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Ecco tutte le novità dal mondo dell’arredo che non hai potuto vedere a causa dello slittamento del Salone del Mobile al 2021.


Dal 21 al 26 aprile Milano avrebbe dovuto essere, come ogni anno, la protagonista del mondo dell’arredo e del design. In quei giorni era previsto, infatti, il Salone del Mobile. Purtroppo, però, a causa dell’emergenza Covid-19, il più grande evento di Design al mondo è stato rimandato prima a giugno 2020 e poi spostato definitivamente ad aprile 2021. Per la precisione, dal 13 al 18 aprile 2021 (dopo ben 2 anni, un periodo che ci sembra eterno!).


Cosa succederà al Salone del Mobile 2021?

L’edizione 2021 sarà un appuntamento speciale per l’intero settore. Innanzitutto, perché celebrerà il 60° anniversario del Salone del Mobile.Milano. E poi perché, per la prima volta, il Salone Internazionale del Mobile, Workplace3.0S.Project e il Salone Satellite, saranno affiancati da tutte le biennali. Oltre a Euroluce, già prevista nel 2021, si terranno infatti anche EuroCucina e il Salone Internazionale del Bagno.

In concomitanza con il Salone del Mobile, tornerà anche il Fuorisalone. L’insieme di eventi nel cuore di Milano che accompagna il Salone da oltre 30 anniUn’altra occasione molto ghiotta per andare a caccia di nuovi progetti, spesso esposti all’interno di palazzi storici, teatri o musei. 

LEGGI LA NOSTRA GUIDA AL MEGLIO DEL FUORISALONE DI MILANO 2019


Tutte le anteprime del Salone del Mobile che non avete potuto vedere

Mentre aspettiamo con impazienza l’arrivo del Salone del Mobile 2021, continuano ad arrivare i comunicati stampa relativi ai prodotti che avrebbero dovuto essere presentati al Salone del Mobile e al Fuorisalone 2020.

Ecco qui le novità suddivise in 2 sezioni:

1. ARREDAMENTO

2. COMPLEMENTI D’ARREDO

Buona lettura!


Ecco tutte le novità che avremmo visto al Salone del Mobile 2020


ANTEPRIME ARREDAMENTO


Romby, Porro

Una sedia imbottita, con base conica girevole, che parte da una figura geometrica semplice: il rombo. Ecco raccontato in breve Romby, il nuovo progetto che il duo italo-danese GamFratesi ha firmato per Porro. La base a tronco di cono è in legno massello di frassino, naturale o tinto nero. La seduta imbottita può essere rivestita in pelle o tessuto. (www.porro.com)

LEGGI IL NOSTRO APPROFONDIMENTO SU ROMBY


NYNY, Gebrüder Thonet Vienna

Un totem in legno e paglia di Vienna. È NYNY, il mobile contenitore disegnato da storagemilano per Gebrüder Thonet Vienna. Il gioco di volumi geometrici è un omaggio al New Museum of Contemporary Art di Nolita, edificio costituito da 7 scatole rettangolari sovrapposte e sfalsate. I volumi che compongono NYNY sono sostenuti da una struttura in metallo a parete. A ogni volume corrisponde una funzione diversa: sotto, due cassetti; sopra, due vani con ante; lo spazio inferiore può essere impiegato anche come scrittoio. (gebruederthonetvienna.com)


Geometric Table, Bonaldo

Un tavolo che cambia a seconda del punto da cui viene guardato. È Geometric Table, il progetto firmato da Alain Gilles per Bonaldo. Un tavolo che invita lo spettatore ad andare oltre la prima apparenza, come racconta lo stesso designer. Il carattere ipnotico di Geometric Table si accompagna a una grande sperimentazione materica. Il tavolo è proposto con top in legno massello, impiallacciato di legno, marmo o ceramica e gambe in metallo, in diverse finiture. Oppure in una speciale versione in argilla spatolata a mano. (www.bonaldo.it)


Taba, Moroso

Poesia e multifunzionalità. Parliamo di Tabala nuova collezione di sedute firmata da Alfredo Häberli per Moroso. Una serie di divani, poltrone e pouf, nata dalla sovrapposizione di diverse linee organiche. L’ispirazione viene da un vecchio gioco rurale argentino legato all’infanzia del designer: la taba, appunto. Un progetto emozionale ma anche multifunzionale, dicevamo. L’alternanza fra parti piane e curve racchiude, infatti, una molteplicità di funzioni che rispondono a varie attività. (moroso.it)

LEGGI IL NOSTRO ARTICOLO SU TABA PER APPROFONDIRE 

Rider, Zanotta

“Un oggetto iconico, divertente, dinamico che dona un grande senso di libertà”. Così Ludovica+Roberto Palomba raccontano Rider, il progetto firmato per Zanotta. Una chaise longue basculante a forma di sella, che rappresenta la ricerca di un nuovo archetipo. Se questo tipo di seduta è di solito formata da più componenti, qui è infatti risolta in un unico elemento.

Rider è una perfetta sintesi fra artigianalità e tecnologia. La seduta in poliuretano è interamente rivestita a mano con un guscio in cuoio naturale, cucito e formato sulla seduta stessa. È proposto come accessorio anche un cuscino poggiatesta cilindrico, rivestito sempre in tessuto. (www.zanotta.it)


Citizen, Vitra

Si chiama Citizen la nuova poltrona disegnata da Konstantin Grcic per Vitra. Una poltrona che “combina elementi familiari con una modalità di costruzione completamente nuova”. La seduta è fissata al telaio con tre cavi d’acciaio che creano un piacevole movimento oscillante, mentre lo schienale fisso impedisce di sprofondare nella poltroncina. La dinamicità della seduta è rafforzata ulteriormente dalla base girevole su cui poggia la struttura cantilever.

Citizen è disponibile in 2 versioni – con schienale alto o basso – e in un’ampia gamma di rivestimenti in tessuto o pelle. Per lo schienale e la seduta è proposto lo stesso materiale. Il poggiatesta può essere scelto in un colore a contrasto. (www.vitra.com)


Camaleonda, B&B Italia

Una novità 2020 che è, in realtà, il ritorno di un grande classico del design: Camaleonda, il divano progettato da Mario Bellini per B&B Italia nel 1970. L’estetica e il sistema d’uso del progetto originario sono gli stessiA cambiare è l’interno. Il nuovo Camaleonda si compone di strati costituiti da materiali riciclati o riciclabili, facilmente disassemblabili. L’imbottitura è protetta da un rivestimento removibile in dacron. Un tessuto sintetico interamente riciclabile ottenuto da PET riciclato. (www.bebitalia.com)


Curl chaise longue, Salvatori

Curl è il nuovo progetto firmato da Piero Lissoni per Salvatori. Una chaise longue in marmo, ottenuta da un unico blocco di pietra naturale, con l’utilizzo della più avanzata tecnologia CAD/CAM. Si tratta di una seduta dal design essenziale ed elegante, dove è stato tolto dal marmo solo ciò che era superfluo. (www.salvatori.it)


MT BENCH, Ritzwell

Gioco di intrecci e materiali di pregio. Sono questi i tratti distintivi di MT BENCH, la panca disegnata da Shinsaku Miyamoto per Ritzwell. Un progetto elegante ed essenziale, che rappresenta un riuscito incontro fra tradizione e modernità. La seduta è composta da fasce di cuoio, la struttura è in acciaio e legno massello di noce o rovere. La panca è disponibile in diverse combinazioni di colore e in due dimensioni. (ritzwell.com)


Aston Club, Arper

La collezione Aston firmata da Jean-Marie Massaud per Arper si arricchisce con la poltrona Aston Club, di cui riprende il design aumentando, però, il comfort. Cuore del progetto è la sostenibilità. L’interno della seduta è, infatti, realizzato in plastica riciclata post-industriale. Così, a fine vita, Aston Club può essere completamente disassemblata e tutti i materiali possono essere riciclati o riutilizzati. Non solo. Per ridurre le emissioni, la poltrona è prodotta senza l’impiego di colle. E le vernici utilizzate sono prive di emissioni VOC*. (www.arper.com)


Blume, Pedrali

Blume segna la prima collaborazione di Sebastian Herkner con Pedrali. La collezione comprende una sedia e una poltrona lounge dalle forme arrotondate, con un profilo in estruso di alluminio che ricorda la forma di fiore. L’imbottitura in schiumato poliuretanico, morbida e generosa, dona alla seduta grande comfort. Un elemento strutturale in acciaio sotto il sedile fissa le gambe, rendendo possibile il disassemblaggio e lo smaltimento dei componenti del prodotto a fine vita.

Blume è completata da un set di tavolini che riprende lo stesso profilo a forma di fiore delle sedute, realizzati in diverse altezze e dimensioni. (www.pedrali.it)


Tela, Rubelli

Si chiama Tela la nuova poltrona di Rubelli Casa. Composta da una seduta in tessuto e da una struttura in massello realizzata con diverse essenze (eucalipto, noce canaletto e frassino tinto wengè), Tela si caratterizza per una grande cura artigianale. Una cura evidente fin nei più piccoli dettagli, come il giunto rivestito in cuoio fra schienale, gambe e braccioli. (www.rubelli.com)


Bermuda, Baleri Italia

Un triangolo che fluttua sul pavimento. Bermuda è una delle novità 2020 di Baleri Italia. Una lounge chair dalle forme sinuosedisegnata dallo studio svedese Claesson Koivisto Rune. La poltrona è dotata di due elementi imbottiti: il cuscino extra largo della sedutaremovibile e molto confortevole, e il cuscino triangolare dello schienale, sempre removibile e facilmente riposizionabile. La seduta e i cuscini sono disponibili in tantissime varianti di finiture e tessuti. (www.baleri-italia.it)


Platter, Marioni

Platter è la nuova linea di mobili e imbottiti di Marioni. Una collezione che rimanda ai primi anni del ‘900, mescolando riferimenti all’Art Déco con richiami all’architettura brutalista. Come appoggiati su un vassoio, i vari elementi si posano su un piano in legno sollevato da terra, dando forma a diverse composizioni: divani componibili, cabinet e credenze di varie dimensioni e altezze. (www.marioni.it)


Petal, BassamFellows

Il nome non lascia spazio ai dubbi. Petal, la nuova sedia di BassamFellows, sembra davvero schiudersi come il petalo di un fiore. Petal è composta da una scocca e braccioli in stampa 3D in noce. È disponibile anche in versione lounge e sgabello, con struttura in legno massello o metallo e in finitura rovere. (www.bassamfellows.com)


Moby Dick, Morelato

Moby Dick. Si chiama come il celebre romanzo di Herman Melville questa poltrona disegnata da Libero Rutilo per Morelato. Il richiamo a Moby Dick non è, però, solo nel nome ma anche nel design. L’avvolgente schienale in frassino ricorda, infatti, la coda di una balena. Una poltrona dalle forme morbide e generose che può adattarsi a diversi ambienti: dalle abitazioni private al contract. La seduta imbottita può essere rivestita in pelle o tessuto. (www.morelato.it)


Beleos, Bross

Beleos abbraccia il colore. Già, la collezione di tavoli progettata da Giulio Iacchetti per Bross nel 2017, oggi rinnova il suo aspetto grazie a inedite colorazioni. Le gambe sono proposte in legno massello di noce o rovere naturale, tinto o laccato opaco in differenti nuance. Il traverso in metallo è disponibile in finitura bronzo spazzolato o verniciato a polvere in tante varianti di colore. Per il piano si può scegliere fra differenti finiture tra cui il cristallo.

Il cuore del progetto è nella struttura portante, costituita da due profili metallici che disegnano delle Y alle estremità. (www.bross-italy.com)


Ripamonti, DePadova

Linee rotonde e avvolgenti per Ripamonti, la nuova poltroncina disegnata da Keiji Takeuchi per DePadova. La poltrona è segnata da una doppia impuntura che corre lungo lo schienale ed è disponibile in versione girevole o fissa, in tessuto e in pelle. Bella da sola, Ripamonti dà il meglio di sé in coppia. Per creare un angolo intimo nel living, dove fare due chiacchiere con un amico o sorseggiare una tazza di tè in tutto relax. (ww.depadova.it)


Candid, Zilio A&C

La sedia ridotta alla sua essenza. Candid è il nuovo progetto firmato da Note Design Studio per Zilio A&C. A caratterizzare la sedia le gambe trapezoidali, angolate prospetticamente verso il centro della seduta, che sembrano diverse a seconda della posizione da cui si guardano.

Candid è disponibile in frassino naturale e tinto. (www.zilioaldo.it)


ANTEPRIME COMPLEMENTI D’ARREDO


Nobu, Alf Da Fré

Contenitore, tavolino, pouf. È Nobu, il progetto firmato da Raffaella Mangiarotti per Alf Da Fré. Con il vassoio superiore Nobu diventa un pratico tavolino. Con il cuscino sul vassoio superiore si trasforma in un pouf. Contenitore, vassoio e pouf sono proposti in diversi tessuti e finiture, dando vita a infinite composizioni. Un complemento d’arredo multifunzionale con cui aggiungere un tocco di colore in ogni ambiente. (www.alfdafre.it)


AARON, Lapalma

Sgabello e tavolino. AARON, design PIO&TITOTOSO per Lapalma, riunisce due prodotti in uno. Costituito da una struttura in metallo che si sdoppia per ospitare, da un lato, un comodo sedile imbottito e, dall’altro, un piano girevole, AARON risponde a diverse esigenze del mondo contract, rivelandosi perfetto nei momenti di relax e convivialità così come in quelli di lavoro. (www.lapalma.it)


TRIDO, Davide Frattini Frilli

È dall’unione di due fogli in alluminio dalla forma triangolare che nasce TRIDO, il progetto di Davide Frattini Frilli. Un complemento che può essere usato in quattro diverse posizioni, assolvendo a diverse funzioni: sgabello alto o basso, piccola panca, tavolino o portariviste. I perni di fissaggio sono lasciati a vista per sottolineare la semplicità costruttiva dell’oggetto.

TRIDO è realizzato in alluminio anodizzato, ed è proposto in 2 dimensioni e in 3 colori diversi: giallo, cobalto e naturale. (www.frattinifrilli.it)


Hästens

Hästens lancia la sua prima collezione di complementi per la camera da letto. Due comodini e due panche in frassino, che riproducono sul legno l’iconico motivo a quadri del brand svedese. Il pattern in frassino intarsiato è infatti posato a mano, seguendo lo schema del blue check. Il progetto è firmato dai designer svedesi Bernadotte & Kylberg, e segue il design dei letti Appaloosa e Marwari, reinterpretando il blue check in chiave cubista.

I complementi d’arredo sono pensati per abbinarsi ai due letti corrispondenti: Appaloosa ha toni chiari e gambe nere, Marwari è in noce con gambe in ottone. (www.hastens.com)


Ground, Borzalino

Ground è la nuova serie di tavolini progettata da Andrea Andreatta Design per Borzalino. Realizzati con base in metallo trattato e top in marmo e vetro temperato, si caratterizzano per l’impiego del vetro mesh. Un nuovo vetro che nasce dall’unione di una rete metallica, argento o oro, all’interno di due strati di vetro di qualsiasi colore. In caso di rottura i reticoli di metallo trattengono i frammenti di vetro. (www.borzalino.com)


Big Bang, Henge

Maestria artigianale e materiali pregiati. Big Bang, il tavolino disegnato da Massimo Castagna per Henge, è un pezzo di alta gioielleria. Realizzato con top in pietra Wild Onyx in edizione limitata e struttura in fusione, con antica tecnica sandcasting, Big Bang è proposto nelle finiture argento, ottone e bronzo con differenti varietà di pietra. (www.henge07.com)


TV V268, Aston Martin

Legno, marmo, metallo, pelle. La credenza TV V268 di Aston Martin gioca con gli accostamenti materici e cromatici. La struttura è in legno, con finitura mogano a poro aperto, e poggia su una base in metallo satinato color champagne. Dotato di tre vani contenitivi, è costituito da due ante in marmo Breccia Medicea e una parte a giorno attrezzata con portariviste in cuoio. (www.astonmartin.com)


 

TUTTE LE FIERE DI DESIGN PIÙ IMPORTANTI AL MONDO

Volete sapere quali sono le fiere di design più importanti al mondo del 2020? Quali sono i principali eventi internazionali dove scoprire tutte le tendenze nel mondo del design e le novità dei principali brand internazionali?
Le fiere di design, casa e arredamento sono i principali eventi dedicati agli addetti ai lavori: aziende, architetti, designer, progettisti, imprenditori del settore. Ma sono anche i luoghi dove si scoprono le ultime novità del design e le tendenze che detteranno legge, nel mondo dell’arredamento, per gli anni successivi…


Come è organizzata la nostra guida?

In base alla nostra ventennale esperienza nel mondo del design e alle nostre conoscenze, abbiamo fatto una selezione di quelle che riteniamo le fiere di design più importanti al mondo. Una guida ragionata agli appuntamenti di design da non perdere assolutamente, spesso abbinate a importanti Design Week.

Per ognuna delle fiere internazionali di design sono stati indicati il mese, la città (e lo Stato) in cui si svolge, oltre alle date delle edizioni 2020 (e del 2021, se già note). Infine, troverete un link al sito ufficiale della fiera, per chi volesse avere più informazioni

Ricordati di consultare periodicamente questa lista per scoprire tutti gli aggiornamenti!

Per praticità, abbiamo diviso le fiere per aree geografiche:

  1. LE FIERE DI DESIGN PIÙ IMPORTANTI IN ITALIA
  2. LE FIERE DI DESIGN PIÙ IMPORTANTI IN EUROPA
  3. LE FIERE DI DESIGN PIÙ IMPORTANTI NEL MONDO


1. LE FIERE DI DESIGN PIÙ IMPORTANTI IN ITALIA


Il Salone Internazionale del Mobile

MESE: Aprile 
DOVE: Milano
INFO: www.salonemilano.it
DATE: A causa dell’allarme CoronaVirus, il Salone del Mobile di Milano 2020, che avrebbe dovuto svolgersi dal 21 al 26 aprile 2020, è stato rimandato dal 13 al 18 aprile 2021

Il Salone del Mobile di Milano è la fiera di design e arredo più conosciuta al mondo, se non la più storica. La sua prima edizione risale infatti al 1961, quando alcune delle più note aziende d’arredo italiane si riuniscono in un unico padiglione per presentare uniche offerte commerciali.

Il Salone del Mobile ha permesso alla città di Milano di diventare punto di riferimento per il design, un luogo di grandi cambiamenti, tra storia e innovazione.
L’apertura del Salone del Mobile dà il via alla Milano Design Week, che tramite il Fuorisalone coinvolge ben 9 distretti (e vanno sempre ad aumentare). Ogni distretto affronta tematiche più disparate, che vanno dall’artigianato, alla cultura commerciale, fino ad arrivare alle tecnologie e sperimentazioni.

