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Speculative Needs è una ricerca del futuro, un percorso di pensiero che si trasforma in una serie di progetti realizzati da cinque università libanesi.
Il percorso espositivo farà parte della prossima edizione di Beirut Design Week, che ogni anno offre nuove soluzioni per affrontare temi del design ancora inesplorati.

Per questa edizione, i designer sono stati coinvolti dal Centro di ricerca di design del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA DRC).
Ben cinque università hanno presentato soluzioni differenti: possono sembrare davvero strambe, inutilizzabili e incredibili. Progetti di design curiosi all’impatto ma che attraversano percorsi tematici importanti e attuali.

I progetti di Speculative Needs

Come donare la parte migliore del proprio DNA? Come disabilitare le tecnologie? Conosciamo i funghi del nostro corpo?
Questi sono alcune delle tematiche affrontate dalle cinque università che hanno partecipato al progetto.

La serie di seminari sul Critical Design hanno portato i giovani progettisti a cosa potrebbe aver bisogno in futuro l’uomo, rispondendo a tematiche attuali come i rapporti sociali e digitali, il cybercrime e il tecnospiritualismo.

Il duo Formafantasma è riconoscibile per il loro continuo riferimento al mondo della natura e dei fossili, ma direi che è arrivato il momento di ammettere che l’elettronica farà parte della nostra natura, e il duo lo mostra con Ore Streams.

Ore Streams, l’installazione di Formafantasma

Ecco che, in occasione della Triennale di NGV presso la National Gallery of Victoria di Melbourne, il duo presenta il suo ultimo lavoro Ore Streams.
L’installazione, composta da una serie di proposte d’arredo, realizza un’indagine su come riciclare gli oggetti che circondano il nostro quotidiano, l’elettronico proveniente da oggetti, video o animazioni.
La ricerca ha portato all’apertura verso nuove prospettive, che interpretano il significato del mondo del design come agente inestimabile per il cambiamento.

Gli arredi di Ore Streams

La natura e i “minerali fuori terra” vengono ripresi tramite l’utilizzo di forme e colori, con l’obiettivo di attirare l’attenzione e di riflettere sull’utilizzo di materiali non più disponibili e/o riciclati.
Sono tutti oggetti apparentemente austeri e non familiari, ma che con il passare dei minuti diventano riconoscibili.

Si vede la tastiera di un computer, o la griglia di un forno a microonde, o tasti di un cellulare. Quasi come fossili, si integrano alla superficie diventandone una cosa sola.
Viene da chiedersi: come sarà il nostro mondo da un milione di anni?

La mostra

L’installazione è il motore di ricerca per una riflessione sul futuro, che parte dall’interpretazione degli arredi sopra citati e da altre chicche che approfondiscono il tema.
Un video a diciotto canali mira a disfare le problematiche dei rifiuti elettronici avvalendosi di diversi documentari e interviste. Al centro della mostra, un video con rendering in 3D mostrano le tecnologie di riciclaggio attualmente usate e le limitazioni nei vari paesi.

Quando vedere la mostra

Ore Streams è aperta al pubblico dal 15 dicembre 2017 al 15 aprile 2018 presso la Triennale NGV della National Gallery of Victoria di Melbourne.

www.formafantasma.com
www.ngv.vic.gov.au