Il 3 e 4 ottobre 2026, negli spazi di Morel Milano, appuntamento con il nuovo evento dedicato alla cultura del gioco da tavolo
I giochi da tavolo stanno vivendo una nuova età dell’oro. Con un mercato che vale miliardi di euro, il board game è infatti un’industria in forte sviluppo, capace di dialogare con mondi creativi come il design, la narrazione e l’illustrazione. Uno sviluppo che si può raccontare in parte con il desiderio crescente di condividere esperienze reali. Concepiti, innanzitutto, come uno strumento per stare insieme, i giochi da tavolo offrono infatti uno spazio in cui incontrarsi, imparare a collaborare, condividere emozioni, risate e anche sbagli. Un fenomeno sociale e culturale che viene oggi indagato da COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte, l’evento ideato da Ludo Labo, Studiolabo e Cranio Creations. La manifestazione – che debutta il 3 e 4 ottobre 2026 negli spazi di Morel Milano, ex area industriale riqualificata nel quartiere Garegnano – si propone di riportare il gioco – da tavolo e di ruolo – al centro delle relazioni tra persone. «COMBO Festival sarà un luogo accogliente, dove fermarsi, giocare, parlare e conoscere nuove comunità», spiegano gli organizzatori.
Oltre 40 espositori e decine di giochi da sperimentare
Al centro di COMBO Festival ci sono i giochi e chi li crea. L’evento riunisce oltre 40 case editrici, che presenteranno le proprie novità (35 le anteprime assolute), anticipando l’appuntamento internazionale Spiel Essen, in programma dal 22 al 25 ottobre 2026. I visitatori potranno sperimentare decine di giochi negli stand degli editori e all’interno della grande ludoteca completa di 70 tavoli da gioco, curata da La Tana dei Goblin, la principale associazione ludica italiana.
Tra le proposte, anche una escape room, Cryptolocked, ambientata nel 1938 e firmata da Narrattiva, per testare intuito e capacità di deduzione.
Un gioco da ragazze
Tra i progetti più significativi di COMBO, “Un gioco da ragazze”, l’installazione dedicata a 14 game designer, italiane e internazionali, che hanno contribuito a innovare il gioco da tavolo contemporaneo. Protagoniste: Elizabeth Magie Phillips, Rosaria Battiato, Inka Brand, Flaminia Brasini, Peggy Chassenet, Marta Ciaccasassi, Mary Flanagan, Simona Greco, Elizabeth Hargrave, Susan McKinley Ross, Stefania Niccolini, Leslie Scott, Nikki Valens, Sophia Wagner.
Inserito tra arredi anni 50 e 60, l’allestimento sarà animato dai volti delle autrici riprodotti nelle illustrazioni della graphic designer Paola Rondi. Il gioco più rappresentativo di ognuna sarà scomposto nei suoi elementi disseminati nello spazio, per sintetizzarne l’approccio progettuale, con testi a corredo.
«“Un gioco da ragazze” nasce per portare alla luce un contributo rimasto a lungo ai margini del racconto ufficiale – spiega Cristian Confalonieri di Studiolabo, tra i promotori dell’evento –. Le autrici selezionate non rappresentano un’eccezione, sono anzi protagoniste decisive nell’evoluzione del gioco contemporaneo. Questo omaggio non vuole separare il talento femminile, ma renderlo finalmente evidente: perché la storia del gioco non ha genere, ma è ben più ricca, innovativa e sorprendente di quanto emerso finora».
Un premio per il gioco da tavolo
Il Festival lancia, inoltre, il primo premio italiano di design per il board game: il Design for Play Award, dedicato ai giochi da tavolo distribuiti sul mercato nazionale nel 2026. A valutarne qualità progettuale, innovazione, ergonomia ed estetica sono: Emiliano Sciarra, autore di giochi e videogiochi, divulgatore ludico, saggista e musicista; Lorenzo Palmeri, architetto, designer, musicista e docente; Giulia Amici (amicidigiula), content creator, streamer e divulgatrice; Alessia Interlandi, consulente di comunicazione e fondatrice di in.circle, società di comunicazione strategica; Roberto Goglio, Board Games category manager presso Città del Sole; Francesco Rugerfred Sedda, divulgatore e game designer, oggi parte di MS Edizioni.
Il premio consegnato al gioco vincitore è stato disegnato e prodotto da Deodara Home, che per l’occasione ha creato una versione inedita del rompicapo Breaker Game.
La rassegna ospiterà anche un’edizione speciale, dedicata a Pinocchio, dell’Italian Game Jam: competizione di giochi di società organizzata da Comicon, The Playful Living e dal Master internazionale Design for Kids & Family di POLI.design Milano. Autori emergenti e affermati sono invitati a creare un prototipo di gioco da tavolo, rileggendo la figura di Pinocchio. I progetti saranno testati dal pubblico del Festival e valutati da una giuria di professionisti. Il vincitore riceverà un percorso di tutoring, con un autore iscritto alla SAZ Italia – Associazioni Autori di Giochi, l’iscrizione gratuita a IdeaG e un buono di Cranio Creations.
A supporto degli autori emergenti, ci sarà anche il Proto-Soccorso, grazie al patrocinio di SAZ Italia – Associazioni Autori di Giochi: uno spazio in cui chi sta sviluppando un prototipo di gioco potrà confrontarsi con autori esperti, per affinare il proprio progetto.
Agli spazi espositivi e di gioco, si aggiungono gli incontri nell’area talk curata da IED che ospiterà editori, artisti, game designer e professionisti. Tra questi: Luca Raina, divulgatore ludico e formatore, Francesco Lancia, autore, attore e formatore, e Lorenzo Badioli (@pupetti_tutti_matti) autore, illustratore e animatore. Lo spazio accoglierà anche la mostra dei progetti ludici sviluppati dagli studenti dello IED, per esplorare il gioco da tavolo anche come linguaggio progettuale.