Fiere in contemporanea con il Salone Internazionale del Mobile

Il Salone Internazionale del Mobile di Milano ospita al suo interno importanti fiere di design di settore. Ad anni alterni si svolgono Euroluce (negli anni dispari) ed Eurocucina (negli anni pari), due tra le più autorevoli fiere dedicate all’illuminazione e al mondo delle cucine. Sono invece annuali il Salone del complemento d’arredo e Workplace 3.0, dedicato al mondo dell’ufficio. Da non perdere infine il Salone satellite, anche questo ospitato nei padiglioni del Salone del Mobile, che presenta una selezione di giovani designer e di scuole di design internazionali.

ATTENZIONE: a causa dell’annullamento dell’edizione 2020, il Salone del Mobile 2021 ospiterà contemporaneamente sia Euroluce (prevista per il 2021), sia Eurocucina (spostata dal 2020).


I Saloni Worldwide

Da qualche anno il format del Salone del Mobile di Milano viene esportato anche in Russia e in Cina. Ogni anno si organizzano infatti a ottobre il Salone del Mobile. Milano Moscow (info qui) e a novembre il Salone del Mobile. Milano Shanghai (info qui).

Se venite a Milano per il Salone Internazionale del Mobile e volete godervi anche il Fuorisalone di Milano, la più grande e autorevole design week al mondo, non perdetevi i nostri preziosi consigli!

Non perdetevi dunque le nostre considerazioni sulla Milan Design Week, ma soprattutto le studiatevi a memoria le nostre 3 celebri guide al Fuorisalone:

  1. La guida ragionata ai migliori eventi del Fuorisalone 
  2. La guida ai design Districts milanesi
  3. Le 10 regole per sopravvivere al Fuorisalone di Milano

Cersaie

MESE: Settembre
DOVE: Bologna
INFO: www.cersaie.it
DATE: Cersaie 2020 si svolge dal 28 settembre 2020 al 2 ottobre 2020

Per gli appassionati di tutto ciò che ruota intorno al mondo del bagno, Cersaie è la fiera perfetta da visitare. La specialità del Cersaie è nell’arredobagno ma soprattutto nel  “design delle superfici”: ceramiche, mosaico, parquet, marmo, carte da parati, etc. La notevole presenza internazionale di espositori e visitatori fa di Bologna la città principe per scoprire idee innovative e interessanti nel settore bagno.


HOMI MILANO

MESE: gennaio (ricordatevi che la tradizionale edizione di Homi Milano di settembre è stata eliminata sostituita da HOMI Outdoor – HOME&DEHORS)
DOVE: Milano
INFO: www.homimilano.com
DATE: HOME&DEHORS 2020 si svolge dal 19 al 22 settembre 2020. Homi Milano 2021 si svolge dal 22 al 25 gennaio 2021. HOMI Outdoor – 

NB: Le date della fiera Homi di gennaio 2022 e di HOMI Outdoor – HOME&DEHORS 2022 non sono ancora state comunicate. Tornate a trovarci per gli aggiornamenti!

Homi viene definito dagli organizzatori “Il salone degli stili di vita“. Si tratta di una fiera “storica”. Dopo un centinaio di edizioni col vecchio nome di Macef, nel 2014 ha cambiato nome e impostazione, pur rimanendo il principale punto di riferimento italiano per quanto riguarda l’oggettistica, il complemento e la decorazione per la casa.

Sal 2019 l’edizione Homi di settembre è stata annullata. Al suo posto è nata la fiera HOMI Outdoor – HOME&DEHORS che probabilmente, come già anticipa il nome, avrà un taglio più di arredamento per la casa e per il giardino. Vi sapremo dire…

Diverse sono le sezioni di Homi: la principale si chiama Living Habits, e si concentra su tavola, cucina, illuminazione e complementi di design. Ma l’offerta è molto più ampia. Non mancano le sezioni dedicate al bagno e al wellness, ai profumi per l’ambiente, ai complementi moda, alla gioielleria, all’outdoor, all’oggettistica da regalo, ai tessuti e alla biancheria per la casa, all’hobbistica e al mondo dei bambini. Insomma, tutto quello che serve per vivere e personalizzare la propria casa con stile e personalità.

Da non perdere la sezione Concept Lab dedicata al nuovo design, ai giovani talenti, ai materiali…


[email protected]

MESE: autunno
DOVE: Milano, Roma e Torino
INFO: www.architectatwork.it
DATE: [email protected] 2020 si svolgerà nelle seguenti date.  Roma, 25 e 26 novembre 2020. Milano, 4 e 5 novembre 2020. Le date di [email protected] Torino sono ancora da definire, ma sappiamo già che la prossima edizione è prevista nell’autunno 2021.

NB: Le date della fiera [email protected] 2021 non sono ancora state comunicate. Tornate a trovarci per gli aggiornamenti!

[email protected] è una recente fiera internazionale che si svolge, sempre con lo stesso format, nelle principali città italiane ed europee. La fiera, molto raccolta e accogliente, si rivolge principalmente a un pubblico di addetti ai lavori. Architetti, progettisti, designer. Gli espositori sono molto selezionati.

Le edizioni Internazionali

Oltre alle tre edizioni italiane, la fiera [email protected] si replica anche in Belgio, Olanda, Lussemburgo, Francia, Regno Unito, Germania, Austria, Svizzera, Spagna, Svezia, Danimarca e Norvegia. Fuori dall’Europa ha due edizioni: in Turchia e in Canada. Per conoscere le date di tutte le edizioni internazionali, consulta il sito ufficiale qui.


2. LE FIERE DI DESIGN PIÙ IMPORTANTI IN EUROPA


Maison & Objet

MESE: Gennaio e Settembre
DOVE: Parigi
INFO: www.maison-objet.com
DATE: L’edizione Maison & Objet di settembre si svolge dal 4 al 8 settembre 2020. L’edizione Maison & Objet di gennaio 2021 si svolge dal 22 al 26 gennaio 2021.

NB: Le date della fiera Maison & Objet di settembre 2021 e di gennaio 2022 non sono ancora state comunicate. Tornate a trovarci per gli aggiornamenti!

Maison & Objet è il salone francese che si pone come punto di riferimento per tutto ciò che riguarda la casa e la moda, tra arredi, illuminazione, tessuti, accessori, arredo bimbo, abbigliamento e gioielli.

Alcuni degli appuntamenti da non perdere sono la sezione NOW! DESIGN e TALENTS À LA CARTE: il primo dedicato alle novità del design; il secondo dedicato ai giovani designer emergenti.
La fiera Maison & Objet è una delle fiere più attese dell’anno, dove artisti e progettisti possono mettere in gioco la propria creatività. Il designer dell’anno per l’edizione di Gennaio 2019 è stato il tedesco Sebastian Herkner.


Stockholm Furniture & Light Fair

MESE: Febbraio
DOVE: Stoccolma
INFO: www.stockholmfurniturelightfair.se
DATE: Stockholm Furniture and Light Fair si svolgerà dal 9 al 13 febbraio 2021

NB: Le date della fiera Stockholm Furniture and Light Fair 2022 non sono ancora state comunicate. Tornate a trovarci per gli aggiornamenti!

La Stockholm Furniture and Light Fair è una delle nostre fiere preferite in assoluto, e chi ci segue lo sa. Interamente dedicata al design e all’illuminazione scandinava. Oltre 700 esibitori ne fanno una fiera non grandissima ma molto ben organizzata e soprattutto con una curata selezione di aziende.

Nata inizialmente per il mercato scandinavo-baltico, recentemente la fiera si sta aprendo sempre più a  brand stranieri (sono sempre di più le aziende italiane attirate da questa fiera). 3 sono i padiglioni: le hall A e B sono dedicate al design e sono di altissimo livello. La Hall C è più incentrata sull’arredamento “tradizionale”, ma riserva comunque grosse sorprese. 

Dall’edizione 2018 nella Hall C è ospitata anche Greenhaus, l’imperdibile sezione dedicata alle scuole di design e al design autoprodotto (che prima era ospitata in un’area a parte). 

Ogni anno la Stockholm Furniture and Light Fair sceglie un designer come ospite d’onore e gli dedica una mostra. Quest’anno tocca a Neri & Hu.

La fiera si presenta come punto centrale di tutta la Stockholm Design Week, una settimana intera ricca di eventi e feste per tutti gli amanti del design, professionisti e non. Scopri qui le date della prossima edizione di Stockholm Design Week e di tutti i più importanti festival di design al mondo.

Volete sapere la nostra sull’ultima edizione? Non perdetevi allora il nostro articolo! intitolato:              4 buone ragioni per andare alla fiera del design di Stoccolma!


Design LONDON (ex 100% Design) – London

MESE: Settembre
DOVE: Londra
INFO: .www.designlondon.co.uk
DATE: Design London 2020 si svolge dal 19 al 22 settembre 2020 

NB: Le date della fiera Design London 2021 non sono ancora state comunicate. Tornate a trovarci per gli aggiornamenti!

100% Design diventa Design London e si trasferisce!

La più importante fiera di design del Regno Unito, che fino alo 2019 si è tenuta negli scenografici spazi primi ‘900 dell’Olympia, dal 2020 cambia nome e sede. Diventa Design London e si sposta nel Magazine London, una nuova location nel nuovo Design District della Greenwich Peninsula .

Design London presenta diverse tipologie di prodotti: dall’arredamento per la casa alla decorazione, dal bagno alla cucina, dall’ufficio ai complementi, passando per le giovani promesse del design e diverse collettive straniere.

Volete scoprire di più sulla ex fiera 100% Design? Non ci andiamo ogni anno… Se volete, potete leggere le nostre opinioni!


Imm Cologne

MESE: Gennaio
DOVE: Colonia
INFO: www.imm-cologne.com
DATE: Imm Cologne 2021 si svolgerà dal 18 al 24 gennaio 2021

NB: Le date della fiera Imm Cologne 2022 non sono ancora state comunicate. Tornate a trovarci per gli aggiornamenti!

Imm Cologne è la più importante fiera del Nord Europa che inaugura il nuovo anno. Un incontro dedicato ai produttori, rivenditori, progettisti e buyer di tutto il mondo che anticipa le tendenze in tema di arredamento.

Da non perdere è l’evento biennale LivingKitchen, il salone punto centrale in tutto il mondo dedicato esclusivamente al settore cucina.
Elettrodomestici, accessori e arredi vengono presentati dalle più grandi aziende, occupando uno spazio che raccoglie ben 200 espositori.


Ambiente

MESE: Febbraio
DOVE: Francoforte
INFO: ambiente.messefrankfurt.com
INFO:  Ambiente 2020 si svolge dal 19 al 23 febbraio 2021

NB: Le date della fiera Ambiente 2022 non sono ancora state comunicate. Tornate a trovarci per gli aggiornamenti!

Ambiente è una delle principali fiere internazionali (la più importante al di fuori dall’Asia) dedicata ai settori HoReCa, Contract Business e Ethical Style. I prodotti trattati sono dedicati alla tavola, alla cucina , al living, alla decorazione della casa, all’oggettistica da regalo e molto altro… L’ultima edizione di Ambiente si è conclusa con 4500 espositori da 92 paesi.


Heimtextil

MESE: Gennaio
DOVE: Francoforte
INFO: heimtextil.messefrankfurt.com
INFO: Heimtextil 2021 si svolge dal 12 al 15 gennaio 2021

NB: Le date della fiera Heimtextil 2022 non sono ancora state comunicate. Tornate a trovarci per gli aggiornamenti!

Con i suoi oltre 3000 espositori, Heimtextil è la più grande e importante fiera al mondo dedicata al tessuto per l’arredamento, sia perla casa, sia per il settore contract.


Light & Building

MESE: Marzo
DOVE: Francoforte
INFO: light-building.messefrankfurt.com
INFO: L’edizione di Light + Building 2020 (prevista originariamente dall’8 al 13 marzo 2020) è stata annullata causa Covid-19.
Essendo una fiera biennale, la prossima edizione sarà dal 13 al 18 marzo 2022.

Light + Building è una delle più importanti fiera al mondo dedicata al settore dell’illuminazione ed è leader per quanto riguarda  la tecnologia dei servizi di costruzione. La fiera è biennale e si tiene negli anni pari (la prossima edizione di Light + Building si terrà nel 2022)

Più di 2.700 espositori e oltre 220.000 visitatori affollano ogni 2 anni il centro espositivo di Francoforte. Di oltre 220.000 visitatori, dei quali cui circa il 50% sono stranieri. La fiera unisce l’illuminazione decorativa, quella architettonica, la domotica e le tecnologie per l’illuminazione.


Interieur

MESE: Ottobre
DOVE: Kotrijk (Belgio)
INFO: interieur.be
INFO: L’edizione Interieur 2020 è stata annullata causa Covid-19.
La prossima edizione sarà Interieur 2020, dal 17 al 25 ottobre 2021.

La Biennale Interieur è una fiera storica che nasce nel lontano 1968 a Kortrijk, in Belgio.
A differenza di altre fiere, Interieur si è subito distinta per la selezione delle ultime tendenze nel design contemporaneo e nell’interior design. Non solo dal punto di vista estetico o commerciale, ma anche culturale, volto a promuovere e migliorare il design che contribuisce a definire un mondo migliore. Per questo la Biennale Interieur ha immediatamente adottato lo status di organizzazione senza fini di lucro. Dal 2012 la Biennale Interieur ha un designer come curatore.

40.000 mq di esposizione, 85.000 visitatori, due sedi (collegate da navetta gratuita). E, come sempre, una grande selezione dei brand che assicura l’assoluta qualità dell’evento.


3. LE FIERE DI DESIGN PIÙ IMPORTANTI NEL MONDO


CIFF China International Furniture Fair

MESE: Marzo e Settembre
DOVE: Guangzhou e Shanghai
INFO: www.ciff.furniture
DATE: La fiera CIFF 2020 si sarebbe dovuta svolge in 3 edizioni. A Guangzhou, dal 18 al 21 marzo 2020 (fase 1) e dal 28 al 31 marzo 2020 (fase 2) e a Shangai 2020, dal 7 al 10 settembre 2020.
ATTENZIONE: Causa emergenza Covid-19, la CIFF China International Furniture Fair 2020 si svolgerà in un’unica edizione a Guangzhou dal 27 al 30 luglio 2020 

NB: Le date della fiera CIFF 2021 non sono ancora state comunicate. Tornate a trovarci per gli aggiornamenti!

La fiera CIFF, divisa in 3 appuntamenti, è una delle più grandi occasioni commerciali in tutta l’Asia. Dedicata soltanto ai professionisti del settore, racchiude tutte le più importanti tendenze per la casa e per l’ufficio.

I tre appuntamenti vengono divisi tra due eventi a marzo a Guangzhou e uno a Shanghai. Gli eventi a primavera si dividono tra arredo casa e arredo ufficio, mentre l’edizione in autunno è dedicata esclusivamente ai prodotti per la casa.

I numeri delle 2 fiere cinesi sono enormi: oltre 1500 espositori con 400.000 mq di esposizione a Shangai e oltre 4000 espositori a Guangzhou con 750.000 mq di esposizione.
Chi volesse visitarle, si prenda il tempo necessario!


ICFF New York

MESE: Maggio
DOVE: New York
INFO: www.icff.com
DATE: Le date della ICFF New York 2021 non sono ancora state comunicate. Tornate a trovarci per gli aggiornamenti!

Da oltre 30 anni, ICFF New York è la più importante fiera di design degli USA, specializzata nell’arredamento di lusso e nel mobile contemporaneo d’alta gamma.

La fiera ICFF, in continua crescita, conta oggi oltre 900 espositori e sta assumendo una connotazione sempre più internazionale. Molto interessante il programma di conferenze ICFF Talks che ospita i più grandi nomi del design nordamericano e internazionale.


Art Basel

MESE: Marzo, giugno e dicembre
DOVE: Basilea (Svizzera) Miami Beach (USA) e Hong Kong (Cina)
INFO: www.artbasel.com
DATE: Art Basel 2019 si svolge nelle seguenti date. Dal 16 al 21 giugno 2020 a Basilea. Dal 4 all’8 Dicembre 2019 a Miami. Dal 19 al 21 marzo 2020 a Hong Kong (causa emergenza corona visus, vi consigliamo di verificare le date sul sito ufficiale)

NB: Le date della fiera Art Basel 2021-2022 non sono ancora state comunicate. Tornate a trovarci per gli aggiornamenti!

Art Basel è la più importante fiera al mondo dedicata al design e all’arte moderna e contemporanea. Si volge in 3 edizioni: una a dicembre a Miami, una a giugno a Basilea, una a Marzo a Hong Kong.
Il design e l’arte in questo evento si fondono completamente: tra prodotti davvero eccezionali, spiccano anche i selezionatissimi espositori: divertenti, stravaganti ed eccentrici.

La fiera, dallo stampo più radicale e critico, è dedicata ai collezionisti, direttori di musei, esperti del mondo dell’arte, ma ovviamente anche a tutti quelli che non rimangono indifferenti davanti a un’opera di Lucio Fontana.
Una delle sezioni più amate dell’Art Basel è l’evento Art Unlimited, che raccoglie e anticipa tutte le tendenze delle varie kermesse.


Design Indaba

MESE: Febbraio
DOVE: Città del Capo (Sud Africa)
INFO: www.designindaba.com
DATE: Le date della fiera Design Indaba 2021 non sono ancora state comunicate. Tornate a trovarci per gli aggiornamenti!

Forse non tutti lo sanno, ma il Sud Africa è un paese all’avanguardia nel design e nell’interior design. E non poteva non organizzare un interessantissimo evento, chiamato Design Indaba, dedicato ai più rappresentativi brand sudafricani. C’è anche una ricca scaletta di talk. Da seguire, per chi ha la fortuna di trovarsi lì a febbraio…


SalvaSalva

Lo stand più innovativo al Salone del Mobile 2019? Sicuramente la Galleria Antoniolupi. Una scoperta che ho fatto visitando una delle novità del Salone del Mobile 2019: l’esposizione chiamata S.Project, ospitata al padiglione 22 e dedicata alla multisettorialità. La Galleria Antoniolupi è stata per me una vera e propria sorpresa per diverse ragioni che spiego una ad una.

Il concetto espositivo innanzitutto. Un’idea che, come mi ha raccontato lo stesso Andrea Lupi – Amministratore Delegato dell’azienda – nasce da una sfida. Quella di utilizzare in maniera inedita il grande stand fieristico. Come? Nel modo meno scontato e probabilmente più inaspettato… Senza presentare i mobili da bagno! Un vero paradosso, se pensiamo che l’azienda toscana è tra i brand più importanti al mondo nel settore arredo bagno di design…

Una sfida coraggiosa, bisogna ammetterlo, ma che è stata decisamente vinta, come può facilmente confermare chiunque abbia visitato lo stand.

In secondo luogo per l’allestimento stesso, curato da Calvi Brambilla. Un allestimento quasi “museale” attraverso 5 stanze, ognuna dedicata ad un elemento. La sala dell’acqua, la sala del fuoco, la sala del marmo, la sala degli specchi e infine la sala del colore.

