Impressioni dal salone delle moto di Milano

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Una conferma positiva: l’appuntamento di Milano appena concluso, si conferma una scadenza importante per il settore motociclistico a livello mondiale. In alternanza con il solo Salone di Colonia, tutte le Case si impegnano a presentare qui le novità più interessanti, e affinare le migliori strategie per battere la concorrenza. Ecco, secondo noi, lo stato delle Case e le novità più interessanti.

 Kawasaki in crescita. Ha elevato di molto la qualità costruttiva e tecnica ad oggi senz’altro di eccellenza su tutta la linea, il design in alcuni casi risulta eccessivo, belle le ultime versioni delle due cilindri Er e Versys che si sono rivelate perfettamente in linea con i tempi. La novità principale è la nuova Z800 una naked per il miglior compromesso costi-prestazioni. Bello lo stand che presentava i modelli storici di successo dalla 900 anni ‘70 in poi.

 

Yamaha stabile al ribasso. Nessuna novità di prodotto, rivista la turistica Fjr 1300 con una nuovo disegno della carenatura più imponente, il bench marking è basato sulla Bmw 1600. Allo studio un nuovo motore a tre cilindri di grossa cilindrata, forse una strada dalle buone potenzialità per peso-prestazioni-consumi. Riconfermato il cavallo di battaglia, ormai un lusso, tra gli scooter: il Tmax è l’incontrastato riferimento del settore.

Bmw stabile al rialzo. Meglio di così difficile immaginare qualità di prodotto e di strategia da parte di un marchio -anche in altri settori-. La filosofia di evolvere i modelli ha portato la Bmw su un altro livello rispetto ai concorrenti: meccanica e design imbattibili. La novità principale è la Gs con nuovo motore 125 cv con teste raffreddate a liquido, ma disegno del frontale al limite del complicato.

 

Honda stabile. Le novità più interessanti sono la CB 1100 semplicità e fascino degli anni ‘70 e le nuove 500 “anticrisi” dal design un po’ banale ma rapporto qualità-costi-prestazioni interessante, la filosofia è quella delle recenti 700 cc. Per il resto la Vfr 1200 rimane uno dei pezzi più belli mai realizzati, penalizzato dal momento poco favorevole. Pur rivista la turistica Paneuropean continua a non emozionare. Le gigantesche Gold Wing 1600 rimangono perfetti oggetti di desiderio .

 

Motoguzzi-Aprilia in crescita. Stand in grande stile, per  i nuovi prodotti del rilancio: la nuova California 1400 cc e la nuova Aprilia Caponord. La prima: finalmente una versione credibile della guzzona con cilindrata 1400 al pari dei concorrenti diretti, design e qualità globale a livello accettabile. Bene inoltre insistere sulla V7 un modello che finalmente si vende e si vede in giro. La Aprilia rilancia, nel settore strategico delle turistiche off-road di grossa cilindrata, un suo vecchio cavallo di razza: La Caponord è oggi un bel prodotto di elevata qualità, il design  poteva essere anche più coraggioso.

 

Triumph stabile al rialzo. Una novità assoluta e interessante la 1200 Trophy, bella e imponente granturismo, in linea alle concorrenti dirette soprattutto tedesche, vale anche qui il richiamo alla Bmw 1600, ampia carenatura, anche troppo, completa di borse e baule ben integrati. La Casa spinge sempre forte sul classico che piace: passa il tempo ma la Bonneville ha sempre il suo fascino, belle le nuove colorazioni.

 

Ducati in crescita. Sempre più la Ferrari delle moto! Qualità ed estetica a livelli tedeschi, infatti  la proprietà è Volkswagen: La Multistrada, rivista e aggiornata nelle tecnica e nel design, è una delle regine del Salone, declinazioni convincenti dalla versione sport a quella granturismo. Anche senza grandi novità e con la Monster che segna il passo,  quantità di modelli e qualità percepita elevata, se non è un segno scontato di benessere aziendale, lo è senz’altro per il livello di obbiettivi e aspirazioni.

 

MV Agusta in crescita. Stesso discorso della Ducati. Una sola novità assoluta, la 600 Rivale una sorta di motard di lusso molto convincente, e negli altri modelli tanto fascino, eccellenza meccanica e costruttiva, estetica unica e inimitabile, molto azzeccate le nuove grafiche e colorazioni, soprattutto la F4: vere sculture in movimento. Grande e bello stand che trasmette fiducia nel futuro. 

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