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DESIGN STREET È STATO ELETTO “BEST DESIGN MEDIA”
E SI CLASSIFICA COME  “MIGLIOR BLOG DI DESIGN” ITALIANO
E INTERNAZIONALE PER LA SECONDA VOLTA IN 3 ANNI

Il nostro design blog Design Street si aggiudica per la seconda volta il Best Design Media Award 2019-2020. Dopo essere stato nominato “miglior blog di design nel 2016-17, Design Street ha ricevuto per la seconda volta in soli 3 anni il premio più ambito fra tutti i media di design. Anzi, non solo Design Street è considerato il miglior blog, ma addirittura il miglior media di design in assoluto!
Un certificato di eccellenza che premia i migliori blog di design internazionali, rilasciato dal prestigioso A’ design Award.
Secondo gli organizzatori del premio dunque, Design Street è il miglior blog italiano di design e arredamento. Un bel traguardo per il nostro web magazine Design Street che, con questo secondo riconoscimento, entra nella lista dei migliori design blog internazionali.
Design Street
 come Dezeen Yanko Design, al pari di riviste come Wallpaper Icon e di molti altri design media premiati negli anni passati.
Un riconoscimento alla nostra grande passione per il design e al nostro lavoro quotidiano che ci pone a fianco dei più autorevoli blog internazionali e dei più grandi media di design.

COS’È IL BEST DESIGN MEDIA AWARD

Dalla pagina web di A’ Design Award dedicata al DIGITAL AND BROADCASTING MEDIA DESIGN, scopriamo che il Best Design Media Award non è solo un premio, bensì un indice di qualità e perfezione tra pubblicazioni digitali…:

“The A’ Design Award for Digital and Broadcasting Media is not just an award, it is the indicator of quality and perfection in digital publication, the award is recognized worldwide and takes the attention of design oriented companies, professionals and interest groups. Winning the A’ Award is a certificate of excellence for publishers and editors, an important milestone in your career as well as a strong tool to reinforce and strengthen your publications’ brand value and international status”.

LA MOTIVAZIONE

L’ente ci segnala che, per entrambi gli anni, Design Street è stato premiato con il “Best Design Media Award”, con la seguente motivazione:

Design Street was added under Best Design Media. The relevant A’ Design Award category for Design Street is Digital and Broadcasting Media Design, this category is open to Authors, Publishers, Media Specialists, Content Directors, Producers and Broadcasting Companies. 

The selection was made by thousands of award winning designers who have voted DESIGN STREET as one of the best design publications to follow, admire and get inspired by.”

Non ci resta che ringraziare A’ Design Award per il premio. Ma soprattutto (come cita letteralmente la motivazione) “le migliaia di designer che hanno votato DESIGN STREET” come una delle migliori pubblicazioni di design da seguire, da ammirare e dalla quale trarre ispirazione”.

Sempre citando il certificato ufficiale che abbiamo ricevuto, scopriamo che:

“Il Best Design Media Award” è un riconoscimento speciale offerto da A’ Design Award alle migliori pubblicazioni di design al mondo, votate da migliaia di designer, artisti e architetti da tutto il mondo. (…) Lo status di “Best Design Media” è insignito alle principali pubblicazioni come riconoscimento per il loro ruolo e il supporto alla creazione di un mondo migliore, nel quale una migliore comprensione del buon design conduce alla creazione di prodotti e servizi migliori che vanno a vantaggio della società”. Firmato: Frank R. Scott, Media Coordinator di A’ Design Award & Competition

COME NASCE UN BLOGGER NETWORK


In occasione del Salone del Mobile 2017 di Milano hanno debuttato i #ddnbloggers, un blogger network di design composto da professionisti indipendenti che parlano di stili, tendenze, novità e che raccontano il design in modo nuovo e non convenzionale.

Quando nel 2010 ho deciso di aprire il mio blog, Design Street, avevo idee precise su come l’avrei voluto, ma soprattutto sapevo bene come non l’avrei voluto.

Forse per una mia forma mentale definita da una ventennale esperienza di redazione; forse perché, come direttore, ho firmato oltre 150 numeri di mensili di design usciti in edicola… Fatto sta che la mia idea non era quella di creare un diario personale dove parlare delle mie passioni e dei miei hobbies, e neppure la trasposizione digitale di una rivista. Volevo dar vita a un prodotto editoriale vero e proprio, che combinasse i contenuti della carta stampata con l’immediatezza del web.