Un percorso emozionale che ha voluto invitare i visitatori ad una “riflessione sulla materia”. O meglio, sui diversi materiali di cui sono realizzati gli oggetti di design prodotti da Antoniolupi, esposti in maniera tale da suggerire nuove ed insolite chiavi di lettura.

Una galleria espositiva in grado di trasformare i visitatori in spettatori di una rappresentazione teatrale. Di una performance interpretata non da artisti in carne ed ossa, ma dagli oggetti di design stessi, destrutturati, decontestualizzati e ricomposti in un allestimento scenico inaspettato.

L’ultima cosa che mi ha molto colpito è la forza evocativa dello stand, probabilmente uno dei più fotografati al Salone del Mobile 2019. L’estrema raffinatezza delle composizioni e la grande cura nel dettaglio espositivo, oltre ovviamente alla bellezza dei prodotti, hanno rappresentato un mix irresistibile che ha catturato i visitatori-spettatori. E questi lo hanno raccontato con le proprie immagini-interpretazioni.

Un esempio che mi riguarda. Questa mia foto, scattata nello stand e immediatamente postata su Facebook, ha ottenuto 261 like ma soprattutto ben 63 condivisioni!

Che dire? Un esperimento riuscito che conferma Antoniolupi un’azienda non solo leader a livello commerciale, ma anche culturale.

Bravi!

Le dimensioni contano?

Considerazioni sul Salone del Mobile e Fuorisalone 2019.

Premetto che, nonostante nel 2019 festeggi il mio 28° Salone del Mobile di Milano, lo affronto ancora oggi con lo stesso entusiasmo. Lo aspetto ogni anno con l’eccitazione di un bambino che vede avvicinarsi la sua festa di compleanno… La mia prima edizione, da giovane giornalista appena entrato nella redazione dello storico mensile La Mia Casa, fu per me una scoperta straordinaria. Ho amato fin da subito quel clima internazionale, festoso e ricco di stimoli, che già allora caratterizzava questo evento di design unico al mondo.

Faccio questa premessa per dire che no, non sono di parte e che non sono assolutamente stanco di tuffarmi a capofitto in questo grande circo del design. Il problema che mi pongo però dopo tanti anni è quello del limite. E su questo mi piacerebbe sentire il vostro parere…

Perché io ho la sensazione, sempre più forte, che questa corsa alla crescita continua, ai numeri da record, nasconda dei risvolti negativi. Ho l’impressione che stiamo alimentando un mostro e che la questione potrebbe sfuggirci presto di mano.

Ma vi espongo le mie osservazioni sul Salone del Mobile e Fuorisalone 2019.

1. Le dimensioni

Quando ho iniziato la mia carriera, nei primi anni 90, il Salone del Mobile era ospitato nei padiglioni della vecchia “fiera campionaria”, della quale solo pochi di noi, vecchia guardia del design, conservano oggi il ricordo. A me sembrava già un’offerta molto ampia e completa. Poi il boom… Nel 1997 fu costruita una nuova ala, il cosiddetto Portello, che ne ha ampliato gli spazi, ormai saturi. Un ingrandimento che in pochi anni si è rivelato insufficiente rispetto alle crescenti richieste. È così che, nel 2015, si inaugura la nuova sede di Rho Pero, progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas.

Questa rapidissima crescita ha trasformato il Salone del Mobile in una città, anzi, una metropoli del design con i suoi 350.000 mq divisi tra i quasi 2500 espositori. Per dare una dimensione a chi non lo conosca, basti dire che il corridoio centrale, che taglia in due la fiera, è lungo 1 km e 300 m! 

Bene, ma non benissimo… Il lato positivo è che si dà a molte più aziende la possibilità di esporre in fiera (sia pur a costi esorbitanti…). Quello negativo è che diventa sempre più difficile orientarsi, vedere cose nuove, trarre spunti, scoprire nuove aziende. E soprattutto, capire il senso di tutto questo. Le dimensioni sono ancora importanti, è vero, ma ancora più importante sarebbe percepire un progetto che non sia solo basato sui numeri e sulle dimensioni. 

Mi spiego meglio. Chiunque conosca il Salone del Mobile (o che lo frequenti come giornalista, come nel mio caso) sa che una settimana non è sufficiente per visitarlo tutto. Troppo grande! Si è obbligati ad operare una drastica selezione che purtroppo penalizza le aziende “minori”. Già, perché alla fine ci si limita (per necessità, non per scelta) a battere a tappeto i 4 o 5 padiglioni “del design” trascurando gli altri. E questo impedisce spesso di conoscere e di scoprire nuovi espositori; magari ugualmente interessanti ma “condannati” a posizioni meno centrali. E a me dispiace molto perché, la parte più interessante del mio lavoro è proprio la scoperta di nuove proposte.

La prima domanda che mi pongo è: fino a quando la crescita rappresenta necessariamente un fattore positivo? Può continuare senza limiti oppure dopo un certo punto può diventare negativa?

Qual è la vostra opinione a riguardo?

2. Il numero di visitatori. 

Stando alle cifre “ufficiali” l’edizione 2019 del Salone del Mobile si è chiusa con un record di quasi 400.000 visitatori (+12%) da oltre 180 paesi. Mica male, no?

Anche questo è un gran bene, visto che i 2/3 degli espositori sono Italiani. Ma chi conosce le fiere analoghe all’estero sa che oltre alle dimensioni più “umane”, questi eventi sono più facilmente visitabili. Ci si può fermare negli stand a fare due chiacchiere con gli espositori, le trattative si svolgono in un ambiente più rilassante e meno frenetico, non c’è bisogno di sgomitare con centinaia di persone per riuscire a vedere una lampada di Kartell o la nuova sedia di Vitra, neanche fossimo al concerto di Lady Gaga… 

Ho sentito molti addetti ai lavori, buyer, rivenditori, architetti, lamentarsi per le code, le attese, la ressa che impedisce loro di lavorare bene. Lo stesso vale per noi giornalisti, impossibilitati spesso a vedere le novità da raccontare sui nostri magazine.

E mi viene di nuovo spontanea la domanda. Ma siamo sicuri che la quantità sia sempre il metro di valutazione più importante? E che la qualità del lavoro, le esperienze, le emozioni, la soddisfazione dei visitatori passino in secondo piano?

Non so, io ho dei seri dubbi. Cosa ne pensate voi?

3. L’esplosione del Fuorisalone.

Nato 30 anni fa per accogliere pochi eventi “dopo fiera”, il Fuorisalone è cresciuto di anno in anno per diventare in breve il più grande evento di design al Mondo.

Oggi sono poco meno di 1000 gli appuntamenti segnalati dalla ormai celebre guida di Interni (che, lo ricordiamo, è a pagamento… ) e oltre 1300 quelli sulla guida di fuorisalone.it (gratuita, quindi più attendibile). La guida al Fuorisalone di Milano di Design Street ha segnalato circa 300 eventi, per offrire ai nostri lettori una selezione ragionata di eventi da non perdere, zona per zona..

GUARDA LA NOSTRA GUIDA AL MEGLIO DEL FUORISALONE DI MILANO

Il Fuorisalone cresce ogni anno? Benissimo! Anche gli stessi distretti del design di Milano crescono come funghi. Ogni anno se ne affacciano uno o due di nuovi… Anche questo è molto bello. 

Ma poi se andiamo a vedere nel dettaglio, scopriamo che molti distretti “barano” (non voglio fare nomi ma ce n’è uno in centro che mi delude ogni anno). Pur di fare numero (e forse anche per incassare più quote di partecipazione) inseriscono proposte a mio avviso inaccettabili. Bar, negozi di arredamento, di occhiali(!), gallerie d’arte o altri spazi che, pur di godere dei loro 15 minuti di fama, organizzano per l’occasione allestimenti improbabili quanto inutili. Creando confusione in chi, fidandosi della mappa (penso ai tantissimi stranieri che girano Milano con in mano le guide dei distretti), resta continuamente deluso da aspettative disattese. 

Capisco che non sia possibile (oltre che poco democratico) impedire di esporre a chiunque voglia sfruttare la visibilità del Fuorisalone. Ma io penso che chi organizza e promuove i distretti dovrebbe mostrare una maggior serietà e fare una selezione “di qualità” nelle varie guide ufficiali. Questo per non far affogare le proposte più valide in un mare di fuffa. 

Io, perlomeno, la penso così.
Già moltissimi eventi del Fuorisalone assomigliano più a dei Bazaar o ai mercatini dell’artigianato natalizi che a eventi di design. Se gli organizzatori dei distretti non operano una scelta di qualità, escludendo dalle guide ufficiali tutto ciò che poco ha a che fare col design, il Fuorisalone sarà destinato a diventare la più grande fiera del del bric-à-brac al mondo.

COSA NE PENSATE VOI? 

Le novità più interessanti presentate durante l’ultima edizione di Euroluce? Ecco la nostra selezione!

Dal 9 al 14 aprile 2019 è andata in scena la 30ª edizione di Euroluce, la biennale che dal 1976 rappresenta un punto di riferimento a livello internazionale nel mondo dell’illuminazione. Quest’anno sono stati più di 420 gli espositori presenti in fiera, di cui la metà dall’estero. Numeri importanti che confermano ancora una volta la centralità di questo appuntamento.

Noi di Design Street chiaramente non potevamo mancare all’appello e, dopo aver girato in lungo e in largo fra gli stand, raccogliendo cartelle stampa e prendendo appunti, abbiamo deciso di dedicare numerosi approfondimenti al tema luce. Non prima, però, di una carrellata su alcune delle novità presentate a Euroluce che ci hanno colpito di più. Un mix molto vario che alterna proposte innovative sul piano tecnologico a soluzioni che puntano tutto sull’aspetto decorativo.

Ecco la nostra selezione!

LAMPADE EUROLUCE 2019

La Linea, design BIG per Artemide

Un tubo di luce flessibile lungo 5 metri capace di snodarsi in totale libertà nello spazio. Parliamo de La Linea, la lampada disegnata dallo studio danese BIG per Artemide. Pensata sia per ambienti esterni che interni, La Linea è in grado di resistere agli agenti atmosferici e a temperature minime e massime elevate (da -20° a +40°). Mentre l’ottica brevettata le permette di generare una luce diffusa molto uniforme.

Se vi servisse un tubo più lungo? Nessun problema! Il singolo elemento può crescere all’infinito grazie a connessioni che scompaiono nel profilo.

Nuée, design Marc Sadler per Foscarini

Nuée, la lampada firmata da Marc Sadler per Foscarini, è una grande ed eterea nuvola di luce. Una sospensione dal forte carattere decorativo, realizzata attraverso sovrapposizioni di un tessuto tecnico tridimensionale.

Due le sorgenti luminose. La prima si diffonde dall’interno della nuvola, creando una luce morbida e calda. La seconda direziona la luce verso il basso.

Opyo, design Cristina Celestino per Kundalini

Ricorda i baccelli di papavero Opyo, la linea di lampade disegnata da Cristina Celestino per Kundalini. Semplice come i fiori a cui si ispira, la collezione introduce negli interni una nota raffinata e giocosa al tempo stesso.

Disponibile nella versione da terra e a sospensione e in tre diverse finiture: ottone, bianco/ottone e corallo/ottone.

Leria, design Arturo Alvarez

La sagoma di un volto in maglia di acciaio e una sorgente a LED che, illuminando il volto, lo riflette sulla parete creando magici effetti di luce. Ecco Leria, l’ultima scultura luminosa firmata dal designer spagnolo Arturo Alvarez. Una lampada fra arte e design per chi considera la luce soprattutto come qualcosa da cui lasciarsi sorprendere ed emozionare.

Illan, design Zsuzsanna Horvath per Luceplan

“Il semplice motivo di taglio concentrico modella il legno in un oggetto tridimensionale scultoreo, che reagisce al minimo movimento d’aria”.

Così la giovane designer ungherese Zsuzsanna Horvath racconta Illan. Una lampada dal design etereo, quasi fugace, proprio come il nome che porta (in ungherese la parola illlan rappresenta qualcosa di effimero).

Presentata da Zsuzsanna Horvath lo scorso anno, in versione prototipale, al Salone Satellite, Illan è stata riproposta a Euroluce 2019 da Luceplan.

Lafleur, design Marc Sadler per Slamp

Lafleur è il progetto firmato da Marc Sadler per Slamp. Una poetica lampada da tavolo a batteria ricaricabile che nasce scaldando il Lentiflex a temperatura controllata e modellandolo a mano fino a creare la corolla di un fiore.

La base è magnetica e viene fornita insieme a un disco in metallo che può essere nascosto sotto la tovaglia, se la lampada è usata a tavola, o fissato al muro per trasformare Lafleur in una applique.

Siren, design Dima Loginoff per Preciosa

Una giocosa inversione della classica forma a campana. È questo il tratto distintivo di Siren, la lampada progettata da Dima Loginoff per Preciosa. Disponibile in quattro diversi colori, la lampada può essere personalizzata anche con vetro trasparente o smerigliato, alterando la distribuzione della luce e creando un’illuminazione soffusa e calda.

Miami, design Elena Salmistraro per Torremato

Motivi geometrici, fantasie tropicali, luci al neon, bassorilievi e tonalità pastello. È l’opulenza decorativa dell’Art Déco di Miami Beach ad aver ispirato Miami, la linea di sospensioni disegnata da Elena Salmistraro per Torremato. Una collezione colorata e gioiosa che combina elementi metallici e vetro decorato.

Elastica, design Habits per Martinelli Luce

Si chiama Elastica la lampada disegnata da Habits per Martinelli Luce. A comporre il progetto una striscia in tessuto elastico tesa fra soffitto e pavimento, con un circuito flessibile LED. Come funziona? Per accendere e spegnere la lampada e per dimmerare la luce, tutto ciò che occorre è tirarla verso l’alto o verso il basso. Facile e divertente!

Dalì, design Nava+Arosio per Italamp

Dalì, la lampada di Nava+Arosio per Italamp, dichiara già nel nome il suo carattere surreale. Come ne “La persistenza della memoria”, il celebre dipinto di Salvador Dalì con gli orologi sciolti, qui il vetro diventa “molle”, richiamando i panni stesi ad asciugare al sole.

La luce proviene dalla fonte luminosa a LED inserita nelle scanalature del supporto in metallo della lampada. Progettata solo nella versione a sospensione, Dalì è disponibile nei colori verde, ametista, blu e grigio.

Bikini, design Servomuto

Bikini, una delle novità presentate da Servomuto a Euroluce, si ispira al leggendario costume da bagno femminile. Proprio come il bikini questa applique è composta, infatti, da due elementi, uno in rattan e uno in tessuto a righe di Dedar.

A fare da supporto al “bikini” una struttura riflettente in acciaio inossidabile dorato che funge da specchio e diffonde la luce.

Stellar grape, design Sebastian Herkner per Pulpo

Vetro rigato versus vetro satinato. È da questo contrasto che nasce Stellar, la collezione di lampade creata da Sebastian Herkner per Pulpo. Presentata nel 2018, quest’anno la galassia si è arricchita di nuovi pianeti con la serie a grappolo. Disponibile nella versione da tavolo, da terra e a sospensione.

My Circuit, design Michael Anastassiades per Flos

My Circuit di Michael Anastassiades per Flos è un sistema di illuminazione decorativo a binario ispirato alle piste elettriche per macchinine. Già, affascinato dal modo in cui la semplice unione di pezzi curvi e dritti può dare vita a circuiti fantasiosi, Anastassiades ha pensato di trasferire la stessa esperienza sulla superficie opposta al pavimento, il soffitto.

Alchemie T, design Giulia Archimede per Catellani & Smith

È nell’antitesi fra luce e buio il cuore di Alchimie T, la lampada disegnata da Giulia Archimede per Catellani & Smith. Una preziosa scultura luminosa, composta da due dischi, uno in ottone e uno in alabastro, che scorrono parallelamente su di una base-binario grazie al semplice gesto della mano. L’incontro fra gli opposti raggiunge il suo apice nel momento in cui i due dischi si sovrappongono, dando quasi origine a un’eclisse.

Frame, design Utu Soulful Lighting

Forme rotonde, paglia di Vienna e un dettaglio in terrazzo. È dal mix di forme e materiali diversi che prende vita Frame, la collezione di lampade del brand portoghese Utu. Giocose e piene di personalità, queste piccole sculture luminose si candidano a donare carattere a qualsiasi ambiente.

 Rail, design Davide Groppi

Un cuore trafitto? È soltanto uno dei tanti paesaggi immaginari che si possono creare con Rail. Già, alla base della nuova scultura luminosa di Davide Groppi ci sono i binari di un trenino elettrico. Un progetto al confine fra design e arte che può essere composto liberamente per dare vita al proprio percorso di luce. Per giocare e illuminare!

Armonia, design Francesco Lucchese per Vistosi

Circonferenze in metallo intorno a cilindri di vetro che creano quasi infiniti girotondi. Armonia, la linea di lampade creata da Francesco Lucchese per Vistosi, unisce la componente contemporanea della sorgente LED con i richiami storici della lavorazione del vetro, come il ballotton, il rigadin dritto e ritorto. Un incontro fra tempi diversi che trova però, per l’appunto, una perfetta armonia.

Nightbloom, design Marcel Wanders per Lladró

Nightbloom, design Marcel Wanders per Lladró, richiama i petali dei fiori e la loro aggraziata danza quando sono mossi dal vento. Realizzata in porcellana scolpita a mano, ogni parte del bouquet è una creazione artigianale unica.

La collezione comprende una sospensione, una lampada da terra, una lampada da scrivania e una da parete, ognuna caratterizzata da un pattern a rilievo tridimensionale.

ALTRE LAMPADE PRESENTATE A EUROLUCE CHE CI HANNO COLPITO? GUARDA IL NOSTRO ARTICOLO SULLE ANTEPRIME DEL SALONE DEL MOBILE. TUTTE LE LAMPADE CHE ABBIAMO SEGNALATO HANNO CONFERMATO LE NOSTRE ASPETTATIVE. 

LA GUIDA AL FUORISALONE DI MILANO 2021

ATTENZIONE! A causa dell’emergenza Covid-19 il Fuorisalone 2020 di Milano è stato annullato. L’appuntamento è dunque rimandato al Fuorisalone 2021

Non avete voglia di studiare le tante guide del Fuorisalone di Milano 2021? Stanchi della ormai celebre guida di Interni al Fuorisalone, completa ma dispersiva? Avete poco tempo a disposizione ma non volete perdervi il meglio della Milano Design Week 2021? Allora siete nel posto giusto…
In questa sezione troverete, aggiornati in tempo reale, tutti i nostri consigli sugli eventi da non perdere, zona per zona. Una guida ragionata, pensata appositamente per voi dal team di Design Street.

Potete fidarvi, visto che conosciamo il Fuorisalone di Milano fin dal suo debutto!


