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Ecco tutte le novità dal mondo dell’arredo che non hai potuto vedere a causa dello slittamento del Salone del Mobile al 2021.


Dal 21 al 26 aprile Milano avrebbe dovuto essere, come ogni anno, la protagonista del mondo dell’arredo e del design. In quei giorni era previsto, infatti, il Salone del Mobile. Purtroppo, però, a causa dell’emergenza Covid-19, il più grande evento di Design al mondo è stato rimandato prima a giugno 2020 e poi spostato definitivamente ad aprile 2021. Per la precisione, dal 13 al 18 aprile 2021 (dopo ben 2 anni, un periodo che ci sembra eterno!).


Cosa succederà al Salone del Mobile 2021?

L’edizione 2021 sarà un appuntamento speciale per l’intero settore. Innanzitutto, perché celebrerà il 60° anniversario del Salone del Mobile.Milano. E poi perché, per la prima volta, il Salone Internazionale del Mobile, Workplace3.0S.Project e il Salone Satellite, saranno affiancati da tutte le biennali. Oltre a Euroluce, già prevista nel 2021, si terranno infatti anche EuroCucina e il Salone Internazionale del Bagno.

In concomitanza con il Salone del Mobile, tornerà anche il Fuorisalone. L’insieme di eventi nel cuore di Milano che accompagna il Salone da oltre 30 anniUn’altra occasione molto ghiotta per andare a caccia di nuovi progetti, spesso esposti all’interno di palazzi storici, teatri o musei. 

LEGGI LA NOSTRA GUIDA AL MEGLIO DEL FUORISALONE DI MILANO 2019


Tutte le anteprime del Salone del Mobile che non avete potuto vedere

Mentre aspettiamo con impazienza l’arrivo del Salone del Mobile 2021, continuano ad arrivare i comunicati stampa relativi ai prodotti che avrebbero dovuto essere presentati al Salone del Mobile e al Fuorisalone 2020.

Ecco qui le novità suddivise in 2 sezioni:

1. ARREDAMENTO

2. COMPLEMENTI D’ARREDO

Buona lettura!


Ecco tutte le novità che avremmo visto al Salone del Mobile 2020


ANTEPRIME ARREDAMENTO


Romby, Porro

Una sedia imbottita, con base conica girevole, che parte da una figura geometrica semplice: il rombo. Ecco raccontato in breve Romby, il nuovo progetto che il duo italo-danese GamFratesi ha firmato per Porro. La base a tronco di cono è in legno massello di frassino, naturale o tinto nero. La seduta imbottita può essere rivestita in pelle o tessuto. (www.porro.com)

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SU ROMBY


NYNY, Gebrüder Thonet Vienna

Un totem in legno e paglia di Vienna. È NYNY, il mobile contenitore disegnato da storagemilano per Gebrüder Thonet Vienna. Il gioco di volumi geometrici è un omaggio al New Museum of Contemporary Art di Nolita, edificio costituito da 7 scatole rettangolari sovrapposte e sfalsate. I volumi che compongono NYNY sono sostenuti da una struttura in metallo a parete. A ogni volume corrisponde una funzione diversa: sotto, due cassetti; sopra, due vani con ante; lo spazio inferiore può essere impiegato anche come scrittoio. (gebruederthonetvienna.com)


Geometric Table, Bonaldo

Un tavolo che cambia a seconda del punto da cui viene guardato. È Geometric Table, il progetto firmato da Alain Gilles per Bonaldo. Un tavolo che invita lo spettatore ad andare oltre la prima apparenza, come racconta lo stesso designer. Il carattere ipnotico di Geometric Table si accompagna a una grande sperimentazione materica. Il tavolo è proposto con top in legno massello, impiallacciato di legno, marmo o ceramica e gambe in metallo, in diverse finiture. Oppure in una speciale versione in argilla spatolata a mano. (www.bonaldo.it)


Taba, Moroso

Poesia e multifunzionalità. Parliamo di Tabala nuova collezione di sedute firmata da Alfredo Häberli per Moroso. Una serie di divani, poltrone e pouf, nata dalla sovrapposizione di diverse linee organiche. L’ispirazione viene da un vecchio gioco rurale argentino legato all’infanzia del designer: la taba, appunto. Un progetto emozionale ma anche multifunzionale, dicevamo. L’alternanza fra parti piane e curve racchiude, infatti, una molteplicità di funzioni che rispondono a varie attività. (moroso.it)

LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO SU TABA PER APPROFONDIRE 

Rider, Zanotta

“Un oggetto iconico, divertente, dinamico che dona un grande senso di libertà”. Così Ludovica+Roberto Palomba raccontano Rider, il progetto firmato per Zanotta. Una chaise longue basculante a forma di sella, che rappresenta la ricerca di un nuovo archetipo. Se questo tipo di seduta è di solito formata da più componenti, qui è infatti risolta in un unico elemento.

Rider è una perfetta sintesi fra artigianalità e tecnologia. La seduta in poliuretano è interamente rivestita a mano con un guscio in cuoio naturale, cucito e formato sulla seduta stessa. È proposto come accessorio anche un cuscino poggiatesta cilindrico, rivestito sempre in tessuto. (www.zanotta.it)


Citizen, Vitra

Si chiama Citizen la nuova poltrona disegnata da Konstantin Grcic per Vitra. Una poltrona che “combina elementi familiari con una modalità di costruzione completamente nuova”. La seduta è fissata al telaio con tre cavi d’acciaio che creano un piacevole movimento oscillante, mentre lo schienale fisso impedisce di sprofondare nella poltroncina. La dinamicità della seduta è rafforzata ulteriormente dalla base girevole su cui poggia la struttura cantilever.

Citizen è disponibile in 2 versioni – con schienale alto o basso – e in un’ampia gamma di rivestimenti in tessuto o pelle. Per lo schienale e la seduta è proposto lo stesso materiale. Il poggiatesta può essere scelto in un colore a contrasto. (www.vitra.com)


Camaleonda, B&B Italia

Una novità 2020 che è, in realtà, il ritorno di un grande classico del design: Camaleonda, il divano progettato da Mario Bellini per B&B Italia nel 1970. L’estetica e il sistema d’uso del progetto originario sono gli stessiA cambiare è l’interno. Il nuovo Camaleonda si compone di strati costituiti da materiali riciclati o riciclabili, facilmente disassemblabili. L’imbottitura è protetta da un rivestimento removibile in dacron. Un tessuto sintetico interamente riciclabile ottenuto da PET riciclato. (www.bebitalia.com)


Curl chaise longue, Salvatori

Curl è il nuovo progetto firmato da Piero Lissoni per Salvatori. Una chaise longue in marmo, ottenuta da un unico blocco di pietra naturale, con l’utilizzo della più avanzata tecnologia CAD/CAM. Si tratta di una seduta dal design essenziale ed elegante, dove è stato tolto dal marmo solo ciò che era superfluo. (www.salvatori.it)


MT BENCH, Ritzwell

Gioco di intrecci e materiali di pregio. Sono questi i tratti distintivi di MT BENCH, la panca disegnata da Shinsaku Miyamoto per Ritzwell. Un progetto elegante ed essenziale, che rappresenta un riuscito incontro fra tradizione e modernità. La seduta è composta da fasce di cuoio, la struttura è in acciaio e legno massello di noce o rovere. La panca è disponibile in diverse combinazioni di colore e in due dimensioni. (ritzwell.com)


Aston Club, Arper

La collezione Aston firmata da Jean-Marie Massaud per Arper si arricchisce con la poltrona Aston Club, di cui riprende il design aumentando, però, il comfort. Cuore del progetto è la sostenibilità. L’interno della seduta è, infatti, realizzato in plastica riciclata post-industriale. Così, a fine vita, Aston Club può essere completamente disassemblata e tutti i materiali possono essere riciclati o riutilizzati. Non solo. Per ridurre le emissioni, la poltrona è prodotta senza l’impiego di colle. E le vernici utilizzate sono prive di emissioni VOC*. (www.arper.com)


Blume, Pedrali

Blume segna la prima collaborazione di Sebastian Herkner con Pedrali. La collezione comprende una sedia e una poltrona lounge dalle forme arrotondate, con un profilo in estruso di alluminio che ricorda la forma di fiore. L’imbottitura in schiumato poliuretanico, morbida e generosa, dona alla seduta grande comfort. Un elemento strutturale in acciaio sotto il sedile fissa le gambe, rendendo possibile il disassemblaggio e lo smaltimento dei componenti del prodotto a fine vita.

Blume è completata da un set di tavolini che riprende lo stesso profilo a forma di fiore delle sedute, realizzati in diverse altezze e dimensioni. (www.pedrali.it)


Tela, Rubelli

Si chiama Tela la nuova poltrona di Rubelli Casa. Composta da una seduta in tessuto e da una struttura in massello realizzata con diverse essenze (eucalipto, noce canaletto e frassino tinto wengè), Tela si caratterizza per una grande cura artigianale. Una cura evidente fin nei più piccoli dettagli, come il giunto rivestito in cuoio fra schienale, gambe e braccioli. (www.rubelli.com)


Bermuda, Baleri Italia

Un triangolo che fluttua sul pavimento. Bermuda è una delle novità 2020 di Baleri Italia. Una lounge chair dalle forme sinuosedisegnata dallo studio svedese Claesson Koivisto Rune. La poltrona è dotata di due elementi imbottiti: il cuscino extra largo della sedutaremovibile e molto confortevole, e il cuscino triangolare dello schienale, sempre removibile e facilmente riposizionabile. La seduta e i cuscini sono disponibili in tantissime varianti di finiture e tessuti. (www.baleri-italia.it)


Platter, Marioni

Platter è la nuova linea di mobili e imbottiti di Marioni. Una collezione che rimanda ai primi anni del ‘900, mescolando riferimenti all’Art Déco con richiami all’architettura brutalista. Come appoggiati su un vassoio, i vari elementi si posano su un piano in legno sollevato da terra, dando forma a diverse composizioni: divani componibili, cabinet e credenze di varie dimensioni e altezze. (www.marioni.it)


Petal, BassamFellows

Il nome non lascia spazio ai dubbi. Petal, la nuova sedia di BassamFellows, sembra davvero schiudersi come il petalo di un fiore. Petal è composta da una scocca e braccioli in stampa 3D in noce. È disponibile anche in versione lounge e sgabello, con struttura in legno massello o metallo e in finitura rovere. (www.bassamfellows.com)


Moby Dick, Morelato

Moby Dick. Si chiama come il celebre romanzo di Herman Melville questa poltrona disegnata da Libero Rutilo per Morelato. Il richiamo a Moby Dick non è, però, solo nel nome ma anche nel design. L’avvolgente schienale in frassino ricorda, infatti, la coda di una balena. Una poltrona dalle forme morbide e generose che può adattarsi a diversi ambienti: dalle abitazioni private al contract. La seduta imbottita può essere rivestita in pelle o tessuto. (www.morelato.it)


Beleos, Bross

Beleos abbraccia il colore. Già, la collezione di tavoli progettata da Giulio Iacchetti per Bross nel 2017, oggi rinnova il suo aspetto grazie a inedite colorazioni. Le gambe sono proposte in legno massello di noce o rovere naturale, tinto o laccato opaco in differenti nuance. Il traverso in metallo è disponibile in finitura bronzo spazzolato o verniciato a polvere in tante varianti di colore. Per il piano si può scegliere fra differenti finiture tra cui il cristallo.

Il cuore del progetto è nella struttura portante, costituita da due profili metallici che disegnano delle Y alle estremità. (www.bross-italy.com)


Ripamonti, DePadova

Linee rotonde e avvolgenti per Ripamonti, la nuova poltroncina disegnata da Keiji Takeuchi per DePadova. La poltrona è segnata da una doppia impuntura che corre lungo lo schienale ed è disponibile in versione girevole o fissa, in tessuto e in pelle. Bella da sola, Ripamonti dà il meglio di sé in coppia. Per creare un angolo intimo nel living, dove fare due chiacchiere con un amico o sorseggiare una tazza di tè in tutto relax. (ww.depadova.it)


Candid, Zilio A&C

La sedia ridotta alla sua essenza. Candid è il nuovo progetto firmato da Note Design Studio per Zilio A&C. A caratterizzare la sedia le gambe trapezoidali, angolate prospetticamente verso il centro della seduta, che sembrano diverse a seconda della posizione da cui si guardano.

Candid è disponibile in frassino naturale e tinto. (www.zilioaldo.it)


ANTEPRIME COMPLEMENTI D’ARREDO


Nobu, Alf Da Fré

Contenitore, tavolino, pouf. È Nobu, il progetto firmato da Raffaella Mangiarotti per Alf Da Fré. Con il vassoio superiore Nobu diventa un pratico tavolino. Con il cuscino sul vassoio superiore si trasforma in un pouf. Contenitore, vassoio e pouf sono proposti in diversi tessuti e finiture, dando vita a infinite composizioni. Un complemento d’arredo multifunzionale con cui aggiungere un tocco di colore in ogni ambiente. (www.alfdafre.it)


AARON, Lapalma

Sgabello e tavolino. AARON, design PIO&TITOTOSO per Lapalma, riunisce due prodotti in uno. Costituito da una struttura in metallo che si sdoppia per ospitare, da un lato, un comodo sedile imbottito e, dall’altro, un piano girevole, AARON risponde a diverse esigenze del mondo contract, rivelandosi perfetto nei momenti di relax e convivialità così come in quelli di lavoro. (www.lapalma.it)


TRIDO, Davide Frattini Frilli

È dall’unione di due fogli in alluminio dalla forma triangolare che nasce TRIDO, il progetto di Davide Frattini Frilli. Un complemento che può essere usato in quattro diverse posizioni, assolvendo a diverse funzioni: sgabello alto o basso, piccola panca, tavolino o portariviste. I perni di fissaggio sono lasciati a vista per sottolineare la semplicità costruttiva dell’oggetto.