Nella mia testa c’erano modelli internazionali, blog europei molto seguiti e per me veri e propri punti di riferimento: Yanko Design, Dezeen, Yatzer, solo per citare i più famosi. Cercavo anche qualche esempio italiano in cui riconoscermi, ma senza trovare la combinazione delle caratteristiche che avevo in mente.


Il panorama dei blog in Italia

Eppure il panorama dei design blog nel nostro Paese, pur essendo piuttosto giovane e ancora poco conosciuto, è una realtà diffusa e in continua crescita. Ne avevo avuto conferma quando, nel 2014, ho organizzato per Ikea il contest IKEA Blog-In, dedicato ai blog di arredamento/design. Un concorso al quale si sono iscritti oltre 250 blog italiani.

Ma allora, se in Italia esiste questo sottobosco brulicante di design blogger, perché sono così pochi quelli che hanno superato la barriera dell’anonimato? E ancora: perché le più grandi aziende internazionali di design hanno scelto di investire sui blog, mentre le nostre sembrano non essersi accorte della loro presenza? Le risposte sono varie.

La prima dipende da una caratteristica che accomuna molti blogger. La grande maggioranza dei blog italiani del settore è composta da amanti del design che hanno indirizzato la loro passione nella creazione di un blog personale. Ottimo inizio, senza dubbio!

Spesso però, questo entusiasmo non riesce a trasformarsi in approccio “professionale” e il blog si trova a navigare a vista per la mancanza di un progetto a lungo termine, basato sulla pianificazione di una strategia, sul raggiungimento di obiettivi concreti. Senza un piano editoriale…

Mentre il blog (se non lo si considera solo un hobby) è un giornale vero e proprio e come tale andrebbe considerato. E come un giornale, deve saper conquistare la fiducia dei suoi lettori mantenendo la propria indipendenza.


Le caratteristiche di un blogger network

E qui arriviamo al secondo punto: l’indipendenza e l’etica professionale. Il blog infatti ha due riferimenti che vanno gestiti con grande equilibrio. Da una parte ci sono i follower, che creano un’ampia visibilità e trasformano il blogger in influencer; dall’altra ci sono gli sponsor, che sono disposti a investire sui blogger e sulla loro capacità di raccontare storie e di farsi ascoltare dai propri lettori. È un equilibrio difficile da raggiungere perché senza sponsor il blog non sopravvive, ma se è troppo sbilanciato verso gli sponsor (come spesso accade), il blog perde credibilità e autorevolezza, e quindi la fiducia dei suoi follower.

Il terzo punto riguarda invece le aziende di design, che in Italia stanno approcciando il mondo del web con circospetta lentezza forse perché (salvo poche eccezioni) ne hanno ancora una scarsa conoscenza. Spesso non sanno bene come approcciarsi al mondo dei blog e non riescono a cogliere le straordinarie opportunità che questi nuovi media offrono, se governati da regie consapevoli ed esperte.


Come far crescere un blogger network?

Alla luce di queste considerazioni, fin dal debutto di Design Street, ho pensato che l’unica soluzione per uscire da questo stallo fosse quella di trovare una partnership con un editore.

Un editore lungimirante e libero da pregiudizi, consapevole che i blog possono essere alleati preziosi e non concorrenti “di serie B”. Che non si sovrappongono alle scelte editoriali della carta stampata. Anzi, le integrano e, perché no, le vivificano. Perché il blog arriva dove la comunicazione tradizionale si ferma e la rilancia in una dimensione inedita: quella del dinamico e variegato universo “social”.

E così ho selezionato un piccolo network di blogger professionisti, autorevoli e qualificati: giornalisti, architetti, stylist, esperti di design e di comunicazione e ho lanciato la sfida all’editore di DDN. Uno tra i primi a comprendere in un cambiamento che passa per i blog e la WebTV. Un editore che lascia ai suoi blogger la propria indipendenza, garantendone il sostegno con una struttura editoriale articolata, perché sa che solo così i blog possono raccogliere sempre nuove sfide conoscitive e di esperienza; e per questa via, riescono a consolidare e ampliare la fiducia dei follower.