COME USARE QUESTA GUIDA

Sappiamo che una guida su cosa vedere al Fuorisalone di Milano, con oltre 1300 eventi, non può essere completa e soprattutto è difficile prevedere, senza avere la sfera di cristallo, quale evento sarà interessante e quale no. La selezione che troverete in questa guida al Fuori Salone si basa sulla nostra esperienza di oltre 25 anni di Salone del Mobile. Attraverso le segnalazioni di questa guida vogliamo suggerirvi non solo gli eventi più interessanti ma anche quelli ospitati nei luoghi più belli di una Milano che, nei giorni del Fuorisalone, si apre come un fiore a primavera, mostrando le sue bellezze segrete.

IL NOSTRO CONSIGLIO

La nostra guida segue, quando possibile, un percorso ragionato, che potrete seguire anche a piedi e che vi porterà facilmente da un evento all’altro. Se avete solo mezza giornata di tempo, vi consigliamo di concentrarvi su un distretto al giorno. Massimo due, se avete una giornata intera.

ATTENZIONE! LA NOSTRA GUIDA SI AGGIORNA CONTINUAMENTE

Questa guida al meglio del Fuorisalone di Milano viene aggiornata in tempo reale, giorno dopo giorno, in base agli inviti e alle segnalazioni che riceviamo in redazione. Vi consigliamo di tornarci spesso per vedere tutte le aggiunte che verranno fatte fino al giorno di inizio del Fuorisalone, il 13 Aprile 2021…


COME AFFRONTARE IL FUORISALONE DI MILANO 2021

Tutta la città viene coinvolta e si trasforma durante la settimana del Fuorisalone. Approfittate per godervela nel modo migliore o per scoprire zone e atmosfere nuove.

Durante la Design Week di Milano si aprono spazi solitamente chiusi, gli eventi vi porteranno in vecchie archeologie industriali o in loft modernissimi, in cascine ristrutturate o in vecchi palazzi, in chiese sconsacrate o in teatri storici, in strepitosi musei o negli straordinari cortili interni che si celano dietro ad alti muri. Approfittate di questa grande opportunità e non concentratevi solo sui contenuti ma anche sui contenitori.

E ancora. Negli spostamenti tra un evento e l’altro, ricordatevi di guardarvi intorno, di alzare la testa per scoprire gli edifici della vecchia Milano, il Liberty, il Déco ma anche i nuovi grattacieli che, piacciano o meno, stanno comunque trasformando l’immagine della città. Milano è una città in continua evoluzione e i più attenti distingueranno tracce importanti della città romana o medioevale di fianco alle più avveniristiche architetture contemporanee.


 I DESIGN DISTRICTS DEL FUORISALONE DI MILANO

Il Fuorisalone di Milano si divide in diversi distretti: alcuni centrali, come Zona Centro, 5VIE Art+Design, Brera Design District, altri più periferici ma facilmente collegati con i mezzi pubblici. Parliamo di zona Tortona, Ventura Lambrate, la Triennale e altre.

Per conoscere meglio i Design Districts di Milano, vi consigliamo di leggere la nostra guida ai Design Districts.

Per essere sempre aggiornati su tutte le novità, potete iscrivervi alla Newsletter di Design Street.


Prima di partire per il vostro tour date un’occhiata alla nostra ormai celebre guida “Come sopravvivere al Fuorisalone di Milano”. 10 consigli per godervi nel modo migliore (e non trasformarlo in un incubo) il più bel Design Festival al mondo.

LE DATE DEL FUORISALONE 2021 DI MILANO

SOPOSTAMENTO DEL FUORISALONE 2020 PER EMERGENZA CORONAVIRUS

ATTENZIONE! Il Fuorisalone di Milano 2020 avrebbe dovuto svolgersi da martedì 20 aprile a domenica 26 aprile 2020. A causa dell’emergenza Coronavirus, il Fuorisalone 2020 è stato dapprima rimandato ( dal 16 giugno al 21 giugno 2020) e poi definitivamente annullato.
La prossima edizione del Salone del Mobile di Milano e del rispettivo Fuorisalone sarà quindi dal 13 al 18 aprile 2021

Le press preview del Fuorisalone sono quasi tutte concentrate il giorno prima, lunedì 12 aprile 2021, ma sono riservate esclusivamente alla stampa e ai media italiani e internazionali.


GLI EVENTI DEL FUORISALONE 2021

Purtroppo è ancora presto per potervi dare anticipazioni su cosa verrà esposto in occasione del Fuorisalone di Milano 2021. Soprattutto perché, a causa dello slittamento del Salone del Mobile (e quindi del Fuorisalone) da aprile 2020 ad aprile 2021, le aziende si sono prese più tempo per riorganizzarsi e per comunicare a noi giornalisti le novità.

Per questa ragione, nessuno sa ancorano certezza cosa stiano organizzando piccoli e grandi brand per l’occasione… Prevediamo di ricevere le anteprime degli eventi a partire da gennaio 2021. E noi, come nostra abitudine, aggiorneremo continuamente e costantemente questo articolo man mano che avremo notizie sugli eventi più importanti.
Per questo il nostro consiglio è quello di tornare a trovarci periodicamente per essere i primi a sapere cosa succederà in occasione della Milano Design Week 2021 e quali sono tutti gli eventi da non perdere del Fuorisalone di Milano 2021.

Per sapere cosa aspettarti dalla nostra Guida al Fuorisalone 2021, ti consigliamo di dare un’occhiata qui sotto alla nostra ultima guida pubblicata. La Guida al Fuorisalone 2019


Guarda la nostra guida sulle anteprime del Salone del mobile 2020

Tutto quello che avresti visto al Salone del mobile 2020 se non lo avessero annullato…


VOLETE SAPERE QUALI SONO STATI I PRINCIPALI EVENTI DEL FUORISALONE 2019?

SE VI INTERESSA, LEGGETE QUI SOTTO LA NOSTRA GUIDA AL FUORISALONE 2019!


GLI EVENTI DEL FUORISALONE 2019, ZONA PER ZONA

Se volete sapere cosa è successo in occasione del Fuorisalone 2019, potete continuare a leggere l’articolo che mette in risalto tutti gli eventi più importanti, zona per zona…

CENTRO

Il centro di Milano (la zona racchiusa nella circonvallazione interna) è ricchissimo di showroom di arredamento e design che, durante il Fuorisalone, si animano di attività e presentazioni al pubblico, alla stampa e agli addetti ai lavori. Non perdete l’occasione di lustrarvi gli occhi con le proposte di design degli showroom di quell’area che comprende corso Monforte, via Durini, Largo Augusto, via Larga, via S. Damiano, via Borgogna e zone limitrofe.

Volete qualche nome? B&B ItaliaFlos, Fontana ArteFoscarini, LuceplanCassina, Molteni&C, DadaGiorgettiNemoCappellini-De Padova, RimadesioBaxterDriade, Gervasoni, Porro, Scic, Caccaro, Gallotti&RadiceAlias, DesaltoArper, Minotti Cucine (che compie 70 anni!) e moltissimi altri…

In via S. Cecilia 6 potrete scoprire il nuovo showroom Listone Giordano disegnato da Michele De Lucchi… In via S. Damiano 2, (palazzo Cicogna) potete ammirare le porcellane decorate a mano di Coralla Maiuri e la biancheria per la casa di Sans Tabù. Più avanti, al n. 5, troverete lo showroom Albed e Toscanini, storica azienda che presenta gli innovativi appendiabiti di design firmati Giulio Iacchetti.

Da qualche anno si è aggiunto anche il Montenapoleone District, il celeberrimo “quadrilatero della moda” che, per l’occasione, si trasforma nel quadrilatero del design. Il centralissimo quartiere presenta la  “MonteNapoleone Design Experience 2019” in collaborazione con Audi. Nell’omonima via, al n. 15 vedere le novità di Venini e, al 23, della cristalleria francese Baccarat. Via della Spiga 6 ospita i progetti di Nendo per la boutique Longchamp. Nell’adiacente via Bagutta, lo showroom ISSEY MIYAKE ospita Journey of a Raindrop – The strange attraction of water, installazione dell’artista Jólan van der Wiel (al n. 12). Più avanti, a, n. 13, il raffinato interior design di Promemoria.

In via Manzoni via troverete gli showroom di Artemide e Alessi. Nella galleria e nel foyer del Teatro Manzoni, potrete vedere le novità di Agape Casa con il celebre brand Stellar Works. Lì vicino c’è il Museo Poldi Pezzoli, dove il brand di orologi Grand Seiko presenta un’installazione dedicata alla bellezza e alla sensibilità poetica del Giappone. Nel vicino Museo Bagatti Valsecchi, il Palazzo delle Meraviglie. I lavori di 6 designer internazionali dialogano con gli straordinari arredi rinascimentali e neorinascimentali.

Nell’ex cinema Arti (via P. Mascagni 8), una splendida architettura razionalista del 1935 (da troppo tempo abbandonata!) troverete Interstellar, la nuova collezione di arredi e tessuti by Dimorestudio.

Non distante (via V. Bellini 1), c’è la Fondazione Studio Museo Vico Magistretti che è d’obbligo visitare, anche perché il 3 aprile (alle 19) inaugura la mostra Cose Normali. Abitare con Vico Magistretti. In via Cerva 2, la Design Experience (i lavori dei migliori studenti e alumni) dell’Istituto Marangoni a cura di Giulio Cappellini.

Per celebrare i 50 della sua iconica poltrona UP5&6 (per B&B Italia), Gaetano Pesce creerà una grande installazione in piazza del Duomo intitolata Maestà Sofferente. La poltrona, che ricorda un corpo di donna con la palla al piede, era già allora una denuncia della condizione femminile. Nella nuova installazione, una forte presa di posizione contro la violenza sulle donne, una poltrona gigante, trafitta da frecce, è circondata da teste di animali feroci.

Lì vicino, a Palazzo Reale, si inaugura la mostra The Art Side of Kartell, dedicata ai “primi” 70 anni dell’iconico brand. Un po’ più a sud, in piazza S. Stefano 10, i tappeti contemporanei di CCTapis e, in piazza Bertarelli 2, l’iconico brand Knoll rende omaggio ai 100 anni del Bauhaus!

Imperdibile, come ogni anno, l’evento curato dalla rivista Interni nei bellissimi cortili dell’Università Statale, capolavoro rinascimentale del Filarete (via Festa del Perdono 7). Il tema è Human Spaces e ospita installazioni di grandi architetti e designer tra cui Lissoni Associati, i Fratelli Campana, Massimo Iosa Ghini, Fabio Novembre, Stefano Giovannoni, Karim Rashid, Marco Acerbis e molti altri. Domenica 14, alle 19, nell’aula Magna, concerto del violinista Matteo Fedeli che suona un raro violino Guarnieri del 1709. Gli appassionati del genere sono avvisati!

IL NOSTRO CONSIGLIO…

Chi (come noi) ama Giuseppe Verdi, non si perda una visita al Grand Hotel et de Milan (via Manzoni 29) per la mostra personale Musica da viaggio. Vito Nesta nelle stanze di Giuseppe Verdi, a cura di Annalisa Rosso. Il designer Vito Nesta presenta i suoi oggetti della memoria nelle stanze dell’hotel dove il Maestro visse per circa trent’anni e morì nel 1901.

DA NON PERDERE!

1. Nendo (uno dei nostri designer preferiti) presentaShape of Gravity, una collezione di lampadari e arredi in vetro, all’Istituto dei Ciechi, Via Vivaio 7.

2. Tom Dixon presenta le sue nuove lampade, tavoli e sedie da TheManzoni, il suo nuovissimo ristorante (e showroom) da 100 coperti che aprirà a inizio aprile in via Manzoni 5.


BRERA DESIGN DISTRICT

Il Brera Design District compie 10 anni e li festeggia con una gran quantità di eventi che animeranno il quartiere alternandosi ai tantissimi showroom di design che hanno scelto Brera come base milanese. Il tema conduttore di questa edizione del Brera Design District è Design your life”.

Per destreggiarvi tra gli showroom (un centinaio) e gli eventi (circa 300!) armatevi di scarpe comode e dell’ormai celebre guida di 130 pagine (la trovate in tutte le location di Brera e negli Info Point di Largo la Foppa e Largo Treves) e iniziate a girare per lo storico quartiere.

Tra i tantissimi eventi (impossibile citarli tutti) consigliamo di non perdere il duo creativo Design by Gemini che presenta l’installazione “The Pool Club”, ispirata alla Miami degli anni 90 (in un container in Corso Como 1). Altri progetti da segnalare? MateriAttiva di Iris Ceramica Group, un progetto contro l’inquinamento di Mario Cucinella Architects con i giovani architetti di SOS School of Sustainability (Via Eugenio Balzan ang. Via San Marco). Timberland presenta RoBOTL, una imponente installazione alta 6 metri di Giò Forma in piazza XXV Aprile. Nella stessa piazza troverete le novità di Zanotta. Proprio di fianco, Eataly allestisce Pratofiorito, un giardino della biodiversità curato da Davide Fabio Colaci con Slowfood e gli studenti del Politecnico di Milano. A proposito di giardini, non perdete l’opportunità di visitare il bellissimo Orto Botanico di Brera, un’oasi di verde e di pace in centro a Milano, che ospita The Circular Garden, un’installazione sui temi del riuso e riciclo. Swiss Chrono presenta infine un’esposizione diffusa dedicata a Pinocchio tra Brera, Lambrate e la Galleria S. Fedele.

Promettono novità interessanti l’iconico brand danese Artek in via Lovanio (che esplora l’inedita relazione tra Finlandia e Giappone… le premesse sono estremamente interessanti!) e l’editore tessile Christian Fischbacher alla Posteria di via Sacchi, 5. Non perdetevi la mostra di Éclat nel bellissimo Palazzo Cusani (via Brera 13) e una visita al bellissimo Palazzo Clerici (via Clerici 5) dove, tra le altre cose, il celebre brand olandese di carte da parati NLXL espone i progetti dei 7 vincitori del contest Wallpaper Design Competition. Nel cortile di Palazzo Landriani (via Borgonuovo 25), troverete Hexagon by The Placemakers, un network di produttori di arredi urbani e urban fitness.

Merita una visita anche la grande retrospettiva di Bang&Olufsen che, per celebrare i suoi 93 anni, espone i suoi pezzi più iconici (via s. Carpoforo, 9). Cappellini, thirty years of Icons è il titolo della mostra al Cappellini Point. La trovate ai Bastioni di Porta Nuova, 9.

Il nostro consiglio è quello di battere a tappeto le zone intorno a via Solferino, via Brera, Corso Garibaldi, via Palermo, via Ciovasso e via Pontaccio. Potete farlo a piedi, dato che è tutto molto “concentrato”… Volete qualche altro suggerimento? Ecco i nostri!

In via Palermo, non vedrete la Nuova Range Rover Evoque by Land Rover (al n. 11). Vedrete Maison Du Monde (al n. 16) e i 2 grandi brand iconici tra moda e design. Il finlandese Marimekko che presenta il “Marimekko Shoppable Home”, con possibilità di acquistare i suoi iconici oggetti (al n. 5) e il brand brasiliano di calzature Melissa (al n. 1). Sempre al n. 1, consigliamo i lavori degli studenti della Lund University School of Industrial Design e il brand Society.

In Largo Treves 5 c’è la Galleria Post Design che presenta opere di Matteo Thun e gli iconico oggetti di Memphis e Casa Ojalá, un progetto innovativo di abitazione nomade, sostenibile e autosufficiente (per scoprire questo interessante progetto, clicca qui). In piazza S. Marco, Jacuzzi presenta le sue vasche tra cui quella per il nuoto controcorrente (testate in diretta il 13 aprile alle 11,30 dal campione olimpico Gregorio Paltrinieri!). Emu festeggia i 50 anni della sua iconica collezione Rio. Volete visitare lo studio Piero Lissoni Associati? Potete farlo tutti i giorni, dalle 11 alle 17, per l’Open Studio Café (via Gioito 9).

In corso Garibaldi 117 l’iconico brand svedese Hem presenta le sue novità, mentre Giulio Iacchetti lancia un nuovo zaino per Moleskine dedicato al 50° anniversario dello sbarco sulla luna (Moleskine Café, al n. 65). Troverete infine le novità di Magis al n. 77, di Modulnova e Valcucine al n. 99 e di Fritz Hansen (nell’adiacente piazza San Simpliciano). Al 34, in un silenzioso cortile interno, non perdetevi Moving Forest, la nuova collezione di tappeti disegnati da Deanna Comellini designer e fondatrice di GT Design, ispirati alla naturale bellezza delle foreste.

Poco distante, il chiostro della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale ospita sotto i suoi tranquilli porticati una serie di eventi tra i quali The Secret Boxes of Design. 10 designer di fama internazionale interpretano gl arredi di Exto.

In via Solferino 3 potrete vedere le novità di Dilmos.  Al n. 11 trovate Boffi, Paola CDimore Gallery e la mostra Perfect Darkness di diversi brand internazionali (al terzo piano). Proseguendo per la via, al n. 15 troverete Hemma (casa), una collettiva di brand svedesi. Al n. 18 (cortile interno) vedrete  le rubinetterie di design di Fantini , lo showroom di Flaminia e le lampade di Viabizzuno () il nuovissimo showroom Bisazza (n. 22) e Molteni Dada (all’angolo con via Pontaccio). Al n. 32, Slow Stone presenta i suoi arredi in marmo.

In via Statuto, al n. 12 troverete il mondo bagno di Agape 12. Al n. 13 i brasiliani di Lin Brasil. Fermatevi anche in via Pontaccio da Unopiù (al n. 9) Kartell by Laufen (al n. 10) e da Moroso ( al n. 8) che presenta l’installazione M’Afrique Detached in collaborazione con Ingo Maurer (DJset il 9 aprile dalle 19 alle 22!).

In via del Carmine 11 troverete Riflessi Materici by Rubinetterie Treemme con Idea group. Un evento in cui matericità, innovazione, colore e design si fondono in un percorso emozionale, basato su effetti di luce, che mostra l’evoluzione dell’ambiente bagno.

Poco distante, al n. 9, il Meet Lab presenta il suo concetto di Smart Design Hotel. Più avanti, nel Chiostro e nella Sacrestia Monumentale della Chiesa di Santa Maria del Carmine (piazza del Carmine), in mostra le preziose cristallerie St Louis.

In via Fatebenefratelli 18, una bellissima iniziativa di Febal casa che organizza a scopo benefico la mostra fotografica Food for Thoughts. Le foto dedicate al tema del cibo di grandi fotografi verranno vendute e il ricavato sarà devoluto in beneficienza al Banco Alimentare Emilia Romagna, rete che aiuta i più poveri. Di fianco, al n. 15, le novità di Patricia Urquiola, Jaanice Feldman & André Fu per Janus et Cie.

Molte sono anche le collettive straniere in Brera. Tra queste, Apex Brasil (La Permanente, via Turati, 34), i designer catalani di BCD – Centre de Disseny (in via Dante 14), Budapest Select (Solferino Apartment – Via Solferino, 11), e quelli svedesi di Visit Sweden (c/o SolferinoLab – Largo Treves, 5).

