Un’indagine su come evolverà il nostro modo di abitare nei prossimi vent’anni. Il progetto fa parte di DesignMind Capsule School, la declinazione della scuola di Lorenzo Palmeri che porta il design all’interno delle imprese

Come cambierà il nostro modo di abitare tra vent’anni? Quali aspetti dell’esperienza umana resteranno centrali? E su cosa dovrebbe scommettere oggi un’azienda per essere rilevante anche domani? Sono queste alcune delle domande che hanno ispirato “Kit per abitare il futuro! I prossimi vent’anni”, il workshop ideato da DesignMind – la scuola di design fondata dal progettista Lorenzo Palmeri – in collaborazione con BertO. Un’indagine sul futuro del design per immaginare come evolveranno i comportamenti, che ruolo avranno i materiali, quanto conteranno le relazioni e quale impatto avrà la tecnologia sulla nostra quotidianità. Per tornare poi al presente e intravedere scenari inediti.

Il workshop, che si è tenuto a inizio novembre, nasce nell’ambito di DesignMind Capsule School, il format che porta la scuola all’interno delle imprese per integrare il design come leva culturale di crescita e innovazione. Un percorso studiato su misura, insieme alle aziende, che nel caso di BertO coincide con un momento importante della sua storia: l’apertura di Casa Berto, uno spazio aperto alle nuove generazioni, pensato come luogo di confronto, ricerca e sperimentazione.

«DesignMind è nata dal desiderio di immaginare nuove forme didattiche capaci di interpretare il nostro tempo e gettare lo sguardo un po’ più in là, magari raccogliendo alcune delle intuizioni più felici della storia dell’insegnamento: dall’antica scuola ateniese alle esperienze di Maria Montessori e Bruno Munari», racconta Lorenzo Palmeri. «Ci interessa quella capacità di immaginare ciò che ancora non esiste, che ha animato alcune esperienze visionarie del passato, come quella di Olivetti, per fare un esempio, e che continua ad alimentare il desiderio di spingere il pensiero oltre ciò che già conosciamo».

Guardando all’esperienza di Adriano Olivetti – imprenditore illuminato che è riuscito a fondere tecnologia e umanesimo in un’unica visione – DesignMind e BertO ci ricordano come un’azienda possa farsi portatrice di un’idea di futuro e come il progetto sia fondamentale per dare corpo e significato a questa idea.

Una scuola che stimola a guardare dentro di sé

Nata nel 2023, DesignMind è una scuola pratica pensata per spostarsi nei luoghi, abitarli temporaneamente e creare ogni volta una comunità di pensiero e azione.

Contraddistinta da un approccio interdisciplinare e partecipativo, la scuola riunisce filosofi, psicologi, fotografi, musicisti, designer e persone provenienti dai mondi più diversi, accomunati da una forte attitudine progettuale e dalla disponibilità a condividere le proprie esperienze e intuizioni, ma anche le cadute e le risalite che hanno segnato il loro percorso. DesignMind affronta infatti anche temi raramente trattati nelle università: la gestione del fallimento, le opportunità nascoste negli errori, le crisi creative, il rapporto con il cliente, la costruzione di un metodo.

Ogni studente è stimolato a cercare la propria forma, seguendo inclinazioni personali, accompagnato da professionisti e ospiti con cui è possibile creare un rapporto diretto, che spesso continua nel tempo. Un metodo che si discosta dalla didattica tradizionale, in cui la dimensione umana del progetto è centrale.

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Design Street seleziona e racconta ogni giorno le idee più innovative e i migliori prodotti di design da tutto il mondo. Design Street è considerato uno dei più autorevoli blog indipendenti dedicati al design contemporaneo. Design Street ha vinto per ben 2 volte il premio "Best Design Media": nel 2017 e nel 2020.

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