È nato così, dalla condivisione di una visione moderna e alternativa del ruolo dei media, questo progetto innovativo. ddnbloggers è un network selezionato di blogger che parlano di stili, tendenze, novità. Una redazione di blogger indipendenti che raccontano il design in modo nuovo e non convenzionale, ognuno col proprio personale punto di vista.

In occasione del Salone del Mobile, ddnbloggers fa il suo debutto ufficiale con una ricca serie di live blogging e di appuntamenti tra i quali il primo “Blog safari”, un esclusivo tour che accompagna i più grandi blogger internazionali alla scoperta del miglior design italiano.


Chi sono i ddnbloggers?

I #ddnbloggers sono 6


PS.

Questo articolo stato pubblicato sul numero di Aprile 2017 del mensile DDN

Come nasce un Blog Safari…

L’idea del Blog Safari era nell’aria. Ed è venuta spontanea dopo che, con l’editore DDN, abbiamo deciso di creare un network di 6 blogger professionisti (e soprattutto indipendenti) che si occupano di design, osservandolo da punti di vista diversi.

Una volta lanciato, proprio in occasione del Salone del Mobile 2017, il network dei #ddnbloggers, il passo successivo (richiesto a gran voce dalle aziende stesse) è stato quello di allargarlo all’Europa intera.
E così abbiamo fatto coinvolgendo nel Blog Safari, oltre al team italiano, anche i migliori blogger internazionali, che hanno aderito al progetto con grande entusiasmo.


5 aprile 2017, ore 9,45…

Ci ritroviamo dunque di buon’ora (nonostante lo sciopero dei mezzi che però non ha spaventato la nostra agguerrita pattuglia di blogger) nel Blog Café di DDN, dove incontriamo il gruppo delle “colleghe” straniere, provenienti da 7 paesi diversi: Germania, Olanda, Francia, Finlandia, Polonia, Inghilterra, Danimarca, oltre alla squadra italiana, ben rappresentata dal nostro team.

Si è subito creato un buon affiatamento fra persone che, pur provenienti da Paesi diversi e spesso senza essersi mai conosciuti, hanno dimostrato una grande disponibilità e altrettanta professionalità. Stabilito dunque il primo, positivo contatto tra “Italia” e “Resto del mondo”, siamo partiti per il nostro Blog Safari, come esploratori nella giungla del Salone dei Mobile, alla scoperta dei migliori brand italiani.

 


Il Blog Safari parte (con 6 guide d’eccezione…)

Premetto che questo tour era stato organizzato soprattutto per le blogger straniere, molte delle quali (incredibile a dirsi, ma loro stesse lo hanno ammesso vergognandosi un po’…) visitavano la fiera di Milano per la prima volta. Noi Italiani, avvezzi ai “tour de force” al salone del Mobile (per me è il 27° anno!!!) e conoscendo molto bene le migliori realtà presenti, giocavamo la partita nel nostro campo. A noi, dunque, il ruolo di padroni di casa. 6 premurosi ospiti che, come Virgilio (Claudio e io) e Beatrice (Agata, Alessia, Elena e Valentina), hanno guidato le 12 blogger straniere nei “gironi” del design.


Gianfranco Ferré Home

Prima tappa ci porta al confine fra moda e design. Ecco lo stand di Gianfranco Ferré Home, dominato da un’atmosfera di lusso ma senza ostentazione: Gli allestimenti sono tutti giocati sui colori caldi (tra questi spiccano il rosa cipria e il verde opaco), sulla grande attenzione ai dettagli e sulla scelta materiali pregiati quali il marmo e l’ottone (questo ritorno al “classico senza tempo” basato su scelte cromatiche e materiche, lo avevo già anticipato come tendenza 2017 nelle nostro articolo intitolato: Considerazioni sul Salone del Mobile…). Scenografie di grande classe per un concetto di casa esclusivo, tra classico e contemporaneo.


