Dal 28 marzo al 12 aprile l’ADI Design Museum ospita “NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino”, il progetto che fa dialogare 15 designer con le imprese trentine del legno
Il legno diventa materia di ricerca e sperimentazione in “NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino”, il progetto che mette in relazione 15 designer italiani con le imprese trentine del legno, in mostra all’ADI Design Museum di Milano dal 28 marzo al 12 aprile 2026. Promosso dalla Provincia autonoma di Trento e coordinato da Trentino Sviluppo in collaborazione con Trentino Marketing, con la curatela di Paolo Baldessari e Aldo Colonetti, il progetto nasce da un materiale profondamente legato alla cultura e alla tradizione manifatturiera locale. L’obiettivo è, infatti, quello di valorizzare il patrimonio diffuso di saperi artigianali e produttivi radicati nella regione.
«Nodi, quindi. Mettere insieme saperi diversi nel rispetto dell’identità del legno, dove il nodo è uno degli elementi identitari che la natura mette a disposizione per chi progetta», affermano i curatori Paolo Baldessari e Aldo Colonetti.
Il nodo diventa così metafora e principio progettuale: punto di connessione tra competenze artigianali, sapere produttivo e visioni autoriali, ma anche segno distintivo che custodisce la memoria biologica del materiale e ne mostra l’autenticità.
Nuove soluzioni tecniche e costruttive
A guidare ogni progetto di NODI è stato il tema della casa e dell’ospitalità: uno spazio abitato nelle sue molteplici declinazioni, tra interno ed esterno, dimensione privata e vita collettiva. La collaborazione con i progettisti ha permesso alle aziende di sperimentare nuove soluzioni tecniche e costruttive, arricchire il proprio vocabolario formale, rafforzare il proprio posizionamento sui mercati internazionali e consolidare una visione di filiera che integra artigianalità e innovazione industriale.
I designer coinvolti sono: Giulio Iacchetti, Lorenzo Palmeri, Matteo Ragni, Raffaella Mangiarotti, Monica Graffeo, Francesco Faccin, Lorenzo Damiani, JoeVelluto, Michela Baldessari, Patrizia Bertolini, Alessandra Fumagalli Romario, Donata Paruccini, Ludovico Spataro, Alex Terzariol con M.E. Ripamonti, Nicolò Spinelli. L’allestimento della mostra è firmato da David Dolcini.
Ecco alcuni dei progetti in mostra.
Vertigo, Fiemme Tremila – Giulio Iacchetti
Con Vertigo la doga del pavimento viene liberata dalla sua orizzontalità, puntando verso il cielo. La tavola infatti si solleva e si curva, connettendo pavimento e parete in un’unica superficie. Il progetto si costruisce affiancando a incastro tavole curvate che danno forma a composizioni modulari e personalizzabili.
Voce, Ciresa – Lorenzo Palmeri
Voce è un diffusore acustico progettato per sottrazione, in cui ogni elemento è al servizio della qualità del suono. Al centro del sistema c’è la tavola armonica in abete rosso della Val di Fiemme, lasciata vibrare secondo il proprio comportamento naturale.
Street Bed Unit, Scaiarol – Lorenzo Damiani
Street Bed Unit è una micro-architettura mobile pensata per offrire un riparo temporaneo alle persone senza fissa dimora. Il modulo – rialzato e coibentato – ospita un letto, mensole e illuminazione alimentata da pannello fotovoltaico. È realizzato in legno di larice e dotato di rivestimento metallico protettivo.
45 Gradi, Barozzi – Raffaella Mangiarotti
45 Gradi è una famiglia di arredi dal disegno essenziale composta da tavolo, panca e sgabello generata da un unico principio costruttivo. Il tenone inclinato a 45° resta visibile diventando elemento grafico che definisce l’identità del progetto.
Radura, Faustini – Matteo Ragni
Radura è un complemento che celebra l’essenza dei boschi e unisce seduta, contenitore e luce. I listelli in cirmolo richiamano la forma di un tronco cavo in cui riporre giochi o altri oggetti. Quando il tronco è vuoto si trasforma in una lanterna grazie a una lampada ricaricabile posizionata sul fondo.
Pancalpina, Decrestina – Francesco Faccin
Pancalpina è un oggetto ibrido immaginato per chi frequenta l’ambiente alpino. All’interno della struttura sono integrati un kit di sopravvivenza e una tenda montabile che, sfruttando la struttura stessa della panca, si trasforma in un rifugio d’emergenza.
Accanto ai 15 progetti, la mostra accoglie un intervento di Mario Botta, con la sua opera “Icosaedro”. Una piccola dimora in legno trentino ispirata al celebre Cabanon di Le Corbusier, esposta in Piazza Compasso d’Oro, all’ingresso dell’ADI Design Museum, anche durante la Milano Design Week.
Il progetto NODI è accompagnato da un volume, con coordinamento visual e art direction di Gianluigi Colin, che raccoglie contributi critici, testimonianze dei protagonisti e opere grafiche originali dello stesso Colin, offrendo una lettura trasversale dell’intero percorso.
In occasione della Milano Design Week, l’esposizione si trasferisce nel Fiemme Store di Milano, con allestimento sempre a cura di David Dolcini.