TRIDO è realizzato in alluminio anodizzato, ed è proposto in 2 dimensioni e in 3 colori diversi: giallo, cobalto e naturale. (www.frattinifrilli.it)


Hästens

Hästens lancia la sua prima collezione di complementi per la camera da letto. Due comodini e due panche in frassino, che riproducono sul legno l’iconico motivo a quadri del brand svedese. Il pattern in frassino intarsiato è infatti posato a mano, seguendo lo schema del blue check. Il progetto è firmato dai designer svedesi Bernadotte & Kylberg, e segue il design dei letti Appaloosa e Marwari, reinterpretando il blue check in chiave cubista.

I complementi d’arredo sono pensati per abbinarsi ai due letti corrispondenti: Appaloosa ha toni chiari e gambe nere, Marwari è in noce con gambe in ottone. (www.hastens.com)


Ground, Borzalino

Ground è la nuova serie di tavolini progettata da Andrea Andreatta Design per Borzalino. Realizzati con base in metallo trattato e top in marmo e vetro temperato, si caratterizzano per l’impiego del vetro mesh. Un nuovo vetro che nasce dall’unione di una rete metallica, argento o oro, all’interno di due strati di vetro di qualsiasi colore. In caso di rottura i reticoli di metallo trattengono i frammenti di vetro. (www.borzalino.com)


Big Bang, Henge

Maestria artigianale e materiali pregiati. Big Bang, il tavolino disegnato da Massimo Castagna per Henge, è un pezzo di alta gioielleria. Realizzato con top in pietra Wild Onyx in edizione limitata e struttura in fusione, con antica tecnica sandcasting, Big Bang è proposto nelle finiture argento, ottone e bronzo con differenti varietà di pietra. (www.henge07.com)


TV V268, Aston Martin

Legno, marmo, metallo, pelle. La credenza TV V268 di Aston Martin gioca con gli accostamenti materici e cromatici. La struttura è in legno, con finitura mogano a poro aperto, e poggia su una base in metallo satinato color champagne. Dotato di tre vani contenitivi, è costituito da due ante in marmo Breccia Medicea e una parte a giorno attrezzata con portariviste in cuoio. (www.astonmartin.com)


 

SUPERSTUDIO GROUP: QUELLO CHE AVRESTI VISTO DURANTE LA DESIGN WEEK 2020.

Come abbiamo già annunciato nel servizio dedicato alle anteprime del Salone del Mobile 2020, a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, il Salone Internazionale del Mobile è stato rimandato al 2021. E con esso, anche gli appuntamenti del Fuorisalone sono rinviati nelle giornate dal 13 al18 aprile 2021.
A causa dell’emergenza del Covid-19 che ha portato allo smantellamento totale della Design Week 2020, l’ingresso principale di Superstudio Più si tinge con i colori della bandiera Italiana e con l’hashtag #andràtuttobene. Questo rappresenta una presa di coscienza da parte del collettivo di Superstudio Group, ma anche una vera a propria campagna di sensibilizzazione dinanzi al problema che l’Italia sta affrontando

2000 – 2020: VENT’ANNI DI SUPERSTUDIO PIÙ

Lo scorso 2019 è stato l’anno dei BEA-Best Event Awards per Superstudio Più. Vìè stata anche una grande attesa per il Superstudio Maxi, la cui inaugurazione era prevista nella primavera 2020.

Il Superstudio Più di via Tortona, a Milano, nello scorso novembre  2019 si è infatti aggiudicato ben due premi: uno come Miglior Spazio Polifunzionale e un altro come Best Location.

Questo è stato possibile grazie ai vent’anni di Superstudio Più e ai (quasi) quaranta di Superstudio 13, che hanno trasformato la zona Tortona una dei distretti più celebri della settimana del design in fatto di mostre, eventi e di anteprime mondiali.

Vi consigliamo di leggere la nostra guida ai Design Districts.

Forse non tutti sanno che prima che nascesse il Tortona Design District, negli anni ’70, la zona Tortona era un quartiere periferico nei pressi di Porta Genova, composto perlopiù da edifici industriali abbandonati .

Dotato di apparecchiature e tecnologie sofisticate, il Superstudio 13 nasce nel pieno degli ’80 per la realizzazione di set fotografici e video. Da allora, per gli addetti ai lavori, questo luogo è diventato un punto di riferimento sempre più importante.

Il Superstudio Più, l’erede del Superstudio 13 nato nel 2000, ha segnato la storia del design, della moda e della creatività. Ha contribuito a lanciare designer che oggi godono di grande fama, tra cui Nendo e Tom Dixon. E ci ha sempre stupiti con le selezioni di design operate dalla Ceo e fondatrice Gisella Borioli e dall’architetto Giulio Cappellini.

Leggi la nostra intervista a Gisella Borioli, ideatrice e CEO del Superstudio

OUTDOOR GENERATION A TORTONA N°27

Per il Fuorisalone 2020 Tortona Design District, il SuperDesign Show avrebbe proposto OUTDOOR GENERATION, una mostra curata da l’architetto Donatella Bollani. Il vivere all’aperto è diventato una tendenza legata allo stile di vita. La tematica di OUTDOOR GENERATION ha molte sfaccettature interessanti.

I concept e le nuove proposte non avrebbero certamente deluso i palati più fini. Partecipazione e convivialità, il perno della manifestazione che doveva svolgersi durante la MDW2020 nel Superstudio Più di Tortona Design District. Ai tempi della Fase2 che stiamo attraversando, l’esigenza di creare e cercare nuovi soluzioni per  outdoor, si farà maggiormente sentire, specie in futuro.

LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO SULL’EDIZIONE 2018 DI SUPERDESIGNSHOW

SuperCampus, l’evento organizzato da Giulio Cappellini, avrebbe alternato luoghi flessibili e quelli di co-working; aree ricreative, piani di lavoro e colori caldi erano il focus della mostra.

Qui puoi leggere la nostra intervista a Giulio Cappellini sul Superstudio

1000 Vases a cura di Francesco Pirrello, invece, è dedicata ai designer che interpretano “il vaso” in stili differenti.

LEGGI LA NOSTRA SELEZIONE DEI VASI IN VETRO  

 20 + 20 = 2020, L’ANNO SUPERSTUDIO MAXI

   

 

L’intenzione di Superstudio Maxi è quella di portare nella periferia di Milano l’arte, il design e l’innovazione. Un progetto di rigenerazione urbana e di riqualificazione della periferia sostenuto dal Comune, che va incontro alle esigenze e ai bisogni dei cittadini.

LA STRUTTURA

L’area è lambita dai canali del Lambro. Superstudio Maxi è situato in zona Moncucco, nelle vicinanze di Parco La Spezia. Il sostantivo Maxi è dovuto al fatto che si aggiunge al Superstudio 13 e al Superstudio di Tortona ed è la location più grande di tutte.
La superficie si estende su 10.000 metri quadrati su un unico piano di altrettanti 7.200 metri quadrati.
La forma dell’architettura è a zig-zag, che oltretutto rievoca lo storico logo dei tetti di Tortona. Il progetto della facciata di Superstudio Maxi è ideato da l’Art Director e fondatore Flavio Lucchini.
Il restauro dell’ex fabbrica siderurgica conserva l’architettura e la volumetria d’origine.  Quindi l’aspetto resta invariato.

L’INTERNO

Un gigantesco LEDwall di 200 mq e alto circa 11 metri accoglierà i visitatori, proiettando i contenuti visual con tanto di video dirette e i momenti più salienti su ciò che doveva accadere all’interno di Superstudio Maxi anche durante la Design Week 2020.

La Vision Room consiste in una sala multifunzionale di 200 metri quadrati. Un luogo interattivo, aperto a esperienze, corsi, proiezioni, conferenze, laboratori che coinvolgono gli spettatori.

Superstudio Maxi sarà quindi un luogo innovativo, un hub aperto al pubblico, che anima il quartiere di riqualificazione mediante eventi. Nel palinsesto inclusi i PASSION DAYS, sempre patrocinati dal Comune. I PASSION DAYS sono giornate rivolte ai frequentatori, dove i week-end tematici offriranno informazioni, shopping-experience, entertainment, incontri e diffonderanno la cultura a 360°.

L’INDIRIZZO

Superstudio Maxi
Via Moncucco 20142, Milano

Car Design al Fuorisalone

Il Car-design al Fuorisalone. Allestimenti e nuovi modelli di auto presentati nella settimana del design. Le case più innovative scelgono Milano per coinvolgere il grande pubblico e comunicare il futuro della mobilità.

Citroen

Citroen celebra il suo centenario e presenta in via Stendhal su progetto di Matteo Ragni, un allestimento che lega origini e futuro del celebre marchio: il deuble chevron ristilizzato che ispira per l’occasione una sedia dedicata ai cento anni del brand.

Le auto esposte, la mitica Due Cavalli – nata a fine seconda guerra mondiale – e l’attuale C5 Aircross, sono il focus del confronto tra antico e moderno che è il tema di tutta l’esposizione.

Componenti, pannelli, sospensioni, volanti, poster pubblicitari, giocattoli…., il confronto tra ieri e oggi è un modo interessante e sorprendente per recuperare il DNA tecnologico e stilistico dell’innovativo marchio francese (www.citroen.it).

Peugeot

Peugeot in via Savona, per ribadire forza e vitalità del brand, con un allestimento dominato da giochi di luce e leoni in ordine sparso, espone due novità per il presente e per il futuro prossimo.

Dal Salone di Ginevra arriva il nuovo modello della 208 in versione anche elettrica, con un disegno esterno rivisto e reso più elegante e convincente nei dettagli – nuovi e riusciti i gruppi ottici anteriori e posteriori – ma con le maggiori novità all’interno, dove un design e una cura di livello superiore, configurano un prodotto senz’altro più attraente e molto concorrenziale.

Al centro dell’esposizione la concept car E-Legend, un modello due porte che anticipa la prossima mobilità elettrica a guida autonoma, con un disegno esterno in stile anni ‘70 che rilancia le forme tipiche della casa del leone (www.peugeot.it).

Jaguar

Jaguar, con il suo chief designer Ian Callum che in un’affollata conferenza presenta la nuova Britishness, ha organizzato nel chiostro del Piccolo teatro di via Rovello un’installazione dedicata alla nuova versione della Jaguar XE, berlina media riproposta con forme più decise e sportive, e un design interno ampiamente rivisto e più curato.

L’allestimento, che presenta un esploso al vero, consente una lettura approfondita dei principali componenti ma anche del pregio delle soluzioni di dettaglio e dei materiali, secondo la filosofia della casa, che nel design vede la risorsa strategica per comunicare qualità e bellezza per distinguersi nel mercato globale (www.jaguar.it).

Le dimensioni contano?

Considerazioni sul Salone del Mobile e Fuorisalone 2019.

Premetto che, nonostante nel 2019 festeggi il mio 28° Salone del Mobile di Milano, lo affronto ancora oggi con lo stesso entusiasmo. Lo aspetto ogni anno con l’eccitazione di un bambino che vede avvicinarsi la sua festa di compleanno… La mia prima edizione, da giovane giornalista appena entrato nella redazione dello storico mensile La Mia Casa, fu per me una scoperta straordinaria. Ho amato fin da subito quel clima internazionale, festoso e ricco di stimoli, che già allora caratterizzava questo evento di design unico al mondo.

Faccio questa premessa per dire che no, non sono di parte e che non sono assolutamente stanco di tuffarmi a capofitto in questo grande circo del design. Il problema che mi pongo però dopo tanti anni è quello del limite. E su questo mi piacerebbe sentire il vostro parere…

Perché io ho la sensazione, sempre più forte, che questa corsa alla crescita continua, ai numeri da record, nasconda dei risvolti negativi. Ho l’impressione che stiamo alimentando un mostro e che la questione potrebbe sfuggirci presto di mano.

Ma vi espongo le mie osservazioni sul Salone del Mobile e Fuorisalone 2019.

1. Le dimensioni

Quando ho iniziato la mia carriera, nei primi anni 90, il Salone del Mobile era ospitato nei padiglioni della vecchia “fiera campionaria”, della quale solo pochi di noi, vecchia guardia del design, conservano oggi il ricordo. A me sembrava già un’offerta molto ampia e completa. Poi il boom… Nel 1997 fu costruita una nuova ala, il cosiddetto Portello, che ne ha ampliato gli spazi, ormai saturi. Un ingrandimento che in pochi anni si è rivelato insufficiente rispetto alle crescenti richieste. È così che, nel 2015, si inaugura la nuova sede di Rho Pero, progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas.

Questa rapidissima crescita ha trasformato il Salone del Mobile in una città, anzi, una metropoli del design con i suoi 350.000 mq divisi tra i quasi 2500 espositori. Per dare una dimensione a chi non lo conosca, basti dire che il corridoio centrale, che taglia in due la fiera, è lungo 1 km e 300 m! 

