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La collezione di oggetti cristallizzati, gli spettacolari Crystallized objects dell’olandese Isaac Monté è stata recentemente presentata a Manhattan in occasione della mostra “Ventura New York — the Dutch edition 2017”  Si tratta diuna metafora del tempo che scorre, sempre più rapidamente, nella società contemporanea della natura che si riappropria delle cose prodotte dall’uomo…

Cosa sono gli oggetti cristallizzati?

Il designer olandese prende alcuni oggetti di uso quotidiano e, grazie ad un procedimento messo a punto in collaborazione con il BioArt Laboratories di Eindhoven, li ricopre di cristalli.

Gli oggetti così trasformati sono il risultato tra la cristallizzazione naturale dei minerali e l’attività del progettista che interviene nel processo, che può durare anche diverse settimane. Fino a quando cioè Isaac non ottiene la forma desiderata, le migliori combinazioni cromatiche e le dimensioni ottimali dei cristalli. Ogni oggetto risulta unico nella forma, nel colore e nella struttura, grazie allo processo naturale e organico che lo genera. Un perfetto mix fra un pezzo di design, un’opera d’arte e un capolavoro di madre Natura.

Oltre ad aver cristallizzato diversi oggetti come lampade, bicchieri, bottiglie, Isaac Monté ha lanciato anche una nuova, ironica collezione.

Come vengono realizzati gli oggetti cristallizzati?

A questa domanda risponde direttamente il designer Isaac Monté: “Ho studiato molto la chimica dei cristalli. Sciolgo alcuni minerali in acqua calda fino a creare una soluzione satura. Durante il processo di raffreddamento questi minerali si trasformano in splendidi cristalli che ricoprono gli oggetti trasformandoli, ma lasciandone evidenti le linee. Col tempo ho selezionato una formula ideale, che mi consente di far nascere cristalli della forma e del colore desiderato, che rimangono stabili nel tempo e senza sbriciolarsi o rovinarsi”.

Crystallized Icons

Si tratta di Crystallized Icons, una linea di 5 oggetti cristallizzati, 5 icone del design ricoperte di cristalli. La sua idea è quella di evidenziare la similitudine tra la bellezza del design e quella della natura. Ma è anche un modo per conservare alcune delle più grandi icone del design per un prossimo futuro.

Ecco qui sopra allineate, e nelle immagini sotto mostrate ad una ad una,  le celebri icone del design cristallizzate… le riconoscete tutte? Se non le riconoscete, niente paura! In fondo all’articolo trovare le risposte.

Se non le avete riconosciute, le 5 icone del design nella versione cristallizzata sono, da sinistra:

1. la caraffa EM77 di Erik Magnussen per Stelton

2. la tazza Dombo di Richard Hutten per Gispen

3. lo spremiagrumi Juicy Salif di Philippe Starck per Alessi

4. il celebre vaso Aalto di Alvar Aalto per Iittala

5. il Bollitore 9093 “Uccellino” di Michael Graves per Alessi.

Eccoli qui sotto nella versione naturale e cristallizzata…

 

 

 

 

 

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La Superleggera, una delle icone del design italiano

La Superleggera di Gio Ponti è una delle icone del design italiano. Progettata per Cassina nel 1957, questa sedia è una vera e propria scultura per la casa, nata dalla continua pulizia formale e materica.

Un design essenziale che mette in prima luce la funzionalità e che esalta le capacità di architetto e designer di Gio Ponti.

La Superleggera è simbolo di perfezione e leggerezza… altrimenti avrebbe un altro nome!

Il progetto finito e infinito

La seduta è riconoscibile per la sua estrema semplicità: ogni elemento della struttura in legno di frassino è stato realizzato in forma triangolare. Ciò ha permesso di ottenere una seduta leggera nel peso (meno di 1,7 kg) e dal punto di vista visivo.

Gio Ponti parte dal design della sedia chiavarina, che già aveva portato all’essenziale la struttura garantendo però una massima resistenza per una sedia in legno. Ma non contento, la fa diventare un’icona, regalandogli anche un senso di infinita ricerca perfettiva.

Gio Ponti infatti impreziosisce la Superleggera presentandola in diverse varianti, laccandola non solo in bianco e nero, ma proponendola anche imbottita in pelle o tessuto sfoderabile.

Cassina e Gio Ponti

L’architetto ha stretto un rapporto molto forte con casa Cassina, lavorandoci dal 1949 in collaborazione con Cesare Cassina al 1965.

Il loro lavoro insieme è sempre stato caratterizzato da una continua sperimentazione e ricerca che hanno esaltato i metodi artigianali e innovativi dell’industria del mobile italiana.

Tanti auguri Superleggera

Ed ecco che Cassina, in occasione del 60° compleanno della mitica Superleggera, presenta una nuova variante disponibile in edizione limitata.

La nuova Superleggera è rossa, impreziosita dal tessuto Boxblocks dell’artista olandese Bertjan Pot.

Dove posso trovare l’edizione limitata?

Per qualsiasi informazione, vi consigliamo di visitare il sito di Cassina ed eventualmente contattarli per avere maggiori informazioni.

www.cassina.com