Roberto Cavalli Home

Seconda tappa, Roberto Cavalli Home che, nello stile tipico del brand, ha creato un’atmosfera “Jungle”, con atmosfere naturalistiche e selvagge: una vera e propria foresta verde che, partendo dalle cascate di piante utilizzate per le ambientazioni, si appropria dei tessuti e dei pattern utilizzati negli arredi. Rivestimenti con foglie di palme, decorazioni maculate a tema giaguaro o giraffa, candelabri con base a serpente in vetro ambrato…

Mi ha molto colpito l’alternarsi, devo dire ben studiato, tra le suggestive scenografie teatrali, incentrate sull’alta decorazione, e gli scorci verdi di grande respiro e di rilassante bellezza.


JCP

Con un cambio radicale di stile, il Blog Safari si sposta verso le atmosfere “lunari” dello stand JCP. Design essenziale, materiali “primordiali”, un’atmosfera che ci proietta in un futuro metropolitano da Science Fiction, con lampade che sembrano Robot (di cui avevamo già parlato nell’articolo “Betoo, Rone E Threeve, robot come lampade”), divani “post atomici” e poltrone dalle geometrie super-minimali. Grande lavoro per i designer e direttori creativi di CTRLZAK Studio con i prodotti di Sam Baron, Richard Hutten e Alessandro Zambelli.


Arflex

Nuovo cambio di atmosfere per lo stand Arflex, dove l’eleganza contemporanea del pluripremiato brand italiano viene interpretata da grandi designer: nelle sedute e nei tavolini di Jaime Hayon, nel tavolo o nel suggestivo specchio convesso (citazione di un archetipo del passato) di Claesson Koivisto Rune e nella grande libreria (utilizzabile sia a parete sia centro-stanza), in finitura ottone satinato con piani in vetro, di Bernhardt e Vella. Una ricerca stilistica dove il minimalismo delle linee è stemperato dal calore dei materiali, dei colori o della vivacità dei tessuti scelti per lo stand: un bel giallo ocra, un grafico pied-de-poule bianco e nero, un rilassante azzurro polvere e l’immancabile rosa cipria.


Annibale Colombo

Grande curiosità ha suscitato il nuovo progetto di Stefano Boeri per Annibale Colombo. Un mobile preannunciato come “un omaggio della tradizionale credenza italiana” e reinterpretato con uno sguardo contemporaneo dall’architetto milanese. Si chiama Mettitutto, e il suo nome dichiara subito la flessibilità d’uso. Le linee, arrotondate, riportano alla memoria quei mobili degli anni 50, solitamente esibiti all’ingresso o nel “salotto buono”, dei quali questa elegante credenzina riprende la semplicità. Una struttura in legno, alcuni ripiani in vetro e contenitori a giorno o a cassetto da comporre e posizionare a seconda della necessità. Un bel progetto davvero.

Gallotti & Radice

Una bella sorpresa l’ho ricevuta dallo stand di Gallotti&Radice. L’azienda lombarda, che fin dagli anni 50 si è specializzata nella lavorazione del vetro, ha via via aggiunto altri materiali alle sue collezioni fino a creare un’offerta d’arredo completa e variegata. Sia nelle tipologie di prodotti, sia nei materiali proposti. Sedie, madie e tavoli in legno, metallo, marmo, ottone; imbottiti in pelle o in tessuto. Persino lampade in cristallo soffiato a bocca e metallo… Il vetro resta protagonista ma, da grande attore, fa un passo indietro per lasciare spazio ai nuovi materiali. Una prova corale di grande effetto estetico e di sicura efficacia!


Poliform

Un’azienda che non ha certo bisogno di presentazioni. Nello stand si respirava il grande design. Emmanuel Gallina, Jean-Marie Massaud, Marcel Wanders, Rodolfo Dordoni e Carlo Colombo sono solo alcuni dei designer che hanno contribuito ad arredare, con i loro progetti, questo ambiente di raffinata bellezza. Nonostante lo stand Poliform fosse molto affollato (quest’anno tutti sono rimasti positivamente colpiti dall’affluenza), siamo stati accolti con grande entusiasmo ed accompagnati alla scoperta delle novità. In un’esperienza devo dire unica, dato che un tour “privato” accompagnati dal designer Emanuel Gallina, non ha prezzo…


