Ettore Sottsass – Therse is a Planet: la mostra in Triennale

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100° anniversario della nascita e 10 anni dalla sua morte: il 14 settembre apre le porte la mostra “Ettore Sottsass – There is a Planet”, un percorso esplosivo presso la Triennale di Milano.
La mostra non è la tipica esposizione celebrativa, ma un vero e proprio viaggio all’interno della mente incredibile di uno dei grandi padri del design italiano, Ettore Sottsass.

L’idea nasce da un vecchio progetto portato avanti dal designer, che però non ha mai visto la luce. Doveva essere una raccolta di fotografie che hanno da sempre ispirato e accompagnato i capolavori di Sottsass.
“Ettore non era solo un architetto o un designer… era un filosofo”, e tutte le foto, i disegni, gli scritti e le piccole pazzie progettuali ne sono la dimostrazione. Una mente più che ingegnosa, sconvolgente e visionaria già dalla grande esibizione “Italy: The New Domestic Landscape” fino ai giorni nostri.
Dal 14 settembre 2017 al 11 marzo 2018 tutte queste opere d’arte sono disponibili al pubblico, accompagnate da un percorso affascinante ricco di prodotti che hanno fatto la storia, disegni e citazioni.

La mostra – il percorso

L’allestimento della mostra “Ettore Sottsass – There is a Planet” è stato progettato da Michele De Lucchi e Christoph Radl, suoi grandi amici.

Il corso della mostra si sviluppa su nove stanze, che approfondiscono nove temi differenti individuati dalla lettura dei racconti di Sottsass. Questi non si devono interpretare come periodi cronologici, anche se coincidono con qualche data, ma come tendenze e umori che spesso si accavallano e si confondono tra di loro.

I temi sono:
Per qualcuno può essere lo spazio (fino al 1955 circa)
Il disegno magico (anni ’50 e ’60)
Memorie di panna montata (anni ’60)
Il disegno politico (anni ’70)
La strutture tremano (anni ’70 inizio ’80)
Barbaric design (anni ’80)
Rovine (anni ’90)
Lo spazio reale (anni ’80 e ’90)
Vorrei sapere perché… (fino al 2007)

Infine, lungo le pareti della Galleria che portano alle stanze, da una parte si possono ammirare opere contestuali al tema delle stanze, dall’altra la scelta di fotografie all’origine del progetto del Maestro.

Il libro

La mostra viene accompagnata dal libro dedicato alla mostra, che raccoglie tutti i ragionamenti di Barbara Radice, curatrice e compagna di Ettore.
Tutte le informazioni sconosciute, le memorie, le intuizioni e le connessioni sono raccolte in un unico libro che vuole essere da stimolo per tutti i futuri creatori.

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