Bene, ma non benissimo… Il lato positivo è che si dà a molte più aziende la possibilità di esporre in fiera (sia pur a costi esorbitanti…). Quello negativo è che diventa sempre più difficile orientarsi, vedere cose nuove, trarre spunti, scoprire nuove aziende. E soprattutto, capire il senso di tutto questo. Le dimensioni sono ancora importanti, è vero, ma ancora più importante sarebbe percepire un progetto che non sia solo basato sui numeri e sulle dimensioni. 

Mi spiego meglio. Chiunque conosca il Salone del Mobile (o che lo frequenti come giornalista, come nel mio caso) sa che una settimana non è sufficiente per visitarlo tutto. Troppo grande! Si è obbligati ad operare una drastica selezione che purtroppo penalizza le aziende “minori”. Già, perché alla fine ci si limita (per necessità, non per scelta) a battere a tappeto i 4 o 5 padiglioni “del design” trascurando gli altri. E questo impedisce spesso di conoscere e di scoprire nuovi espositori; magari ugualmente interessanti ma “condannati” a posizioni meno centrali. E a me dispiace molto perché, la parte più interessante del mio lavoro è proprio la scoperta di nuove proposte.

La prima domanda che mi pongo è: fino a quando la crescita rappresenta necessariamente un fattore positivo? Può continuare senza limiti oppure dopo un certo punto può diventare negativa?

Qual è la vostra opinione a riguardo?

2. Il numero di visitatori. 

Stando alle cifre “ufficiali” l’edizione 2019 del Salone del Mobile si è chiusa con un record di quasi 400.000 visitatori (+12%) da oltre 180 paesi. Mica male, no?

Anche questo è un gran bene, visto che i 2/3 degli espositori sono Italiani. Ma chi conosce le fiere analoghe all’estero sa che oltre alle dimensioni più “umane”, questi eventi sono più facilmente visitabili. Ci si può fermare negli stand a fare due chiacchiere con gli espositori, le trattative si svolgono in un ambiente più rilassante e meno frenetico, non c’è bisogno di sgomitare con centinaia di persone per riuscire a vedere una lampada di Kartell o la nuova sedia di Vitra, neanche fossimo al concerto di Lady Gaga… 

Ho sentito molti addetti ai lavori, buyer, rivenditori, architetti, lamentarsi per le code, le attese, la ressa che impedisce loro di lavorare bene. Lo stesso vale per noi giornalisti, impossibilitati spesso a vedere le novità da raccontare sui nostri magazine.

E mi viene di nuovo spontanea la domanda. Ma siamo sicuri che la quantità sia sempre il metro di valutazione più importante? E che la qualità del lavoro, le esperienze, le emozioni, la soddisfazione dei visitatori passino in secondo piano?

Non so, io ho dei seri dubbi. Cosa ne pensate voi?

3. L’esplosione del Fuorisalone.

Nato 30 anni fa per accogliere pochi eventi “dopo fiera”, il Fuorisalone è cresciuto di anno in anno per diventare in breve il più grande evento di design al Mondo.

Oggi sono poco meno di 1000 gli appuntamenti segnalati dalla ormai celebre guida di Interni (che, lo ricordiamo, è a pagamento… ) e oltre 1300 quelli sulla guida di fuorisalone.it (gratuita, quindi più attendibile). La guida al Fuorisalone di Milano di Design Street ha segnalato circa 300 eventi, per offrire ai nostri lettori una selezione ragionata di eventi da non perdere, zona per zona..

GUARDA LA NOSTRA GUIDA AL MEGLIO DEL FUORISALONE DI MILANO

Il Fuorisalone cresce ogni anno? Benissimo! Anche gli stessi distretti del design di Milano crescono come funghi. Ogni anno se ne affacciano uno o due di nuovi… Anche questo è molto bello. 

Ma poi se andiamo a vedere nel dettaglio, scopriamo che molti distretti “barano” (non voglio fare nomi ma ce n’è uno in centro che mi delude ogni anno). Pur di fare numero (e forse anche per incassare più quote di partecipazione) inseriscono proposte a mio avviso inaccettabili. Bar, negozi di arredamento, di occhiali(!), gallerie d’arte o altri spazi che, pur di godere dei loro 15 minuti di fama, organizzano per l’occasione allestimenti improbabili quanto inutili. Creando confusione in chi, fidandosi della mappa (penso ai tantissimi stranieri che girano Milano con in mano le guide dei distretti), resta continuamente deluso da aspettative disattese. 

Capisco che non sia possibile (oltre che poco democratico) impedire di esporre a chiunque voglia sfruttare la visibilità del Fuorisalone. Ma io penso che chi organizza e promuove i distretti dovrebbe mostrare una maggior serietà e fare una selezione “di qualità” nelle varie guide ufficiali. Questo per non far affogare le proposte più valide in un mare di fuffa. 

Io, perlomeno, la penso così.
Già moltissimi eventi del Fuorisalone assomigliano più a dei Bazaar o ai mercatini dell’artigianato natalizi che a eventi di design. Se gli organizzatori dei distretti non operano una scelta di qualità, escludendo dalle guide ufficiali tutto ciò che poco ha a che fare col design, il Fuorisalone sarà destinato a diventare la più grande fiera del del bric-à-brac al mondo.

COSA NE PENSATE VOI? 

LA GUIDA AL FUORISALONE DI MILANO 2021

ATTENZIONE! A causa dell’emergenza Covid-19 il Fuorisalone 2020 di Milano è stato annullato. L’appuntamento è dunque rimandato al Fuorisalone 2021

Non avete voglia di studiare le tante guide del Fuorisalone di Milano 2021? Stanchi della ormai celebre guida di Interni al Fuorisalone, completa ma dispersiva? Avete poco tempo a disposizione ma non volete perdervi il meglio della Milano Design Week 2021? Allora siete nel posto giusto…
In questa sezione troverete, aggiornati in tempo reale, tutti i nostri consigli sugli eventi da non perdere, zona per zona. Una guida ragionata, pensata appositamente per voi dal team di Design Street.

Potete fidarvi, visto che conosciamo il Fuorisalone di Milano fin dal suo debutto!


COME USARE QUESTA GUIDA

Sappiamo che una guida su cosa vedere al Fuorisalone di Milano, con oltre 1300 eventi, non può essere completa e soprattutto è difficile prevedere, senza avere la sfera di cristallo, quale evento sarà interessante e quale no. La selezione che troverete in questa guida al Fuori Salone si basa sulla nostra esperienza di oltre 25 anni di Salone del Mobile. Attraverso le segnalazioni di questa guida vogliamo suggerirvi non solo gli eventi più interessanti ma anche quelli ospitati nei luoghi più belli di una Milano che, nei giorni del Fuorisalone, si apre come un fiore a primavera, mostrando le sue bellezze segrete.

IL NOSTRO CONSIGLIO

La nostra guida segue, quando possibile, un percorso ragionato, che potrete seguire anche a piedi e che vi porterà facilmente da un evento all’altro. Se avete solo mezza giornata di tempo, vi consigliamo di concentrarvi su un distretto al giorno. Massimo due, se avete una giornata intera.

ATTENZIONE! LA NOSTRA GUIDA SI AGGIORNA CONTINUAMENTE

Questa guida al meglio del Fuorisalone di Milano viene aggiornata in tempo reale, giorno dopo giorno, in base agli inviti e alle segnalazioni che riceviamo in redazione. Vi consigliamo di tornarci spesso per vedere tutte le aggiunte che verranno fatte fino al giorno di inizio del Fuorisalone, il 13 Aprile 2021…


COME AFFRONTARE IL FUORISALONE DI MILANO 2021

Tutta la città viene coinvolta e si trasforma durante la settimana del Fuorisalone. Approfittate per godervela nel modo migliore o per scoprire zone e atmosfere nuove.

Durante la Design Week di Milano si aprono spazi solitamente chiusi, gli eventi vi porteranno in vecchie archeologie industriali o in loft modernissimi, in cascine ristrutturate o in vecchi palazzi, in chiese sconsacrate o in teatri storici, in strepitosi musei o negli straordinari cortili interni che si celano dietro ad alti muri. Approfittate di questa grande opportunità e non concentratevi solo sui contenuti ma anche sui contenitori.

E ancora. Negli spostamenti tra un evento e l’altro, ricordatevi di guardarvi intorno, di alzare la testa per scoprire gli edifici della vecchia Milano, il Liberty, il Déco ma anche i nuovi grattacieli che, piacciano o meno, stanno comunque trasformando l’immagine della città. Milano è una città in continua evoluzione e i più attenti distingueranno tracce importanti della città romana o medioevale di fianco alle più avveniristiche architetture contemporanee.


 I DESIGN DISTRICTS DEL FUORISALONE DI MILANO

Il Fuorisalone di Milano si divide in diversi distretti: alcuni centrali, come Zona Centro, 5VIE Art+Design, Brera Design District, altri più periferici ma facilmente collegati con i mezzi pubblici. Parliamo di zona Tortona, Ventura Lambrate, la Triennale e altre.

Per conoscere meglio i Design Districts di Milano, vi consigliamo di leggere la nostra guida ai Design Districts.

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Prima di partire per il vostro tour date un’occhiata alla nostra ormai celebre guida “Come sopravvivere al Fuorisalone di Milano”. 10 consigli per godervi nel modo migliore (e non trasformarlo in un incubo) il più bel Design Festival al mondo.

LE DATE DEL FUORISALONE 2021 DI MILANO

SOPOSTAMENTO DEL FUORISALONE 2020 PER EMERGENZA CORONAVIRUS

ATTENZIONE! Il Fuorisalone di Milano 2020 avrebbe dovuto svolgersi da martedì 20 aprile a domenica 26 aprile 2020. A causa dell’emergenza Coronavirus, il Fuorisalone 2020 è stato dapprima rimandato ( dal 16 giugno al 21 giugno 2020) e poi definitivamente annullato.
La prossima edizione del Salone del Mobile di Milano e del rispettivo Fuorisalone sarà quindi dal 13 al 18 aprile 2021

Le press preview del Fuorisalone sono quasi tutte concentrate il giorno prima, lunedì 12 aprile 2021, ma sono riservate esclusivamente alla stampa e ai media italiani e internazionali.


GLI EVENTI DEL FUORISALONE 2021

Purtroppo è ancora presto per potervi dare anticipazioni su cosa verrà esposto in occasione del Fuorisalone di Milano 2021. Soprattutto perché, a causa dello slittamento del Salone del Mobile (e quindi del Fuorisalone) da aprile 2020 ad aprile 2021, le aziende si sono prese più tempo per riorganizzarsi e per comunicare a noi giornalisti le novità.

Per questa ragione, nessuno sa ancorano certezza cosa stiano organizzando piccoli e grandi brand per l’occasione… Prevediamo di ricevere le anteprime degli eventi a partire da gennaio 2021. E noi, come nostra abitudine, aggiorneremo continuamente e costantemente questo articolo man mano che avremo notizie sugli eventi più importanti.
Per questo il nostro consiglio è quello di tornare a trovarci periodicamente per essere i primi a sapere cosa succederà in occasione della Milano Design Week 2021 e quali sono tutti gli eventi da non perdere del Fuorisalone di Milano 2021.

Per sapere cosa aspettarti dalla nostra Guida al Fuorisalone 2021, ti consigliamo di dare un’occhiata qui sotto alla nostra ultima guida pubblicata. La Guida al Fuorisalone 2019


Guarda la nostra guida sulle anteprime del Salone del mobile 2020

Tutto quello che avresti visto al Salone del mobile 2020 se non lo avessero annullato…


VOLETE SAPERE QUALI SONO STATI I PRINCIPALI EVENTI DEL FUORISALONE 2019?

SE VI INTERESSA, LEGGETE QUI SOTTO LA NOSTRA GUIDA AL FUORISALONE 2019!


GLI EVENTI DEL FUORISALONE 2019, ZONA PER ZONA

Se volete sapere cosa è successo in occasione del Fuorisalone 2019, potete continuare a leggere l’articolo che mette in risalto tutti gli eventi più importanti, zona per zona…

CENTRO

Il centro di Milano (la zona racchiusa nella circonvallazione interna) è ricchissimo di showroom di arredamento e design che, durante il Fuorisalone, si animano di attività e presentazioni al pubblico, alla stampa e agli addetti ai lavori. Non perdete l’occasione di lustrarvi gli occhi con le proposte di design degli showroom di quell’area che comprende corso Monforte, via Durini, Largo Augusto, via Larga, via S. Damiano, via Borgogna e zone limitrofe.

Volete qualche nome? B&B ItaliaFlos, Fontana ArteFoscarini, LuceplanCassina, Molteni&C, DadaGiorgettiNemoCappellini-De Padova, RimadesioBaxterDriade, Gervasoni, Porro, Scic, Caccaro, Gallotti&RadiceAlias, DesaltoArper, Minotti Cucine (che compie 70 anni!) e moltissimi altri…

In via S. Cecilia 6 potrete scoprire il nuovo showroom Listone Giordano disegnato da Michele De Lucchi… In via S. Damiano 2, (palazzo Cicogna) potete ammirare le porcellane decorate a mano di Coralla Maiuri e la biancheria per la casa di Sans Tabù. Più avanti, al n. 5, troverete lo showroom Albed e Toscanini, storica azienda che presenta gli innovativi appendiabiti di design firmati Giulio Iacchetti.

