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PAPER TORCH, LA TORCIA IN CARTA DI NENDO

Con il progetto della Paper Torch, Nendo ha trasformato la carta in luce.

Il celebre studio di design giapponese ha colpito ancora con un oggetto che ci lascia a bocca aperta.

Come ha fatto? È un miracolo? è magia?… No, niente di tutto questo è solo un mix di genio e tecnologia

COME FUNZIONA?

Paper Torch è una torcia elettrica a luminosità regolabile che nasce da un semplice foglio di carta elettronica. La tecnologia della Paper Torch è estremamente sofisticata. Al contrario, l’uso della torcia è davvero elementare. Basta prendere il foglio, arrotolarlo e toccare il pulsante dell’interruttore. I led si accendono e il tubo di carta si trasforma in una lampada portatile. Facile, no?

Ma non è tutto. La torcia è anche dimmerabile. Grazie alla speciale progettazione del circuito stampato, basta avvolgere la carta in maniera più o meno stretta per variare la luminosità della luce emessa dai led. Quando il tubo è più largo, i led emettono una luce più debole. Ma basta arrotolarlo più stretto e la luce aumenta sempre di più, fino alla sua massima intensità.

Credete che sia tutto? VI sbagliate perché c’è dell’altro. È anche possibile variare la temperatura della luce. Quando i led vengono a contatto con la carta, cambiano di colore assumendo una tonalità più arancione. Perciò se si arrotola la carta nel verso opposto, cioè con i led rivolti all’interno, la Paper Torch emette una luce più calda.

In questo caso, basta inserirla nell’apposito supporto in metallo per creare una lampada da lettura, con un fascio do luce più concentrato. Oppure, se si preferisce un’atmosfera più intima, si può ottenere una splendida lampada di carta col tubo-paralume più ampio.

 

LA SPECIALE CARTA YUPO

Dopo una lunga selezione, il materiale scelto da Nendo per il progetto della Paper Torch è la carta speciale Yupo prodotta dall’azienda giapponese Takeo, la stessa carta utilizzata per le schede elettorali. Le ragioni di questa scelta stanno nel fatto che la carta Yupo è particolarmente liscia e resistente, che assorbe l’inchiostro in maniera uniforme e che si arrotola facilmente senza creare pieghe o grinze.

Oltre a questo, la carta è idrorepellente e può di conseguenza essrer utilizzata in diverse situazioni, compreso per attività industriali.

I CIRCUITI SONO STAMPATI AD INCHIOSTRO D’ARGENTO

I circuiti sono stampati direttamente sulla carta grazie alla tecnologia di AgIC, un sistema innovativo in grado di stampare le schede elettroniche su diversi materiali tra cui anche la plastica e il tessuto.

Il procedimento di stampa dei circuiti avviene grazie a uno speciale inchiostro di particelle d’argento, un materiale ad altissima conduttività elettrica. La carta è stata stampata su entrambi i lati, dopodiché sono state incollate (con un adesivo altamente conduttivo) due celle che funzionano da pulsante e sette LED, sistemati in modo da avere percorsi variabili.

 

COSTO DELLA TORCH LAMP

L’innovativa torcia in carta di Nendo è in vendita (per ora) solo in Giappone al costo di 8.640 JPY, che corrispondono a 66 Euro circa.

www.nendo.jp

Foto: Akihiro Yoshida

 

Siamo nella scuola d’arte Sogetsu, che per il 90° anniversario festeggia con la mostra Hana So, curata da Akane Teshigahara, e l’installazione Kaleidoscopic Ivy dello studio Nendo.

Impeccabile come sempre nelle sue creazioni, la imponente e maestosa opera d’arte invade lo spazio creando una grandissima e incantevole foresta di specchi caleidoscopici, che si adatta al giardino di pietra creato dall’architetto paesaggista Isamu Hoguchi per la scuola.

Ben 40.000 frammenti a rombo in acciaio inossidabile creano un’edera quasi infinita, che riflette la propria luce manifestando la sua infermabile espansione.

Rami di specchi puri e magici accarezzano la natura sottostante, proteggendola e rivelandone piccoli scorci: ecco che il grigio delle rocce e i colori sgargianti dei fiori ikebana rivelano tutta la loro bellezza ed enfatizzano l’effetto caleidoscopico.

www.nendo.jp

Purtroppo non sempre il design si occupa dell’emergenza, ma questa volta ci pensa lo studio Nendo con la maschera antipolvere Bo-bi.

Come nasce Bo-bi

In Giappone molte persone utilizzano la mascherina antipolvere per evitare di respirare polveri o virus dovuti all’alto inquinamento.

Bo-bi è costituito da ben 10 strati di rete, ognuno dei quali soddisfa particolari esigenze e funzionano da filtri per respirare dalla bocca e dal naso.

Le reti assumono una forma tridimensionale, così da proteggere in maniera efficiente dalle polveri, da materiali radioattivi, dagli odori. Il design accuratamente studiato e la scelta dei materiali hanno permesso di avere un prodotto intelligente che facilita la respirazione e mantiene l’umidità a un livello adeguato.

Come usare Bo-bi

Bo-bi, a differenza di tantissime maschere antipolvere, non è monouso. È possibile lavarla e può essere conservata nella custodia appositamente studiata, così da portarla sempre dietro.

Il materiale reticolare permette di mantenere la forma tridimensionale nonostante i diversi utilizzi, risulta liscia al tatto e si presenta con una finitura opaca.

Ma per i più precisi, esiste anche la versione monouso, presentata con un telaio che permette di arrotolare la propria mascherina.

Tre tipologie di mascherina

Lo studio Nendo ha studiato ben tre tipologie di mascherina: un modello regolare, un modello fascia alta che protegge da materiali radioattivi caratterizzato da una rete più grossolana, e un modello più sottile che permette un consumo calorico di circa 200 ~ 400 kcal al giorno.

Dove trovare Bo-bi

Se anche voi volete proteggere i vostri polmoni dall’inquinamento e volete avere maggiori informazioni a riguardo, soprattutto dove acquistare Bo-bi, potete visitare il sito

www.nendo.jp