Materia Design Festival, il Mediterraneo come metodo progettuale
, o più semplicemente “Materia”, nasce in Calabria e sceglie il Mediterraneo come campo di ricerca. Il festival mette in relazione design, architettura, artigianato, imprese e cultura materiale, osservando come tecniche e identità locali possano generare progetti contemporanei.
La sua specificità risiede nel format. Mostre, installazioni, talk, workshop, cibo e musica convivono nello stesso programma e coinvolgono pubblici differenti. Il design esce così dagli spazi riservati agli addetti ai lavori e diventa uno strumento per leggere territori, modi di abitare e trasformazioni sociali.
Un festival costruito sulle relazioni
Materia non si limita a presentare una successione di prodotti e autori. Il programma mette a confronto designer, artigiani, aziende, ricercatori e visitatori, facendo emergere le relazioni tra progetto e produzione.
Le esposizioni di Materia Design Festival mostrano i risultati; talk e workshop permettono di comprendere processi, materiali e decisioni. Il pubblico può osservare come nasce un oggetto, quali conoscenze richiede e in quale contesto culturale si inserisce.
La continuità tra i diversi linguaggi è affidata agli spazi del festival. Le aree espositive si alternano a luoghi per gli incontri, la convivialità e la musica. Il percorso non separa rigidamente contenuto culturale e partecipazione: li considera parti dello stesso progetto.
Il Mediterraneo oltre l’immagine
Nel festival >Materia, il Mediterraneo non coincide con un repertorio di colori, forme e simboli riconoscibili. È una rete di tecniche, materiali, comportamenti e relazioni che il progetto può aggiornare.
Legno, ferro, ceramica, cotto, tessuti e lavorazioni artigiane entrano in contatto con tecnologie produttive e questioni contemporanee. Il valore di una tradizione non dipende dalla fedeltà con cui viene ripetuta, ma dalla sua capacità di rispondere a usi nuovi.
Questo confronto riguarda anche l’identità dei luoghi. Souvenir, oggetti domestici e decorazioni popolari possono diventare strumenti di racconto quando evitano la riproduzione dello stereotipo e restituiscono la complessità del territorio da cui provengono.
Talk, mostre e laboratori nello stesso programma
Il format di Materia Design Festival si sviluppa attraverso alcune componenti ricorrenti. Gli incontri pubblici ospitano designer, architetti, artisti, giornalisti e ricercatori. Le esposizioni presentano autori affermati e nuovi talenti, mentre i workshop portano l’attenzione sui processi del fare.
Le installazioni delle aziende consentono di osservare materiali, sistemi e prodotti nel rapporto con lo spazio. La cultura gastronomica, il folklore e la musica ampliano l’esperienza e ricordano che il design riguarda anche il modo in cui le persone si incontrano e usano i luoghi.
Ogni edizione può cambiare tema, ospiti e allestimenti senza perdere questa struttura. A restare costante è il tentativo di costruire connessioni tra competenze che spesso operano separatamente.
Una piattaforma per talenti e imprese
Le call dedicate ai giovani designer permettono al Materia Design Festival di intercettare ricerche sviluppate in diverse parti d’Italia. I progetti selezionati entrano in una rete che comprende professionisti, artigiani e aziende.
Il rapporto con le imprese diventa interessante quando supera l’esposizione promozionale. Materiali e tecnologie acquistano senso se inseriti in una domanda progettuale: come cambiano gli spazi domestici, quali risorse richiedono, che cosa consentono di realizzare e quali problemi risolvono.
Materia lavora in questa zona di contatto. La cultura del progetto incontra la capacità produttiva e i saperi locali diventano una risorsa da mettere alla prova.
L’edizione 2026 di Materia
Dal 1° al 4 ottobre 2026, la decima edizione di Materia Design Festival torna al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, luogo legato alla nascita del festival. Il decennale diventa l’occasione per rileggere la rete costruita dal 2016 e indicare le questioni sulle quali continuare a lavorare.
Il chiostro ospita La Piazza, un’agorà contemporanea definita dall’acqua, dalle sedute e dalle architetture luminose ispirate alle feste popolari del Sud. Qui si svolgono gli aperi-talk con Antonio Iraci, Antonio Aricò, Martinelli Venezia, Paolo Casicci e Massimo Sirelli.
Il programma dedica particolare attenzione all’abitabilità dello spazio pubblico. L’incontro “Ombra mediterranea. Il ristoro come infrastruttura urbana” affronta il ruolo dell’ombra nelle città esposte a temperature crescenti, riunendo design, ricerca e manifattura.
La sezione Talenti di Materia ripercorre dieci anni di call attraverso progetti e autori delle edizioni precedenti. Workshop su legno, ferro e ceramica, installazioni dedicate alla seta catanzarese, al cotto, ai serramenti, alla mobilità e agli spazi esterni completano il percorso.
Con La mia Calabria è bellissima, Massimo Sirelli interpreta il souvenir come un atlante personale fatto di disegni, luoghi e ricordi. Food, musica e folklore riportano infine il festival al significato dell’agorà: uno spazio esiste quando viene abitato e condiviso.
Scopri il programma dettagliato su: materiadesignfestival.framer.website