Da qualche anno si è aggiunto anche il Montenapoleone District, il celeberrimo “quadrilatero della moda” che, per l’occasione, si trasforma nel quadrilatero del design. Il centralissimo quartiere presenta la  “MonteNapoleone Design Experience 2019” in collaborazione con Audi. Nell’omonima via, al n. 15 vedere le novità di Venini e, al 23, della cristalleria francese Baccarat. Via della Spiga 6 ospita i progetti di Nendo per la boutique Longchamp. Nell’adiacente via Bagutta, lo showroom ISSEY MIYAKE ospita Journey of a Raindrop – The strange attraction of water, installazione dell’artista Jólan van der Wiel (al n. 12). Più avanti, a, n. 13, il raffinato interior design di Promemoria.

In via Manzoni via troverete gli showroom di Artemide e Alessi. Nella galleria e nel foyer del Teatro Manzoni, potrete vedere le novità di Agape Casa con il celebre brand Stellar Works. Lì vicino c’è il Museo Poldi Pezzoli, dove il brand di orologi Grand Seiko presenta un’installazione dedicata alla bellezza e alla sensibilità poetica del Giappone. Nel vicino Museo Bagatti Valsecchi, il Palazzo delle Meraviglie. I lavori di 6 designer internazionali dialogano con gli straordinari arredi rinascimentali e neorinascimentali.

Nell’ex cinema Arti (via P. Mascagni 8), una splendida architettura razionalista del 1935 (da troppo tempo abbandonata!) troverete Interstellar, la nuova collezione di arredi e tessuti by Dimorestudio.

Non distante (via V. Bellini 1), c’è la Fondazione Studio Museo Vico Magistretti che è d’obbligo visitare, anche perché il 3 aprile (alle 19) inaugura la mostra Cose Normali. Abitare con Vico Magistretti. In via Cerva 2, la Design Experience (i lavori dei migliori studenti e alumni) dell’Istituto Marangoni a cura di Giulio Cappellini.

Per celebrare i 50 della sua iconica poltrona UP5&6 (per B&B Italia), Gaetano Pesce creerà una grande installazione in piazza del Duomo intitolata Maestà Sofferente. La poltrona, che ricorda un corpo di donna con la palla al piede, era già allora una denuncia della condizione femminile. Nella nuova installazione, una forte presa di posizione contro la violenza sulle donne, una poltrona gigante, trafitta da frecce, è circondata da teste di animali feroci.

Lì vicino, a Palazzo Reale, si inaugura la mostra The Art Side of Kartell, dedicata ai “primi” 70 anni dell’iconico brand. Un po’ più a sud, in piazza S. Stefano 10, i tappeti contemporanei di CCTapis e, in piazza Bertarelli 2, l’iconico brand Knoll rende omaggio ai 100 anni del Bauhaus!

Imperdibile, come ogni anno, l’evento curato dalla rivista Interni nei bellissimi cortili dell’Università Statale, capolavoro rinascimentale del Filarete (via Festa del Perdono 7). Il tema è Human Spaces e ospita installazioni di grandi architetti e designer tra cui Lissoni Associati, i Fratelli Campana, Massimo Iosa Ghini, Fabio Novembre, Stefano Giovannoni, Karim Rashid, Marco Acerbis e molti altri. Domenica 14, alle 19, nell’aula Magna, concerto del violinista Matteo Fedeli che suona un raro violino Guarnieri del 1709. Gli appassionati del genere sono avvisati!

IL NOSTRO CONSIGLIO…

Chi (come noi) ama Giuseppe Verdi, non si perda una visita al Grand Hotel et de Milan (via Manzoni 29) per la mostra personale Musica da viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi, a cura di Annalisa Rosso. Il designer Vito Nesta presenta i suoi oggetti della memoria nelle stanze dell’hotel dove il Maestro visse per circa trent’anni e morì nel 1901.

DA NON PERDERE!

1. Nendo (uno dei nostri designer preferiti) presentaShape of Gravity, una collezione di lampadari e arredi in vetro, all’Istituto dei Ciechi, Via Vivaio 7.

2. Tom Dixon presenta le sue nuove lampade, tavoli e sedie da TheManzoni, il suo nuovissimo ristorante (e showroom) da 100 coperti che aprirà a inizio aprile in via Manzoni 5.


BRERA DESIGN DISTRICT

Il Brera Design District compie 10 anni e li festeggia con una gran quantità di eventi che animeranno il quartiere alternandosi ai tantissimi showroom di design che hanno scelto Brera come base milanese. Il tema conduttore di questa edizione del Brera Design District è Design your life”.

Per destreggiarvi tra gli showroom (un centinaio) e gli eventi (circa 300!) armatevi di scarpe comode e dell’ormai celebre guida di 130 pagine (la trovate in tutte le location di Brera e negli Info Point di Largo la Foppa e Largo Treves) e iniziate a girare per lo storico quartiere.

Tra i tantissimi eventi (impossibile citarli tutti) consigliamo di non perdere il duo creativo Design by Gemini che presenta l’installazione “The Pool Club”, ispirata alla Miami degli anni 90 (in un container in Corso Como 1). Altri progetti da segnalare? MateriAttiva di Iris Ceramica Group, un progetto contro l’inquinamento di Mario Cucinella Architects con i giovani architetti di SOS School of Sustainability (Via Eugenio Balzan ang. Via San Marco). Timberland presenta RoBOTL, una imponente installazione alta 6 metri di Giò Forma in piazza XXV Aprile. Nella stessa piazza troverete le novità di Zanotta. Proprio di fianco, Eataly allestisce Pratofiorito, un giardino della biodiversità curato da Davide Fabio Colaci con Slowfood e gli studenti del Politecnico di Milano. A proposito di giardini, non perdete l’opportunità di visitare il bellissimo Orto Botanico di Brera, un’oasi di verde e di pace in centro a Milano, che ospita The Circular Garden, un’installazione sui temi del riuso e riciclo. Swiss Chrono presenta infine un’esposizione diffusa dedicata a Pinocchio tra Brera, Lambrate e la Galleria S. Fedele.

Promettono novità interessanti l’iconico brand danese Artek in via Lovanio (che esplora l’inedita relazione tra Finlandia e Giappone… le premesse sono estremamente interessanti!) e l’editore tessile Christian Fischbacher alla Posteria di via Sacchi, 5. Non perdetevi la mostra di Éclat nel bellissimo Palazzo Cusani (via Brera 13) e una visita al bellissimo Palazzo Clerici (via Clerici 5) dove, tra le altre cose, il celebre brand olandese di carte da parati NLXL espone i progetti dei 7 vincitori del contest Wallpaper Design Competition. Nel cortile di Palazzo Landriani (via Borgonuovo 25), troverete Hexagon by The Placemakers, un network di produttori di arredi urbani e urban fitness.

Merita una visita anche la grande retrospettiva di Bang&Olufsen che, per celebrare i suoi 93 anni, espone i suoi pezzi più iconici (via s. Carpoforo, 9). Cappellini, thirty years of Icons è il titolo della mostra al Cappellini Point. La trovate ai Bastioni di Porta Nuova, 9.

Il nostro consiglio è quello di battere a tappeto le zone intorno a via Solferino, via Brera, Corso Garibaldi, via Palermo, via Ciovasso e via Pontaccio. Potete farlo a piedi, dato che è tutto molto “concentrato”… Volete qualche altro suggerimento? Ecco i nostri!

In via Palermo, non vedrete la Nuova Range Rover Evoque by Land Rover (al n. 11). Vedrete Maison Du Monde (al n. 16) e i 2 grandi brand iconici tra moda e design. Il finlandese Marimekko che presenta il “Marimekko Shoppable Home”, con possibilità di acquistare i suoi iconici oggetti (al n. 5) e il brand brasiliano di calzature Melissa (al n. 1). Sempre al n. 1, consigliamo i lavori degli studenti della Lund University School of Industrial Design e il brand Society.

In Largo Treves 5 c’è la Galleria Post Design che presenta opere di Matteo Thun e gli iconico oggetti di Memphis e Casa Ojalá, un progetto innovativo di abitazione nomade, sostenibile e autosufficiente (per scoprire questo interessante progetto, clicca qui). In piazza S. Marco, Jacuzzi presenta le sue vasche tra cui quella per il nuoto controcorrente (testate in diretta il 13 aprile alle 11,30 dal campione olimpico Gregorio Paltrinieri!). Emu festeggia i 50 anni della sua iconica collezione Rio. Volete visitare lo studio Piero Lissoni Associati? Potete farlo tutti i giorni, dalle 11 alle 17, per l’Open Studio Café (via Gioito 9).

In corso Garibaldi 117 l’iconico brand svedese Hem presenta le sue novità, mentre Giulio Iacchetti lancia un nuovo zaino per Moleskine dedicato al 50° anniversario dello sbarco sulla luna (Moleskine Café, al n. 65). Troverete infine le novità di Magis al n. 77, di Modulnova e Valcucine al n. 99 e di Fritz Hansen (nell’adiacente piazza San Simpliciano). Al 34, in un silenzioso cortile interno, non perdetevi Moving Forest, la nuova collezione di tappeti disegnati da Deanna Comellini designer e fondatrice di GT Design, ispirati alla naturale bellezza delle foreste.

Poco distante, il chiostro della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale ospita sotto i suoi tranquilli porticati una serie di eventi tra i quali The Secret Boxes of Design. 10 designer di fama internazionale interpretano gl arredi di Exto.

In via Solferino 3 potrete vedere le novità di Dilmos.  Al n. 11 trovate Boffi, Paola CDimore Gallery e la mostra Perfect Darkness di diversi brand internazionali (al terzo piano). Proseguendo per la via, al n. 15 troverete Hemma (casa), una collettiva di brand svedesi. Al n. 18 (cortile interno) vedrete  le rubinetterie di design di Fantini , lo showroom di Flaminia e le lampade di Viabizzuno () il nuovissimo showroom Bisazza (n. 22) e Molteni Dada (all’angolo con via Pontaccio). Al n. 32, Slow Stone presenta i suoi arredi in marmo.

In via Statuto, al n. 12 troverete il mondo bagno di Agape 12. Al n. 13 i brasiliani di Lin Brasil. Fermatevi anche in via Pontaccio da Unopiù (al n. 9) Kartell by Laufen (al n. 10) e da Moroso ( al n. 8) che presenta l’installazione M’Afrique Detached in collaborazione con Ingo Maurer (DJset il 9 aprile dalle 19 alle 22!).

In via del Carmine 11 troverete Riflessi Materici by Rubinetterie Treemme con Idea group. Un evento in cui matericità, innovazione, colore e design si fondono in un percorso emozionale, basato su effetti di luce, che mostra l’evoluzione dell’ambiente bagno.

Poco distante, al n. 9, il Meet Lab presenta il suo concetto di Smart Design Hotel. Più avanti, nel Chiostro e nella Sacrestia Monumentale della Chiesa di Santa Maria del Carmine (piazza del Carmine), in mostra le preziose cristallerie St Louis.

In via Fatebenefratelli 18, una bellissima iniziativa di Febal casa che organizza a scopo benefico la mostra fotografica Food for Thoughts. Le foto dedicate al tema del cibo di grandi fotografi verranno vendute e il ricavato sarà devoluto in beneficienza al Banco Alimentare Emilia Romagna, rete che aiuta i più poveri. Di fianco, al n. 15, le novità di Patricia Urquiola, Jaanice Feldman & André Fu per Janus et Cie.

Molte sono anche le collettive straniere in Brera. Tra queste, Apex Brasil (La Permanente, via Turati, 34), i designer catalani di BCD – Centre de Disseny (in via Dante 14), Budapest Select (Solferino Apartment – Via Solferino, 11), e quelli svedesi di Visit Sweden (c/o SolferinoLab – Largo Treves, 5).

IL NOSTRO CONSIGLIO…

Date un’occhiata al progetto Planetario di Cristina Celestino nel Brera Design Apartment. Un concept retro futuristico interpretato dalla designer con le moquette di Besana Carpet Lab e le luci di Esperia.

DA NON PERDERE!

AQUA. La visione di Leonardo è la scenografica installazione dedicata al Genio del rinascimento. Dal 6 al 14 aprile dalle 10 alle 22 (ingresso ogni 10 minuti).


5VIE Art+Design

Il centralissimo distretto delle 5VIE Art+Design rappresenta a nostro avviso, più ancora di Brera, la zona storica più autentica di Milano. Girando per le strette viuzze del quartiere scoprirete affascinanti dimore storiche e inaspettati giardini segreti. Lasciatevi guidare, dunque, dalla curiosità e addentratevi alla scoperta delle mostre organizzate ad hoc e dei tantissimi eventi qui ospitati.

Gli eventi del distretto 5VIE sono davvero tantissimi ed è impossibile citarli tutti. Vi suggeriamo di prendervi la guida (disponibile in tutte le location della zona) e addentrarvi a piedi per le viuzze del quartiere…

Tra gli eventi, segnaliamo alcune delle mostre organizzate appositamente da 5VIE per il Fuorisalone. Partiamo dall’ormai celebre appartamento di via Cesare Correnti 14 (headquarter di 5VIE) che ospita un’installazione degli olandesi Kiki Van Eijk e Joost Van Bleiswijk sul tema della “connessione”. Nel cortile dello stesso edificio, la personale  Design Territoriale, Genius Loci dedicata all’ospite d’onore del 2019, l’architetto e designer Ugo La Pietra. Al n. 11 trovate Italy in 100 Objects-a Wunderkammer of the Everyday: gli oggetti della memoria di Fattobene che da agosto saranno in vendita anche he al Moma di NY!