MDF ITALIA

Dalle atmosfere decortive di Poliform a quelle più essenziali e geometriche di MDF ITALIA che, inaspettatamente, introduce una serie di variazioni cromatiche nelle sue collezioni, esposte in un’atmosfera nuova, calda e rilassante. Un cambiamento che personalmente ho molto apprezzato. Splendida una delle icone di MDF Italia, la libreria Random, declinata nei colori pastello, tipici della tradizione scandinava: dal rosa antico al beige fango, dal verde salvia all’azzurro polvere, dal blu navy al grigio cemento. Gli stessi colori utilizzati per interpretare anche le storiche poltroncine Flow di Jean-Marie Massaud e Sign di Piergiorgio Cazzaniga. Quest’ultima, per celebrare i suoi “primi” 10 anni, è stata presentata in nuove finiture e materiali: Matt, in plastica stampata e adatta per l’outdoor; Filo, realizzata con 45 m di filo d’acciaio cromato; e Baby, ridotta del 30%, pensata per i più piccoli.


Natuzzi

Living, pranzo e zona notte si alternano nel concetto di casa arredata con armonia secondo Natuzzi, azienda che promuove con giusto orgoglio un prodotto 100% Made in Italy. Un’atmosfera molto accogliente, sia nei colori caldi, sia nei materiali scelti, che rispecchiano appieno le tendenze di quest’ultimo Salone del Mobile. Tra i prodotti presentati, i nuovi divani di Mauro Lipparini, Claudio Bellini e Studio Memo, mentre nella zona notte facevano bella mostra il letto Amber del designer australiano Jamie Durie e il modello Piuma, sempre di Bellini, con un morbido rivestimento in pelle marrone.


Kartell

Quello di Kartell, da anni, è a mio parere tra gli stand più belli del Salone del Mobile. Cambia ogni volta e riesce a stupirmi edizione dopo edizione. Per non parlare della cartella stampa, una straordinaria chiavetta USB brandizzata e coerente nella sua immagine con il tema dell’allestimento, diverso di edizione in edizione, che quest’anno è “ContamiNation”. Contaminazioni fra designer provenienti da paesi e culture differenti, tra materiali, fra stili, fra mood diversi che, mescolandosi tra loro, danno vita a uno stile creativo e fuori dagli schemi prestabiliti. Come sempre, tantissime le novità, tanto colore (anche qui nelle tonalità di tendenza; ancora rosa, grigi e verdi tra i protagonisti) e molta ricerca. Anche quest’anno all’altezza delle aspettative…

Artemide

Il nostro intenso Blog Safari si è concluso nello stand di Artemide. Qui la luce si unisce al design per creare atmosfere di grande suggestione ma soprattutto pensate per offrire soluzioni tecnologiche innovative con un approccio sempre più “human centered”. Tante le novità, ma ne segnalo in particolare due:un progetto decisamente insolito e di grande effetto scenografico e un grande omaggio. Il sistema Meti, progettato da Paolo Rizzato, che unisce luce e condivisione spaziale attraverso una cascata di leggere frange che interagiscono con la struttura sospesa che ospita la luce a Led. E Tolomeo Gold, una limited edition di una delle lampade icona di Artemide, creata per festeggiare il suo 30° compleanno


Una considerazione finale

Ho aperto questo articolo con una considerazione personale e nello stesso modo voglio chiuderlo. Con due parole sul ruolo dei blogger, finalmente riconosciuto anche nel nostro settore…

Una delle sensazioni più belle che porto con me di questo Blog Safari è la grande attenzione nei nostri confronti da parte delle aziende e dei designer che, di stand in stand, ci accompagnavano alla scoperta delle novità. Per non parlare dei tanti brand che ci hanno coinvolti in questi giorni, al di fuori del Safari…

Questo per me ha significato non solo rendermi conto della grande curiosità e dell’interesse delle aziende (e che aziende!) nei confronti di questo progetto innovativo (almeno per il mondo del design italiano).

Il successo del Blog Safari ha significato soprattutto la gratificazione per una mia personale battaglia volta al riconoscimento dei blogger come autorevoli e influenti membri del variegato mondo dei media.

