Paolo Ulian racconta il nuovo lavabo freestanding disegnato per l’azienda toscana. Una scultura in marmo nata da un processo di sottrazione che rende protagonista ciò che di solito è nascosto
L’invisibile diventa visibile in Carsico, il nuovo lavabo in marmo disegnato da Paolo Ulian per antoniolupi. Questa scultura per il bagno contemporaneo nasce infatti dalla reinterpretazione dei fori carotati, elementi tecnici solitamente nascosti nei lavabi in marmo che diventano invece qui il cuore del progetto, emergendo lungo il fusto attraverso un processo di sottrazione della materia, che crea una struttura architettonica fatta di pieni e vuoti.
Ecco cosa ci ha raccontato Paolo Ulian su Carsico e sul suo rapporto con il marmo.
Oggi il marmo è protagonista nel design. Come interpreti l’interesse verso questo materiale?
Credo che il marmo stia vivendo una nuova stagione perché abbiamo acquisito strumenti capaci di rivelarne possibilità fino a poco tempo fa inesplorate. L’introduzione delle tecnologie digitali nella lavorazione della pietra ha cambiato profondamente anche il modo di progettare. Grazie a macchinari sempre più sofisticati, il marmo ha smesso di essere percepito come un materiale rigido, pesante e vincolante, mostrando invece una sorprendente capacità di adattarsi a linguaggi e forme contemporanee. Credo però che il suo ritorno sia legato anche a una ragione più culturale. In un’epoca dominata dalla velocità, dall’obsolescenza e dai materiali artificiali, il marmo rappresenta una presenza rassicurante. È una materia sempre attuale, che porta con sé il valore del tempo, della permanenza e dell’autenticità.
Quali sono le caratteristiche del marmo che ami di più?
Quello che mi affascina di più del marmo è la sua capacità di raccontare il tempo. Ogni volta che osservo una lastra o un frammento appena tagliato, mi trovo davanti a qualcosa che esiste da molto prima di noi. A volte emergono fossili, tracce di organismi vissuti milioni di anni fa, dettagli minuscoli che improvvisamente trasformano un materiale da costruzione in una testimonianza della storia della Terra. Sono momenti che continuano a sorprendermi. Il marmo ha questa capacità rara di rendere visibile il tempo.
Mi affascina, però, anche per una ragione opposta. Pur essendo una materia antichissima, può attraversare epoche diverse, cambiare forma, funzione e significato senza perdere la propria identità, come fa un blocco di marmo che nei millenni, rotolando a valle si trasforma in un granello di sabbia. Penso anche a un progetto del 2008 che ho sempre trovato esemplare: la Marble Chair di Simon Heijdens. Partendo da una vecchia panca in marmo dismessa proveniente da una chiesa, l’autore ha ricavato una sedia contemporanea utilizzando soltanto martello e scalpello. In quel gesto non c’è soltanto una trasformazione formale. È come se la materia attraversasse il tempo, abbandonando una funzione per assumerne un’altra, senza smettere di essere sé stessa. In un mondo in cui molti oggetti nascono per essere sostituiti, il marmo sembra seguire una logica diversa. Accetta il cambiamento senza rinunciare alla propria natura. Ed è questa continuità tra memoria e trasformazione che continua ad attrarmi ogni volta che lo incontro.
Com’è nato Carsico, il tuo nuovo progetto per antoniolupi?
L’idea di Carsico è nata osservando un vuoto. Durante la lavorazione dei lavabi in marmo esiste un passaggio tecnico che normalmente rimane invisibile: il blocco viene alleggerito scavandone l’interno attraverso una serie di carotaggi. Un gesto necessario, compiuto per sottrarre materia e ridurre il peso dell’oggetto. Osservando quelle cavità nascoste, mi sono chiesto cosa sarebbe successo se quelle forme interne fossero emerse alla luce. Mediante una lavorazione digitale e manuale, il marmo è stato scavato anche nella parte esterna, come se l’acqua avesse lentamente attraversato la pietra nel corso dei secoli. Poco alla volta il blocco ha perso massa, acquistando profondità. Le cavità sono affiorate in superficie, creando una trama di pieni e vuoti, di luce e ombra. Mentre prendeva forma, mi tornavano in mente le architetture classiche, con le loro successioni di archi che sostengono e alleggeriscono allo stesso tempo, ma anche le rocce erose e i paesaggi carsici modellati pazientemente dall’acqua e dal tempo. Da qui il nome del progetto. È un lavabo nato dalla sottrazione che mostra come, a volte, sia proprio ciò che viene tolto a generare la bellezza.
Carsico è disponibile in due dimensioni, diametro 50 o 55 cm, in tutte le varianti di marmo del catalogo antoniolupi, offrendo ampia personalizzazione per architetti e designer.
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