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Un’innovativa testiera multifunzione nel nuovo il letto di Monica Graffeo

Il letto Groove, disegnato da Monica Graffeo per Caccaro, si distingue per la sua particolare testiera multifunzione.

In realtà non si può più parlare di testiera vera e propria, che in questo caso si trasforma completamente. O meglio, scompare per lasciare spazio a un a barra multifunzione che offre un’ampia serie di possibilità. L’idea di Monica Graffeo infatti è quella di sostituire la testiera con una mensola in alluminio attrezzabile che si può sistemare ad altezze diverse, a seconda delle preferenze e delle necessità personali.

UNA RICCA SERIE DI ACCESSORI PERSONALIZZABILI

Questa insolita testiera multifunzione può essere personalizzata grazie a una serie di accessori che la rendono estremamente flessibile. Se viene posizionata poco al di sopra del letto, può fungere contemporaneamente da mensola e da comodino pensile.

Se invece viene sistemata a un’altezza maggiore può essere arricchita con cuscini-schienale imbottiti e scorrevoli, così che possono essere facilmente sistemati nella posizione preferita.

La barra è attrezzabile con mensoline in legno o ganci in metallo dove appoggiare i propri oggetti personali: i libri, il cellulare, un bicchiere d’acqua, l’orologio, una collana….

La testiera multifunzione Groove è dotata inoltre di un sistema di illuminazione a led. Per gli amanti della musica, è anche possibile ascoltare i propri brani preferito grazie a un sistema audio bluetooth integrato di ottima qualtà, che può essere controllato dal proprio cellulare grazie a un’app dedicata.

Ovviamente il sistema Groove può essere scelto anche in una vasta gamma di tessuti sfoderabili, coordinabili con i colori del letto e degli altri elementi d’arredo della camera.

IL COMMENTO DI DESIGN STREET

Di novità per la zona notte ne abbiamo viste molte, ma se pensiamo a un letto con la testiera multifunzione, la scelta si riduce davvero a pochi modelli. Per questo abbiamo apprezzato l’idea della designer che interpreta in maniera intelligente e con il suo stile garbato un elemento così caratterizzante. Brava Monica!

PS:
Se volete sapere di più sulla designer, leggete l’esclusiva intervista a Monica Graffeo di Design Street

www.caccaro.it

Design Street intervista la designer Monica Graffeo.

DS: Quando hai capito che avresti fatto la designer?

MG: Dopo il primo anno di matematica all’Università, che a quel punto ho lasciato, leggendo la rivista Modo e in particolare un articolo di Cristina Morozzi che mi ha illuminato.

 

DS: Ci racconti la tua giornata tipo… come lavori, quando progetti, da dove prendi ispirazione?

MG: Per me tutto parte da una fase preliminare di studio piuttosto importante da cui traggo le linee guida per il progetto. Lavoro molto con il web soprattutto blog e portali, ma anche con la vita vera e le problematiche di tutti i giorni. Mi piace trovare dei libri inerenti al progetto su cui sto lavorando e leggerli parallelamente alla ricerca.

 

DS: Il web cresce sempre più come fonte di informazione. Che caratteristiche deve avere un blog o un web magazine di design oggi?

MG: Posso dire quello che vorrei trovare io: informazione vera e non copiata e incollata o superficiale, mi piacerebbe trovare sul web dell’informazione piuttosto specifica, che citi fonti (autorevoli), anche libri perchè no??? La bibliografia è fondamentale. Temo una eccessiva superficialità e banalizzazione dell’informazione.

 

DS: Chi sono i tuoi maestri (in qualsiasi ambito) design, pittura, architettura, cinema…

MG: Munari, Mari, Magistretti, Kieślowski, Fellini, Wittgenstein.

 

DS: Perché oggi ci sono ancora pochissimi nomi nel design al femminile?

MG: Non ne ho proprio idea. Me lo domando tutti i giorni, penso la cosa sia legata alle priorità che una donna si dà rispetto ad un uomo e al fatto che il mondo al maschile fatica a capire le difficoltà di essere donne (e madri) oggi e di cercare soluzioni.

