Tag

Torino

Browsing

Il ristorante Pank a Torino

Il nuovo ristorante Pank a Torino farà parlare di sé. Il ristorante Pank, nato recentemente nel cuore di Torino, circondato da storici edifici in stile Liberty, può essere definito infatti un connubio fra eredità sabauda ed anticonformismo.

Il contrasto tra storia e contemporaneità, tradizione e irriverenza, fra passato e futuro caratterizza questo nuovo locale della movida torinese. Anche la cucina, proposta dello chef Ivan Accorsi, pur essendo strettamente legata alla tradizione italiana, è stata rivisitata in chiave innovativa e non convenzionale. La stessa linea guida caratterizza gli interni, disegnati da Andrea Vecera. Ogni dettaglio è gioca con antitesi e contrasti. L’antico e il nuovo si incontrano, si scontrano e si amalgamano fino a costruire uno stile nuovo.

Guarda altri progetti di Andrea Vecera. La ciotola di design per cani e la scacchiera in cartone

Il ristorante Pank si sviluppa su due livelli. Al piano inferiore, il cliente viene accolto da un’area relax arredata con poltrone e pouf Pank. Come si capisce dalla voluta omonimia, questi arredi sono stati disegnati appositamente per il ristorante e realizzati da D3CO.

Di fianco alle sedute, il designer ha voluto un set di tavolini “Moon phases”. Il nome in questo caso deriva dal fatto che i materiali con cui i coffee table sono stati realizzati, ottone, rame ed alluminio, disegnano le diverse fasi lunari.

Attraverso due grandi specchiere si raggiunge una scala che porta alla sala da pranzo. Qui le atmosfere sono più aperte e luminose e anche qui dominano i contrasti. Il pavimento in legno naturale, si contrappone ad una boiserie più classica. Sul soffitto, un sistema di illuminazione di Davide Groppi rievoca i disegni delle costellazioni.

Il nome del locale è un gioco di parole che unisce e accorda due mondi diametralmente opposti. Da un lato Pan, il dio greco dalle sembianze di un satiro (divenuto poi il mitico fauno dei boschi della mitologia romana). Dall’altro, l’irriverente e provocatorio movimento Punk, nato nell’Inghilterra degli anni ’70, ancor oggi fonte di ispirazione per il mondo della musica e della moda.

C’è tempo fino all’11 giugno 2017 per visitare le bella esposizione dedicata al grande Bruno Munari, presso il museo Ettore Fico di Torino. Una mostra da non perdere il cui allestimento, curato da Claudio Cerritelli, propone l’opera multi-tematica di una figura dal valore incontestabile, riferimento stabile della nostra cultura artistica, progettuale e divulgativa.

Bruno Munari (1907-1998) è stato artista, grafico, industrial designer, pedagogo, autore di libri per l’infanzia e la saggistica, e molto altro ancora. Soprattutto uno sperimentatore e un innovatore libero come solo gli artisti sanno essere.   La sua ricerca, spesso divertente e ironica, basata nell’incrociare i valori dell’innovazione tecnologica con il progresso sociale, spingeva ad ampliare i canoni convenzionali della percezione e dell’estetica, e a ridefinire un metodo di progettazione radicale, tanto la lettura dei più semplici e concreti dati di fatto gli consentiva esiti così necessari e brillanti.   Detto in altri termini, se apprezzate la 500, emblema del solo stile, o siete preda costante dell’ultima “novità” dettata dai trend del momento… state pure a casa, non apprezzerete nulla di quanto esposto nelle belle sale di questo museo, ennesimo vanto a Torino.

Munari non ha avuto un riconoscimento pari all’importanza della sua opera, grazie a questa mostra è invece possibile saggiare quanto sia ancora oggi attuale, per esempio a fronte delle nuove richieste di sostenibilità e risparmio energetico in rapporto alla sua costante ricerca di semplicità costruttiva, oppure per la sistematica azione di contrasto a un conformismo ancor oggi così persistente e dilagante.

www.museofico.it

Si può visitare fino al 19 settembre a Torino, nella prestigiosa cornice barocca di Palazzo Madama, la mostra “Marilyn Monroe, la donna oltre il mito”

La mostra è dedicata a Norma Jeane Baker, in arte Marilyn, l’icona e la star di Hollywood, simbolo di bellezza e sensualità, nel 90° anniversario dalla sua nascita.

“Marilyn Monroe, la donna oltre il mito” documenta la vita della celebre attrice attraverso oltre 150 oggetti personali, tra cui vestiti, accessori, oggetti personali, articoli di bellezza, documenti, lettere, appunti su quaderni, contratti cinematografici, oggetti di scena e spezzoni di film.

Accompagnano la mostra le fotografie della diva, da quelle “rubate” dai paparazzi della stampa tempo, e quelle scattate dai più grandi fotografi che hanno avuto la fortuna di ritrarre Marilyn: Milton Greene, Alfred Eisenstaedt, George Barris e Bernt Stern, che la ritrasse poco prima della morte in un famoso servizio per Vogue (The last sitting. 1962).

La mostra mescola con garbo l’immagine dell’attrice di successo e di icona glamour al suo lato privato di donna intelligente, pronta nel rispondere ai fotografi con ironia e creatività.

“I don’t mind living in a man’s world, as long as I can be a woman in it” è una delle frasi più celebri di Marilyn. E forse per questo curava nei minimi dettagli la sua immagine, il trucco, i capelli e l’uso del suo corpo.

Ad accompagnare la mostra, fotografie di grande formato e clip da video, film, documentari e una colonna sonora con le canzoni di Marilyn Monroe e, ovviamente, il celeberrimo quadro “Four Marilyns” dipinto da Andy Warhol (1979-1986).

A Marilyn è deicato MM, il profumo creato da Sileno Cheloni, mastro profumiere di Aquaflor, bottega artigiana fiorentina, legato ad una campagna di raccolta fondi a sostegno del museo destinata ad ampliare i servizi di accoglienza, didattica e comunicazione essenziali per un Family Museum come Palazzo Madama.

“TURNA_lo spazio tra l’arte e il design” è un importante appuntamento che avrà luogo dal 6 all’8 giugno nel Quadrilatero Romano di Torino, dedicato al territorio di confine tra arte e design e che si articolerà intorno a tre mostre: TURNA_in mostra, TURNA_negli spazi e TURNA_a produrre, oltre a incontri e workshop.

In “TURNA _in mostra”, una selezione di gallerie italiane e internazionali operanti al confine tra arte e design, presenterà una selezione di oltre trenta lavori cutting-edge, rappresentativi del collezionismo di design contemporaneo. “TURNA_negli spazi” raduna invece nove interventi site-specific pensati per i diversi locali del Quadrilatero che ospitano la manifestazione. TURNA_a produrre, infine, è una rassegna di progetti, ancora non realizzati, che fanno riferimento alla sfera dell’interior design. Nell’ambito della manifestazione, oltre alle tre mostre di TURNA, sono previste una serie di attività tra mostre, talk e performance.

“TURNA_lo spazio tra l’arte e il design” è organizzato dall’Associazione Culturale Azimut, a cura di Giuseppe Ghignone per ArteSera Design. Il programma completo degli eventi si trova sul sito web.

www.associazioneazimut.net