Una delle lampade che ci hanno colpito al Salone del mobile è senza dubbio Bon Jour, disegnata da Philippe Starck per Flos. Non perché è di Starck, ma proprio perché conferma la grandezza del designer francese che sa trasformare in oro tutto quello che tocca. Soprattutto sedie e lampade.
Bon Jour è una famiglia di lampade che si caratterizza per il corpo etereo, puro, quasi immaterico. Una base nuda, trasparente, personalizzabile a seconda del gusto e dello stile di ognuno, ‘vestendola’ con un cappello in alluminio galvanico in cromo o rame, che incorpora la fonte a LED, e un paralume disponibile in diverse finiture e materiali: in plastica a iniezione color ambra, come i vecchi vetri molati, o trasparente gialla, più contemporaneo e high tech: in tessuto plissé o in rafia naturale, e così via.
Bon Jour comprende due modelli da tavolo, una sospensione, una piantana, ma anche una serie di faretti da incasso, anch’essi con piccoli paralume intercambiabili, nella stessa varietà di finiture. Ai modelli da tavolo, si aggiunge infine una piccola lampada dimmerizzabile, con alimentazione a batteria ricaricabile tramite micro USB e con autonomia di sei ore -ideale per utilizzo portatile senza cavo.
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Starck è sempre stato bravo, lo è ancora, nulla da aggiungere alla disciplina delle linee.