Logotel alla Design week e il progetto di Maria Yablonina

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Cosa ha presentato quest’anno Logotel per la Design week milanese? Un’esplorazione tra l’uomo e la tecnologia, due mondi che stanno diventando più uniti, si fondono insieme per la creazione di scenari completamente nuovi.

Ecco di cosa ha parlato quest’anno la mostra “Posthuman – when technology embeds society”, che Logotel ha presentato nella zona Ventura.

La mostra

Riflessioni profonde, spunti che fanno ragionare su come si sta evolvendo la società, il modo di vivere e la città, una raccolta di ben 100 casi studio che approfondiscono il tema del Posthuman.

Un’integrazione sempre più profonda tra l’uomo e la tecnologia, quello che fino ad oggi è stato un divario ma che adesso diventa una cosa sola.

Come sarà costruito il nostro futuro? Che volto avranno le nostre città? Quali sono le opportunità? Quali i rischi?

La mostra “Posthuman” cerca di dare una risposta a queste domande, cercando di descrivere quelli che saranno gli scenari che caratterizzeranno la nostra vita. Un progresso continuo e quasi incontrollabile che guida l’uomo verso la “post-modernità”.

La tecnologia diventerà sempre di più la continuazione delle nostre braccia, riuscirà a coinvolgere tutti i nostri sensi.

Alla direzione dell’evento che ha riscosso moltissimo successo, Cristina Favini, Strategist e Manager of Design della service design company Logotel, ideatrice e responsabile del progetto Weconomy e di Logotel Horizon, Susanna Legrenzi, giornalista e curatrice indipendente, e Stefano Maffei, Professore Associato alla Scuola del Design del Politecnico di Milano.

Il progetto di Maria Yablonina

Una mostra che si completa con il progetto di Maria Yablonina “Mobile Robotic Fabrication Eco-System”, che fisicamente dimostra le potenzialità della tecnologia e come cambierà il nostro mondo.

Tre robot che interagiscono e si muovono sincronicamente, per costruire una struttura di grandi dimensioni: si intrecciano tra di loro come ragni che si muovono sulla parete, per dare vita a un’enorme rete sospesa in aria.

Cavi in polipropilene che, grazie all’integrazione con la robotica e la fabbricazione digitale, diventano uno spunto per la creazione di innovativi rifugi sospesi.

“Mobile Robotic Fabrication Eco-System” è la proposta per un nuovo metodo costruttivo, costituito da tre piccoli robot facili da trasportare e capaci di sviluppare strutture su qualsiasi superficie.

www.post-human.it

www.logotel.it

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