Il nuovo Centro Heydar Aliyev in Azerbaigian, progettato da Zaha Hadid

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Il nuovo Centro Heydar Aliyev in Azerbaigian, progettato da Zaha Hadid

Lo studio Zaha Hadid Architects ha vinto nel 2007il concorso per la progettazione architettonica del Centro Heydar Aliyev a Baku, che vuole per diventare l’edificio di riferimento dei programmi culturali dell’Azerbaigian.

Il progetto si allontana dall’architettura sovietica retorica e monumentale, eredità del cosiddetto Modernismo Sovietico, che caratterizza la capitale situata sulla costa occidentale del Mar Caspio, ed esprime invece la sensibilità della cultura azera e l’ottimismo di una nazione che guarda al futuro.

Il progetto stabilisce un rapporto fluido e continuo tra la piazza circostante e l’interno dell’edificio. La piazza, che costituisce la superficie del pianterreno, è accessibile a tutti come parte del tessuto urbano di Baku e ospita una sequenza di spazi per eventi.

Le sue forme elaborate, tra cui ondulazioni, biforcazioni e pieghe, modificano la superficie della piazza trasformandola in un paesaggio architettonico complesso. Un modo per cancellare la differenziazione convenzionale tra oggetto architettonico e paesaggio urbano, tra involucro edilizio e piazza cittadina, figura e sfondo, interno ed esterno.

Il Centro Heydar Aliyev è stato nominato Progetto dell’anno 2014 dal Design Museum di Londra: è la prima volta che il premio va a un progetto architettonico.

Oltre alla straordinaria copertura organica, tipica dello studio di Zaha Hadid, la parte più caratterizzata del progetto è senza dubbio l’auditorium da 1.000 posti dove si assiste a una vorticosa geometria delle strutture in quercia bianca americana. Una delle principali sfide che il team dello studio Zaha Hadid Architects ha dovuto affrontare e che è stata ben realizzata dallo dall’impresa turca İkoor con un progetto che viene chiamato di “falegnameria artigianale ingegnerizzata”.

Un complesso processo disegnato con un software Rhino per costruire con precisione uno scheletro da elementi MDF, realizzati con macchine a controllo numerico, in modo da poter essere assemblati per ottenere una forma che è un risultato preciso della superficie finita. Successivamente questa superficie è stata coperta con quattro strati di elementi in legno.

Tale era l’ampiezza del progetto che nell’auditorium sono stati utilizzati 230 metri cubi di quercia bianca americana, che oltre a offrire buone proprietà di lavorazione, ha un’ottima prestazione acustica”.

www.americanhardwood.org

www.zaha-hadid.com

www.ikoor.com.tr

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