Human Code di Roberto Sironi (con Abet laminati) è ospitata presso la SIAM – Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri, in via S. Marta 18. Il Pesce e gli Astanti, dedicata al giovane designer libanese Carlo Massoud, è nell’Oratorio della Passione, in piazza Sant’Ambrogio. Infine L’Ultima Cera, personale di Anton Alvarez, è ospitata nella Chiesa di San Bernardino alle Monache (via Lanzone 13). 

In corso Magenta 2 scoprirete lo showroom Gaggenau DesignElementi Hub in collaborazione con lo studio Arabeschi di latte.

Ottima occasione per visitare lo splendido Palazzo Belgiojoso (via Morigi 9) e la mostra Riflesso Botanico che ospita un progetto di interior design tutto al femminile… Altro luogo da non perdere è l’Oratorio della Passione, quest’anno altra sede dell’info point

Irrinunciabile infine uno sguardo alla galleria Rossana Orlandi, in via Matteo Bandello 14, per scoprire i designer selezionati dalla “signora del design”…

IL NOSTRO CONSIGLIO? 

Non perdetevi il DESIGN PRIDE, una festosa parata che partirà mercoledì 10 aprile alle ore 18.00 da Piazza Castello (angolo via Minghetti). Un corteo animato da carri, musica, balli e performance, che attraverserà il distretto per arrivare in Piazza Affari dove si svolgerà Party Tempo Rocks, un grande live party dalle 19 fino alle 24!

DA NON PERDERE!

Merita sempre una visita il bellissimo Palazzo Litta in corso Magenta che, nei giorni del Fuorisalone ospita The Litta Variations / Opus 5, una selezione di 22 espositori da 11 paesi con 65 designer coinvolti. Da non perdere anche la mostra sui migliori designer olandesi Masterly-The Dutch in Milano, nel bellissimo Palazzo Francesco Turati di via Meravigli 7, che avrà come tema il 350° anniversario della morte di Rembrandt.


Porta Venezia

Come ogni anno il circuito Porta Venezia in Design propone un mix molto interessante di proposte che vanno dagli eventi di design, al food&wine di qualità, ai tour per le architetture liberty della zona.

Tra gli eventi, segnaliamo diversi studi di architettura “aperti”, tra cui il Park Hub del rinomato studio Park Associati (in via Garofalo 31) e lo studio Veneziano+Team (via F. Hayez 8) di
Luciana Di Virgilio e Gianni Veneziano, che presenta un allestimento dal titolo ‘Words’.

Molti sono i laboratori artigianali e gli showroom che nei giorni del Fuorisalone organizzano eventi interessanti. Segnaliamo Brompton Junction Milano, iconico brand di urban bike “pieghevoli” (via Melzo, angolo via Spallanzani), JV Store (via Melzo 7) e ODD Garden che, in collaborazione con East Market Shop, presenta l’evento di garden design Jungle in Flux, un evento sull’arte metrobotanica (via B. Ramazzini 6).

Alcuni storici palazzi di Porta Venezia (da non perdere assolutamente!) ospitano collettive tra arte e design. Palazzo Bocconi (corso Venezia 48) presenta ad esempio Voliumani, di Barbara Vistarini. A villa Mozart (via Mozart 9), Doppia Firma, 19 designer collaborano con altrettanti artigiani italiani d’eccellenza. Poco più avanti, al n. 14, l’imperdibile Villa Necchi Campiglio presenta la mostra Il FAI – Fondo Ambiente Italiano presenta a Villa Necchi Campiglio (Via Mozart 14) la
mostra La stanza di Filippo de Pisis. Luigi Vittorio Fossati Bellani e la sua collezione (fino
al 15 settembre). Per i tour del liberty, guarda la nostra guida ai Design Districts.


ZONA TORTONA

VENTURA PROJECTS

La grande novità di quest’anno è che gli olandesi di Ventura Projects, dopo aver abbandonato la zona Lambrate e dopo aver “colonizzato” con le proprie installazioni concettuali la Stazione Centrale (Ventura Centrale), annunciano il progetto Ventura Future 2019 in collaborazione con BASE MILANO. Ventura Future 2019 si sposta, quindi, nei 3500 mq del BASE, l’ex fabbrica Ansaldo in via Tortona 54 e via Bergognone 34. Un evento imperdibile che raccoglie un centinaio di espositori selezionati da tutto il mondo fra designer, scuole e università del design.

Novità di quest’anno è l’ingresso a pagamento (5 euro, il biglietto si può acquistare in prevendita qui), che servirà a selezionare i visitatori veramente interessati. Orari di apertura del BASE, dalle 9,30 alle 20. Open evening mercoledì 10 aprile con apertura prolungata fino alle 22. Domenica 14 fino alle 18.

Il vicino MUdeC (il Museo delle Culture, in Via Tortona 56) ospita l’evento A new moka is blooming di Alessi. Una mostra sulle caffettiere di design da Richard Sapper (1979) a David Chipperfield (2019). Il bar del museo verrà trasformato per l’occasione in una Mokeria, uno spazio pop dedicato al rito quotidiano del caffè.

ALTRI EVENTI

Il Superdesign Show è da sempre il cuore pulsante del Fuorisalone di zona Tortona. Si divide nei 13.000 mq delle due storiche sedi: il Superstudio Più di Via Tortona 27 e il Superstudio 13 in via Forcella 13/via Bugatti 9. 

Il Superdesign Show si compone di diverse mostre tematiche: Big brands build the future con le scenografiche installazioni di Lexus International, di LG Electronics (che presenta il primo televisore OLED arrotolabile al mondo!!!). Dassault Systèmes, società leader di software per la progettazione 3D, mostrerà (in collaborazione con il celebre studio di architettura Morphosis) in che modo il design thinking può rispondere ai bisogni degli ambienti urbani del XXI secolo. Gli appassionati delle 2 ruote vedranno in anteprima la nuova Suzuki Katana, una moto da 150 CV per i “Samurai urbani”…

Interessanti le collettive straniere tra le quali segnaliamo la mostra “Monochrome Monologue” del Korea Craft & Design Foundation e “Atura”, la mostra dell’Indonesian Contemporary Art and Design che presenta i migliori creativi indonesiani. Promette bene il nome Japan Loves Superstudio, una collettiva che riunisce una decina di installazioni di brand e di organizzazioni giapponesi sui temi del design contemporaneo e sulle visioni del futuro. Infine segnaliamo WORTH Partnership Project, un’ iniziativa finanziata dalla Commissione Europea che presenta 25 prodotti innovativi, realizzati da giovani designer provenienti da diversi paesi dell’Unione Europea. 

IL NOSTRO CONSIGLIO…

Per gli appassionati del design scandinavo, sarà l’occasione per festeggiare i 20 anni di design dell’iconico brand danese Normann Copenhagen. In mostra, le interpretazioni di 10 artisti che hanno disegnato l’ultima collezione ricca di contaminazioni tra arte e design. 

TORTONA ROCKS

Tortona Rocks è un grande evento che ospita, all’interno dell’Opificio 31, una collettiva composta da oltre 20 progetti espositivi internazionali, 60 designer e 50 aziende. 

Imperdibile la suggestiva installazione ambientale “IQOS WORLD revealed by Alex Chinneck”, che indaga su come le nostre scelte quotidiane si riflettano sulla definizione di un futuro migliore.

Da non perdere anche le collettive di designer norvegesi (Norwegian presence), israeliani (The impossible story of Israeli design) e belgi (Belgium is Design) e la mostra Under Pressure dello IED di Milano. Nuovi scenari tecnologici verranno presentati da Sony Design, da Hyundai (in collaborazione con la rivista Monocle) e da Peugeot Design Lab (in collaborazione con Samsung). Citroën presenterà un’indagine tra passato e futuro insieme a Matteo Ragni Studio. Un programma che si annuncia davvero interessante…

ALTRE ZONE

In via Bergognone 26 l’installazione Resonance, nella quale Samsung farà vivere agli ospiti un’esperienza multisensoriale e unica. Presso l’Hotel Magna Pars (Via Tortona 15), la prima collezione di arredi Sammontana firmata Fabio Novembre. Il boutique hotel Savona 18 suites (via Savona 18) ospita Aesthetics of Vitalityuna personale di Aldo Cibic. Ancora il designer Nendo è protagonista dell’installazione Breeze of Light (dal 10 al 14) per TENOHA Milano, il concept store d’ispirazione giapponese. Per gli appassionati di Nendo, c’è la possibilità di acquistare molti suoi oggetti!!!! In via Vigevano 18. Living in the fast lane è l’evento che Automobili Lamborghini organizza al Magna Pars Suites Hotel, in via Tortona 15.

 IL NOSTRO CONSIGLIO…

Negli spazi post industriali della Torneria (Via Tortona 32) IKEA lancia in anteprima mondiale la nuova collezione di speaker Symfonisk, realizzati in partnership con Sonos. Per l’occasione, ha creato un playground dove interagire con luci e suoni attraverso experience, installazioni e talk. Come sono gli speaker Symfonisk? Noi li abbiamo visti in anteprima e sono bellissimi. Non perdeteli!


LAMBRATE DESIGN DISTRICT

Al Fuorisalone 2019 lo storico Lambrate Design District conferma la sua inclinazione verso il mondo del Contract, raccontato in chiave contemporanea e avveniristica, con eventi, mostre e installazioni dislocate in oltre 13.000 metri quadri di superficie espositiva. 

Orfano da un paio di anni di Ventura Projects, il Lambrate Design District 2019 conferma per il 7° anno consecutivo la presenza di Din – Design In. Organizzata da Promotedesign. Oltre 100 espositori tra designer, aziende e scuole di design da tutto il mondo (il 70% dei partecipanti saranno stranieri) esporranno nell’enorme capannone industriale di 2.000 metri quadri di via Massimiano 6 / via Sbodio 9. Altra presenza fissa, Simone Micheli presenta nel suo studio di Officina Ventura 14, la mostra Social Hotel Regeneration dedicata all’ospitalità e alla smart technology per il mondo alberghiero. La storica azienda Carimati, leader nella produzione di banchi bar, festeggia in via Ventura 6 i suoi “primi” 100 anni. Lo fa con un’installazione realizzata in collaborazione con Poli.Design. Un’altra storica presenza. Il celebre designer artista Marcantonio presenta una serie di oggetti in legno e marmo per l’azienda Scapin. (S)WEdesign, il temporary showroom di design svedese lo trovate nell’Autofficina di Via Ventura 2. Il tutto sarà circondato, come ogni anno, da una ricca offerta di street food di ogni genere.

Fate un salto alla nuova Fabbrica di Ghiaccio e Birra (via Gaetano Crespi 24) in zona Lambrate, che verrà aperta per la prima volta per ospitare un viaggio tra le icone di design di Heineken e di Alessi. (ore 10-22) Il bar sarà aperto fino alle 24 con dj set tutte le sere.

IL NOSTRO CONSIGLIO…

Non perdetevi il “Rooftop” di via Ventura 15. Un loft con terrazzo piantumato e piscina dal quale si gode di una meravigliosa vista sull’ex area industriale. Quest’anno questo strepitoso attico propone Panoramix, un connubio tra arte, design, musica e cibo. Il rooftop sarà aperto fino a tarda sera con una programmazione artistica che prevede anche performance, djset e live music.

 


TRIENNALE

Come ogni anno, Il Palazzo della Triennale (via Alemagna) ospita una serie di mostre e di eventi molto interessanti. Da non perdere la mostra Broken Nature: Design Takes on Human Survival, un’indagine sui legami delicati che uniscono gli uomini all’ambiente naturale. 


ALTRE ZONE

Stazione Centrale

L’incredibile Sala Reale della Stazione Centrale di Milano (non perdetela, viene aperta al pubblico molto raramente!) sarà la cornice della selezione di design Austriaco “Pleasure & Treasure“, a cura dei pluripremiati architetti austriaci Vasku & Klug.

Sempre in zona Stazione Centrale, in via Ferrante Aporti 27, troverete Ventura Centrale, una serie di 17 imperdibili installazioni ospitate nei suggestivi spazi sotto gli archi della ferrovia. Segnaliamo quelle degli artisti Kwangho Lee (Corea) e Wang & Söderström (Danimarca) e la grande bolla di vetro del designer giapponese Keita Suzuki per l’azienda AGC. Da vedere anche Lavazza a modo Gufram e Dai Nippon Printing, le innovative stampanti 3D giapponesi, e Sky-Frame – A Piece of Sky, un’installazione interattiva che interpreta in modo innovativo la creazione dell’universo, accompagnata dal suono della rotazione terrestre catturato dai satelliti della NASA! Concludiamo con due grandi designer: il geniale Mareten Baas per Lensvelt e l’innovativo designer inglese Benjamin Hubert che interpreta le superfici di Cosentino.