 

DS: Secondo te è indifferente se un prodotto è disegnato da un uomo o da una donna o vedi approcci e sensibilità diverse?

MG: La differenza sta solo nel rapporto umano che si instaura con il cliente e forse nelle modalità in cui il progetto viene portato avanti, per il resto la questione non esiste.

DS: Cosa consiglieresti a un giovane che intraprende questa professione?

MG: … di fare questo lavoro con passione e con una visione quasi messianica del design come strumento per migliorare il mondo e di essere fonte di cultura per le aziende.

 

DS: Quali sono i tuoi nuovi progetti?

MG: Sto lavorando a dei nuovi concept per il bagno e l’accessoristica bagno, sto progettando un sistema luce, una collezione di stufe, e sistemi di gestione dell’ordine all’interno della casa, una hall di un’albergo.

DS: Design sinonimo di estetica – allegro, friendly, ironico – e design sinonimo di funzionalità: due scuole di pensiero che oggi convivono… Tu cosa ne pensi?

MG: Non condivido questa definizione, la mia visione del design parte da una riflessione sul senso delle cose; il design è un pensiero che si incarna nel reale, ovviamente per questo deve avere una forma e per aver senso di essere messa in produzione, una funzione, ma anche la forma stessa può essere una funzione, quando può migliorare il vissuto delle persone anche in senso proprio di evoluzione biologica come attestano autorevoli studi nel campo delle neuroscienze.

 

DS: Quali pensi che siano le aree di maggior interesse per il futuro?

MG: La salvaguardia del pianeta e delle persone.

 

 

DS: Le tre parole d’ordine del design contemporaneo

MG: Senso, qualità, matericità… per me.

DS: Qual è l’oggetto che più di ogni altro rappresenta la contemporaneità?

MG: Interpreto questa parola come attualità: secondo me la siringa per fare i prelievi oggi perchè è facile da usare, veloce, ben disegnata e colorata. Ha migliorato la vita a un sacco di gente!

 

DS: C’è qualche pezzo che ti piacerebbe disegnare, con cui vorresti cimentarti?

MG: Una cucina per chi cucina tutti i giorni, oggetti e arredamento per ospedali, progetti educativi per bimbi.

 

DS: Come definiresti la tua casa?

MG: Una casa vacanze, piena di luce e di ombre soffuse, con diverse situazioni in cui sentirsi sempre a proprio agio, pulita, ma informale e molto sensoriale.

 

DS: Un libro, un film, un brano musicale.

MG: Film blu di Kieślowski, the boatman Nike Cave, la scopa del sistema David Foster Wallace

 

LA TUA TOP 5 (I 5 pezzi di design di tutti i tempi, famosi o anonimi…)

la siringa per i prelievi, il mac book, i sanitari di starck per duravit, la tolomeo, la penna bic.

www.monicagraffeo.it

Vasche da bagno di design? Ecco la nostra selezione. Fra forme tradizionali e riletture contemporanee.

“Un incontro con i pensieri, un appuntamento con la fantasia”.
(Luciano De Crescenzo, Così Parlò Bellavista)

È una nostra fedele compagna da secoli. È la protagonista di alcune scene cult della storia del cinema. È il simbolo per eccellenza del relax e dell’intimità. Parliamo della vasca da bagno, un elemento d’arredo iconico che è riuscito a rinnovarsi nel corso degli anni, e che ancora oggi tanti preferiscono alla doccia. Perché se la doccia è più pratica e veloce, e quindi più in linea con le esigenze contemporanee, il bagno è un piccolo lusso che sa donare un piacere impareggiabile.

Negli ultimi anni sono tanti i designer che hanno reinterpretato la vasca da bagno, attualizzandola sia nell’estetica che nei materiali. E sono tanti quelli che hanno proposto modelli compatti adatti anche ad ambienti molto piccoli.