IL NOSTRO CONSIGLIO…

Date un’occhiata al progetto Planetario di Cristina Celestino nel Brera Design Apartment. Un concept retro futuristico interpretato dalla designer con le moquette di Besana Carpet Lab e le luci di Esperia.

DA NON PERDERE!

AQUA. La visione di Leonardo è la scenografica installazione dedicata al Genio del rinascimento. Dal 6 al 14 aprile dalle 10 alle 22 (ingresso ogni 10 minuti).


5VIE Art+Design

Il centralissimo distretto delle 5VIE Art+Design rappresenta a nostro avviso, più ancora di Brera, la zona storica più autentica di Milano. Girando per le strette viuzze del quartiere scoprirete affascinanti dimore storiche e inaspettati giardini segreti. Lasciatevi guidare, dunque, dalla curiosità e addentratevi alla scoperta delle mostre organizzate ad hoc e dei tantissimi eventi qui ospitati.

Gli eventi del distretto 5VIE sono davvero tantissimi ed è impossibile citarli tutti. Vi suggeriamo di prendervi la guida (disponibile in tutte le location della zona) e addentrarvi a piedi per le viuzze del quartiere…

Tra gli eventi, segnaliamo alcune delle mostre organizzate appositamente da 5VIE per il Fuorisalone. Partiamo dall’ormai celebre appartamento di via Cesare Correnti 14 (headquarter di 5VIE) che ospita un’installazione degli olandesi Kiki Van Eijk e Joost Van Bleiswijk sul tema della “connessione”. Nel cortile dello stesso edificio, la personale  Design Territoriale, Genius Loci dedicata all’ospite d’onore del 2019, l’architetto e designer Ugo La Pietra. Al n. 11 trovate Italy in 100 Objects-a Wunderkammer of the Everyday: gli oggetti della memoria di Fattobene che da agosto saranno in vendita anche he al Moma di NY!

Human Code di Roberto Sironi (con Abet laminati) è ospitata presso la SIAM – Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri, in via S. Marta 18. Il Pesce e gli Astanti, dedicata al giovane designer libanese Carlo Massoud, è nell’Oratorio della Passione, in piazza Sant’Ambrogio. Infine L’Ultima Cera, personale di Anton Alvarez, è ospitata nella Chiesa di San Bernardino alle Monache (via Lanzone 13). 

In corso Magenta 2 scoprirete lo showroom Gaggenau DesignElementi Hub in collaborazione con lo studio Arabeschi di latte.

Ottima occasione per visitare lo splendido Palazzo Belgiojoso (via Morigi 9) e la mostra Riflesso Botanico che ospita un progetto di interior design tutto al femminile… Altro luogo da non perdere è l’Oratorio della Passione, quest’anno altra sede dell’info point

Irrinunciabile infine uno sguardo alla galleria Rossana Orlandi, in via Matteo Bandello 14, per scoprire i designer selezionati dalla “signora del design”…

IL NOSTRO CONSIGLIO? 

Non perdetevi il DESIGN PRIDE, una festosa parata che partirà mercoledì 10 aprile alle ore 18.00 da Piazza Castello (angolo via Minghetti). Un corteo animato da carri, musica, balli e performance, che attraverserà il distretto per arrivare in Piazza Affari dove si svolgerà Party Tempo Rocks, un grande live party dalle 19 fino alle 24!

DA NON PERDERE!

Merita sempre una visita il bellissimo Palazzo Litta in corso Magenta che, nei giorni del Fuorisalone ospita The Litta Variations / Opus 5, una selezione di 22 espositori da 11 paesi con 65 designer coinvolti. Da non perdere anche la mostra sui migliori designer olandesi Masterly-The Dutch in Milano, nel bellissimo Palazzo Francesco Turati di via Meravigli 7, che avrà come tema il 350° anniversario della morte di Rembrandt.


Porta Venezia

Come ogni anno il circuito Porta Venezia in Design propone un mix molto interessante di proposte che vanno dagli eventi di design, al food&wine di qualità, ai tour per le architetture liberty della zona.

Tra gli eventi, segnaliamo diversi studi di architettura “aperti”, tra cui il Park Hub del rinomato studio Park Associati (in via Garofalo 31) e lo studio Veneziano+Team (via F. Hayez 8) di
Luciana Di Virgilio e Gianni Veneziano, che presenta un allestimento dal titolo ‘Words’.

Molti sono i laboratori artigianali e gli showroom che nei giorni del Fuorisalone organizzano eventi interessanti. Segnaliamo Brompton Junction Milano, iconico brand di urban bike “pieghevoli” (via Melzo, angolo via Spallanzani), JV Store (via Melzo 7) e ODD Garden che, in collaborazione con East Market Shop, presenta l’evento di garden design Jungle in Flux, un evento sull’arte metrobotanica (via B. Ramazzini 6).

Alcuni storici palazzi di Porta Venezia (da non perdere assolutamente!) ospitano collettive tra arte e design. Palazzo Bocconi (corso Venezia 48) presenta ad esempio Voliumani, di Barbara Vistarini. A villa Mozart (via Mozart 9), Doppia Firma, 19 designer collaborano con altrettanti artigiani italiani d’eccellenza. Poco più avanti, al n. 14, l’imperdibile Villa Necchi Campiglio presenta la mostra Il FAI – Fondo Ambiente Italiano presenta a Villa Necchi Campiglio (Via Mozart 14) la
mostra La stanza di Filippo de Pisis. Luigi Vittorio Fossati Bellani e la sua collezione (fino
al 15 settembre). Per i tour del liberty, guarda la nostra guida ai Design Districts.


ZONA TORTONA

VENTURA PROJECTS

La grande novità di quest’anno è che gli olandesi di Ventura Projects, dopo aver abbandonato la zona Lambrate e dopo aver “colonizzato” con le proprie installazioni concettuali la Stazione Centrale (Ventura Centrale), annunciano il progetto Ventura Future 2019 in collaborazione con BASE MILANO. Ventura Future 2019 si sposta, quindi, nei 3500 mq del BASE, l’ex fabbrica Ansaldo in via Tortona 54 e via Bergognone 34. Un evento imperdibile che raccoglie un centinaio di espositori selezionati da tutto il mondo fra designer, scuole e università del design.

Novità di quest’anno è l’ingresso a pagamento (5 euro, il biglietto si può acquistare in prevendita qui), che servirà a selezionare i visitatori veramente interessati. Orari di apertura del BASE, dalle 9,30 alle 20. Open evening mercoledì 10 aprile con apertura prolungata fino alle 22. Domenica 14 fino alle 18.

Il vicino MUdeC (il Museo delle Culture, in Via Tortona 56) ospita l’evento A new moka is blooming di Alessi. Una mostra sulle caffettiere di design da Richard Sapper (1979) a David Chipperfield (2019). Il bar del museo verrà trasformato per l’occasione in una Mokeria, uno spazio pop dedicato al rito quotidiano del caffè.

ALTRI EVENTI

Il Superdesign Show è da sempre il cuore pulsante del Fuorisalone di zona Tortona. Si divide nei 13.000 mq delle due storiche sedi: il Superstudio Più di Via Tortona 27 e il Superstudio 13 in via Forcella 13/via Bugatti 9. 

Il Superdesign Show si compone di diverse mostre tematiche: Big brands build the future con le scenografiche installazioni di Lexus International, di LG Electronics (che presenta il primo televisore OLED arrotolabile al mondo!!!). Dassault Systèmes, società leader di software per la progettazione 3D, mostrerà (in collaborazione con il celebre studio di architettura Morphosis) in che modo il design thinking può rispondere ai bisogni degli ambienti urbani del XXI secolo. Gli appassionati delle 2 ruote vedranno in anteprima la nuova Suzuki Katana, una moto da 150 CV per i “Samurai urbani”…

Interessanti le collettive straniere tra le quali segnaliamo la mostra “Monochrome Monologue” del Korea Craft & Design Foundation e “Atura”, la mostra dell’Indonesian Contemporary Art and Design che presenta i migliori creativi indonesiani. Promette bene il nome Japan Loves Superstudio, una collettiva che riunisce una decina di installazioni di brand e di organizzazioni giapponesi sui temi del design contemporaneo e sulle visioni del futuro. Infine segnaliamo WORTH Partnership Project, un’ iniziativa finanziata dalla Commissione Europea che presenta 25 prodotti innovativi, realizzati da giovani designer provenienti da diversi paesi dell’Unione Europea. 

IL NOSTRO CONSIGLIO…

Per gli appassionati del design scandinavo, sarà l’occasione per festeggiare i 20 anni di design dell’iconico brand danese Normann Copenhagen. In mostra, le interpretazioni di 10 artisti che hanno disegnato l’ultima collezione ricca di contaminazioni tra arte e design. 

TORTONA ROCKS

Tortona Rocks è un grande evento che ospita, all’interno dell’Opificio 31, una collettiva composta da oltre 20 progetti espositivi internazionali, 60 designer e 50 aziende. 

Imperdibile la suggestiva installazione ambientale “IQOS WORLD revealed by Alex Chinneck”, che indaga su come le nostre scelte quotidiane si riflettano sulla definizione di un futuro migliore.

Da non perdere anche le collettive di designer norvegesi (Norwegian presence), israeliani (The impossible story of Israeli design) e belgi (Belgium is Design) e la mostra Under Pressure dello IED di Milano. Nuovi scenari tecnologici verranno presentati da Sony Design, da Hyundai (in collaborazione con la rivista Monocle) e da Peugeot Design Lab (in collaborazione con Samsung). Citroën presenterà un’indagine tra passato e futuro insieme a Matteo Ragni Studio. Un programma che si annuncia davvero interessante…

ALTRE ZONE

In via Bergognone 26 l’installazione Resonance, nella quale Samsung farà vivere agli ospiti un’esperienza multisensoriale e unica. Presso l’Hotel Magna Pars (Via Tortona 15), la prima collezione di arredi Sammontana firmata Fabio Novembre. Il boutique hotel Savona 18 suites (via Savona 18) ospita Aesthetics of Vitalityuna personale di Aldo Cibic. Ancora il designer Nendo è protagonista dell’installazione Breeze of Light (dal 10 al 14) per TENOHA Milano, il concept store d’ispirazione giapponese. Per gli appassionati di Nendo, c’è la possibilità di acquistare molti suoi oggetti!!!! In via Vigevano 18. Living in the fast lane è l’evento che Automobili Lamborghini organizza al Magna Pars Suites Hotel, in via Tortona 15.

 IL NOSTRO CONSIGLIO…

Negli spazi post industriali della Torneria (Via Tortona 32) IKEA lancia in anteprima mondiale la nuova collezione di speaker Symfonisk, realizzati in partnership con Sonos. Per l’occasione, ha creato un playground dove interagire con luci e suoni attraverso experience, installazioni e talk. Come sono gli speaker Symfonisk? Noi li abbiamo visti in anteprima e sono bellissimi. Non perdeteli!


LAMBRATE DESIGN DISTRICT

Al Fuorisalone 2019 lo storico Lambrate Design District conferma la sua inclinazione verso il mondo del Contract, raccontato in chiave contemporanea e avveniristica, con eventi, mostre e installazioni dislocate in oltre 13.000 metri quadri di superficie espositiva. 

Orfano da un paio di anni di Ventura Projects, il Lambrate Design District 2019 conferma per il 7° anno consecutivo la presenza di Din – Design In. Organizzata da Promotedesign. Oltre 100 espositori tra designer, aziende e scuole di design da tutto il mondo (il 70% dei partecipanti saranno stranieri) esporranno nell’enorme capannone industriale di 2.000 metri quadri di via Massimiano 6 / via Sbodio 9. Altra presenza fissa, Simone Micheli presenta nel suo studio di Officina Ventura 14, la mostra Social Hotel Regeneration dedicata all’ospitalità e alla smart technology per il mondo alberghiero. La storica azienda Carimati, leader nella produzione di banchi bar, festeggia in via Ventura 6 i suoi “primi” 100 anni. Lo fa con un’installazione realizzata in collaborazione con Poli.Design. Un’altra storica presenza. Il celebre designer artista Marcantonio presenta una serie di oggetti in legno e marmo per l’azienda Scapin. (S)WEdesign, il temporary showroom di design svedese lo trovate nell’Autofficina di Via Ventura 2. Il tutto sarà circondato, come ogni anno, da una ricca offerta di street food di ogni genere.

Fate un salto alla nuova Fabbrica di Ghiaccio e Birra (via Gaetano Crespi 24) in zona Lambrate, che verrà aperta per la prima volta per ospitare un viaggio tra le icone di design di Heineken e di Alessi. (ore 10-22) Il bar sarà aperto fino alle 24 con dj set tutte le sere.

IL NOSTRO CONSIGLIO…

Non perdetevi il “Rooftop” di via Ventura 15. Un loft con terrazzo piantumato e piscina dal quale si gode di una meravigliosa vista sull’ex area industriale. Quest’anno questo strepitoso attico propone Panoramix, un connubio tra arte, design, musica e cibo. Il rooftop sarà aperto fino a tarda sera con una programmazione artistica che prevede anche performance, djset e live music.

 


TRIENNALE

Come ogni anno, Il Palazzo della Triennale (via Alemagna) ospita una serie di mostre e di eventi molto interessanti. Da non perdere la mostra Broken Nature: Design Takes on Human Survival, un’indagine sui legami delicati che uniscono gli uomini all’ambiente naturale. 


ALTRE ZONE

Stazione Centrale

L’incredibile Sala Reale della Stazione Centrale di Milano (non perdetela, viene aperta al pubblico molto raramente!) sarà la cornice della selezione di design Austriaco “Pleasure & Treasure“, a cura dei pluripremiati architetti austriaci Vasku & Klug.

Sempre in zona Stazione Centrale, in via Ferrante Aporti 27, troverete Ventura Centrale, una serie di 17 imperdibili installazioni ospitate nei suggestivi spazi sotto gli archi della ferrovia. Segnaliamo quelle degli artisti Kwangho Lee (Corea) e Wang & Söderström (Danimarca) e la grande bolla di vetro del designer giapponese Keita Suzuki per l’azienda AGC. Da vedere anche Lavazza a modo Gufram e Dai Nippon Printing, le innovative stampanti 3D giapponesi, e Sky-Frame – A Piece of Sky, un’installazione interattiva che interpreta in modo innovativo la creazione dell’universo, accompagnata dal suono della rotazione terrestre catturato dai satelliti della NASA! Concludiamo con due grandi designer: il geniale Mareten Baas per Lensvelt e l’innovativo designer inglese Benjamin Hubert che interpreta le superfici di Cosentino.

Castello Sforzesco

Torna anche quest’anno  Inhabits: Milano design city, organizzato nell’area di fronte al Castello Sforzesco dalla rivista DDN. Inhabits 2019 sarà quest’anno focalizzato sui temi del riciclo e del Green Design. Un grande evento che si sviluppa su una superficie di oltre 10.000 mq, e che sarà animato da 50 Mostre, 30 Talk (all’interno di una grande serra) e area Food. Per tutta la settimana, giorno e notte…

Tra gli eventi partecipanti a Inhabits segnaliamo Design Circus 2019, giunto alla sua XII edizione, che “trasloca” qui dallo storico spazio Donno di Lambrate.

Al 57 di Foro Bonaparte (di fianco al Castello) nello showroom Slide troverete le lampade di Fabio Novembre, Paola Navone, Lorenza Bozzoli, Roberto Paoli.

Bovisa/Dergano

Quest’anno debutta la Repubblica del Design, un nuovo distretto ospitato nei quartieri di Bovisa/Dergano. L’evento prevede installazioni temporanee e permanenti, esposizioni, azioni di arte urbana, performance ed eventi collettivi che saranno organizzati in nove sezioni tematiche.

Porta Nuova – Porta Volta

Si chiama IDD – Innovation Design District il nuovo progetto di marketing territoriale che coinvolge i quartieri Porta Nuova e Porta Volta. Un’area recentemente trasformata dallo skyline dei nuovi grattacieli che ha attirato diverse attività legate al design, soprattutto per il contract. Il tema del Fuorisalone di quest’anno è The Hospitable city. Ritorna il ricco ciclo di incontri Icon Design Talks, che tratteranno il concetto di hospitality attraverso 5 verbi: sharing, socializing, welcoming, planning, integrating. I talk saranno ospitati nella sede della Fondazione Riccardo Catella, splendido esempio di archeologia industriale milanese di fine 800. Merita una visita anche l’architettura di Anteo Palazzo del Cinema, che ospiterà una mostra fotografica dedicata alle architetture del nuovo distretto milanese.

In piazza Gae Aulenti il CasaFacile Design Lab presenta Co-working – Co-living, con laboratori di styling, consulenze di progettazione ed ecosostenibilità, workshop creativi e momenti di socialità a cura dell’omonima rivista.

Quartiere Isola

Poco distante da Porta Nuova, il quartiere Isola ospita i Giardini di Leonardo, un percorso urbano dedicato a creatività, arte e paesaggio. Giovani artisti e designer sono chiamati a realizzare installazioni verdi dove coinvolgere attivamente la cittadinanza con laboratori didattici per bambini e famiglie e aperitivi bio…

Porta Romana

Torna anche quest’anno il Romana Design District con diversi appuntamenti. Segnaliamo l’evento diffuso (nelle 10 location del distretto) di mercoledì 10 aprile dalle 19 alle 23 con Design a tutta birra! by birrificio Angelo Poretti.

La storica Cascina Cuccagna ospita “Design Collisions – The power of collective ideas”, progetto a cura di Laura Traldi sul tema della sostenibilità. Tra i progetti, segnaliamo l’azienda tedesca Kaldwei in collaborazione con il WWF.

Ippodromo

Leonardo Horse Project è la mostra dedicata al celebre Cavallo di Leonardo che si inaugura il 10 aprile all’Ippodromo di S. Siro, nell’area che ospita la statua originale. Il Cavallo di Leonardo, con i suoi 7 metri di altezza e 10 tonnellate di peso, è una delle più grandi sculture equestri mai realizzate. Per l’occasione, 12 artisti interpretano con il loro spirito creativo il Cavallo disegnato da Leonardo da Vinci. Markus Benesch, Marcelo Burlon, Matteo Cibic, Serena Confalonieri, Simone Crestani, Roberto Fragata, Andrea Mancuso, Vito Nesta, Daniele Papuli, Elena Salmistraro, Mario Trimarchi e Marcel Wanders. Dopo la mostra, i cavalli d’artista verranno dislocati in varie aree della città. Il 10 aprile, una grande festa con dj set andrà avanti fino a notte inoltrata.

Fabbrica del Vapore

La scenografica archeologia industriale della Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4) ospita Design No Brand, una manifestazione che coinvolge architetti, artigiani, artisti, designer e makers, ispirata ai  principi dell’economia circolare, dell’inclusione sociale e della sostenibilità. Sono previsti eventi, laboratori, anche per i bambini (con la Unduetrestella DESIGN WEEK), showcooking e performance artistiche, oltre ad un ristorante dove gustare specialità vegetariane e vegane. L’ingresso? Libero, naturalmente!

