Intrecci tra design e arte tessile nella Rhode Island School of design

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È in corso alla XXI Triennale di Milano ed è stata recentemente presentata alla fiera dei design di Stoccolma e alla ICFF di New York la mostra “The Narrative of Making”, il progetto della Rhode Island School of design.

L’idea si basa su approfondite ricerche sui materiali multidisciplinari, che ha visto gli studenti di design del mobile collaborare con i coetanei del dipartimento tessile, con l’obiettivo di ripensare l’uso di materiali morbidi nella progettazione di arredi per uso domestico.

Invece di utilizzare tecniche convenzionali per imbottire e rivestire mobili, i giovani designer gli studenti hanno voluto sottolineare le qualità intrinseche dei materiali attraverso metodi alternativi, basati sulla tessitura, sull’arte dei nodi, sulle tecniche di lavoro a maglia e all’uncinetto.

I progetti della Rhode Island School, l’unica scuola americana selezionata per la categoria ‘Under 35’, possono essere visti dal vivo, fino al giugno 2016 presso la Fabbrica del Vapore, in Via Giulio Procaccini 4, a Milano, in uno degli eventi della XXI Triennale.

I progetti sono i seguenti:

Paper Crochet Chair di Andrew Bannar, una seduta costituita da un intreccio filati di carta, su una struttura minimale in acciaio inox.

Million Loops di Maria Camarena Bernard, una sensuale poltrona realizzata senza una struttura, oltre a quella creata dai tessuti intrecciati a mano.

Looped Pile Seat di Ana Mosseri, ispirata ispirato alle tecniche di intreccio dei tappeti, con una striscia continua imbottita, che cambia di colore dal fuxia al corallo, tirata attraverso una base in vinile.

Stretch Lounge di Michelle Dunbar, che si trasforma con l’uso. Quando ci si siede, infatti, ogni sezione della lounge chair si estende per rivelare i colori vivaci nascosti tra le pieghe del tessuto lavorato a maglia, che ritorna alla sua forma originale quando non è in uso.

La collezione si arricchisce di questi tre pezzi che però sono stati esposti solo a New York:

Sinuous Chair di Noelle Antignano, nella quale una struttura in acciaio funge l’ordito per le estrusioni imbottite che si intrecciano sulla seduta, ma che sono lasciate slegate agli estremi. L’impatto visivo della sedia emula il “caos controllato” presente in natura.

Caterpillar Lounge di Griffin Boswell, realizzata in doppia tela tessuta con memory foam integrata e il cavo elastico, che vengono uniti attraverso il processo di tessitura per creare un tessuto personalizzato tridimensionale, teso su un telaio in acciaio.

Wall-To-Wall di Emre Bagdatoglu, realizzata con materiali low cost. come strisce di moquette piegate e tenute insieme da una rete di corda: materiali comuni combinati ad una raffinata tecnica di costruzione.

 

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