Eicma 2026 è andata in scena.
Dal 4 allʼ8 novembre, Milano ha ospitato lʼedizione numero 83 di Eicma, l’Esposizione Internazionale delle due ruote, con il record di 754 espositori da 52 paesi accolti in 10 padiglioni: il settore moto domina i consumi della mobilità. Anche in periodi di crisi a livello globale, il prodotto a due ruote sembra non subire alcuna contrazione, quantità e qualità di una offerta ampia e differenziata, risulta in sintonia con le esigenza di una clientela in crescita, variegata e sempre più competente.
Qualità tecnica e costruttiva in crescita
In generale, a Eicma 2026 si evidenzia la qualità tecnica e costruttiva a ogni livello, sempre più ricercata e applicata anche in settori in crescita. Come quello delle piccole e medie cilindrate che, a cascata, raccolgono soluzioni dalle classi superiori, ampliando il mercato a nuove tipologie di utenza.
La nuova Guzzi 500 “The Trip” (foto qui sotto), una delle novità più interessanti di questa edizione, è il perfetto esempio di un mix di valore del brand, innovazione e qualità tecnologica al prezzo di un maxi scooter.
Ma diverse “sorelle minori” nascono anche tra le sportive. Ducati ad esempio lancia la Panigale V2 bicilindrica da 890 cc, sempre una super sportiva ma senz’altro più docile e accessibile della maggiore V4.
Contenere le cilindrate, come fa la cinese Zxmoto 500 RR (qui sotto), è una soluzione ormai diffusa tra tutti i produttori. Sia per motivi commerciali – contenendo costi e prezzi di vendita e allargando così la clientela – sia per andare incontro alle normative per la sostenibilità, sempre più stringenti in ogni nazione.
Oriente e Occidente a confronto
Sul piano prettamente commerciale, la sfida è sempre più avvincente. Oriente e Occidente, con filosofie di prodotto diverse, danno luogo a un’offerta globale mai così ampia e diversificata. I produttori tradizionali – europei e americani – mettono in campo valori storici e di tradizione del proprio brand, supportati da livelli progettuali, costruttivi e qualitativi mai così elevati e sofisticati. Un modo per generare valore e identità ad ogni modello in una gamma in costante espansione, In Oriente invece si sopperisce a un prodotto senza storia e alla mancanza di un brand consolidato con crescenti livelli tecnici e qualitativi proposti a prezzi dimezzati, messi in forma, nei casi migliori, da designer europei. Mai il settore moto è stato così vivo e coinvolgente.
Molto interessanti anche le mostre storiche della Ducati e delle moto da Gran Premio, allestite allʼingresso principale (foto qui sotto).