Castello Sforzesco

Torna anche quest’anno  Inhabits: Milano design city, organizzato nell’area di fronte al Castello Sforzesco dalla rivista DDN. Inhabits 2019 sarà quest’anno focalizzato sui temi del riciclo e del Green Design. Un grande evento che si sviluppa su una superficie di oltre 10.000 mq, e che sarà animato da 50 Mostre, 30 Talk (all’interno di una grande serra) e area Food. Per tutta la settimana, giorno e notte…

Tra gli eventi partecipanti a Inhabits segnaliamo Design Circus 2019, giunto alla sua XII edizione, che “trasloca” qui dallo storico spazio Donno di Lambrate.

Al 57 di Foro Bonaparte (di fianco al Castello) nello showroom Slide troverete le lampade di Fabio Novembre, Paola Navone, Lorenza Bozzoli, Roberto Paoli.

Bovisa/Dergano

Quest’anno debutta la Repubblica del Design, un nuovo distretto ospitato nei quartieri di Bovisa/Dergano. L’evento prevede installazioni temporanee e permanenti, esposizioni, azioni di arte urbana, performance ed eventi collettivi che saranno organizzati in nove sezioni tematiche.

Porta Nuova – Porta Volta

Si chiama IDD – Innovation Design District il nuovo progetto di marketing territoriale che coinvolge i quartieri Porta Nuova e Porta Volta. Un’area recentemente trasformata dallo skyline dei nuovi grattacieli che ha attirato diverse attività legate al design, soprattutto per il contract. Il tema del Fuorisalone di quest’anno è The Hospitable city. Ritorna il ricco ciclo di incontri Icon Design Talks, che tratteranno il concetto di hospitality attraverso 5 verbi: sharing, socializing, welcoming, planning, integrating. I talk saranno ospitati nella sede della Fondazione Riccardo Catella, splendido esempio di archeologia industriale milanese di fine 800. Merita una visita anche l’architettura di Anteo Palazzo del Cinema, che ospiterà una mostra fotografica dedicata alle architetture del nuovo distretto milanese.

In piazza Gae Aulenti il CasaFacile Design Lab presenta Co-working – Co-living, con laboratori di styling, consulenze di progettazione ed ecosostenibilità, workshop creativi e momenti di socialità a cura dell’omonima rivista.

Quartiere Isola

Poco distante da Porta Nuova, il quartiere Isola ospita i Giardini di Leonardo, un percorso urbano dedicato a creatività, arte e paesaggio. Giovani artisti e designer sono chiamati a realizzare installazioni verdi dove coinvolgere attivamente la cittadinanza con laboratori didattici per bambini e famiglie e aperitivi bio…

Porta Romana

Torna anche quest’anno il Romana Design District con diversi appuntamenti. Segnaliamo l’evento diffuso (nelle 10 location del distretto) di mercoledì 10 aprile dalle 19 alle 23 con Design a tutta birra! by birrificio Angelo Poretti.

La storica Cascina Cuccagna ospita “Design Collisions – The power of collective ideas”, progetto a cura di Laura Traldi sul tema della sostenibilità. Tra i progetti, segnaliamo l’azienda tedesca Kaldwei in collaborazione con il WWF.

Ippodromo

Leonardo Horse Project è la mostra dedicata al celebre Cavallo di Leonardo che si inaugura il 10 aprile all’Ippodromo di S. Siro, nell’area che ospita la statua originale. Il Cavallo di Leonardo, con i suoi 7 metri di altezza e 10 tonnellate di peso, è una delle più grandi sculture equestri mai realizzate. Per l’occasione, 12 artisti interpretano con il loro spirito creativo il Cavallo disegnato da Leonardo da Vinci. Markus Benesch, Marcelo Burlon, Matteo Cibic, Serena Confalonieri, Simone Crestani, Roberto Fragata, Andrea Mancuso, Vito Nesta, Daniele Papuli, Elena Salmistraro, Mario Trimarchi e Marcel Wanders. Dopo la mostra, i cavalli d’artista verranno dislocati in varie aree della città. Il 10 aprile, una grande festa con dj set andrà avanti fino a notte inoltrata.

Fabbrica del Vapore

La scenografica archeologia industriale della Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4) ospita Design No Brand, una manifestazione che coinvolge architetti, artigiani, artisti, designer e makers, ispirata ai  principi dell’economia circolare, dell’inclusione sociale e della sostenibilità. Sono previsti eventi, laboratori, anche per i bambini (con la Unduetrestella DESIGN WEEK), showcooking e performance artistiche, oltre ad un ristorante dove gustare specialità vegetariane e vegane. L’ingresso? Libero, naturalmente!

Citylife

Il distretto Citylife, il nuovo salotto di Milano caratterizzato dai 3 scenografici (e molto controversi) grattacieli (Torre Isozaki, Torre Liebeskind e Torre Hadid) ospita diversi eventi. Tra questi segnaliamo MuffinLove, l’installazione di Bosch Elettrodomestici a forma di mega muffin che sprigionerà un profumo inebriante di dolci appena sfornati .

S.Ambrogio – Porta Genova

La storica pasticceria Cucchi ospita Caffè Concerto Cucchi. Un’ottima occasione per vedere le lampade di Kundalini e i nuovi tavolini in marmo firmati Cristina Celestino per Budri e per assaggiare quelli che qualcuno considera i migliori dolci di Milano…

Approfittate per visitare il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”
(via Olona 6), anch’esso coinvolto nella Design Week. Tra le altre cose, il Railway Pavilion ospita la mostra Capsule: Ocean Plastic Hourglass, che esplora le risposte del design all’attualissimo problema dell’inquinamento da plastica. Un progetto promosso da Ro Plastic – Master’s Peices di Rossana Orlandi.

In corso S. Gottardo 21/9, lo storico garage azzurro di ZEUS Milano presenta Manufacto, una collettiva di diversi brand di design. Aperitivo tutte le sere…

Siemens Elettrodomestici presenterà il suo nuovo piano a induzione in una location unica nel suo genere: la Siemens Connection BoatNei giorni 11, 12 e 13 aprile un tipico barcone milanese ormeggiato nella Darsena, ospiterà una grande festa danzante “Silent Disco” (in cui ognuno potrà ballare la musica che preferisce indossando speciali cuffie bluetooth). 

Il casello all’esterno della Darsena di Porta Genova sarà il quartier generale del DOS, il primo Distretto Diffuso della Design Week. Qui troverete 4 food track di altissimo livello e una food bike. DOS è un progetto orientato alla riqualificazione di spazi dimenticati, mai aperti al pubblico nella storia della Milan Design Week. Gli spazio sono divisi in varie zone tra Brera, Porta Genova, Porta Nuova, Bovisa, Tortona, Isola e Sarpi.

 


Design Street propone come ogni anno la sue “indispensabili” guide. Dopo aver già messo online la sua ormai celebre guida al Fuorisalone di Milano, con il meglio degli eventi da non perdere durante la Milan Design Week e la Guida ai Design Districts di Milano, ecco la guida più utile: “Come sopravvivere al Fuorisalone di Milano”. Se non siete dei veterani e non avete già imparato “a vostre spese” alcune regole fondamentali (come abbiamo fatto noi in ben 25 anni di esperienza!) allora questo decalogo potrà esservi davvero utile.

Iniziamo però da un paio di informazioni utili:

FUORISALONE DI MILANO 2019: LE DATE

Le date del Fuori Salone di Milano 2019 sono 9 aprile – 14 aprile.

Quest’anno Il Fuorisalone (o Fuori Salone del Mobile di Milano, come qualcuno lo chiama) inizia il 9 aprile. La Design Week di Milano 2019 anticipa però di un giorno per gli “addetti ai lavori”. L’8 Aprile, infatti, apre con le “press preview”, le anteprime a inviti dedicate alla stampa e ai media.

GUIDE AL FUORISALONE DI MILANO 2019

Ogni anno Design Street pubblica le sue attesissime guide al Fuorisalone.

La prima, “Milan Design Week 2019: i Design Districts“, è già online e spiega le caratteristiche e le differenze tra cosiddetti Design Districts del Fuorisalone di Milano 2019.

La seconda, “il meglio del Fiorisalone 2019 – Cosa vedere zona per zona”  è la nostra ormai storica guida che seleziona tutti gli eventi da non perdere del Fuorisalone 2019.

Per adesso, con alle porte il Salone del Mobile di Milano e il Fuorisalone (per gli stranieri, Milan Design Week), potere giocare di anticipo studiando “a memoria” questo piccolo vedemecum che vi aiuterà a vivere e a godervi nel modo migliore il festival di design più grande e più bello del mondo!

10 REGOLE PER SOPRAVVIVERE AL FUORISALONE DI MILANO 2019

1. Occhio al meteo!

Aprile è ancora un mese incerto. Verificate giorno per giorno le previsioni del tempo e le temperature previste e attrezzatevi di conseguenza. Meglio non avere sorprese!

In caso di pioggia, è meglio avere un pratico poncho impermeabile che un ombrello, che ingombra e non si sa mai dove metterlo (soprattutto in showroom affollati o quando smette di piovere).

 

2. Trendy o casual?

Probabilmente non avrete il tempo di tornare a casa o in albergo a cambiarvi e resterete fuori tutto il giorno. Vestitevi di conseguenza! Trendy o casual, l’importante è scegliere dal vostro guardaroba i capi più comodi: soprattutto le scarpe! (se non potete assolutamente rinunciare ai tacchi, infilate un paio di scarpe comode o di cerotti anti-vesciche nello zainetto… non si sa mai!). Ricordate che, se si escludono i party o le serate “a invito”, solitamente regna un’atmosfera molto informale.

 

3. Mani libere!

Cercate di avere sempre le mani libere. Purtroppo ne abbiamo solo due a disposizione…

È facile infatti che raccogliate shopper contenenti cataloghi o depliant e che ve li portiate in giro tutto il giorno; quindi, niente ombrelli, borse, o giacche sottobraccio. Uno zainetto è ok. E poi è facile che entrambe le mani vi servano agli eventi per tenere in mano piatto e bicchiere…

 

4. Spostamenti

È probabile che camminerete fino allo sfinimento per spostarvi da un evento all’altro. Se potete, portatevi una bicicletta (nel baule dell’auto, sul treno…), fatevela prestare da un amico, noleggiatela o iscrivetevi  Anche un motorino va bene. Da quest’anno, oltre al servizio di bike sharing del Comune di Milano (http://www.bikemi.com) ce ne sono altri due più “pratici”, che consentono di prendere e lasciare la bici dove si vuole. Il primo è MoBike (bici arancioni, ruote piccole e senza cambi). Il secondo è Obike (bici gialle, più comode e con tre rapporti). Entrambe si sbloccano da App e costano circa 50 centesinmi per mezz’ora. Utilissime!

In alternativa acquistate il biglietto giornaliero extraurbano per bus e metro a 7 € (attenzione: per la fiera non vale il biglietto urbano da €1,50!!!). Il biglietto si acquista anche tramite APP ATM Milano o SMS. Tenete presente che nei giorni del salone sarà difficile trovare un taxi libero e che il traffico solitamente va in tilt. Impensabile dunque spostarsi in auto.

 

5. Le guide

Esistono diverse guide al Fuorisalone, anche in versione App. Sono fatte bene, ricche di informazioni e tutte hanno una mappa dettagliata degli eventi. Procuratevene subito una (non importa quale) e usatela per organizzare il vostro tour. Se volete una selezione già pronta e di qualità, guardatevi l’indispensabile Guida al meglio del Fiorisalone 2019 – Cosa vedere zona per zona di Design Street.

 

6.Pianificazione

Gli eventi del Fuorisalone sono centinaia (oltre 500, solo quelli “ufficiali”) e sono sparsi in tutta la città. Fortunatamente però, la maggior parte è concentrata in “districts”. Focalizzatevi al massimo su un paio di zone al giorno e non cercate di vedere tutto a tutti costi. Tanto è impossibile.

Un consiglio? Ogni zona solitamente sceglie un giorno specifico nel quale si va avanti fino a tardi con cocktail ed eventi mirati… Cercate di capire quando, e approfittatene!

 

7. Seguite l’istinto

Le guide segnalano molto, ma non tutto (inseriscono solo chi paga!) Una volta selezionate le vostre tappe fondamentali, prendetevi il gusto di girovagare, di vedere anche ciò che non viene segnalato, di curiosare per la città lasciandovi guidare dal vostro fiuto. Spesso le sorprese più belle arrivano così.

Il nostro consiglio? Occhio anche alle location! Durante il Fuorisalone prendono vita luoghi splendidi e spesso inaccessibili in altri periodi: vecchie officine, fabbriche abbandonate, cortili nascosti. Approfittatene anche per scoprire una Milano inedita!

 

8. Food

Milano è piena di bar e locali per ogni gusto e prezzo. Nei design districts poi, ci sono spesso punti di ristoro organizzati ad hoc con street food di ogni genere.

Se non volete perdere tempo, portatevi uno snack e una bottiglia d’acqua ma sappiate che dalle 18 in poi è facile trovare eventi con cocktail e fingerfood, anche se spesso una gioiosa ressa affamata rende difficile approfittarne.

 

9. Foto

Una macchina fotografica tascabile o la fotocamera del cellulare vi risulteranno utili per fissare le curiosità del Fuorisalone: gli oggetti preferiti di design, gli allestimenti, i personaggi, le feste. Se ne avete voglia, potete condividerli sulla pagina Facebook di Design Street.o targarci su Instagram con l’hashtag #designstreetblog.