Le possibilità di scelta per un bagno di design sono, dunque, davvero tante. Nella nostra ricerca ci siamo, però, concentrati in particolare sulle vasche da bagno “freestanding”. Le vasche che fanno bella mostra di sé anche in centro stanza, come sculture di design. Le vere eredi delle antiche tinozze in legno o metallo, da cui derivano le vasche da bagno contemporanee.

Ecco la nostra selezione.

 


ECCO LE PIÙ BELLE VASCHE DA BAGNO FREESTANDING DI DESIGN


Mastello, antoniolupi

Dimensioni compatte e massima attenzione all’ergonomia. È Mastello, la vasca da bagno in Flumood disegnata da Mario Ferrarini per antoniolupi. Con soli 135 cm, Mastello può essere installata in bagni dalle metrature ridotte, riuscendo comunque a ospitare al suo interno persone alte più di 195 cm. La seduta integrata e il bordo che si alza verso una delle estremità rendono la vasca funzionale e molto comoda (www.antoniolupi.it).

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SULLA
VASCA DA BAGNO MASTELLO DI ANTONIOLUPI


Conca, Ideal Standard

Conca è la vasca da bagno progettata da Ludovica + Roberto Palomba per Ideal Standard. Una vasca per installazione a centro stanza dalle linee essenziali, perfetta per qualsiasi ambiente.
“Il nostro approccio è semplicissimo – racconta Roberto Palomba – qualità e design intuitivo con un occhio di riguardo al passato, garantendo al contempo i livelli di semplicità, purezza ed eleganza che soddisfano le esigenze della società moderna.”
Conca è in Ideal Solid, un materiale molto resistente, brevettato da Ideal Standard, composto da una miscela di resine e minerali naturali (www.idealstandard.it).


Immersion, Agape

Una reinterpretazione delle tradizionali tinozze di legno orientali. Possiamo riassumere così Immersion, la vasca da bagno firmata da Neri&Hu per Agape. Con le sue dimensioni compatte può essere installata anche in ambienti molto piccoli. Il progetto nasce infatti per rispondere alla drastica riduzione delle metrature degli appartamenti, causata dalla crescente densità di popolazione nelle città di tutto il mondo.
Immersion permette due posizioni differenti: una completamente immersi, l’altra più sollevata grazie alla seduta in legno iroko posizionata su uno dei lati (www.agapedesign.it).


Ribbon, Ex.t

Ribbon è la collezione di vasche da bagno di design disegnata da Sebastian Herkner per Ex.t. Come suggerisce il nome, il cuore del progetto è nella fascia in acciaio satinato, simile a un nastro, posta alla base. Un elemento funzionale e decorativo allo stesso tempo che dà personalità alla vasca e dona luminosità all’ambiente.
Ribbon è realizzata in LivingTec® ed è proposta in due varianti, con o senza fascia metallica alla base.‎ La collezione comprende anche un lavabo con struttura in acciaio o ottone  (www.ex-t.com).


Hammam, Rexa Design

Questa vasca da bagno freestanding fa parte della collezione Hammam disegnata da Monica Graffeo per Rexa Design. Una vasca dalle linee pulite e semplici realizzata in Shark, un materiale innovativo che si caratterizza per il suo effetto vellutato al tatto.
Hammam è disponibile in diverse colorazioni. Nella foto qui sotto, la vasca freestanding Hammam nella finitura Zenzero, una tonalità calda che si ispira alla terra e alla sabbia del deserto. (rexadesign.it)


Nouveau, Ex.t

Sempre di Ex.t è la vasca da bagno Nouveau. Un ampliamento della collezione firmata dalle designer Paola Vella ed Ellen Bernhardt, lanciata nel 2019. La vasca da bagno riprende le stesse linee di ispirazione Art Déco del resto della collezione.
Dalle dimensioni compatte e dalla forma circolare, la vasca può essere posizionata sia a parete che a centro stanza. Nouveau è realizzata in LivingTec®, un materiale resistente e piacevole al tatto, ed è proposta in bianco o in una delicata tonalità rosa cipria. (www.ex-t.com)

