Redesco: strutture complesse e libero pensiero

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“Strutture complesse e libero pensiero, teorie e progetti di Redesco Structural Engineering”, il nuovo libro di Skira a cura di L. Molinari e A. Visini, ripercorre il lavoro degli ultimi due decenni della società di ingegneria Redesco guidata da Mauro E. Giuliani, fondata dal padre Gian Carlo nel 1975 a Milano.

Un appassionato e dettagliato racconto di attitudine ad accettare e vincere sfide sempre più complesse, in cui l’innovazione tecnologica è condizione obbligata per attraversare, possibilmente indenni, le temperie mai dome del settore edilizio, soprattutto in Italia.

La carrellata di casi anche molto rinomati -la torre di City Life di Z. Hadid o quella di D. Libeskind tra l’altro ricondotto a più miti consigli-, mostra oltre al dominio del proprio core business -la progettazione strutturale-, una non comune flessibilità “artigianale” a risolvere specifiche problematiche connesse al settore.

Creazione di software dedicati, invenzione di soluzioni strutturali e di cantiere, concezione ed organizzazione di metodi di lavorazione, coordinamento delle competenze, ecc., sono tutte skills che distinguono un gruppo efficiente e compatto rispetto al panorama dei competitor internazionali.

Per una immediata comprensione, si vada direttamente a pagina 133 al caso dei viadotti della statale Orientale Sarda, un raro evento di incarico pubblico che libera il massimo potenziale di una progettazione integrale e consapevole.

Contenimento dei costi, invenzione dei dispositivi strutturali e di cantiere, ricerca del minimo utile, rapporto con il contesto, in un’ottica di corrispondere forma e sostanza, ingegneria e architettura, dove il particolare e l’insieme sono posti nella condizione di massima prestazione statica ed estetica. Un principio di verità, sempre meno frequentato, applicato nel tipico ambiente sardo non a caso poi oggetto di menzione.

Il libro scorre come un diario di bordo, in cui la trattazione dei temi tecnici, concettualmente accessibili anche a un pubblico non specializzato, è  accompagnata da una ampia galleria di disegni di dettaglio e immagini di cantiere, che in alcuni casi avrebbe richiesto anche maggiori dimensioni.

Le parti dedicate al dialogo e alla metodologia, danno chiaro il senso della distanza che parte dell’attuale stagione architettonica, interpone con quella razionalità di base e complessiva della migliore tradizione, ancor più utile oggi in condizioni di sostenibilità sempre meno derogabili.

www.redesco.it

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