Citylife

Il distretto Citylife, il nuovo salotto di Milano caratterizzato dai 3 scenografici (e molto controversi) grattacieli (Torre Isozaki, Torre Liebeskind e Torre Hadid) ospita diversi eventi. Tra questi segnaliamo MuffinLove, l’installazione di Bosch Elettrodomestici a forma di mega muffin che sprigionerà un profumo inebriante di dolci appena sfornati .

S.Ambrogio – Porta Genova

La storica pasticceria Cucchi ospita Caffè Concerto Cucchi. Un’ottima occasione per vedere le lampade di Kundalini e i nuovi tavolini in marmo firmati Cristina Celestino per Budri e per assaggiare quelli che qualcuno considera i migliori dolci di Milano…

Approfittate per visitare il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”
(via Olona 6), anch’esso coinvolto nella Design Week. Tra le altre cose, il Railway Pavilion ospita la mostra Capsule: Ocean Plastic Hourglass, che esplora le risposte del design all’attualissimo problema dell’inquinamento da plastica. Un progetto promosso da Ro Plastic – Master’s Peices di Rossana Orlandi.

In corso S. Gottardo 21/9, lo storico garage azzurro di ZEUS Milano presenta Manufacto, una collettiva di diversi brand di design. Aperitivo tutte le sere…

Siemens Elettrodomestici presenterà il suo nuovo piano a induzione in una location unica nel suo genere: la Siemens Connection BoatNei giorni 11, 12 e 13 aprile un tipico barcone milanese ormeggiato nella Darsena, ospiterà una grande festa danzante “Silent Disco” (in cui ognuno potrà ballare la musica che preferisce indossando speciali cuffie bluetooth). 

Il casello all’esterno della Darsena di Porta Genova sarà il quartier generale del DOS, il primo Distretto Diffuso della Design Week. Qui troverete 4 food track di altissimo livello e una food bike. DOS è un progetto orientato alla riqualificazione di spazi dimenticati, mai aperti al pubblico nella storia della Milan Design Week. Gli spazio sono divisi in varie zone tra Brera, Porta Genova, Porta Nuova, Bovisa, Tortona, Isola e Sarpi.

 


MILAN DESIGN WEEK 2021

LA GUIDA AI DESIGN DISTRICTS DEL FUORISALONE 2021

Una guida ai Design Districts del Fuorisalone di Milano 2021 è uno strumento indispensabile per comprendere caratteristiche e differenze dei quartieri del design di Milano.

Questa è la seconda guida proposta da Design Street, che fa parte del del nostro speciale dedicato al Fuorisalone di Milano 2017. Nella prima guida, indispensabile per non trasformare il più grande grande evento di design al mondo in un incubo, avevamo suggerito le 10 regole per sopravvivere al Fuorisalone di Milano.

La seconda guida di Design Street è la sua ormai celebre guida meglio del Fuorisalone di Milanocon tutti gli eventi da non perdere durante la Milan Design Week.

Per agevolare la lettura, ecco un indice degli argomenti trattati nella nostra guida, iniziando da alcuni consigli utili, fino alla descrizione delle varie zone, con le loro caratteristiche uniche…

  • LE LOCATIONS
  • I DESIGN DISTRICTS DI MILANO
  • QUANDO È MEGLIO VISITARE I DESIGN DISTRICTS DEL FUORISALONE
  • COME SCEGLIERE GLI EVENTI
  • QUALI SONO I PRINCIPALI DESIGN DISTRICTS DI MILANO
  1. CENTRO
  2. BRERA DESIGN DISTRICT
  3. TORTONA DESIGN DISTRICT
  4. ZONA LAMBRATE
  5. VENTURA PROJECTS
  6. S. AMBROGIO
  7. 5 VIE ART + DESIGN
  8. PORTA VENEZIA IN DESIGN
  9. ROMANA DESIGN DISTRICT
  10. LA TRIENNALE DI MILANO
  11. PAOLO SARPI / FABBRICA DEL VAPORE

 


MILAN DESIGN WEEK 2021: LE LOCATIONS

In occasione del Fuorisalone è possibile ammirare la creatività dei designer non solo nel proporre i propri oggetti, ma soprattutto nel trovare le location più incredibili nelle quali esporli. Non c’è angolo della città, infatti, che in quei giorni non si “converta” al design. A fianco dei tradizionali negozi di arredamento nascono “pop up store” creati per l’occasione, mentre altri eventi sono ospitati negli spazi più incredibili: garage, magazzini, case private, studi, palazzi d’epoca e chi più ne ha, più ne metta. Per l’occasione vengono riportati in vita spazi dimenticati quali cortili, musei, teatri, chiese sconsacrate, officine o vecchie (spettacolari) archeologie industriali.


I DESIGN DISTRICTS DI MILANO

A differenza di quello che accade in analoghi eventi europei, come ad esempio Parigi, Londra o Stoccolma, La Milan Design Week pur sviluppandosi in tutta la città, non è troppo dispersiva e concentra la maggior parte degli eventi in zone abbastanza ristrette, o perlomeno facilmente girabili a piedi.

Le zone “storiche” della Milan Design Week sono quattro: Centro, Brera, Tortona e Lambrate. Da segnalare anche le aree più “recenti”, nate negli ultimi anni, come Porta Venezia, Porta Romana, Quartiere IsolaPaolo Sarpi, 5 vie, Montenapoleone e S.Ambrogio.

Oltre a questi design districts milanesi, sono in continua crescita quei luoghi che per l’occasione (o in maniera più o meno continuativa), ospitano esposizioni, mostre collettive o altri eventi dedicati al design. Tra queste la Fabbrica del Vapore, il Museo della Scienza e della Tecnica e molti altri. Esistono infine decine e decine di location al di fuori delle aree più battute, che non per questo sono meno interessanti.

Una doverosa precisazione. Spesso i distretti in questione sono talmente vicini da fondersi quasi l’uno con l’altro. È il caso, ad esempio, delle zone Centro/Brera e delle zone 5vie/S.Ambrogio. In molti casi risulta davvero difficile dire con esattezza a quale zona appartenga un evento, uno showroom uno spazio espositivo, soprattutto considerando quelli “di confine”. La divisione è quindi puramente “formale”.

 

Scopri la nostra guida meglio del Fuorisalone di Milano


QUANDO È MEGLIO VISITARE I DESIGN DISTRICTS DEL FUORISALONE

Il nostro primo consiglio è decidere con che spirito volete affrontare questa esperienza unica. Se siete degli inguaribili mondani e amate tuffarvi in quel fantastico turbinio di gente, colori, musica, atmosfere che caratterizza il Fuorisalone, allora cercate nelle guide i giorni del cocktail e scegliete quelli per visitare l’evento.

Se invece preferite guardare le cose con calma, con poca gente intorno, magari facendo due foto e quattro chiacchiere con i designer, allora evitate assolutamente quel giorno e quell’ora.

Se vi stuzzicano entrambe le situazioni, vi consigliamo di dedicare la mattina o il primo pomeriggio ai negozi di design più tradizionali o a quello che vi interessa di più e lanciarvi nei party dopo le 19!

Ma ricordate! Evitate gli eventi “a invito”; è molto difficile che si possa entrare senza. Spesso ai cocktail più mondani si fa fatica a entrare per via della calca o comunque si rischia di non riuscire a vedere (né assaggiare) nulla. Sappiamo che non è molto “trendy”, ma è meglio andarci presto.

Ogni singolo design district tende a concentrare gli eventi principali in una serata dedicata. Informatevi e, se vi piace quell’incredibile atmosfera festosa che domina il Fuorisalone di Milano, scegliete quel giorno lì e battete la zona a caccia di party.

Questo è tutto… ci auguriamo che questa guida, sia pur necessariamente incompleta, possa esservi stata utile. E ora tuffatevi nella Design Week più bella del mondo e godetevela il più possibile!

COME SCEGLIERE GLI EVENTI

Ogni zona della Milan Design Week ospita dunque diversi eventi: da qualche decina a oltre 100 (come nel caso di Brera)! In certe aree sono tutti molto vicini tra loro, in altre meno. La cosa migliore quindi, avendo tempo, energia e buone gambe, è visitare al massimo un paio di distretti al giorno: uno al mattino e uno al pomeriggio, ad esempio. Oppure in fiera di giorno e in un quartiere a scelta, da metà pomeriggio in avanti. Se poi vi rimangono energie, si può chiudere la giornata in uno dei tanti party con musica e food che vengono organizzati in città. Tenete conto che generalmente i grandi marchi del design sono concentrati in Centro e in zona Brera mentre i giovani designer si trovano più facilmente nelle aree più periferiche (e quindi con affitti meno costosi!).

Se volete conoscere il meglio degli eventi della Settimana del Design, consultate la nostra Guida al Fuorisalone di Milano.

Di seguito, una breve descrizione dei design districts della Milan Design Week.


QUALI SONO I PRINCIPALI DESIGN DISTRICTS DI MILANO


CENTRO

Questo è il tempio del design per antonomasia. Nel Centro di Milano, intorno alla celeberrima piazza S. Babila, tra via Durini, corso Europa e  via Manzoni, troverete i grandi brand che hanno fatto la storia del design. Imprescindibile dunque un giro in centro, anche se forse non troverete qui il design più creativo.


BRERA DESIGN DISTRICT

Dal salotto buono del design al salotto intellettuale. Brera, splendida area che gravita intorno all’omonima Accademia d’Arte; il cuore della vecchia Milano, il quartiere bohèmienne. Fin dagli anni ‘50 ritrovo di artisti, designer, scrittori, fotografi, questa zona oggi ha perso forse la sua autenticità ma non certo il suo fascino. Brera è anche il centro dell’antiquariato e del modernariato, dal Déco agli anni ’70.

Da qualche anno molti grandi showroom di Design si stanno spostando qui. Un giro per Brera è anche un doveroso omaggio alla storia dell’arte e del design.


TORTONA DESIGN DISTRICT

Scendete dal Metrò a Porta Genova, attraversate l’antico (bellissimo) ponte di ferro ed eccovi in uno dei distretti del design più vivaci e interessanti: la zona Tortona. Un vecchio quartiere popolare pieno zeppo di archeologie industriali trasformate: spazi di grande fascino che ospitano collettive di designer più o meno famosi. Ad ogni passo c’è un evento: probabilmente la più alta concentrazione della città. Se avete poco tempo a disposizione, questa è una delle zona da non perdere. Questo è stato il primo design district organizzato al di fuori del centro, grazie alla presenza trainante del SuperstudioPiù, uno dei poli più creativi del Fuorisalone, che ha lanciato in Italia talenti come Tom Dixon e Marcel Wanders.

Oggi molti si lamentano del fatto che questa zona, forse la più “trendy” della Milan Design Week, è troppo affollata durante il Fuorisalone, e frequentata più da un pubblico da “movida” che da addetti ai lavori. Evitare il sabato e la domenica, se non amate la ressa!


ZONA LAMBRATE

Più ristretta e relativamente nuova, Il Lambrate Design District si sviluppa intorno al triangolo via Ventura, Via Massimiano e via Sbodio. Un quartiere industriale, adiacente alla stazione di Lambrate, trasformato da un bell’intervento di recupero in centro vitale dell’arte contemporanea. Da qualche anno convertitasi anche al design, la zona Lambrate ha sempre lasciato grande spazio ai talenti emergenti, alle scuole di design, ai creativi senza etichette in un’atmosfera giovane, festosa e decisamente internazionale.

La zona Lambrate ha subito nel tempo diversi cambiamenti. Se nei suoi primi anni questa è stata la vera grande sorpresa del Fuorisalone, in seguito ha perso la sua forza dirompente.
Dopo l’abbandono della zona da parte degli olandesi di Ventura Projects, è nato il Lambrate Design District che resta sempre un punto di riferimento molto interessante. Il posto giusto per chi ama il design alternativo e sperimentale…

 


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S. AMBROGIO

Se è vero che questa zona è diventata un design district organizzato solo di recente, questa zona, è altrettanto vero che fin dagli albori del Fuorisalone ha ospitato eventi di design interessanti. L’area in questione è piuttosto ampia e si sviluppa intorno a 3 fermate della linea “rossa”della metropolitana: Cadorna, Sant’Ambrogio e Sant’Agostino. Zona storica Milanese, ricca di meravigliosi palazzi, musei e monumenti straordinari, tra cui le Colonne di San Lorenzo, la basilica di S. Ambrogio, Santa Maria delle Grazie (con il celebre Cenacolo Vinciano), Palazzo delle Stelline, e il Museo della Scienza e della Tecnica, ma anche la Fondazione Achille Castiglioni e la Fondazione Franco Albini!

 


5 VIE ART + DESIGN

Giunto alla sua terza edizione, il distretto 5 vie prende il nome dall’omonima, curiosa piazza del centro storico e si sviluppa tra Piazza Cordusio, corso Magenta e via S. Marta. Adiacente alla zona S: Ambrogio, condivide con questa la ricchezza di musei e monumenti tra cui la Pinacoteca Ambrosiana, Palazzo Litta, Palazzo delle Stelline, il museo Archeologico, l’antico Oratorio della passione, il Museo Diocesiano e molti altri. Un percorso tra design e artigianato che permette di scoprire una delle zone più vecchie e più belle del capoluogo lombardo. Qui troverete l’atmosfera autentica della vecchia Milano, perché è meno turistica delle più famose zone Brera e Navigli…


PORTA VENEZIA IN DESIGN

Porta Venezia è il cuore Liberty di Milano, Per questo è d’obbligo un giro per il quartiere alla scoperta non solo degli eventi qui organizzati ma anche delle splendide architetture di inizio 900! Come ogni anno il distretto Porta Venezia in Design offre tour guidati alle architetture liberty in collaborazione col FAI-Fondo Ambiente Italiano alla scoperta di 16 tra le più interessanti architetture del quartiere. I tour possono essere prenotati sul sito, dove troverete anche la mappa e il programma dettagliato con tutti gli eventi.

ROMANA DESIGN DISTRICT

Altra novità di quest’anno è la nascita del Romana Design District, che ha il cuore nell’omonimo quartiere e che si sviluppa a Sud del Duomo, passando per corso di Porta Romana fino a corso Lodi. Questo distretto si caratterizza per una stretta connessione col m ondo dell’arte e dei giovani designer.

Trovate il programma degli eventi qui.


LA TRIENNALE DI MILANO

Parlando di design, non può mancare una puntata alla Triennale di Milano in viale Alemagna n. 6, ospitata nello storico Palazzo dell’Arte di Giovanni di Muzio (1933). Qui sui due piani dell’edificio e nel cortile vengono ospitate rassegna di design di qualità eccellente, di fianco varie a mostre, uno splendido Design Bar, un fornitissimo Bookshop a tema e al Triennale Design Museum. Quest’anno, in concomitanza del Salone del Mobile e oltre (dal 2 aprile al 12 settembre 2016), ritorna dopo ben 20 anni di assenza, la celebre Esposizione Internazionale, la XXI Triennale appunto, che ha dato il nome.


LA FABBRICA DEL VAPORE

Non è un distretto, ma non si può tralasciare in questa lista la storica Fabbrica del Vapore (via Luigi Nono, 7) è una vecchia officina, costruita nel 1899, che fabbricava carrozze tramviarie. Un grande contenitore che nei giorni del Fuorisalone ospita decine e decine di eventi, soprattutto legati alla creatività, alla sperimentazione, ai giovani talenti.


VENTURA PROJECTS LASCIA IL FUORISALONE DI MILANO!

Purtroppo il Ventura District, che per 10 anni ha animato il Fuorisalone di Milano, ha chiuso i battenti. Non ha infatti retto ai danni economici causati dall’annullamento del Fuorisalone 2020 a Causa dell’emergenza Covid-19.
Dopo il debutto in Zona Lambrate e il successivo spostamento in porta Venezia, il Ventura District aveva finalmente trovato le sue due locations definitive. Ventura Centrale (prima edizione 2017), che raccoglieva una ventina di installazioni molto suggestive negli scenografici magazzini industriali della Stazione Centrale di Milano. E Ventura Projects, che dal 2019 animava il BASE, l’ex fabbrica dell’Ansaldo situata in via Bergognone 34.
Ci spiace molto per questa decisione e speriamo di rivedere presto Ventura Project al Fuorisalone di Milano!


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Grazie e arrivederci alla Milan Design Week 2021!


Scopri la nostra guida meglio del Fuorisalone di Milano


 

 

La storia del Salone e del Fuorisalone di Milano. 

Per fare da cornice alle giornate che anticiperanno le future tendenze d’arredo e del nostro vivere quotidiano, abbiamo scelto alcuni momenti che conferironoa Milano la dicitura Capitale mondiale del design (1991, in occasione del FuoriSalone – Interni Magazine).Federlegno, Cosmit (Comitato Organizzazione del Salone del Mobile Italiano) e FuoriSalone insieme al Comune, Regione, enti e varie istituzioni videro coinvolti progettisti, Aziende e personaggi noti che contribuirono a dare valori aggiunti alla città, rendendola sempre più competitiva e al pari delle altre metropoli in fatto di grandi opere e manifestazioni di portata globale. A seguirealcune curiosità che hanno fatto la storia del Salone Internazionale del Mobile e Fuori Salone.

C’era una volta…

Durante il boom economico e l’ industrializzazione Milano si aprì a nuove sfide circa l’innovazione e il made in Italy d’eccellenza. Col crescere della domanda nasce l’esigenza di una risposta più idonea, volta a migliorare la qualità dell’offerta e di ampliamento delle aree dedicate alla Fiera. Chiude definitivamente la Fiera Campionaria per dare vita a spazi più adeguati.

Ricordiamo il Padiglione Montecatini dei fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni che è oggetto di studio e ricerca nelle scuole di indirizzo.

1991 Nasce il Fuorisalone

Leggi la nostra Guida del Fuorisalone di Milano:

Leggi  la nostra Guida ai Design Destrict sempre aggiornata:

Per Fuorisalone si intendono tutti gli eventi nella città di Milano svolti in concomitanza alle date del Salone del Mobile. Mostre, arte, moda e innovazione sono il cuore pulsante delle manifestazioni.

1991  — Esce la prima guida (cartacea) ufficiale del FuoriSalone pubblicata da Interni Magazine voluta da Gilda Bojardi (attuale direttrice della rivista) che pubblicizza la grande rete di showroom destinata a diventare una connessione tra Aziende e clienti ma anche una serie di date e appuntamenti nella smart city. Per gli appassionati segnaliamo #Design Capital prodotto da Studiolabo che racconta le giornate della settimana del design. Lo streaming è una raccolta di testimonianze e impressioni lasciate dai progettisti.

Info:  http://www.milanodesigncapital.com/.

1998 – COSMIT riceve il Compasso d’Oro

Cosmit, Corporate Identity Program.

Nel 1994 Cosmit affida la cura della grafica al designer Massimo Vignelli/Vignelli Associates.

Pantone Super Warm Red è il protagonista assoluto della paperback che caratterizza l’ente. Le scritte sono di colore bianco. Nel 1998 viene assegnato il Compasso d’Oro a Cosmit per la grafica coordinata da Vignelli. Un orgoglio nazionale anche per i committenti stessi.