LEGGI LA NOSTRA INTERVISTA A BERNHARDT&VELLA 


Reflex, antoniolupi

Reflex è la prima vasca da bagno trasparente di antoniolupi. È realizzata in Cristalmood, una resina di nuova generazione brevettata da antoniolupi, chiamata così per le sue caratteristiche di trasparenza e lucentezza. Il Cristalmood riflette infatti la luce come un cristallo, creando continue variazioni cromatiche.
La vasca è proposta in 10 varianti di colore: Fumè, Nebbia, Ocra, Bottiglia, Petrolio, Ginger, Cobalto, Sangria, Ambra e Lime. (www.antoniolupi.it)

Scopri di più sul Cristalmood, una straordinaria resina trasparente e colorata


Calle, Gruppo Geromin

Rettangolare o ovale. Sono queste le due forme di Calle, la vasca da bagno di Gruppo Geromin. Calle è realizzata in Tecnotek, un materiale innovativo morbido al tatto e piacevole alla vista. Può essere integrata con lo speciale idromassaggio a 12 getti airpool, che libera micro-bolle di aria, e con un rilassante sistema di cromoterapia. Il tutto viene gestito da una tastiera touch integrata a bordo vasca. La zona tecnica, sotto il piano d’appoggio, è ispezionabile grazie ai suoi pannelli di tamponamento calamitati. (gruppogeromin.com)


ARGA 180, Jacuzzi

Una vasca da bagno con cui provare le stesse sensazioni di una SPA. È ARGA® 180, la nuova vasca idromassaggio di Jacuzzi. Una vasca dal design pulito ed essenziale, che può essere installata a parete, incassata ad angolo o posizionata a centro stanza. E che può essere ampiamente personalizzata nelle finiture: dalla rubinetteria a bordo vasca alle pannellature del rivestimento.
A rendere speciale il progetto di Jacuzzi è, però, la tecnologia Swirlpool®, che genera un delicato vortice d’acqua che avvolge il corpo e scioglie ogni tensione. Una sensazione di relax accresciuta dai giochi di luce emessi dai LED integrati. (www.jacuzzi.it)


Val, Laufen

Le vasche da bagno freestanding Val, disegnate da Konstantin Grcic per Laufen, esaltano il potenziale creativo che si racchiude nei materiali. Val ha linee semplici e bordi sottili ed è disponibile in due forme diverse: ovale o rotonda.
La superficie bianca e vellutata delle vasche da bagno Val è molto resistente e allo stesso tempo facile da pulire. (
www.laufen.it)


Amiata, Victoria + Albert

Forme organiche ed eleganti per Amiata, la vasca da bagno che Meneghelli Paolelli Associati ha progettato per l’azienda inglese Victoria + Albert. Un design senza tempo che la rende adatta a ogni ambiente, sia classico che contemporaneo.
A rendere ancora più versatile la vasca l’aggiunta di un’ampia gamma di colori RAL. Oltre alle sei finiture di vernice standard esistenti, dal 2019 Amiata può essere personalizzata con ben 194 colori, disponibili in finitura lucida o opaca. (vandabaths.com)


Round Fisher, Boffi

Round Fisher di Boffi si aggiunge al precedente modello ovale, ispirato alla bellezza naturalistica di Fisher Island. Il progetto firmato da Piero Lissoni si caratterizza per la forma semplice e pulita. Un disegno archetipico pensato per contenere l’acqua e per accogliere il corpo, in piena sintonia con l’ambiente.‎
A vestire la vasca da bagno è il Corian®, un materiale piacevole al tatto che trasmette un senso di protezione. (www.boffi.com)


