Architettura e design nell’isola di Santorini.

Architettura, design, sole, mare, relax. Sono queste le parole che descrivono la bellezza di questo nuovo complesso di case tradizionali, progettato dallo studio greco iraisynn attinom. L’insediamento si trova su un promontorio roccioso nella zona di Oia, sull’isola di Thira (noi la conosciamo come Santorini), un’incantevole isola nel Mar Egeo meridionale.

Accettando l’incarico, i progettisti si sono subito trovati davanti a una serie di sfide. Innanzitutto quella di creare delle architetture sostenibili, rispettose del al territorio e ben integrate nel paesaggio, un incontaminato terreno vulcanico sul quale cresce la tipica vegetazione mediterranea.
La seconda sfida è stata quella di  creare quattro unità indipendenti, garantendo la massima privacy alle famiglie che le abitano. Infine, quella di proteggere le case dai forti venti di nord-ovest che soffiano nella zona.

Gli architetti dello studio iraisynn attinom, ispirandosi alle case dei piccoli villaggi greci, hanno creato una serie di volumi che seguono il pendio del terreno, ognuno dotato di un ampio spazio esterno, con piscina e zone porticate. Le corti sono protette dai venti, ma offrono tutte una bella vista sul mare e sulle isole Cicladi.

Un progetto sostenibile e rispettoso dell’ambiente

Le case sono rigorosamente bianche, come nella tradizione dell’isola, e hanno la tipica forma cubica con soffitto a botte. Ogni unità abitativa è composta da due volumi. Il primo ospita il soggiorno e la cucina. All’interno del secondo, si trovano una camera matrimoniale, un bagno e una camera più piccola al piano superiore.

Tutte le abitazioni sono progettate all’insegna della sostenibilità. Le strutture sono realizzate in pietra locale. Le spesse pareti esterne in pietra degli edifici offrono una grande isolamento termico. Le pareti sono rivestite in “Kourasani”, un intonaco naturale, composto da cenere vulcanica di Santorini, usato già nell’antica Grecia. Il colore bianco all’esterno riflette la radiazione solare e previene il surriscaldamento dell’edificio.

 

Estremamente studiata anche la ventilazione naturale, con aperture principali sulle pareti ad est e piccole finestre a nord, che contribuiscono al raffreddamento delle case durante i mesi caldi dell’anno. Nella posizione più alta del soffitto è posizionato un lucernario (tipico dell’architettura locale), che facilita l’evacuazione dell’aria calda. Per garantire la massima ombreggiatura delle corti, sono stati utilizzati gazebi in legno e cannette, oppure pergolati ricoperti di piante rampicanti.

Infine, un sistema di grondaie sulle terrazze contribuisce alla raccolta e allo stoccaggio dell’acqua piovana, una soluzione necessaria in questa zona dove spesso c’è scarsità d’acqua.

 

 

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