Il pluripremiato architetto-designer, noto ai tantiper aver diffuso il carattere tipografico helvetica, impartì lezioni di morale estetica e impose il less is more (il motto della scuola Bauhaus che privilegia l’eliminazione del superfluo per lasciare tutto a l’essenziale) negli studi dove operò propugnando la pulizia del tratto.

Design is one è un suo fondamento e docufilm: afferma che se sei in grado di progettare qualcosa, sei in grado di progettare ogni cosa; un altro suo celeberrimo manifesto è “If You can design one thing, You can design everything”. Oggi lo Studio Cerri & Associati/ Pierluigi Cerri, Alessandro Colombo coordinano le grafiche della Fiera.

2005 – La nuova fiera a Rho

Allo Studio Massimilano Fuksas spetta l’incarico di attribuire il valore estetico e sociale della nuova sede di Rho Fiera (prima era un’area riservata a l’ENI, dove c’era la raffineria di Rho-Pero).

La struttura è composta da un’onda di vetro e acciaio a forma tridimensionale, lunga un chilometro e mezzo con ottanta sale di convegno, otto padiglioni (due sono a due piani) per un totale di dieci. Non mancano panchine, chioschi per il relax e aree verdi .La vela è lunga 1.300 metri, larga 32 mt. e alta 23 mt. Costituita da pannelli di forme diverse l’un l’altro,  ricopre  interamente il corridoio principale che unisce i padiglioni.

Il Polo esterno è l’ampio parcheggioe contiene 10.000 posti auto. Il progetto è affidato alle mani esperte dello Studio Mario Bellini. L’ambiente circostante è dedicato alle strutture alberghiere e ristori comprendenti il relativo commercio, altri posti auto sono esclusivamente riservati alla Fiera. L’ampliamento della Fiera prevede anche il collegamento con Malpensa.

 20 anni di SaloneSatellite

Dal1997Cosmit si occupa  di eventi collateralied è inutile negare che il Satelliteè un luogo di scouting. L’area è interamente dedicata ai giovani. Alcuni lavori esposti sono soltanto prototipi e vincitori di concorsi che spetterebbero di essere testati, approvati e messi in produzione. Il Satellite vuole essere uno sguardo verso il futuro.

In occasione del decennale della mostra A dream Come True esce la I° edizione del libro ’Salone Satellite — 20 anni di nuova creatività” scritto da Beppe Finessi (edito da Corraini) dove omaggia e cita i tanti nomi di progetti e progettisti dalle passate manifestazioni.

Il Satellite vuol essere un atto di fiducia verso i nuovi talenti. Marva Griffin, madrina della rassegna (di recente nominata ambasciatrice del design italiano) è la portavoce di spicco dell’iniziativa che coinvolge i giovani e afferma di voler integrare i nuovi talenti nella realtà del design offrendo loro la possibilità di farsi conoscere meglio a l’interno della Fiera.

Il Padiglione, quindi, si arricchirà sempre più anno dopo anno con lavori provenienti da tutto il mondo.

Philippe Starck è il Best designer 2017

2018 – Il sodalizio tra il designer francese e il legno

La motivazione

“Per la coerenza con la quale negli anni è riuscito a creare oggetti che parlano un linguaggio internazionale. Un maestro del contemporaneo che continua a sorprenderci.”

La creatività e l’estro di Starck sono stati premiati al Salone del Mobile. Una svolta decisiva per la scelta di materiali dalla quale l’italiana Kartell e Starck sono usciti trionfanti. Il padre del Juicy Salifsi è lanciato in una nuova sfida e abbandona l’idea del policarbonato.

L’ unione tra legno e ferro è stata possibile grazie a l’ausilio e competenze delle aziende commissariate che contribuirono alla realizzazione dei prodotti. La collezione di sedie Woodè in quattro proposte: Queenwood, Kingwood, Princewood e Princesswood.  Linee ultramoderne senza precedenti e l’eleganza del legno firmate Philippe Starck.

 

 

 

Tra le novità più importanti del FuoriSalone c’è indubbiamente la nascita del Lambrate Design District, la naturale evoluzione dell’omonimo quartiere dopo l’uscita di Ventura Project che si è spostata in zona Loreto. E che qui si divide in ben tre locations: precisamente in via Paisiello 6, via Donatello 36 e in viale Abruzzi 42. Lambrate Design District, da alcuni definita “la nuova Brooklyn italiana” è un luogo che esula dal caos della città meneghina.

GUARDA LA NOSTRA GUIDA AI DESIGN DISTRICTS DEL FUORISALONE

Le new entries di quest’anno del Lambrate Design District sono rappresentate da una serie di eventi e incontri pensati per designer e professionisti, ma anche per studenti. Sono confermate infatti la presenza della Scuola Mohole (via Ventura 5), NID–Nuovo Istituto di DesignAccademia Umprum di Praga e dell’Academie Artemis di Amsterdam che presenteranno i progetti più interessanti, mentre l’architetto fiorentino Simone Micheli sarà il protagonista di due mostre: Hotel Regeneration, in via Ventura 14, con oltre 4.000 mq espositivi e The precious apartment in Puntaldìa (presso Simone Micheli Studio Gallery).

Il Lambrate Design District ospita anche due eventi dedicati allo street food. WEating 2018, nel giardino interno di Din-Design In, e Street Food Experience presso Giardino Ventura, dove I visitatori potranno godersi anche serate di musica live e coinvolgenti dj set.

Tra gli eventi che ritornano anche quest’anno, non mancheranno FuoriSalmone e DesignCircus a Spaziodonno e ancora Studio CR34 (via Conte Rosso) e Shared House: Architettura Co-individuale, in via Ventura 3.

Ma non c’è solo il Lambrate Design District… Il FuoriSalone è anche e soprattutto Brera con la sua Accademia di Belle Arti, Porta Genova, da non dimenticare Superstudio Più in Zona Tortona, Porta Venezia, La Triennale di Milano, il Quartiere Isola (non lontana da Piazza Gae Aulenti) e molto altro.

Se volete conoscere il meglio degli eventi del FuoriSalone, potete leggere la nostra ormai celebra “Guida al meglio del Fuorisalone, zona per zona“.

Per gli addicts, le hastag da seguire saranno quindi: #fuorisalone, #fuorisalone2018, #fieramilano, #milandesignweek, #design, #salonedelmobile & #superstudiopiù

Come ogni anno il Fuorisalone di Milano inizia dal Superstudio di via Tortona col suo grande e rinnovato evento Superdesign show di cui Design Street è, da anni, Media Partner.

Il Superstudio di via Tortona 27, è stato uno dei primi eventi organizzati del Fuorisalone. Un modello al quale si sono ispirati poi tutti gli altri distretti della Design Week milanese dal quale sono passati i più grandi e creativi designer contemporanei, tra i quali Tom Dixon e Marcel Wanders che proprio qui hanno avuto il lancio italiano.

COS’È IL SUPERDESIGN SHOW?

Il Superdesign Show è un progetto di Gisella Borioli che quest’anno vede un grande ritorno alla direzione artistica: quello di Giulio Cappellini. SuperDesign Show non è un evento, ma un laboratorio che racconta il design e che si interroga sugli scenari possibili. Una formula che, come per gli anni passati, si basa su tre parole chiave – qualità, eccellenza, ricerca – e che si pone un obiettivo ambizioso. Quello di essere “meno fiera e più museo”. E lo fa guardando al futuro e puntando sulla ricerca, sulle contaminazioni tra classico e avanguardia, tra industria e artigianato, tra tra semplicità e meraviglia porsi senza regole, limiti o barriere.

Il SuperDesign Show, che continua e incorpora il successo del precedente progetto di Superstudio, cuore pulsante del Tortona District, si sviluppa su 17.000 mq espositivi che ospitano progetti, installazioni museali, mostre indipendenti o collettive, grandi e piccole aziende, startup innovative, designer autoprodotti per mostrare una panoramica il più completa possibile sulle tendenze del vivere e dell’abitare.

IL SUPERDESIGN SHOW 2018

Ogni anno il Superdesign Show lancia un tema al quale tutti gli espositori rispondono con installazioni e prodotti. il tema dell’anno 2018 è Only the best, a sottolineare la grande selezione di qualità che questo laboratorio del design opera ogni anno.

“Sono 4 i punti cardinali, i progetti più attesi e estesi che accenderanno Superstudio” ci racconta Gisella Borioli. “La super mostra personale di Nendo, forse il più acclamato studio di design; il brand internazionale ad alta tecnologia e sostenibilità Dassault Systèmes con un progetto di Kengo Kuma; la mostra Smart City prolungata fino a metà maggio sempre al Superstudio Più, e il Superloft, la casa che tutti vorremmo avere con i top brand del design italiano”.

LE ANTICIPAZIONI DEL SUPERDESIGN SHOW 2018

Oltre alla mostra di Nendo, estremo molti altri designer giapponesi. Segnaliamo “Crystal Rain”, un’installazione poetica con un pianoforte a coda trasparente che galleggia su uno specchio d’acqua generando a ogni nota una cascata di luce, a Reflection/Shadow, l’installazione dei Yokohama Makers Village che sfrutta il gioco di riflessi e schermature dei metalli. Japan Design Week, il festival di design nipponico promosso dalla Design Association npo per la diffusione delle tradizioni dell’arte e dell’artigianato locali nel mondo.

La mostra “Design in the Age of the Experience” di Dassault Systèmes propone una installazione iconica che sintetizza il concetto di “Design for Life” e risponde al problema crescente dell’inquinamento dell’aria.

Ci saranno anche Materials Village e Smart City, curati da Material ConneXion Italia. Il primo, che torna per il quarto anno, è l’hub di eventi e iniziative dedicato alla sperimentazione e alla promozione dei materiali più performanti. Smart City invece è la grande mostra-evento (oltre 1000 mq) che invita a riflettere sul tema della città intelligente a partire dal contributo dei suoi abitanti.

Il designer danese Niklas Jacob presenta “IDEA – The Design Supermarket“, un omaggio al colosso svedese IKEA. Ha coinvolto 18 designer provenienti da 6 nazioni che espongono progetti flat-pack ad assemblaggio “fai da te”, ma non i soliti oggetti…

MyOwnGallery “Nile selection” seleziona invece il miglior design egiziano, selezionato da Giulio Cappellini.

Tornano infine la sezione ampliata di Selected Objects, una grande mostra collettiva dedicata a piccole realtà innovative scelte dal Superstudio e Discovering la selezione dei migliori  giovani talenti emergenti da tutto il mondo.

Ma il SuperDesign Show riserverà molte altre sorprese, che potrete scoprire dal 17 al 22 aprile.

SUPERDESIGN SHOW: INFO, DATE E ORARI:

Superstudio Più, via Tortona 27, Milano

Press Preview: 16 Aprile 2017, ore 15-20 (solo stampa)
Orari di apertura per il pubblico: 17-22 aprile. Tutti i giorni ore 10-21; Domenica 22 Aprile ore 10-18.

Come accedere: Ingresso gratuito con registrazione obbligatoria per ottenere il pass d’ingresso. Possibile anche registrarsi online, con pass da stampare o esibire su smartphone all’arrivo.

www.superdesignshow.com

 

 

Al Salone del Mobile di quest’anno, durante il quale è stata inaugurata la nuova edizione di Euroluce, Luceplan ha presentato una serie di lampade che puntano al miglioramento del benessere dell’uomo e della qualità degli ambienti.

Un’azienda che a circa 40 anni propone nuove soluzioni per rendere gli spazi più confortevoli e armoniosi, in cui tutti gli elementi vengono esaltati per la bellezza raffinata.

Sono diverse le esigenze dell’utente che giorno in giorno cambiano: la luce accompagna l’uomo nel corso delle sue giornate, in base alle attività svolte e alle diverse configurazioni richieste. Ma non per questo la luce deve essere vista solo come qualcosa di funzionale; essa deve anche trasmettere nuove emozioni, intimità, e sorprendere le persone tramite il suo carattere scenografico e ricercato.

L’azienda, durante Euroluce 2017, si è messa in gioco presentando collaborazioni con alcuni dei più grandi designer mondiali, sperimentandosi sulla creazione di nuove visioni.

Ma vediamo insieme quali sono le novità…

Amisol
, Compendium Circle e Compendium Plate di Daniel Rybakken

Amisol è una lampada a sospensione dal forte impatto visivo, nonostante il suo volume ridotto. Un disco di film bianco traslucido teso facile da orientare, che come il sole nella stanza riflette e diffonde la luce. Due aste sottili ne completano il disegno, permettendone anche una determinata angolazione.

Compendium Circle e Compendium Plate estendono la famiglia. La prima continua ad ispirarsi alle forme geometriche elementari, supportata dalla tecnologia LED e consentendo un’emissione orientata della luce. Consente di creare svariate configurazioni, combinando i diversi anelli.

Compendium Plate, invece, completa la collezione in versione plafoniera e applique. Particolarità è il profilo estruso in alluminio, dallo spessore così sottile da sembrare quasi complanare con la parete.

Ivy e Mesh di 
Francisco Gomez Paz


Ivy si spira alla dematerializzazione della luce, che si libera dall’idea di fisicità e prende vita. Una serie di sorgenti luminose accumunate da un unico elemento, un circuito stampato flessibile di rame che da piatto assume forme tridimensionali. Il risultato è un insieme di foglie che si arrampicano sulle pareti come un’edera immateriale.

Mesh nasce dalla sperimentazione e dalle potenzialità della luce LED. La sua struttura leggera, composta da una serie di cavi metallici incrociati, si smaterializzano nell’aria per dare risalto e protagonismo esclusivamente alla luce.

Costanza e Costanzina di Paolo Rizzato

Entrambe note icone del design contemporaneo, che vengono rivestite con una nuova finitura color ottone.

Diade di Monica Armani

Viene presentata una nuova versione da terra di Diade. Questo progetto conferma l’attenzione da parte dell’azienda di trovare soluzioni per soddisfare il benessere psicofisico dell’utente, soprattutto in ambienti workplace.

www.luceplan.com

Inspired in Barcelona: a Milano, il meglio del Design Catalano.

Chi segue i miei report dal Fuorisalone sa che tra i miei eventi preferiti ci sono quelle che io chiamo “le collettive geografiche”: in pratica le selezioni di designer, tutti provenienti dallo stesso Paese, selezionati e sponsorizzati in tutto il mondo da enti legati alla promozione del design. Sia esso nazionale o regionale.

In particolare, nella scorsa edizione della Milano Design Week, mi ha colpito “Inspired in Barcelona: in & out”, una ricca selezione di designer e aziende catalane, promossa dal BCD – Barcelona Centro de Diseño in collaborazione con il Catalonia Trade & Investment.

Tra i designer, solo per citarne alcuni, spiccavano i nomi di Patricia Urquiola, Jaime Hayon, Eugeni Quitllet, Lievore Altherr Molina, Miguel Milà e Lagranja Design. Tra i brand, Santa & Cole, Kettal, Nanimarquina e molti altri.

Innanzitutto la scelta della location, il bellissimo Palazzo Isimbardi nel centro di Milano. Un’architettura di grande fascino dove, nella stupenda corte seicentesca, sono stati ricreati vari angoli dedicati agli interni (sotto il porticato) e all’outdoor (nel patio).

L’allestimento, ideato da Emiliana Design Studio, ha voluto ricreare diverse suggestioni, tutte legate agli ambiti più caratteristici della creatività catalana. Tema conduttore dell’allestimento centrale, quello legato al vivere all’aperto, una struttura di tapparelle avvolgibili in legno colorato, evidente richiamo a uno degli elementi più popolari di Barcellona.

Un allestimento di grande raffinatezza che ha mostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, come la solare creatività catalana stia ricoprendo, da qualche anno, un ruolo primario nel design internazionale.

Come nasce un Blog Safari…

L’idea del Blog Safari era nell’aria. Ed è venuta spontanea dopo che, con l’editore DDN, abbiamo deciso di creare un network di 6 blogger professionisti (e soprattutto indipendenti) che si occupano di design, osservandolo da punti di vista diversi.

Una volta lanciato, proprio in occasione del Salone del Mobile 2017, il network dei #ddnbloggers, il passo successivo (richiesto a gran voce dalle aziende stesse) è stato quello di allargarlo all’Europa intera.
E così abbiamo fatto coinvolgendo nel Blog Safari, oltre al team italiano, anche i migliori blogger internazionali, che hanno aderito al progetto con grande entusiasmo.


5 aprile 2017, ore 9,45…

Ci ritroviamo dunque di buon’ora (nonostante lo sciopero dei mezzi che però non ha spaventato la nostra agguerrita pattuglia di blogger) nel Blog Café di DDN, dove incontriamo il gruppo delle “colleghe” straniere, provenienti da 7 paesi diversi: Germania, Olanda, Francia, Finlandia, Polonia, Inghilterra, Danimarca, oltre alla squadra italiana, ben rappresentata dal nostro team.

Si è subito creato un buon affiatamento fra persone che, pur provenienti da Paesi diversi e spesso senza essersi mai conosciuti, hanno dimostrato una grande disponibilità e altrettanta professionalità. Stabilito dunque il primo, positivo contatto tra “Italia” e “Resto del mondo”, siamo partiti per il nostro Blog Safari, come esploratori nella giungla del Salone dei Mobile, alla scoperta dei migliori brand italiani.

 


Il Blog Safari parte (con 6 guide d’eccezione…)

Premetto che questo tour era stato organizzato soprattutto per le blogger straniere, molte delle quali (incredibile a dirsi, ma loro stesse lo hanno ammesso vergognandosi un po’…) visitavano la fiera di Milano per la prima volta. Noi Italiani, avvezzi ai “tour de force” al salone del Mobile (per me è il 27° anno!!!) e conoscendo molto bene le migliori realtà presenti, giocavamo la partita nel nostro campo. A noi, dunque, il ruolo di padroni di casa. 6 premurosi ospiti che, come Virgilio (Claudio e io) e Beatrice (Agata, Alessia, Elena e Valentina), hanno guidato le 12 blogger straniere nei “gironi” del design.


Gianfranco Ferré Home

Prima tappa ci porta al confine fra moda e design. Ecco lo stand di Gianfranco Ferré Home, dominato da un’atmosfera di lusso ma senza ostentazione: Gli allestimenti sono tutti giocati sui colori caldi (tra questi spiccano il rosa cipria e il verde opaco), sulla grande attenzione ai dettagli e sulla scelta materiali pregiati quali il marmo e l’ottone (questo ritorno al “classico senza tempo” basato su scelte cromatiche e materiche, lo avevo già anticipato come tendenza 2017 nelle nostro articolo intitolato: Considerazioni sul Salone del Mobile…). Scenografie di grande classe per un concetto di casa esclusivo, tra classico e contemporaneo.