Morphing Collection, Zucchetti e Kos

Una rilettura contemporanea della classica vasca con i piedini. È Collection, il progetto di Ludovica+Roberto Palomba per Zucchetti e Kos. Le linee sono familiari perché rimandano a forme archetipiche impresse nella nostra memoria. Il materiale è invece l’innovativo Cristalplant, caratterizzato da un tocco morbido e vellutato.
Morphing Collection è disponibile anche nella versione bicolore white&red e white&black. (www.zucchettikos.it)


Febe, Ceramica Cielo

Febe è la vasca da bagno disegnata da Andrea Parisio e Giuseppe Pezzano per Ceramica Cielo. Essenziale e compatta, può essere installata sia a centro stanza sia lungo la parete, diventando una doccia.‎ I tratti distintivi della vasca sono i bordi asimmetrici e il comodo piano d’appoggio su un lato, dove riporre profumi, sali da bagno e saponi. Per il massimo del comfort. (www.ceramicacielo.it)


Belt, Arbi

Belt è la vasca da bagno di design firmata da Meneghello Paolelli Associati per Arbi Arredobagno. Una vasca freestanding dalle linee essenziali e arrotondate. Belt è realizzata in tekno, un materiale durevole e resistente, e ha la superficie opaca. Il nome “Belt” nasce dal bordo esterno che sembra stretto da una cintura. Un dettaglio che dà alla vasca una maggiore profondità e crea un interessante gioco di luci e ombre. (arbiarredobagno.it)


Ino, Laufen

La vasca da bagno Ino di Laufen è stata disegnata dal francese Toan Nguyen. Il design reinterpreta le forme classiche delle vasche. Il materiale è l’innovativa resina Sentec. Le pareti, leggere ma estremamente stabili e resistenti, sono il risultato dello stampaggio a parete unica.
La vasca freestanding Ino ha una silhouette slanciata, arricchita da un piccolo poggiatesta. (
www.laufen.it).


Rak-Cloud, RAK Ceramics

Linee sinuose e forme mutevoli come le nuvole. Parliamo di Rak-Cloud, la collezione creata da Giuseppe Maurizio Scutellà per RAK Ceramics. Una linea di vasche dal design morbido ed essenziale, perfetta per ogni stile.
‎Rak-Cloud è disponibile in due finiture – bianco opaco e bianco alpino lucido – e in 5 colori diversi. Le vasche da bagno sono realizzate in RAKSOLID, un materiale durevole composto da una miscela di minerali naturali e resine. (www.rakceramics.com)


BetteStarlet, Bette

Chiudiamo la nostra rassegna sulle vasche da bagno di design con le scenografiche vasche freestanding BetteStarlet. Una collezione che si caratterizza per il suo design minimale e il colore nero opaco. Una finitura chiamata “ebano” che dona alla vasca una presenza monolitica.
Le vasche BetteStarlet sono prodotte dall’azienda tedesca Bette e vengono realizzate in acciaio al titanio vetrificato. Un materiale composito, gradevole al tatto, igienico, duraturo e robusto, ideale per l’ambiente del bagno. Questa colorazione resiste ai raggi UV e resta inalterata nel corso degli anni. (www.bette.de)


SCOPRI ANCHE LA NOSTRA SELEZIONE DI RUBINETTI DI DESIGN

Attrezzi da palestra di design? Guarda la nostra selezione. Dal tappetino per lo yoga in sughero ai manubri in marmo, ce n’è per tutti i gusti.


Creare un angolo fitness in casa. È questa una delle grandi tendenze dell’interior design. Un trend iniziato, in realtà, prima di questo complicato 2020, che per evidenti motivi ha visto un’accelerazione negli ultimi mesi. Perché se prima l’esigenza di fare attività fisica in casa nasceva dalla difficoltà di conciliare i mille impegni quotidiani con la palestra, oggi l’home fitness rimane spesso l’unico modo per potersi mantenere in forma.

Per fortuna oggi sempre più aziende propongono attrezzi da palestra per la casa compatti, pratici e belli da vedere. Dal tappetino per lo yoga in sughero ai manubri in marmo, dalla ruota per gli addominali dal design nordico alla palestra “chiusa” nello specchio. Un’infinità di attrezzi da palestra di design con un unico comune denominatore: integrarsi alla perfezione con l’arredo domestico. Per poterci tenere in forma, senza rinunciare allo stile.