Un riconoscimento che fino ad oggi non era arrivato, principalmente per 2 ragioni:

  1. Per una scarsa consapevolezza, da parte di tante aziende, delle enormi potenzialità di comunicazione che un blog professionale, autorevole e influente, può offrire loro. Ma il fatto che i più grandi brand del design internazionale siano così interessati, dimostra che finalmente il ghiaccio si è rotto…
  2. Per un pregiudizio (piuttosto “snob” oltre che anacronistico) che considera i blogger come i fratelli poveri dei giornalisti “veri”.

Per me, giornalista professionista con oltre 20 anni di lavoro nelle redazioni (di cui 15 come direttore di testate) e da 7 anni “orgogliosamente” blogger, è una grande battaglia vinta!

Massimo Rosati

 

 

 

 

D.S. I blog sono un’espressione moderna, sempre più autorevole nel mondo dei media e della comunicazione.Alla luce della tua esperienza internazionale, come vedi il fenomeno dei blog nel mondo e, in particolare, in Italia?

L.P. In Giappone, dove ho guidato IKEA per sei anni,  la comunicazione attraverso il blog è diventato un media con un peso paragonabile agli altri, forte di milioni di follower. Ritengo sia solo una questione di tempo che ciò succeda anche in Italia. Per IKEA è uno sviluppo di grande interesse, dato che il potere della comunicazione si sposta direttamente nelle mani dei cittadini e di persone che in questo modo, con poche risorse e un computer, possono esprimersi .

 D.S. Come è nata l’idea di coinvolgere i blogger?

L.P. Migliorare la vita a casa delle persone è una delle nostre priorità e, per farlo, ogni anno visitiamo centinaia di case per scoprire quali sono le esigenze e i sogni di chi ci abita.

I blog dedicati all’arredamento e al design, attraverso la loro visione, creatività e passione, sono un’ulteriore chiave di lettura dei nuovi bisogni e delle espressioni dell’abitare contemporaneo, ma anche uno strumento di dialogo. Scoprire, conoscere e premiare i migliori blog italiani che raccontano e vivono la casa è diventato un progetto con Casa Facile e Design Street come media partner.

D.S. Quali sono stati i principi nella selezione dei blog?

L.P. La selezione è stata una sfida appassionante e impegnativa. Più di 200 blogger hanno partecipato al concorso: blogger che hanno aperto il loro blog per gioco o con uno scopo professionale. E’ stato un viaggio emozionante e ricco di riflessioni che ci ha portato a navigare tra le loro pagine, scoprendo dimensioni diverse, ma anche aspetti comuni. Le categorie individuate all’origine per lanciare il concorso – contenuto, grafica, originalità e visibilità sui social network – sono state i nostri riferimenti nel procedere alla selezione. E poi la condivisione con l’esperienza e la sensibilità degli altri  giurati per arrivare a decretare i 14 vincitori.

D.S. Che cosa hanno in comune i blog selezionati?

L.P. L’entusiasmo e la freschezza nel dare voce alla loro passione per il mondo della casa. La voglia di condividere e di ispirare attraverso una ricerca tutta personale di modi di vivere, di arredare e di intendere la casa. Anche fuori dai confini nazionali, in quel mondo apolide proprio a Internet.

D.S. Pensate di coinvolgere in qualche progetto futuro i blogger che hanno partecipato al concorso IKEA BLOG-IN?

L.P. E’ stato per noi un’esperienza fantastica aver potuto conoscere e condividere la passione per la casa e il design di tutti coloro che hanno partecipato al concorso IKEA Blog.in. E a questo proposito stiamo valutando alcune iniziative.

Lars Petersson è nato a Ströby, in Svezia nel 1959 e si è laureato nel 1983 in Marketing presso l’Università di Lund.

La sua esperienza professionale in IKEA è cominciata nel 1983. Nel 1987 è diventato Sales manager Retail per IKEA Svezia e nel 1991 ha assunto la responsabilità delle vendite dei mobili IKEA nell’area del Nord Europa. Nel 1995 si è trasferito in Italia dove è rimasto fino al 2001 come Marketing Manager e dal 2001 al 2005 ha lavorato per IKEA International come Global Marketing Manager.

Nel 2005 si è trasferito in Giappone, avviando un nuovo mercato per IKEA, come Presidente e CEO. È rientrato nel nostro Paese nel 2010 come Country Manager di Ikea Italia.

