Il design dell’auto esprime il massimo delle sue potenzialità?

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 Il tempo passa ma diversamente da altri settori, nelle auto per la maggioranza dei casi, il design risulta sostanzialmente fermo e immutato.

Le auto sembrano tutte uguali, spesso caratterizzate da linee poco convincenti, inutilmente complesse ed ingenue, alimentando la proliferazione del superfluo e del banale.

Al di là di discutibili esercizi di stile, concentrati sempre più sui dettagli che sul disegno complessivo, non emerge un percorso segnato da soluzioni in grado di costituire un avanzamento collettivamente riconosciuto.

La pratica dello stile, che avviene quando la ricerca formale opera scollegata dai contenuti tecnico-funzionali, viene normalmente accettata in questo settore. Gli effetti di banalità e ridondanza che ne derivano, sono certo funzionali a un modello di business basato su un ricambio emotivo dei modelli, oggi non più sostenibile. In tali condizioni, il design svolge un ruolo di minimo impatto e mistificazione, come accadeva negli anni dello styling di stampo americano.

I contenuti tecnici delle auto sono di molto aumentati, così come le problematiche relative all’ambiente e a un uso più ampio e flessibile, ma ciò risulta pressoché invisibile nei modelli attuali, tenuti a forza entro un registro estetico ed organizzativo fortemente convenzionale: si pensi per esempio alle plance e agli interni in genere.

I contenuti di funzionalità più direttamente rivolti all’utente, quali abitabilità, praticità, flessibilità d’uso, capacità di carico, visibilità, ecc, vengono sacrificati alla bellezza e alla fascinazione del disegno della carrozzeria, quale supposto strumento di affermazione commerciale. Ciò accade in ogni segmento di mercato, con il risultato di avere dalla piccola utilitaria alla berlina di rappresentanza, linguaggi e obbiettivi simili.

Forse tutto il settore è in attesa di un’evoluzione globale e di una nuova concezione del business e del prodotto a fronte di nuovi scenari, che impongono nuovi modi di essere e di pensare alle aziende.

Il Design in genere è un progetto rivolto all’innovazione sostanziale del prodotto, di cui elabora la soluzione formale più coerente e rigorosa. Una risorsa strategica consapevole delle valenze espresse, che genera prodotti credibili e fortemente identificati.

In tal senso ha la potenzialità di veicolare messaggi corretti e fondati in un orizzonte condiviso di ecologia semantica e sociale, sviluppando un legame forte con la clientela e promuovendo qualificazione e distinzione del marchio.

Se non si va oltre la vestizione del prodotto, ciò è anche in spregio a una domanda attuale più informata ed esigente, che chiede innovazione nel prodotto e in tutti i contesti correlati: produzione, distribuzione, assistenza, dismissione, ambiente.

Lo stato dell’offerta appare da tempo in una condizione arretrata, mancando un incrocio ben più ampio con una domanda inevasa che rimane pertanto in attesa.

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Design Street seleziona e racconta ogni giorno le idee più innovative e i migliori prodotti di design da tutto il mondo. Design Street è considerato uno dei più autorevoli blog indipendenti dedicati al design contemporaneo. Nel 2017 ha vinto il premio "Best Design Media"

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