Ecco la nostra selezione.


GLI ATTREZZI DA PALESTRA DI DESIGN PER L’HOME FITNESS



TAPE FIT, Ever Life Design

Green, versatili e belli da vedere. Parliamo di TAPE FIT, la serie di attrezzi da palestra progettata da Monica Graffeo per Ever Life Design. La collezione si compone di cinghie per allenamento in sospensione con maniglie in legno di faggio, mattoncino e tappetino yoga in sughero e sacche per contenere brick, pesi e manubri. Un kit completo per il nostro angolo fitness in casa, realizzato con materiali naturali e riciclabili(www.everlifedesign.it)


Rock, Tom Dixon

Un manubrio di 2,5 chili in marmo Green Forest. È Rock, il progetto firmato dal grande designer britannico Tom Dixon. Un attrezzo da palestra simile a una scultura, che può essere usato anche come semplice elemento decorativo. Per impreziosire un angolo del living o tenerci in forma anche da casa ma con stile. (tomdixon.net)


Tyngdlyftaren, Alexander Lervik

Sempre a proposito di manubri, ricordiamo quelli progettati dal designer svedese Alexander Lervik per Tingest. In questo caso, si può scegliere fra due materiali: marmo e ferro. I manubri in marmo – proposti in bianco e nero – sono da 2 chili, i manubri in ferro da 3,5 e 7 chili. Entrambe le versioni sono caratterizzate da una superficie ruvida. Una texture pensata per evitare che rotolino giù dalla libreria o da una mensola. (lervik.se)


Ali, Giorgetti

Il nome non lascia spazio ai dubbi. Ali di Giorgetti è un sacco da allenamento per aspiranti campioni, proprio come il grande pugile Muhammad Ali a cui rende omaggio. Il sacco è realizzato in pelle anilina spessorata, vellutata e piacevole al tatto, ed è disponibile in tre varianti di colore: bianco ghiaccio, fango e nero. La ferramenta metallica è in finitura grafite.‎ (giorgettimeda.com)


Ares, Giorgetti

Ottone, rame, ebano nero, onice, Nero Marquinia, marmo rosa Portogallo, pietra serena, pietra dorata. Sono questi materiali preziosi che compongono Ares, la serie di manubri di Giorgetti. Ogni manubrio è identico nella forma, ma ha un peso diverso in base al materiale impiegato. Una collezione di gran classe per chi ricerca l’eleganza anche quando fa fitness. (giorgettimeda.com)


Kjerag, FitWood

Attrezzo da palestra o complemento d’arredo? È Kjerag di FitWood, una ruota per addominali così bella da potersi confondere con l’arredamento di casa. Il disco è in multistrato di betulla naturale o laccato di bianco. L’impugnatura è in acciaio inossidabile o in alluminio (grigio o nero). Il progetto, interamente Made in Finland, è realizzato con legno rinnovabile proveniente dalle foreste nordiche. (fitwood.com)


Body Building 2, Atelier Biagetti

Body Building, la collezione di attrezzi da palestra di design lanciata da Atelier Biagetti nel 2015, si rinnova. Come dei contemporanei re Mida (il mitico personaggio che trasformava in oro tutto ciò che toccava), nel 2020 il duo di designer veste gli attrezzi di Body Building con l’oro. La pelle dorata si chiama BIOVEG ed è un poliestere riciclato, realizzato con bottiglie di plastica. (atelierbiagetti.com)


Wellness Ball Active Sitting, Technogym

Un attrezzo da palestra con cui si può fare movimento anche da seduti. Wellness Ball Active Sitting di Technogym non è solo un attrezzo ginnico, ma anche una seduta dinamica utile a migliorare la postura. Come prodotto per il fitness, la Wellness Ball permette di tonificare la muscolatura e di migliorare equilibrio e flessibilità, eseguendo gli esercizi senza fatica e in poco spazio. (www.technogym.com)