Sposato con due figli, dedica il suo tempo libero oltre che alla sua famiglia, alla musica, suona il basso e l’armonica.

Dopo aver svelato in un post precedente i nomi di tutti i vincitori del premio “Ikea Blog-In, il primo contest per blogger che vivono e raccontano la casa”, abbiamo incontrato i sei vincitori (o meglio, le sei vincitrici) e ci siamo fatti raccontare qualcosa di sé della loro passione.

Abbiamo scoperto che dietro i loro blog, ai quali è andato l’unanime riconoscimento della giuria, ci sono storie e racconti diversi, persone più o meno giovani, di provenienze diverse, che studiano o che a volte fanno lavori che poco hanno a che fare con il mondo dell’arredamento; non professioniste della notizia, dunque, ma persone “semplici”, piene di entusiasmo, orgogliose proprio nido domestico, che spesso condividono con i propri affetti… Ma tutte sono animate da una straordinaria passione per la casa e dalla voglia di condividere questo amore con il resto del mondo. E quale strumento è meglio di un blog per fare ciò?

Abbiamo chiesto dunque alle protagoniste di raccontarsi in poche parole, iniziando da Valentina Raviolo, 39 anni, che vive in provincia di Genova con suo marito e suo figlio e lavora nel settore della consulenza ambientale. Il suo blog, Appunti di Casa, ha vinto il primo premio assoluto.

DS: Quando hai iniziato?

VR: Ho aperto il mio blog quattro anni fa per condividere la mia passione per l’arredamento e l’interior design e dar sfogo al mio lato più creativo. Lo considero il mio bloc-notes digitale, dove appunto le ispirazioni che più mi colpiscono sul mondo della casa.

DS: Cosa racconti sul tuo blog?

VR: Mi piace affiancare il racconto delle esperienze personali sul restyling (sempre in corso) di casa mia ad articoli dedicati alle mie scoperte in rete e alle nuove idee sull’arredo. Il tutto in chiave molto personale.

DS: Quale stile ti ispira maggiormente?

VR: Ho un debole per design scandinavo e il gusto nordico di vivere la casa. La mia visione ideale è un mix tra bianco e colori, tra il vintage e il design, tra il recupero e l’handmade.

La seconda blogger intervistata si chiama Simona Ortolan, “trentenne e qualcosa” (come si descrive lei) di Novara, ed è la vincitrice del premio speciale Ikea col suo Il Pampano design bimbi.

DS: Qual è i tuo lavoro?

SO: Sono architetto con la passione per il design e la progettazione di spazi per i bambini e mi divido tra progetti creativi, il mio blog e una montagna di stoffe e bottoni che danno vita alla mia linea di soft toys. Credo nel bello e nella sua educazione fin da bambini.

DS: Perché hai deciso di aprire un blog?

SO: Dopo la nascita di mia figlia, cercavo prodotti di design e giochi non scontati, belli e di qualità, come molte amiche mamme che mi chiedevano consigli.  Il blog è nato per raccogliere le migliori idee di design per bambini, ma parla anche di handmade, di luoghi “kids friendly”, di libri e creatività.

Il primo premio per l’originalità è stato assegnato alla giovane padovana Camilla Corradi, 26 anni,che si sta specializzando in design d’interni. È lei la fondatrice del blog La Tazzina blu.

DS: Due parole su di te e sul tuo blog…

CC: Sono da sempre una design-addicted! Mi piace raccogliere e conservare immagini d’interni per comporre quotidianamente il mio diario d’ispirazione. La tazzina blu è da tre anni la mia casa virtuale, in attesa di finire di ristrutturare quella vera, il mio archivio prezioso utile a definire il mio gusto giorno per giorno.

DS: Studi di interior design e blog di design: una passione a 360 gradi…

CC: Credo fermamente nel valore dell’abitazione come rifugio e specchio della persona che la abita, ed ora che sono in procinto di terminare gli studi all’Accademia di design d’Interni, sono impaziente di trasformare tutto questo in una professione.

DS: Hai uno stile preferito?

CC: In questo momento mi sento molto attratta da uno stile specifico, molto eclettico e fresco, composto da un mix ponderato di oggetti “cult” del design anni ’50, design contemporaneo ed elementi “budget-friendly” come quelli di Ikea.

