Come scegliere una madia per ogni stanza della casa

Nata per conservare stoviglie, tovaglie e provviste vicino alla tavola, la madia ha progressivamente lasciato la sala da pranzo. Le proporzioni orizzontali, la profondità contenuta e la possibilità di alternare ante e cassetti la rendono adatta anche all’ingresso, al soggiorno, alla camera e agli spazi di lavoro.

Questa libertà richiede una scelta precisa. La stessa madia non funziona ovunque: cambiano dimensioni, contenuto, sistema di apertura e rapporto con gli altri arredi. Le proposte Maronese permettono di combinare configurazioni e finiture differenti, ma il punto di partenza resta l’uso.

Nell’ingresso conta soprattutto la profondità

All’ingresso la madia offre un piano d’appoggio e raccoglie chiavi, borse, documenti e piccoli dispositivi.

In uno spazio ridotto bisogna controllare la profondità e l’ingombro delle ante aperte. Un modello sospeso lascia libero il pavimento e facilita la pulizia; una struttura su piedini produce un effetto simile senza richiedere il fissaggio alla parete. Le aperture push-pull eliminano le maniglie sporgenti e risultano utili nei passaggi stretti.

Sul piano sono sufficienti una lampada, uno specchio o un vassoio. Se all’interno trovano posto router e dispositivi elettronici, bisogna prevedere il passaggio dei cavi e una ventilazione adeguata.

In soggiorno può contenere, sostenere o dividere

Nel living la madia può conservare stoviglie e documenti oppure diventare un mobile TV. Nel secondo caso occorre verificare il passaggio dei cavi, la posizione delle prese e la ventilazione degli apparecchi.

Negli open space può segnare il limite tra pranzo e soggiorno. Collocata dietro il divano, separa le funzioni senza chiudere la vista. La soluzione richiede un mobile proporzionato allo schienale e rifinito anche sul retro.

Una madia alta offre maggiore capacità, ma occupa più spazio nel campo visivo. Un modello basso lascia libera la parete e può essere associato a un quadro, una lampada o una composizione di oggetti selezionati.

Nella zona pranzo conta l’organizzazione interna

Piatti, bicchieri, posate e tovaglie richiedono vani diversi. Ante e ripiani servono per gli oggetti voluminosi; cassetti e cassettoni rendono accessibili quelli più piccoli. Prima dell’acquisto conviene stabilire che cosa dovrà entrare nel mobile: la capacità dichiarata conta meno della disposizione interna.

Anche l’altezza modifica l’uso. Una madia bassa lascia spazio alla parete; un modello più alto può ospitare una macchina per il caffè o un piccolo angolo bar. In questo caso bisogna verificare la vicinanza delle prese e scegliere una superficie adatta a un impiego frequente.

Maronese propone melaminici, impiallacciati, gres, vetri e superfici laccate. Un piano usato ogni giorno richiede caratteristiche e manutenzione diverse rispetto a un mobile destinato soprattutto a conservare oggetti.

Nei corridoi bisogna misurare il passaggio

Un corridoio può accogliere una madia soltanto quando resta libero uno spazio adeguato, anche con ante e cassetti aperti.

I modelli poco profondi sono indicati per documenti, biancheria e oggetti di uso occasionale. Le strutture sospese o sollevate da terra lasciano visibile una porzione maggiore di pavimento e riducono il peso del mobile nella prospettiva. Una finitura chiara può aumentare la luminosità, ma non corregge proporzioni sbagliate.

Sul piano è preferibile evitare una sequenza di piccoli oggetti. Una lampada, un’opera o uno specchio costruiscono un riferimento visivo più leggibile.

In camera può sostituire il comò

Madia e comò rispondono a esigenze diverse. Il comò privilegia i cassetti; la madia combina ante, ripiani e cassetti, offrendo una struttura più flessibile.
La sostituzione funziona quando l’interno corrisponde a ciò che deve essere riposto. Maglieria e accessori richiedono cassetti; borse, scatole e biancheria voluminosa trovano posto più facilmente dietro le ante.
Le finiture effetto legno o impiallacciate possono collegare la madia al letto e all’armadio. Sul piano trovano posto uno specchio, un portagioie e pochi oggetti quotidiani, lasciando libera una parte della superficie.

Nell’home office nasconde gli strumenti di lavoro

Quando la postazione occupa il soggiorno o la camera, documenti, stampante e accessori continuano a rendere visibile l’ufficio anche dopo il lavoro.
Una madia può raccoglierli e restituire alla stanza la sua funzione domestica. Servono ripiani regolabili, cassetti per gli oggetti piccoli e un vano dimensionato sulla stampante. Prese, cavi e ventilazione devono essere considerati prima dell’acquisto.
Chiudere le ante è utile soltanto se l’interno è organizzato. La configurazione migliore assegna un posto preciso agli strumenti usati più spesso.

Le misure vengono prima dello stile

La versatilità della madia dipende da larghezza, altezza, profondità, basamento e suddivisione interna. Le finiture intervengono quando funzione e proporzioni sono già definite.
Prima di scegliere conviene misurare la parete, controllare porte e finestre, individuare prese e battiscopa e simulare a terra l’ingombro del mobile. Una madia funziona quando sottrae oggetti alla vista e rende più semplice usarli.

maronese.it

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