Grafeoiphobia: lavorare a letto si può!

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Geoffrey Pascal presenta Grafeoiphobia, una collezione di arredi per lavorare distesi come a letto.

Come saranno gli uffici del futuro? Simili a una casa. O almeno è ciò che sembra a giudicare dalle ultime tendenze in atto. Perché se, da un lato, sempre più persone lavorano da casa, dall’altro, gli uffici tradizionali tendono a trasformarsi in spazi che ricordano le pareti domestiche.

Un esempio interessante di questo trend è Grafeoiphobia, la collezione di arredi per lavorare sdraiati progettata dal giovane designer francese Geoffrey Pascal. Sdraiati? Sì, sì, avete capito bene. Con Grafeoiphobia possiamo dire addio alla scrivania e lavorare distesi come se fossimo a letto.

Il progetto, maturato durante gli anni degli studi all’Accademia di Design di Eindhoven, nasce dall’esperienza diretta di Pascal. È in quel periodo che il designer comincia ad avvertire una sensazione di stress quando è seduto alla scrivania. Stress e grande fatica a livello fisico. Trascorrere tante ore seduti davanti alla scrivania, infatti, vuol dire far ricadere tutto il peso del corpo nella parte bassa della schiena, una postura non certo ottimale per la nostra salute. Al contrario, lavorando a letto, Pascal si sentiva molto più rilassato e produttivo.

Da lì l’idea: sostituire la scrivania (grafeoiphobia significa, per l’appunto, paura della scrivania) con una linea di arredi simili a un letto. Letti pensati per poterci lavorare, però. L’ergonomia di Grafeoiphobia si basa, infatti, su un canone fissato dalla Nasa. Una postura, studiata per salvaguardare la salute degli astronauti in assenza di gravità, che permette alla spina dorsale di rimanere in una posizione neutra, distribuendo il peso su più punti del corpo.

Come si compone la collezione Grafeoiphobia

Grafeoiphobia è costituita da una struttura a doghe in legno su cui poggiano materassi e cuscini. I materassi, realizzati in collaborazione con l’azienda Reticel, hanno varie densità di schiuma per garantire un’ergonomia a prova di astronauta.

La collezione comprende tre elementi d’arredo: Basic Besk, Triclinium Gum e Flying Man.

Ispirato alla posizione che assumiamo quando ci sediamo a letto con il computer appoggiato sulle ginocchia, Basic Besk si compone di tre parti: uno schienale tripartito dotato di tre cuscini di appoggio diversi, la seduta e il poggiapiedi, utilizzabile anche come spazio contenitivo. Personalizzabile in base all’altezza, Basic Besk è consigliato per lavorarci fino a tre ore.

Triclinium Gum ha una struttura inclinata che sostiene il materasso, offrendo la possibilità di sdraiarsi su un fianco. È indicato per lavorarci fino a mezzora.

Flying Man, invece, permette di stare distesi a pancia in giù. Anche in questo caso i pezzi sono tre: uno per le gambe, uno per il busto e una scrivania per il computer la cui parte superiore è reversibile, trasformandosi, all’occorrenza, in uno sgabello imbottito. Per lavorare fino a un’ora, magari a fine giornata, quando la stanchezza si fa sentire di più.

Ma non finisce qui. I tre elementi della collezione sono concepiti da Pascal come un insieme. Il suggerimento del designer, infatti, è di non rimanere distesi per tutto il giorno sullo stesso arredo, ma di spostarsi da un “letto” all’altro, a seconda dell’attività da svolgere. Per non annoiarsi mai!

Alessia Forte

Alessia Forte

Laureata in Lettere, lavoro come copywriter per aziende del settore arredo e design. Nel 2012 ho aperto Interior Break, un blog sull'interior design e l'arredamento, con un focus sullo stile scandinavo. Nel 2014 Interior Break è stato premiato come “migliore blog di arredamento”, per la categoria contenuti, nel concorso "Blog-In" lanciato da IKEA Italia.

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