Siete appassionati di bici e non disdegnate un buon bicchiere di vino? Allora fate un salto da Ciclosfuso, un insolito locale milanese che nasce dalla comune passione dei due soci, Gianluca Casella e Matteo Riva: bici e vino.
Aperto a Milano a da giugno, Ciclosfuso nasce in uno uno spazio ex-industriale affacciato in un silenzioso cortile di via Vigevano 43, un bell’edificio a ringhiera della vecchia Milano.
Le due passioni confluiscono in questa nuova esperienza professionale ‘diversa e irriverente’, come la definiscono i fondatori, in cui uniscono alcune buone tradizioni italiane, nel rispetto dell’ambiente. Una sana ed ecologica pedalata in bici, con la degustazione di vini e prodotti alimentari di alta qualità.
All’interno predomina il calore naturale del legno: quello delle assi in faggio usate per il bancone e il legno color miele della quercia, con cui sono realizzati i tavoli, dove degustare i prodotti. Forte e dal sapore industriale la struttura portante, in tubi in ferro nero satinato, che ospita elementi espositivi e si contrappone all’acciaio lucido delle botti che contengono vino sfuso e padroneggiano al centro.
Il vino sfuso – predominante in quantità, rispetto alle etichette – viene scelto con grande attenzione all’ecologia (meno utilizzo di vetro) e al risparmio (il miglior rapporto qualità-prezzo).
La bici – mezzo di trasporto adottato da entrambi i soci – diventa fondamentale nel progetto, che include la ciclo-officina con vendita.
Tutti i vini sono da consumare in loco o da asporto. Lo sfuso è proposto in 8 tipologie, in altrettanti botti di acciaio – 6 da 400 litri e 2 da 600 litri – protagoniste, al centro dello spazio. Inoltre una bella varietà di vini: 70 etichette selezionate in 26 aziende agricole. E il buon vino, si sa, va sorseggiato con meritevoli prodotti culinari…
Da luglio, Ciclosfuso inaugura SloWays, una serie d’incontri e dibattiti organizzati intorno al tema della bicicletta e contemporaneamente un viaggio alla scoperta dei vini italiani.
Il primo appuntamento Martedì 14 luglio dalle ore 19, con il dialogo semiserio tra vecchi e nuovi viaggiatori, a cura di SloWays: ‘Come ho imparato a viaggiare senza rotelle’. Un esperto ciclo-viaggiatore e una totale neofita raccontano la loro storia dando consigli tecnici su come affrontare un viaggio in bicicletta.