Dentro Hellerup Manor, la casa-museo che custodisce le icone del design scandinavo

Un invito speciale nel cuore della Danimarca

Ci sono inviti che per chi ama il design hanno il sapore di un privilegio. Quello ricevuto da Carl Hansen & Søn per visitare Hellerup Manor, in Danimarca: la residenza privata di Knud Erik Hansen, appartiene senza dubbio a questa categoria.

Insieme a un ristretto gruppo di giornalisti internazionali sono stato accolto nella dimora di famiglia dal proprietario dell’azienda, da sua moglie Inger Marie e dall’inseparabile pastore tedesco Pauli.
Un’occasione rara per entrare in una delle case più affascinanti della Danimarca e, soprattutto, per osservare da vicino come vivono le persone che da generazioni custodiscono alcune delle più importanti icone del design scandinavo.

Per chi, come me, nutre da sempre una particolare passione per il design nordico, la visita assume quasi il valore di un pellegrinaggio. Non soltanto perché Carl Hansen & Søn rappresenta una delle aziende che più hanno contribuito alla diffusione internazionale del design danese, ma perché gran parte dei mobili che hanno definito il nostro immaginario dell’abitare contemporaneo sono nati proprio qui, tra la cultura artigianale della Fionia e l’eredità progettuale di maestri come Hans J. Wegner, Kaare Klint e Ole Wanscher.

Una casa che racconta tre secoli di storia danese

A circa tre ore da Copenaghen, immersa nella campagna della Fionia, Hellerup Manor emerge tra prati, fossati e alberi secolari con l’eleganza discreta tipica delle grandi residenze danesi.

La tenuta, le cui origini risalgono al XVII secolo, appare quasi sospesa nel tempo. Le facciate bianche, il tetto in coppi rossi e le proporzioni equilibrate raccontano una lunga storia di nobiltà, trasformazioni architettoniche e restauri rispettosi. Quando Knud Erik Hansen la acquistò nel 2002, l’edificio necessitava di un importante recupero. Oggi è tornata a essere una delle più belle dimore storiche della Danimarca.

Ma ciò che rende davvero unica Hellerup Manor non è l’architettura. È ciò che essa contiene.

Un museo privato delle icone del design scandinavo

Raramente mi è capitato di visitare una casa nella quale fosse possibile leggere in modo così chiaro la storia del design danese.
Ogni stanza custodisce capolavori firmati Hans J. Wegner, Ole Wanscher, Kaare Klint, Mogens Koch, Poul Kjærholm e altri protagonisti della stagione d’oro del design nordico. Ma la sensazione non è mai quella di trovarsi in un museo.

Le sedute vengono utilizzate quotidianamente, i tavoli ospitano pranzi conviviali e riunioni di lavoro, le librerie sono piene di libri che raccontano la storia, la cultura e le passioni dei proprietari. Qui il design è parte integrante della vita quotidiana.

Da appassionato di lunga data di Carl Hansen & Søn, confesso di aver dedicato parecchio tempo alle poltrone. In particolare alle comode Wing Chair e alle altre sedute da lettura con schienale alto e poggiapiedi che hanno reso celebre la tradizione danese del comfort. Le ho provate praticamente tutte. E la sensazione è sempre la stessa: una straordinaria naturalezza. Sono oggetti che sembrano disegnati per accogliere il corpo prima ancora che per essere osservati.

Quando il Settecento dialoga con Wegner

Uno degli aspetti più sorprendenti della visita è il dialogo continuo tra epoche diverse.
Accanto alle icone del design scandinavo trovano posto mobili danesi del Settecento e dell’Ottocento, antichi tavoli, cassettoni e oggetti d’antiquariato raccolti nel corso degli anni dalla famiglia Hansen.
Eppure nulla appare fuori posto. Al contrario, la convivenza tra questi arredi storici e i capolavori moderni di Wegner o Wanscher dimostra quanto forte sia la continuità della cultura progettuale danese. Cambiano le epoche, cambiano i linguaggi, ma restano immutati il rigore delle proporzioni, l’amore per il legno e la ricerca di una bellezza mai ostentata.

La fabbrica dove il design prende forma

La visita a Hellerup Manor è stata solo una parte dell’esperienza organizzata da Carl Hansen & Søn. Nello stabilimento produttivo, situato sempre sull’isola di Fionia, abbiamo potuto osservare da vicino ogni fase della lavorazione.

È qui che si comprende davvero cosa distingua l’azienda da molti altri marchi contemporanei.
L’artigianalità non è uno slogan di marketing ma una pratica quotidiana. Carl Hansen & Søn continua a formare giovani ebanisti, trasmettendo competenze che richiedono anni di esperienza e che rappresentano uno dei patrimoni più preziosi del design danese.

Nelle due foto qui sotto, il grande reparto dove Carl Hansen & Søn forma i giovani ebanisti a realizzare (e a rimettere a nuovo i pezzi storici che necessitano di riparazione) le icone del design scandinavo.
Qui, perfino i tavoli da lavoro sono di design…

Ho avuto anche la possibilità di cimentarmi personalmente nell’impagliatura di una sedia, affiancato da un maestro artigiano che da oltre trent’anni esegue questo lavoro con una precisione e una naturalezza sorprendenti. È stato forse il momento in cui ho compreso meglio cosa distingua Carl Hansen & Søn da molte altre aziende del settore. La passione di queste maestranze, il forte senso di appartenenza e l’attenzione che l’azienda riserva al benessere dei propri collaboratori raccontano una cultura d’impresa rara da incontrare. Un legame così profondo che il mio “maestro di impagliatura” mi ha mostrato con orgoglio il tatuaggio che porta sull’avambraccio: la celebre Wishbone Chair di Hans J. Wegner, simbolo del suo lavoro e della sua storia professionale. Un dettaglio che vale più di molte dichiarazioni aziendali e che rivela quanta competenza, esperienza e passione si nascondano dietro l’apparente semplicità di una sedia diventata un’icona del design danese.

Un finale tutto danese

La giornata si è conclusa nel modo più autenticamente nordico possibile.Nel grande parco della tenuta, sotto alberi secolari che osservano Hellerup Manor da generazioni, siamo stati invitati a fermarci per una merenda con caffè e dolci tradizionali danesi.
Naturalmente seduti sugli arredi outdoor di Carl Hansen & Søn.

Guardando la facciata bianca della villa riflettersi nell’acqua del fossato, con il sole del tardo pomeriggio che filtrava tra gli alberi, ho avuto la sensazione che l’essenza del design scandinavo fosse tutta lì: nella capacità di creare oggetti destinati a durare, di unire bellezza e funzione senza bisogno di effetti speciali e di trasformare anche un semplice momento all’aperto in un’esperienza memorabile.
Per questo Hellerup Manor non è soltanto una splendida dimora storica. È il luogo in cui la storia, l’artigianato e le più celebri icone del design scandinavo continuano a vivere ogni giorno.

Terminata la visita, Hellerup Manor riprende il ritmo tranquillo della vita quotidiana. Mentre  lasciamo la tenuta, Knud Erik Hansen si incammina lungo i sentieri che costeggiano il fossato e si inoltrano nel bosco, accompagnato dall’inseparabile Pauli.
La grande dimora bianca scompare lentamente tra gli alberi e torna a essere ciò che è sempre stata: una casa di famiglia.
Una casa speciale, certo, dove si custodiscono alcune delle più celebri icone del design scandinavo, ma prima di tutto una casa vissuta. Ed è forse proprio questo il segreto del suo fascino.

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