Bigfoot, Protek

Bigfoot è il sistema di arredo a scomparsa di Protek, che permette di ricavare spazio anche dove non c’è. La versione Architectural viene integrata nella parete, la versione Interior viene poggiata al muro con un semplice fissaggio. Bigfoot comprende diverse soluzioni, tra cui il modulo con il tapis roulant con cui creare in casa una zona fitness super attrezzata a zero ingombro. (www.protek-controtelai.com)


FORME Life, fuseproject

Una palestra in uno specchio. Possiamo riassumere così FORME Life, il progetto di fuseproject. FORME Life è infatti composto da un grande specchio che è anche un monitor touchscreen, da cui si può accedere a un portale con lezioni di fitness e wellness. Dallo yoga al kickboxing, dai pesi allo stretching, un trainer virtuale ci seguirà nell’allenamento passo passo. Gli attrezzi impiegati per le lezioni possono essere nascosti dietro lo specchio, ad allenamento concluso. Più comodo di così! (fuseproject.com)


GYM BOX, James Wall

C’è chi invece la palestra preferisce metterla dentro una scatola. Parliamo di GYM BOX, il progetto del designer James Wall. Una scatola compatta e leggera, che si può riporre comodamente sotto al letto o nel guardaroba, con all’interno una vera e propria palestra. Sì, perché a dispetto delle sue dimensioni contenute GYM BOX propone un’infinità di attrezzi ginnici e addirittura una panca regolabile. Per far scomparire l’angolo fitness a casa subito dopo gli allenamenti.

 

Quando un oggetto è ben progettato, lo sanno i nostri lettori, lo diciamo senza giri di parole. Come il sistema di sedute Pois disegnato da Toan Nguyen. Ma partiamo dall’inizio… Mi è capitato tempo fa di visitare la sede dell’azienda veneta Varaschin e scoprire una realtà di che conoscevo poco. E soprattutto sapere che collabora con designer del calibro di Nigel Coates, Marc Sadler, Monica Graffeo, Anki Gneib, Christophe Pillet solo per citarne alcuni… e Toan Nguyen, appunto.

Il designer parigino, ora con base a Milano, ha disegnato per Varaschin questa collezione che, nel grande showroom dell’azienda, ha attirato subito la mia attenzione.

La prima cosa che salta all’occhio è la struttura in acciaio, verniciato a polveri, con i piedi che si aprono leggermente e la superficie forata da una schiera di fori geometrici che, oltre a creare un pattern davvero particolare, crea un contrastante gioco di colori con i tessuti dell’imbottitura.

Pois, formato da poltrona, divano e chaise longue, è adatto si per gli interni sia per l’outdoor, dato che sia le parti metalliche sia i rivestimenti hanno una particolare finitura resistente alle intemperie.

Disegnata da Monica Graffeo per Varaschin, la collezione di sedute Bands si caratterizza per la particolare forma della seduta e dello schienale (a fasce orizzontale, come suggerisce il nome) che la rendono replicabile in diverse configurazioni, forme e funzioni.

Basta infatti spostare o sostituire le singole fasce perché l’aspetto della seduta cambi completamente: da sedia a poltroncina, da poltrona lounge a bergère con lo schienale alto, con bracciolo o senza, in legno o imbottita… È anche possibile cambiare il look della seduta alternando i colori e, volendo, i rivestimenti di ogni fascia per adattarla al meglio al proprio stile, al mood o all’ambiente in cui viene inserita. Oltre al legno naturale, Mood si può scegliere in tessuto, in pelle o in ecopelle. O, se si preferisce, si può anche personalizzare il colore e il rivestimenti per ogni singola fascia.

La particolare sagomatura curva degli elementi che compongono Bands dona a questa poltroncina un aspetto confortevole e accogliente. La colleziona Bands non poteva che essere completata con l’iconica poltrona a dondolo.