Lo studio este’r partners firma il bar panoramico Saddle & Sky del nuovo hotel di Marriott International, a Budapest. A ispirare il progetto, due grandi passioni dell’imperatrice Elisabetta d’Austria: la danza e l’equitazione
Il mito di Sissi, l’imperatrice d’Austria-Ungheria resa celebre dalla trilogia cinematografica degli anni Cinquanta con Romy Schneider, rivive oggi a Budapest nel rooftop bar Saddle & Sky, firmato da este’r partners. Situato all’interno del Moxy Budapest Downtown, nuovo hotel di Marriott International, il bar panoramico è infatti concepito come un rifugio per una Sissi del XXI secolo: una sovrana moderna alla ricerca di libertà, leggerezza e divertimento.
Ospitato negli spazi dell’ex Università Ungherese di Danza, il locale ne custodisce e celebra la memoria con un concept ispirato al mondo della danza. Il progetto traduce il tema del movimento attraverso suggestioni che evocano i parchi di divertimento e le giostre d’epoca, tra forme circolari e scenografie luminose. Un immaginario che si intreccia con i richiami all’eleganza del mondo equestre, grande passione dell’imperatrice.
Un locale concepito come una performance
A definire l’identità del Saddle & Sky Bar sono in particolare due installazioni, pensate per coinvolgere attivamente gli ospiti. All’interno del locale, una maestosa colonna centrale rilegge in chiave contemporanea le strutture luminose delle giostre storiche, diventando il fulcro dello spazio. All’esterno, sulla terrazza panoramica, si staglia invece il Sisi’s Hat, un’installazione scultorea ispirata all’iconico cappello di Sissi. Affacciata sul centro di Budapest e sulla collina Gellért, con una vista a 360 gradi sulla città, l’opera diventa un landmark visivo e un originale punto per i selfie. L’intero progetto invita così a sentirsi parte di una performance, in sintonia con la storia dell’edificio che lo ospita.
Immaginato come una destinazione indipendente, il Saddle & Sky Bar non si rivolge soltanto agli ospiti dell’hotel, ma è aperto anche a turisti e residenti, desiderosi di scoprire un nuovo concetto di ospitalità incentrato sull’esperienza. «L’obiettivo era creare un luogo in cui la storia del sito, legata alla danza e alla nobiltà, potesse dialogare con un design vibrante e ricco di personalità», racconta Eszter Radnoczy di este’r partners.
Da segnare per il prossimo viaggio a Budapest.