Occhio che la fotocamera di smartphone e tablet consuma molta energia. Non dimenticatevi il carica batteria o (meglio ancora) una batteria esterna (power-bank) d’emergenza…

 

10. Relax!

Siete all’evento di design più bello e importante al mondo. Cercate di godervi questa straordinaria atmosfera nel modo migliore, senza fretta, concedendovi anche il lusso di poter cambiare il vostro programma ogni volta che vi si presenta un’occasione inaspettata.

Se il nostro post “LE 10 REGOLE PER SOPRAVVIVERE AL FUORISALONE DI MILANO” vi è piaciuto, potete condividerlo sui vostri Social Network.

Grazie e buon Fuorisalone 2019!!!

La storia del Salone e del Fuorisalone di Milano. 

Per fare da cornice alle giornate che anticiperanno le future tendenze d’arredo e del nostro vivere quotidiano, abbiamo scelto alcuni momenti che conferironoa Milano la dicitura Capitale mondiale del design (1991, in occasione del FuoriSalone – Interni Magazine).Federlegno, Cosmit (Comitato Organizzazione del Salone del Mobile Italiano) e FuoriSalone insieme al Comune, Regione, enti e varie istituzioni videro coinvolti progettisti, Aziende e personaggi noti che contribuirono a dare valori aggiunti alla città, rendendola sempre più competitiva e al pari delle altre metropoli in fatto di grandi opere e manifestazioni di portata globale. A seguirealcune curiosità che hanno fatto la storia del Salone Internazionale del Mobile e Fuori Salone.

C’era una volta…

Durante il boom economico e l’ industrializzazione Milano si aprì a nuove sfide circa l’innovazione e il made in Italy d’eccellenza. Col crescere della domanda nasce l’esigenza di una risposta più idonea, volta a migliorare la qualità dell’offerta e di ampliamento delle aree dedicate alla Fiera. Chiude definitivamente la Fiera Campionaria per dare vita a spazi più adeguati.

Ricordiamo il Padiglione Montecatini dei fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni che è oggetto di studio e ricerca nelle scuole di indirizzo.

1991 Nasce il Fuorisalone

Leggi la nostra Guida del Fuorisalone di Milano:

Leggi  la nostra Guida ai Design Destrict sempre aggiornata:

Per Fuorisalone si intendono tutti gli eventi nella città di Milano svolti in concomitanza alle date del Salone del Mobile. Mostre, arte, moda e innovazione sono il cuore pulsante delle manifestazioni.

1991  — Esce la prima guida (cartacea) ufficiale del FuoriSalone pubblicata da Interni Magazine voluta da Gilda Bojardi (attuale direttrice della rivista) che pubblicizza la grande rete di showroom destinata a diventare una connessione tra Aziende e clienti ma anche una serie di date e appuntamenti nella smart city. Per gli appassionati segnaliamo #Design Capital prodotto da Studiolabo che racconta le giornate della settimana del design. Lo streaming è una raccolta di testimonianze e impressioni lasciate dai progettisti.

Info:  http://www.milanodesigncapital.com/.

1998 – COSMIT riceve il Compasso d’Oro

Cosmit, Corporate Identity Program.

Nel 1994 Cosmit affida la cura della grafica al designer Massimo Vignelli/Vignelli Associates.

Pantone Super Warm Red è il protagonista assoluto della paperback che caratterizza l’ente. Le scritte sono di colore bianco. Nel 1998 viene assegnato il Compasso d’Oro a Cosmit per la grafica coordinata da Vignelli. Un orgoglio nazionale anche per i committenti stessi.

Il pluripremiato architetto-designer, noto ai tantiper aver diffuso il carattere tipografico helvetica, impartì lezioni di morale estetica e impose il less is more (il motto della scuola Bauhaus che privilegia l’eliminazione del superfluo per lasciare tutto a l’essenziale) negli studi dove operò propugnando la pulizia del tratto.

Design is one è un suo fondamento e docufilm: afferma che se sei in grado di progettare qualcosa, sei in grado di progettare ogni cosa; un altro suo celeberrimo manifesto è “If You can design one thing, You can design everything”. Oggi lo Studio Cerri & Associati/ Pierluigi Cerri, Alessandro Colombo coordinano le grafiche della Fiera.

2005 – La nuova fiera a Rho

Allo Studio Massimilano Fuksas spetta l’incarico di attribuire il valore estetico e sociale della nuova sede di Rho Fiera (prima era un’area riservata a l’ENI, dove c’era la raffineria di Rho-Pero).

La struttura è composta da un’onda di vetro e acciaio a forma tridimensionale, lunga un chilometro e mezzo con ottanta sale di convegno, otto padiglioni (due sono a due piani) per un totale di dieci. Non mancano panchine, chioschi per il relax e aree verdi .La vela è lunga 1.300 metri, larga 32 mt. e alta 23 mt. Costituita da pannelli di forme diverse l’un l’altro,  ricopre  interamente il corridoio principale che unisce i padiglioni.

Il Polo esterno è l’ampio parcheggioe contiene 10.000 posti auto. Il progetto è affidato alle mani esperte dello Studio Mario Bellini. L’ambiente circostante è dedicato alle strutture alberghiere e ristori comprendenti il relativo commercio, altri posti auto sono esclusivamente riservati alla Fiera. L’ampliamento della Fiera prevede anche il collegamento con Malpensa.

 20 anni di SaloneSatellite

Dal1997Cosmit si occupa  di eventi collateralied è inutile negare che il Satelliteè un luogo di scouting. L’area è interamente dedicata ai giovani. Alcuni lavori esposti sono soltanto prototipi e vincitori di concorsi che spetterebbero di essere testati, approvati e messi in produzione. Il Satellite vuole essere uno sguardo verso il futuro.

In occasione del decennale della mostra A dream Come True esce la I° edizione del libro ’Salone Satellite — 20 anni di nuova creatività” scritto da Beppe Finessi (edito da Corraini) dove omaggia e cita i tanti nomi di progetti e progettisti dalle passate manifestazioni.

Il Satellite vuol essere un atto di fiducia verso i nuovi talenti. Marva Griffin, madrina della rassegna (di recente nominata ambasciatrice del design italiano) è la portavoce di spicco dell’iniziativa che coinvolge i giovani e afferma di voler integrare i nuovi talenti nella realtà del design offrendo loro la possibilità di farsi conoscere meglio a l’interno della Fiera.

Il Padiglione, quindi, si arricchirà sempre più anno dopo anno con lavori provenienti da tutto il mondo.

Philippe Starck è il Best designer 2017

2018 – Il sodalizio tra il designer francese e il legno

La motivazione

“Per la coerenza con la quale negli anni è riuscito a creare oggetti che parlano un linguaggio internazionale. Un maestro del contemporaneo che continua a sorprenderci.”

La creatività e l’estro di Starck sono stati premiati al Salone del Mobile. Una svolta decisiva per la scelta di materiali dalla quale l’italiana Kartell e Starck sono usciti trionfanti. Il padre del Juicy Salifsi è lanciato in una nuova sfida e abbandona l’idea del policarbonato.

L’ unione tra legno e ferro è stata possibile grazie a l’ausilio e competenze delle aziende commissariate che contribuirono alla realizzazione dei prodotti. La collezione di sedie Woodè in quattro proposte: Queenwood, Kingwood, Princewood e Princesswood.  Linee ultramoderne senza precedenti e l’eleganza del legno firmate Philippe Starck.

 

 

 

Come ogni anno, il meglio del design thailandese sbarca a Milano in occasione del Salone Internazionale del Mobile con una serie di interessanti eventi.

Al Fuorisalone infatti, in zona Tortona, si potrà vedere (e acquistare) una selezione del miglior design thailandese nel T-STYLE Life Shop, nel cuore della zona Tortona.

Un Pop Up Shop che è allo stesso tempo spazio espositivo e negozio vero e proprio, e nel quale si possono trovare oggetti di design, complementi d’arredo, tappeti, oggettistica, gioielli e accessori fashion provenienti dalla Thailandia. Articoli di vita quotidiana e di moda, creati artigianalmente, eco-friendly e culturalmente unici, creati da oltre 30 brand thailandesi che hanno aderito al progetto.

Nel T-STYLE Life Shop si potranno dunque vedere gli oggetti esposti ma sarà anche possibile anche acquistare ogni prodotto presente.

Non solo. Ci saranno anche fragranze e aromi esotici, si potranno assaggiare dolci tipici magari sorseggiando il selezionatissimo caffè Thai.

Questo progetto è il primo dei tre eventi ideati da Department of International Trade Promotion durante la settimana del Design di Milano 2018, il cui obiettivo è di supportare e promuovere nel mercato europeo giovani designer ed imprenditori thailandesi. A pochi passi dalla zona Tortona, si potrà ad esempio vedere anche una selezione di giovani designer thailandesi emergenti presso l’evento Thai Popism in via Watt 15.

La mostra-pop Up Store T-STYLE Life shop sarà aperta durante la settimana del Design di Milano 2018 dal 17 al 22 Aprile in via Tortona n°5 dalle 10.30 alle 21.00. I suoi prodotti saranno venduti on-line attraverso Designplatz – la piattaforma dove i creatori di design incontrano gli appassionati.

www.designplatz.com

Tra le novità più importanti del FuoriSalone c’è indubbiamente la nascita del Lambrate Design District, la naturale evoluzione dell’omonimo quartiere dopo l’uscita di Ventura Project che si è spostata in zona Loreto. E che qui si divide in ben tre locations: precisamente in via Paisiello 6, via Donatello 36 e in viale Abruzzi 42. Lambrate Design District, da alcuni definita “la nuova Brooklyn italiana” è un luogo che esula dal caos della città meneghina.

GUARDA LA NOSTRA GUIDA AI DESIGN DISTRICTS DEL FUORISALONE

Le new entries di quest’anno del Lambrate Design District sono rappresentate da una serie di eventi e incontri pensati per designer e professionisti, ma anche per studenti. Sono confermate infatti la presenza della Scuola Mohole (via Ventura 5), NID–Nuovo Istituto di DesignAccademia Umprum di Praga e dell’Academie Artemis di Amsterdam che presenteranno i progetti più interessanti, mentre l’architetto fiorentino Simone Micheli sarà il protagonista di due mostre: Hotel Regeneration, in via Ventura 14, con oltre 4.000 mq espositivi e The precious apartment in Puntaldìa (presso Simone Micheli Studio Gallery).

Il Lambrate Design District ospita anche due eventi dedicati allo street food. WEating 2018, nel giardino interno di Din-Design In, e Street Food Experience presso Giardino Ventura, dove I visitatori potranno godersi anche serate di musica live e coinvolgenti dj set.

Tra gli eventi che ritornano anche quest’anno, non mancheranno FuoriSalmone e DesignCircus a Spaziodonno e ancora Studio CR34 (via Conte Rosso) e Shared House: Architettura Co-individuale, in via Ventura 3.

Ma non c’è solo il Lambrate Design District… Il FuoriSalone è anche e soprattutto Brera con la sua Accademia di Belle Arti, Porta Genova, da non dimenticare Superstudio Più in Zona Tortona, Porta Venezia, La Triennale di Milano, il Quartiere Isola (non lontana da Piazza Gae Aulenti) e molto altro.

Se volete conoscere il meglio degli eventi del FuoriSalone, potete leggere la nostra ormai celebra “Guida al meglio del Fuorisalone, zona per zona“.

Per gli addicts, le hastag da seguire saranno quindi: #fuorisalone, #fuorisalone2018, #fieramilano, #milandesignweek, #design, #salonedelmobile & #superstudiopiù

Come ogni anno il Fuorisalone di Milano inizia dal Superstudio di via Tortona col suo grande e rinnovato evento Superdesign show di cui Design Street è, da anni, Media Partner.

Il Superstudio di via Tortona 27, è stato uno dei primi eventi organizzati del Fuorisalone. Un modello al quale si sono ispirati poi tutti gli altri distretti della Design Week milanese dal quale sono passati i più grandi e creativi designer contemporanei, tra i quali Tom Dixon e Marcel Wanders che proprio qui hanno avuto il lancio italiano.

COS’È IL SUPERDESIGN SHOW?

Il Superdesign Show è un progetto di Gisella Borioli che quest’anno vede un grande ritorno alla direzione artistica: quello di Giulio Cappellini. SuperDesign Show non è un evento, ma un laboratorio che racconta il design e che si interroga sugli scenari possibili. Una formula che, come per gli anni passati, si basa su tre parole chiave – qualità, eccellenza, ricerca – e che si pone un obiettivo ambizioso. Quello di essere “meno fiera e più museo”. E lo fa guardando al futuro e puntando sulla ricerca, sulle contaminazioni tra classico e avanguardia, tra industria e artigianato, tra tra semplicità e meraviglia porsi senza regole, limiti o barriere.

Il SuperDesign Show, che continua e incorpora il successo del precedente progetto di Superstudio, cuore pulsante del Tortona District, si sviluppa su 17.000 mq espositivi che ospitano progetti, installazioni museali, mostre indipendenti o collettive, grandi e piccole aziende, startup innovative, designer autoprodotti per mostrare una panoramica il più completa possibile sulle tendenze del vivere e dell’abitare.