Roberto Cavalli Home

Seconda tappa, Roberto Cavalli Home che, nello stile tipico del brand, ha creato un’atmosfera “Jungle”, con atmosfere naturalistiche e selvagge: una vera e propria foresta verde che, partendo dalle cascate di piante utilizzate per le ambientazioni, si appropria dei tessuti e dei pattern utilizzati negli arredi. Rivestimenti con foglie di palme, decorazioni maculate a tema giaguaro o giraffa, candelabri con base a serpente in vetro ambrato…

Mi ha molto colpito l’alternarsi, devo dire ben studiato, tra le suggestive scenografie teatrali, incentrate sull’alta decorazione, e gli scorci verdi di grande respiro e di rilassante bellezza.


JCP

Con un cambio radicale di stile, il Blog Safari si sposta verso le atmosfere “lunari” dello stand JCP. Design essenziale, materiali “primordiali”, un’atmosfera che ci proietta in un futuro metropolitano da Science Fiction, con lampade che sembrano Robot (di cui avevamo già parlato nell’articolo “Betoo, Rone E Threeve, robot come lampade”), divani “post atomici” e poltrone dalle geometrie super-minimali. Grande lavoro per i designer e direttori creativi di CTRLZAK Studio con i prodotti di Sam Baron, Richard Hutten e Alessandro Zambelli.


Arflex

Nuovo cambio di atmosfere per lo stand Arflex, dove l’eleganza contemporanea del pluripremiato brand italiano viene interpretata da grandi designer: nelle sedute e nei tavolini di Jaime Hayon, nel tavolo o nel suggestivo specchio convesso (citazione di un archetipo del passato) di Claesson Koivisto Rune e nella grande libreria (utilizzabile sia a parete sia centro-stanza), in finitura ottone satinato con piani in vetro, di Bernhardt e Vella. Una ricerca stilistica dove il minimalismo delle linee è stemperato dal calore dei materiali, dei colori o della vivacità dei tessuti scelti per lo stand: un bel giallo ocra, un grafico pied-de-poule bianco e nero, un rilassante azzurro polvere e l’immancabile rosa cipria.


Annibale Colombo

Grande curiosità ha suscitato il nuovo progetto di Stefano Boeri per Annibale Colombo. Un mobile preannunciato come “un omaggio della tradizionale credenza italiana” e reinterpretato con uno sguardo contemporaneo dall’architetto milanese. Si chiama Mettitutto, e il suo nome dichiara subito la flessibilità d’uso. Le linee, arrotondate, riportano alla memoria quei mobili degli anni 50, solitamente esibiti all’ingresso o nel “salotto buono”, dei quali questa elegante credenzina riprende la semplicità. Una struttura in legno, alcuni ripiani in vetro e contenitori a giorno o a cassetto da comporre e posizionare a seconda della necessità. Un bel progetto davvero.

Gallotti & Radice

Una bella sorpresa l’ho ricevuta dallo stand di Gallotti&Radice. L’azienda lombarda, che fin dagli anni 50 si è specializzata nella lavorazione del vetro, ha via via aggiunto altri materiali alle sue collezioni fino a creare un’offerta d’arredo completa e variegata. Sia nelle tipologie di prodotti, sia nei materiali proposti. Sedie, madie e tavoli in legno, metallo, marmo, ottone; imbottiti in pelle o in tessuto. Persino lampade in cristallo soffiato a bocca e metallo… Il vetro resta protagonista ma, da grande attore, fa un passo indietro per lasciare spazio ai nuovi materiali. Una prova corale di grande effetto estetico e di sicura efficacia!


Poliform

Un’azienda che non ha certo bisogno di presentazioni. Nello stand si respirava il grande design. Emmanuel Gallina, Jean-Marie Massaud, Marcel Wanders, Rodolfo Dordoni e Carlo Colombo sono solo alcuni dei designer che hanno contribuito ad arredare, con i loro progetti, questo ambiente di raffinata bellezza. Nonostante lo stand Poliform fosse molto affollato (quest’anno tutti sono rimasti positivamente colpiti dall’affluenza), siamo stati accolti con grande entusiasmo ed accompagnati alla scoperta delle novità. In un’esperienza devo dire unica, dato che un tour “privato” accompagnati dal designer Emanuel Gallina, non ha prezzo…


MDF ITALIA

Dalle atmosfere decortive di Poliform a quelle più essenziali e geometriche di MDF ITALIA che, inaspettatamente, introduce una serie di variazioni cromatiche nelle sue collezioni, esposte in un’atmosfera nuova, calda e rilassante. Un cambiamento che personalmente ho molto apprezzato. Splendida una delle icone di MDF Italia, la libreria Random, declinata nei colori pastello, tipici della tradizione scandinava: dal rosa antico al beige fango, dal verde salvia all’azzurro polvere, dal blu navy al grigio cemento. Gli stessi colori utilizzati per interpretare anche le storiche poltroncine Flow di Jean-Marie Massaud e Sign di Piergiorgio Cazzaniga. Quest’ultima, per celebrare i suoi “primi” 10 anni, è stata presentata in nuove finiture e materiali: Matt, in plastica stampata e adatta per l’outdoor; Filo, realizzata con 45 m di filo d’acciaio cromato; e Baby, ridotta del 30%, pensata per i più piccoli.


Natuzzi

Living, pranzo e zona notte si alternano nel concetto di casa arredata con armonia secondo Natuzzi, azienda che promuove con giusto orgoglio un prodotto 100% Made in Italy. Un’atmosfera molto accogliente, sia nei colori caldi, sia nei materiali scelti, che rispecchiano appieno le tendenze di quest’ultimo Salone del Mobile. Tra i prodotti presentati, i nuovi divani di Mauro Lipparini, Claudio Bellini e Studio Memo, mentre nella zona notte facevano bella mostra il letto Amber del designer australiano Jamie Durie e il modello Piuma, sempre di Bellini, con un morbido rivestimento in pelle marrone.


Kartell

Quello di Kartell, da anni, è a mio parere tra gli stand più belli del Salone del Mobile. Cambia ogni volta e riesce a stupirmi edizione dopo edizione. Per non parlare della cartella stampa, una straordinaria chiavetta USB brandizzata e coerente nella sua immagine con il tema dell’allestimento, diverso di edizione in edizione, che quest’anno è “ContamiNation”. Contaminazioni fra designer provenienti da paesi e culture differenti, tra materiali, fra stili, fra mood diversi che, mescolandosi tra loro, danno vita a uno stile creativo e fuori dagli schemi prestabiliti. Come sempre, tantissime le novità, tanto colore (anche qui nelle tonalità di tendenza; ancora rosa, grigi e verdi tra i protagonisti) e molta ricerca. Anche quest’anno all’altezza delle aspettative…

Artemide

Il nostro intenso Blog Safari si è concluso nello stand di Artemide. Qui la luce si unisce al design per creare atmosfere di grande suggestione ma soprattutto pensate per offrire soluzioni tecnologiche innovative con un approccio sempre più “human centered”. Tante le novità, ma ne segnalo in particolare due:un progetto decisamente insolito e di grande effetto scenografico e un grande omaggio. Il sistema Meti, progettato da Paolo Rizzato, che unisce luce e condivisione spaziale attraverso una cascata di leggere frange che interagiscono con la struttura sospesa che ospita la luce a Led. E Tolomeo Gold, una limited edition di una delle lampade icona di Artemide, creata per festeggiare il suo 30° compleanno


Una considerazione finale

Ho aperto questo articolo con una considerazione personale e nello stesso modo voglio chiuderlo. Con due parole sul ruolo dei blogger, finalmente riconosciuto anche nel nostro settore…

Una delle sensazioni più belle che porto con me di questo Blog Safari è la grande attenzione nei nostri confronti da parte delle aziende e dei designer che, di stand in stand, ci accompagnavano alla scoperta delle novità. Per non parlare dei tanti brand che ci hanno coinvolti in questi giorni, al di fuori del Safari…

Questo per me ha significato non solo rendermi conto della grande curiosità e dell’interesse delle aziende (e che aziende!) nei confronti di questo progetto innovativo (almeno per il mondo del design italiano).

Il successo del Blog Safari ha significato soprattutto la gratificazione per una mia personale battaglia volta al riconoscimento dei blogger come autorevoli e influenti membri del variegato mondo dei media.

Un riconoscimento che fino ad oggi non era arrivato, principalmente per 2 ragioni:

  1. Per una scarsa consapevolezza, da parte di tante aziende, delle enormi potenzialità di comunicazione che un blog professionale, autorevole e influente, può offrire loro. Ma il fatto che i più grandi brand del design internazionale siano così interessati, dimostra che finalmente il ghiaccio si è rotto…
  2. Per un pregiudizio (piuttosto “snob” oltre che anacronistico) che considera i blogger come i fratelli poveri dei giornalisti “veri”.

Per me, giornalista professionista con oltre 20 anni di lavoro nelle redazioni (di cui 15 come direttore di testate) e da 7 anni “orgogliosamente” blogger, è una grande battaglia vinta!

Massimo Rosati

 

 

 

Prima di iniziare a scrivere questo post, sono andato a rileggermi le mie considerazioni dal Salone del Mobile 2016 pubblicate esattamente un anno fa.

La mia prima reazione è stata quella di ripubblicarlo pari pari, dato che quelle sono esattamente le mie sensazioni anche quest’anno. Ma a quell’articolo, che riscriverei oggi allo stesso modo, voglio aggiungere qualche considerazione nuova su stili e tendenze, con una nota polemica sul Salone Satellite.

Ho deciso dunque di dividere le mie considerazioni sul Salone del Mobile 2017 in tre parti – Salone del Mobile, Salone Satellite e Fuorisalone – perché le sensazioni che ho ricevuto dai tre eventi sono molto diverse tra loro e ognuna merita un approfondimento. Del Salone del Mobile parlo dunque in questo articolo, mentre dedico altri due post alle considerazioni sul Salone Satellite 2017  e alle considerazioni sul Fuorisalone 2017, entrambi pubblicati su Design Street.

Ci tengo innanzitutto a ricordare, per accreditare le mie osservazioni come sufficientemente fondate, che quest’anno festeggio il mio 27° Salone del mobile. 20 come giornalista della carta stampata e 7 da blogger (come passa il tempo…). Ho visto muovere i primi, timidi passi al Fuorisalone (quando ancora gli eventi non erano le centinaia di oggi ma si contavano sulle dita delle mani) e ho seguito il Salone Satellite fin dal suo debutto.


Salone del Mobile 2017
Tolomeo Gold, una “limited edition” per i 30 anni dell’iconica lampada disegnata da Michele de Lucchi nel 1987

SALONE DEL MOBILE 2017


1. Affluenza

Lo avevo scritto anche l’anno scorso e lo confermo. Una delle cose che più mi hanno colpito è l’affluenza. Erano anni che non vedevo tanta gente in Fiera. Tantissimi stranieri, ma anche tanti italiani. Le aziende sono soddisfatte, tanti ordini, tanto business… Questo è il primo buon segno che però sembra contrastare con l’aria di crisi che si continua a respirare fuori dalla Fiera. Come se esistessero 2 mondi diversi: uno dentro e uno fuori. Eppure sono entrambi reali…



2. “Cosa ti è piaciuto di più?”

Questa è una domanda che mi è stata rivota decine di volte durante il Salone del Mobile 2017. “Niente in particolare, ma tutto in generale…”, rispondevo.

Mi spiego meglio. Gli anni passati trovavo sempre qualche oggetto, qualche stand che mi colpiva maggiormente. Quest’anno no. Ma non perché il livello medio si sia abbassato. Al contrario. Ho avuto la piacevole sensazione che si sia invece elevato. Girare il Salone quest’anno è stato per me un piacere per gli occhi. Non tanto e non solo per i singoli prodotti, ma per l’atmosfera generale che ho respirato. Un tempo si riconoscevano a distanza le aziende di “serie A” e quelle di “serie B”. Oggi questa divisione non è più così netta e anche chi si posiziona – per scelta o per necessità – ad un livello più basso del mercato (nel senso di popolare ed economico), presenta comunque un design molto curato e ben presentato.

So che i puristi del design a questo punto faranno una smorfia… Già sento le loro proteste: “Come puoi paragonare le aziende che da sempre hanno investito nel design a quelle che invece copiano gli stili dei più grandi e vivono di rendita?”.

Niente di tutto questo. Non le metto affatto sullo stesso livello. Riconosco perfettamente il ruolo da leader di certe aziende, che seguo con attenzione e che amo. Ma credo che in Italia, Paese in cui il design è sempre stato un settore molto di nicchia (spesso più scelto per un desiderio di ostentazione o per voglia di esclusività che per scelta consapevole), questo cambiamento possa essere davvero positivo. Come se il design avesse finalmente attecchito nel gusto della gente, entrando una volta per tutte nel loro DNA. E visto che non tutti possono permettersi una sedia da 1000 euro, un divano da 5000 o una cucina da 20.000, allora ben vengano le aziende che offrono a tutti un buon design. Magari meno firmato, ma a un prezzo ragionevole. Ikea ha aperto una breccia 20 anni fa e oggi il design “democratico” attacca dal basso il design “esclusivo”. Io riconosco il valore del secondo, ma tifo decisamente per il primo!



3. I “mitici” anni 80

Non so se esserne affascinato o terrorizzato, ma in fiera ho vissuto un “deja vu”. Ho avuto l’impressione che ci sia un ritorno, anche nell’arredamento, degli anni 80 (come, ahimé. sta già capitando nella moda; con quelle improbabili spalline super-imbottite da star Trek, le giacche larghe e i pantaloni abbondanti a vita alta).

Nell’arredamento questo stile si declina con un ritorno ai materiali pregiati, alla ricerca dell’esclusività, ad un concetto di casa “status symbol”, proprio come una berlina di lusso con cruscotto in radica e sedili in pelle o una pelliccia di visone…

Il lato positivo è questa è una versione “contemporanea” degli anni 80, quindi più raffinata e meno da “parvenu”. Decisamente di stile, anche se segue le stesse linee guida.

Il lato negativo è che questo ritorno a chiudersi in casa, circondandosi di cose, materiali, colori, oggetti utili e inutili che ti fanno sentire protetto e a tuo agio, significa la sconfitta della ricerca, della sperimentazione, dell’innovazione. In poche parole, del design. Artigianato contro prodotto industriale, estetica contro essenza… Il vecchio e ciclico dibattito tra design e decorazione che già il buon Adolf Loos trattò nel 1908 nel suo saggio “Ornamento e Delitto”.

Ma si sa. Le tendenze vanno e vengono, sembrano scomparire ma poi ritornano. Proprio come le stagioni…



4. Tendenze

Lo sappiamo da anni. Il design segue sempre più le mode e gli stili del momento. E quindi le tendenze diventano sempre più chiare e tangibili. Molto fashion! Il rischio però è quello di appiattire e uniformare i prodotti. Come sempre, “in medio stat virtus”. Un’ammiccante strizzata d’occhio ai trend ci piace: in fondo lo fanno tutti, anche le insospettabili icone del design. Basta che sotto al fumo ci sia anche un buon arrosto!

Ma vediamo in dettaglio le tendenze di questo salone del mobile 2017.

Colori

Colori “scandinavi” come piovesse. Rosa cipria e verde salvia innanzitutto, ma anche blu scuro, azzurro polvere, grigio tortora, giallo ocra… Colori di carattere, ma non troppo vivaci. Tonalità scure, fumé, tutte le sfumature del marrone. Un trend che, secondo gli schemi stereotipati della tradizione, sembra più maschile che femminile. Comunque una scelta cromatica che a me piace molto e che mi comunica concetti come “casa”, “comfort”, “eleganza”, “protezione”…

Materiali

I materiali naturali si confermano i protagonisti del 2017. Legno, tanto legno. E poi il marmo. E i tessuti. E i metalli, come l’ottone e il rame. Sta pian piano scomparendo la moda del cemento (bello senza dubbio, ma decisamente poco pratico…). Meno vetro.

Personalmente ne sono contento. Io non amo il vetro nell’arredamento mentre lo trovo estremamente affascinante e contemporaneo nell’architettura (superfici, parapetti, aperture). Ebbene, anche le aziende che da sempre hanno legato il proprio brand al vetro (come Fiam, Glas Italia, Gallotti&Radice per non fare nomi), si stanno spostando su una bella e intelligente rivisitazione dei propri prodotti, nei quali il vetro non è più il solista, ma gioca ruoli differenti (più o meno importanti) in una squadra fatta di materiali diversi. Io la trovo un’ottima scelta e ho finalmente apprezzato anche questi stand.

Finiture

Finiture naturali, soft e materiche al tatto. Legni con venature a vista, rivestimenti rifiniti con cura artigianale, dai tessuti ai pellami morbidi come silicone, cuciture come decorazioni, metalli satinati e bruniti. Tornano le trapuntature negli imbottiti, che fanno tanto anni 80!


5. Ambientazioni

Belle, curate, eleganti, alcune strepitose. Un complimento particolare al ruolo delle stylist (o degli stylist, visto che non sono tutte donne. Io stesso ho fatto styling per diverse riviste per oltre 10 anni…).

Direi che il Salone del mobile 2017 si è contraddistinto per l’ottimo livello delle ambientazioni. Le aziende hanno imparato a raccontare i loro prodotti in maniera egregia. rendendosi conto che un buon livello di design, oggi, lo si dà quasi per scontato. Quello che fa la differenza, spesso, è il modo in cui lo si comunica. Il design è pathos, trasmette sensazioni, emozioni… Chi sa o evocarle nel modo più efficace, vince.


Le mie personali considerazioni sul Salone del Mobile 2017 sono queste. Mi piacerebbe conoscere le vostre: Lo avete visto? Quali sono le vostre impressioni?

Lasciate pure un messaggio qui sotto e vi risponderò volentieri…

Betoo, Rone e Threeve sono tre lampade divertentissime e davvero bizzarre, che sembrano proprio dei piccoli robot.

Quando li ho visti per la prima volta, me ne sono completamente innamorata. Sembrano proprio dei piccoli personaggi che camminano per casa, ricordando un po’ i personaggi dei filmati della Pixar.

Come nasce l’idea

Tutte e tre le lampade provengono dall’immaginario fantascientifico di JCP, il brand italiano dall’impronta eclettica che progetta in una maniera completamente nuova e rivoluzionaria.

L’universo di JCP miscela il passato e il futuro, dando vita ad una realtà completamente in divenire. Qui i robot diventano protagonisti, piccoli personaggi che vagano nello spazio e svelano silenziosamente la propria anima, comunicando tramite la luce.

Betoo, Rone e Threeve hanno un piccolo corpicino descritto da due grandi occhi luminosi e camminano su lunghe ed esili gambe.

Talmente simpatici che sembrano guardarti con occhi innocenti e languidi!

Ma a parte gli scherzi, queste tre lampade sono state realizzate con una struttura in metallo cromato e perspex bianco.

Curioso?

Per chi fosse interessato a scoprire tutte le proposte di JCP, può fino a domenica 9 aprile visitare lo stand presso il Salone del Mobile di Milano, oppure potete visitare comodamente da casa tutte le loro idee nel sito

www.jcp.design