari che si manifestano tramite il colore.
Tutta la collezione è stata realizzata da alti maestri artigiani che minuziosamente e con molta cura, hanno prodotto dei bellissimi e raffinati oggetti in vetro soffiato.
Ma il loro significato va ben oltre, perché tutti gli elementi della collezione Bump possono essere utilizzati per altre funzioni, come servire l’acqua o il caffè, o addirittura come vasi per incantevoli composizioni floreali.

www.tomdixon.net