IL SUPERDESIGN SHOW 2018

Ogni anno il Superdesign Show lancia un tema al quale tutti gli espositori rispondono con installazioni e prodotti. il tema dell’anno 2018 è Only the best, a sottolineare la grande selezione di qualità che questo laboratorio del design opera ogni anno.

“Sono 4 i punti cardinali, i progetti più attesi e estesi che accenderanno Superstudio” ci racconta Gisella Borioli. “La super mostra personale di Nendo, forse il più acclamato studio di design; il brand internazionale ad alta tecnologia e sostenibilità Dassault Systèmes con un progetto di Kengo Kuma; la mostra Smart City prolungata fino a metà maggio sempre al Superstudio Più, e il Superloft, la casa che tutti vorremmo avere con i top brand del design italiano”.

LE ANTICIPAZIONI DEL SUPERDESIGN SHOW 2018

Oltre alla mostra di Nendo, estremo molti altri designer giapponesi. Segnaliamo “Crystal Rain”, un’installazione poetica con un pianoforte a coda trasparente che galleggia su uno specchio d’acqua generando a ogni nota una cascata di luce, a Reflection/Shadow, l’installazione dei Yokohama Makers Village che sfrutta il gioco di riflessi e schermature dei metalli. Japan Design Week, il festival di design nipponico promosso dalla Design Association npo per la diffusione delle tradizioni dell’arte e dell’artigianato locali nel mondo.

La mostra “Design in the Age of the Experience” di Dassault Systèmes propone una installazione iconica che sintetizza il concetto di “Design for Life” e risponde al problema crescente dell’inquinamento dell’aria.

Ci saranno anche Materials Village e Smart City, curati da Material ConneXion Italia. Il primo, che torna per il quarto anno, è l’hub di eventi e iniziative dedicato alla sperimentazione e alla promozione dei materiali più performanti. Smart City invece è la grande mostra-evento (oltre 1000 mq) che invita a riflettere sul tema della città intelligente a partire dal contributo dei suoi abitanti.

Il designer danese Niklas Jacob presenta “IDEA – The Design Supermarket“, un omaggio al colosso svedese IKEA. Ha coinvolto 18 designer provenienti da 6 nazioni che espongono progetti flat-pack ad assemblaggio “fai da te”, ma non i soliti oggetti…

MyOwnGallery “Nile selection” seleziona invece il miglior design egiziano, selezionato da Giulio Cappellini.

Tornano infine la sezione ampliata di Selected Objects, una grande mostra collettiva dedicata a piccole realtà innovative scelte dal Superstudio e Discovering la selezione dei migliori  giovani talenti emergenti da tutto il mondo.

Ma il SuperDesign Show riserverà molte altre sorprese, che potrete scoprire dal 17 al 22 aprile.

SUPERDESIGN SHOW: INFO, DATE E ORARI:

Superstudio Più, via Tortona 27, Milano

Press Preview: 16 Aprile 2017, ore 15-20 (solo stampa)
Orari di apertura per il pubblico: 17-22 aprile. Tutti i giorni ore 10-21; Domenica 22 Aprile ore 10-18.

Come accedere: Ingresso gratuito con registrazione obbligatoria per ottenere il pass d’ingresso. Possibile anche registrarsi online, con pass da stampare o esibire su smartphone all’arrivo.

www.superdesignshow.com

 

 

PUMP, il concorso per la mobilità urbana dell’azienda Punkt

Uno dei piccoli spazi che non voglio mai perdere durante la settimana del design è quello dedicato alla società svizzera Punkt, che insieme alle più famose università di design realizza progetti davvero interessanti.
Quest’anno Punkt ha lanciato il concorso Pump, un progetto dedicato alla mobilità urbana.
Il tema è stato come rendere più interessante lo spostamento urbano in bicicletta, sviluppando
progetti che mirano alla facilità d’uso e all’accessibilità della pedalata assistita motorizzata nelle proprie città native.

I tre prototipi, che sono stati messi in mostra a Palazzo Litta, si sono basati sulla interpretazione innovativa della bicicletta sia nello stile che nelle funzioni, studiate per soddisfare bisogni specifici.
Quest’anno l’azienda specializzata in tecnologia di consumo, ha coinvolto tre scuole europee: RCA di Londra, ECAL di Losanna e Design Academy di Eindhoven.

I prototipi

I giovani studenti della Design Academy di Eindhoven hanno presentato “Bike for two”, una bicicletta con il sedile più lungo che permette al passeggero di stare più comodo e al motore di ridurre gli sforzi. Un progetto che si basa sulla convivialità e sull’efficienza.

e-CAL 1020 è, naturalmente, il prototipo degli studenti dell’ECAL. Una bicicletta dal bianco purissimo e acceso che esalta l’unico elemento più meccanico in total black: un motore capace di accumulare energia di frenata in discesa e la riutilizza quando risulta necessaria. Questo per aiutare le persone ad affrontare le colline ripide di Losanna.

Gli studenti di Londra invece presentano EB 01, una e-bike adatta per un servizio extra offerto agli innumerevoli spazi di coworking della città. La bicicletta è dotata di un sistema di navigazione per essere di supporto a chi la usa.

Tutti i progetti sono risultati molto interessanti, soprattutto perché hanno affrontato piccole tematiche differenti che sono stati fondamentali per la riconoscibilità del progetto, ma solo uno è stato il vincitore.

Il concorso

Durante la design week milanese, i visitatori dello spazio sono stati invitati a votare il proprio progetto preferito, semplicemente postando una foto o un video sui social network inserendo l’hashtag #PUMP2017 insieme a quello della scuola di design.

Il vincitore è stato annunciato durante l’ultimo giorno dell’esposizione.

https://www.punkt.ch/it/challenges/education/2017-pump


Guarda il nostro articolo che elenca, per data di scadenza,
tutti i concorsi di design italiani e internazionali


Gioco di spazi e forme geometriche, sorprese e combinazione di materiali che danno vita a Bubble coffee, il tavolo con la bolla di vetro.

Come se qualcuno soffiasse acqua e sapone dentro una costruzione di un telaio in noce: un costrutto perfettamente geometrico dal quale nasce una bolla di vetro azzurro come il mare.

Il progetto è dello studio dei Paesi Bassi Thier & vanDaalen, di Iris e Ruben. Due giovani designer che amano unire le forme spontanee e naturali con la geometria più basica, per trasformare l’astrattismo in illuminazioni, mobili e accessori.

In linea con il loro modo di progettare, Bubble coffee table regala un tocco di colore agli ambienti domestici, creando illusioni ottiche e sensazioni di spazio che nascono dal nulla.

E come per magia, il tavolo può contenere oggetti. Basta sollevare il piano di appoggio per conservare qualsiasi cosa dentro la bolla in vetro acrilico, e tutto sembrerà volare nello spazio.

Minimalismo, eleganza, forma e colore che danno un’impronta innovativa, nella sperimentazione di materiali, tecniche e costruzioni varie.

www.thiervandaalen.com

Inspired in Barcelona: a Milano, il meglio del Design Catalano.

Chi segue i miei report dal Fuorisalone sa che tra i miei eventi preferiti ci sono quelle che io chiamo “le collettive geografiche”: in pratica le selezioni di designer, tutti provenienti dallo stesso Paese, selezionati e sponsorizzati in tutto il mondo da enti legati alla promozione del design. Sia esso nazionale o regionale.

In particolare, nella scorsa edizione della Milano Design Week, mi ha colpito “Inspired in Barcelona: in & out”, una ricca selezione di designer e aziende catalane, promossa dal BCD – Barcelona Centro de Diseño in collaborazione con il Catalonia Trade & Investment.

Tra i designer, solo per citarne alcuni, spiccavano i nomi di Patricia Urquiola, Jaime Hayon, Eugeni Quitllet, Lievore Altherr Molina, Miguel Milà e Lagranja Design. Tra i brand, Santa & Cole, Kettal, Nanimarquina e molti altri.

Innanzitutto la scelta della location, il bellissimo Palazzo Isimbardi nel centro di Milano. Un’architettura di grande fascino dove, nella stupenda corte seicentesca, sono stati ricreati vari angoli dedicati agli interni (sotto il porticato) e all’outdoor (nel patio).

L’allestimento, ideato da Emiliana Design Studio, ha voluto ricreare diverse suggestioni, tutte legate agli ambiti più caratteristici della creatività catalana. Tema conduttore dell’allestimento centrale, quello legato al vivere all’aperto, una struttura di tapparelle avvolgibili in legno colorato, evidente richiamo a uno degli elementi più popolari di Barcellona.

Un allestimento di grande raffinatezza che ha mostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, come la solare creatività catalana stia ricoprendo, da qualche anno, un ruolo primario nel design internazionale.

Cosa ha presentato quest’anno Logotel per la Design week milanese? Un’esplorazione tra l’uomo e la tecnologia, due mondi che stanno diventando più uniti, si fondono insieme per la creazione di scenari completamente nuovi.

Ecco di cosa ha parlato quest’anno la mostra “Posthuman – when technology embeds society”, che Logotel ha presentato nella zona Ventura.

La mostra

Riflessioni profonde, spunti che fanno ragionare su come si sta evolvendo la società, il modo di vivere e la città, una raccolta di ben 100 casi studio che approfondiscono il tema del Posthuman.

Un’integrazione sempre più profonda tra l’uomo e la tecnologia, quello che fino ad oggi è stato un divario ma che adesso diventa una cosa sola.

Come sarà costruito il nostro futuro? Che volto avranno le nostre città? Quali sono le opportunità? Quali i rischi?

La mostra “Posthuman” cerca di dare una risposta a queste domande, cercando di descrivere quelli che saranno gli scenari che caratterizzeranno la nostra vita. Un progresso continuo e quasi incontrollabile che guida l’uomo verso la “post-modernità”.

La tecnologia diventerà sempre di più la continuazione delle nostre braccia, riuscirà a coinvolgere tutti i nostri sensi.

Alla direzione dell’evento che ha riscosso moltissimo successo, Cristina Favini, Strategist e Manager of Design della service design company Logotel, ideatrice e responsabile del progetto Weconomy e di Logotel Horizon, Susanna Legrenzi, giornalista e curatrice indipendente, e Stefano Maffei, Professore Associato alla Scuola del Design del Politecnico di Milano.

Il progetto di Maria Yablonina

Una mostra che si completa con il progetto di Maria Yablonina “Mobile Robotic Fabrication Eco-System”, che fisicamente dimostra le potenzialità della tecnologia e come cambierà il nostro mondo.

Tre robot che interagiscono e si muovono sincronicamente, per costruire una struttura di grandi dimensioni: si intrecciano tra di loro come ragni che si muovono sulla parete, per dare vita a un’enorme rete sospesa in aria.

Cavi in polipropilene che, grazie all’integrazione con la robotica e la fabbricazione digitale, diventano uno spunto per la creazione di innovativi rifugi sospesi.

“Mobile Robotic Fabrication Eco-System” è la proposta per un nuovo metodo costruttivo, costituito da tre piccoli robot facili da trasportare e capaci di sviluppare strutture su qualsiasi superficie.

www.post-human.it

www.logotel.it

Fuori Catalogo, 5 prodotti del grande Vico sono in mostra presso la Fondazione Magistretti di via Bellini a Milano.

 

Curata da Francesco Zanot e Anniina Koivu, la mostra, nasce dalla accurata gestione dell’archivio storico degli oltre duecento lavori di design del maestro milanese, da cui questi cinque sono stati selezionati per modernità e bellezza senza tempo, come tema di riflessione sulle alterne vicende di un prodotto di design.

Per dire della sedia Selene del 1969, uno dei lavori più importanti di Magistretti del tutto esente al passare del tempo, la cui produzione si interrompe a metà degli anni Ottanta, per mera scelta della azienda produttrice di dedicarsi esclusivamente al settore illuminazione.

In altri casi, come il tavolo Edison con struttura in tubi e raccordi del gas, o la lampada Ekon,campioni di una precisa e chiara concezione del design contemporanea e auspicabile, diverse e da scoprire sono le motivazioni che hanno portato alla fuoriuscita dai rispettivi cataloghi commerciali.

La mostra comprende anche alcuni volumi di ampio formato appositamente realizzati e consultabili sul posto, che raccolgono foto, pubblicità, documenti, schizzi e disegni, per una lettura più completa e coinvolgente di ogni pezzo.

Fotografi e oggetti in mostra:

Calypso Mahieu – sedia Selene, Artemide

Nicolas Polli – sedia Pan, Rosenthal Studio-Linie

Jean-Vincent Simonet – libreria Bath, Alias

Maxim Guyon – lampada Ekon, Oluce

Quentin Lacombe – tavolo Edison, Cassina

Gli schizzi originali di Vico Magistretti:

INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

FUORI CATALOGO – 5 fotografi interpretano 5 prodotti di Vico Magistretti
dal 30.03.2017 al 22.02.2018

Fondazione studio museo Vico Magistretti

via Conservatorio 20, Milano
tel. +39 02 76002964
info: [email protected]

Orari

Martedì: 10-18

Mercoledì: 14-20

L’ultimo sabato del mese: 11-15 (con ingresso gratuito)

Durante il Salone del Mobile (4-9 Aprile 2017): 11-20 con ingresso gratuito

Biglietti

Ingresso con tour guidato, 5€

L’ultimo sabato del mese: ingresso gratuito

 

 

 

www.vicomagistretti.com