Ad aggiudicarsi il primo premio per i contenuti, Alessia Forte, una blogger di origini pugliesi che vive a Bologna con il marito Sergio. Alessia ha fondato Interior Break.

DS: Descriviti in due parole.
AF:
Sono laureata in Lettere, amo l’arte e il cinema: negli ultimi anni ho lavorato nell’ambito della comunicazione. Da qualche anno il mio amore per le cose belle mi ha portato verso l’interior design.

DS: La miccia che ha acceso questa passione?

AF: Il desiderio di rendere caldo e personale il nostro nido. Da quel momento le riviste di arredamento hanno cominciato ad accumularsi nel mio studio e con loro è cresciuto il mio desiderio di conoscere sempre meglio questo mondo. Da qui nasce Interior Break. E da allora è una gioia continua. La gioia di dedicarmi al “150%” a ciò che amo!

Il premio “Design” è andato a una coppia di blogger milanesi: Marzia Malli e Arianna Battistessa, col loro Red Address:

DS: Come è nato Red Address?

MM+AB: Abbiamo voluto creare il nostro blog per condividere progetti, fotografie, passioni: da anni infatti  lavoriamo rispettivamente come fotografa e stylist nel campo delle riviste d’arredamento.

Da qualche anno abbiamo deciso di aprirci al mondo del web per avere un respiro internazionale e un contatto più diretto con chi ci segue e apprezza le nostre idee e suggerimenti.

DS: Il vostro stile?

MM+AB: Siamo sempre alla ricerca di novità e tendenze e ci ispiriamo spesso ai colori della natura, con una particolare attenzione al riciclo dei materiali e al fai da te. Il tutto, all’insegna della creatività.

“Last but not least” ecco My Washi Tape, il blog fondato dall’esuberante Anabella Blanco Acosta-Veronesi, una blogger di origine argentina che da anni vive e lavora in Italia.

“Sì, sono di origine Argentina. Ma vivo a Roma, città che amo con tutto il cuore e dove condivido i miei giorni, le illusioni e i progetti con Andrea, il mio amore, e i nostri figli Giulia e Tomy. Loro sono la mia ispirazione e danno senso alla mia vita.

My washi tape” è la mia finestra sul mondo. Un posto per condividere le mie idee, le emozioni, le ispirazioni”.

Ci sono ancora due settimane di tempo per iscriversi al concorso IKEA Blog in, il primo concorso IKEA per blogger che vivono e raccontano la casa. È fissato infatti per il 30 novembre 2013 il termine ultimo per la presentazione dei blog, che va fatta online sul sito IKEA.

Il contest BLOG-IN, promosso da IKEA, con la media partnership di Design Street e del mensile CasaFacile, è stato creato appositamente per premiare i migliori blog che parlano di design e arredamento. Un modo divertente per unire una delle nostra più grande passioni, quella per la casa, alla voglia di scrivere e di raccontare le nostre emozioni.

Un’idea che è stata premiata dalla straordinaria partecipazione che il contest ha riscosso finora.

Tra tutti i partecipanti, verranno assegnati il premio per il “Best blog assoluto” e il “Premio speciale IKEA”; verranno anche premiati i primi tre selezionati tra i blog che si segnaleranno per “originalità”, “contenuti”, “design” e infine “visibilità e social activity”. Scaduti i termini dell’iscrizione, la giuria (formata da Lars Petersson , amministratore delegato di IKEA Italia, Massimo Rosati, direttore di Design Street, Giusi Silighini, direttore di CasaFacile e Mariangela Viterbo, PR ed esperta in comunicazione) decreterà i 6 vincitori assoluti che in primavera voleranno in Svezia in un viaggio alla scoperta dei luoghi dove è nato il design moderno. Tra i premi, anche 4 buoni d’acquisto IKEA del valore di € 250,00 e 4 poltrone con poggiapiedi Poäng, uno dei pezzi icona di IKEA. I vincitori saranno premiati in una serata speciale in concomitanza col Salone del Mobile di Milano 2014.

Tutte le informazioni, il regolamento completo, le modalità di iscrizione, i premi in palio, si possono trovare sul sito:

www.ikea.it/blogin