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Apple Store Milano, il nuovo flagship store a due passi dal Duomo.

La grande multinazionale americana, abbandonata l’idea di piazza Duomo, approda in piazza Liberty e a fine luglio ha aperto al pubblico il suo nuovo Apple Store Milano su progetto dell’architetto Stefan Behling (dello studio Foster and Partners di Londra).

Dopo anni spesi in progettazione, pubbliche discussioni e accordi con il Comune, si è trovata una soluzione di reciproca soddisfazione, riservando la cosiddetta “piazzetta” alla sede commerciale di rappresentanza di Apple nella capitale lombarda.

Il sito soddisfa l’azienda di Cupertino per centralità e particolarità del luogo, e il Comune per la qualità del progetto che mantiene lo spazio aperto e fruible, ma anche per l’entità degli oneri di urbanizzazione scontati in sede di convenzione.

Il punto di accordo è proprio la piazza gradinata mantenuta ad uso pubblico, che porta agli ingressi del negozio sottostante, la quale ha come sfondo un grande parallelepipedo in vetro con funzione di cascata, ma anche di schermo per proiezioni o fondale per eventi all’aperto, a colmare la soppressione del vicino cinema Apollo.

Lo stile semplice e minimale dell’Apple Store Milano trova una felice valorizzazione nell’impiego di pochi materiali: una beola grigia fiammata per pavimenti e rivestimenti della piazza gradinata, acciaio inox per le balaustre e vetro trasparente per il grande parallelepipedo, che è anche lucernario del blocco scala al piano di vendita, e per il corpo ascensore in posizione opposta. 

La stessa beola è usata anche all’interno: nel blocco scala con gradini a sbalzo, rivestiti all’intradosso di una lamiera a specchio a formare una sorta di scultura frazionata, e nella sala ipogea del negozio, che prende luce dalle alzate vetrate della gradinata, e presenta piccole alberature e nuovi elementi di arredo rispetto ai punti vendita dei centri commerciali.

Un plauso per la qualificazione di uno spazio pubblico e per aver dato qualche occasione di seduta di cui il centro è tanto avaro, ma anche una bocciatura per la attuale mancanza di toilette in un negozio così moderno e di richiamo: il Comune acconsente ?

www.apple.com/it

 

Apple Pencil, la rivoluzione della scrittura

Sono rimasto incantato, il 9 settembre, a guardare il lancio (in streaming) delle novità Apple. Incantato per due ragioni.
Innanzitutto per l’efficacia comunicativa: una presentazione che conferma le strabilianti abilità di Apple a studiare tutto nel minimo dettaglio. Dal tono di voce alla coreografia, minimale, quasi in bianco e nero dove il colore è lasciato alle strabilianti performance degli schermi apple.

In secondo luogo per le caratteristiche dei prodotti presentati. Questa volta nessuna rivoluzione nel design, che rimane pressoché invariato, ma tante nei contenuti.

La parola più usata nelle presentazioni Apple è senza dubbio “ever”. Il migliore di sempre, il più veloce di sempre, il più avanzato oggi in circolazione… Una sequenza di record in termini di caratteristiche e di prestazioni da restare a bocca aperta!

Tra le altre cose, sono stati presentati i nuovi iPhone 6S e 6S Plus, apparentemente uguali nell’aspetto ma trasformati completamente all’interno (lanciato con lo slogan “The only thing that’s changed is everything”).

Un nuovo iPad Pro, più grande (schermo da 13”)e straordinariamente performante, destinato perlopiù a un pubblico di professionisti (che il CEO di Apple Tim Cook ha presentato come “the most capable and powerful iPad ever created”.

la nuova Apple TV, completamente rivoluzionata e basata sulle App (“We Believe the Future of TV Is Apps”).

…E finalmente quella che personalmente ho trovato una straordinaria dimostrazione di come il futuro (anzi, il presente) cambierà le abitudini e i tradizionali sistemi di scrittura che abbiamo finora conosciuto: la cosiddetta Apple Pencil, la matita Apple, come l’’anno chiamata non senza una dose di ironia.

Già, perché della matita ha solo la forma: bianca, essenziale, pulita…

[youtube]https://youtu.be/iicnVez5U7M[/youtube]

Ma l’interno nasconde la tecnologia Apple. Descriverne le caratteristiche tecniche sarebbe un’inutile elenco di dati. Basti dire che cambia spessore del tratto a seconda dell’inclinazione e della pressione sullo schermo.


Il video ufficiale di Apple Pencil spiega meglio di mille parole la sue performance (e quelle del nuovo iPad Pro per il quale è stata pensata!).

www.apple.com

 

Chi naviga dai 35 in su, ricorderà certamente l’Apple Macintosh, il rivoluzionario computer a parallelepipedo, che avrebbe rivoluzionato, negli anni, il concetto di pc e di interfaccia grafica. Creato da Steve Jobs nel 1984 e lanciato con uno spot famosissimo, il 24 gennaio dello stesso anno per la regia di Ridley Scott, oggi torna, in versione LEGO e 2.0, grazie ai due creativi norvegesi Jason Kinsella e Charlotte Bakken. Si chiama LEGO the full circle ed è, in sintesi, un supporto per iPad, realizzato utilizzando i classici mattoncini giocattolo. Un modello in scala che, proprio come indicato dal nome, rappresenta e sintetizza come un marchio possa evolversi e tornare nel contempo alle origini, senza snaturare completamente. Perfetto per leggere, vedere cartoni animati o film. http://vimeo.com/80817057 http://cargocollective.com/jasoncharlotte/LEGO-The-Full-Circle

iBamboo è il nuovo speaker per iPhone. Bello, naturale, ecocompatibile e non ha bisogno di alcuna fonte energetica per funzionare. E poi gli speaker sono uno diverso dall’altro!

Il design, come avevamo già visto con il progetto di robot da cucina dello Studio Montag, più va avanti e più si guarda indietro. Senza vergognarsi e con grande intelligenza e sensibilità.

L’idea del progettista Anatoliy Omelchenko è quella di unire la tecnologia più evoluta con la semplicità e la bellezza della natura.

iBamboo è infatti un altoparlante eco-friendly al 100%, in quanto ricavato semplicemente tagliando una canna di bambù, un materiale naturale, resistente, flessibile, facile da lavorare ed ecologico, in quanto ricavato da una pianta che cresce e si rigenera molto rapidamente.

Bastano poche modifiche per renderlo compatibile con l’iPhone. La parte inferiore dell’iBamboo è piatta per una maggior stabilità, mentre la parte superiore presenta un’apertura tagliata al laser che funge da dock. La straordinaria risonanza naturale di questo materiale amplifica il suono prodotto dall’iPhone e permette alle onde sonore di diffondersi contemporaneamente in due direzioni, intensificando l’effetto stereo. Sarà così possibile finalmente ascoltare anche musica la classica, strumentale o soft (obiettivamente poco indicata agli spartani amplificatori dell’iPhone) godendo di un suono pieno e profondo, amplificato ed esaltato in ogni sfumatura.

Attualmente iBamboo non è ancora in commercio ma pare che andrà presto in vendita ad un prezzo intorno ai 25 US$.

PS.

Un altro progetto interessante di amplificatore “naturale” per iPhone è quello di Enandis pubblicato da noi qualche post fa. Dategli un’occhiata!

 

www.ibamboospeaker.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[youtube]http://youtu.be/4Jv9aNIBVgk[/youtube]