Il 18 novembre 1891 nasceva a Milano Gio Ponti…

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Quando si parla di design, non si può non citare uno dei più grandi esponenti, nonché padre fondatore del “good design” italiano: Gio Ponti.

Oggi ricordiamo la nascita di questo grande architetto, artista e designer, nato il 18 novembre 1891, che con la sua semplicità e precisione tecnica, ha saputo guardare avanti in un periodo di grande evoluzione della cultura italiana.

Andando contro il pessimismo ideologico del Futurismo e della Metafisica, ha saputo portare la manifattura italiana verso un “rinnovamento spirituale”.

Dove l’architettura e gli oggetti di casa erano ancora troppo legati alle tecniche del passato, Gio Ponti vide un’integrazione con l’industria, proponendo pulizia delle forme e leggerezza.

 

La ricerca della “forma perfetta” diventa l’obiettivo di ogni progetto, che non deve però cadere nella mera funzionalità o risposta alla logica del mercato, ma deve risaltare la storia e l’ingegno della cultura italiana, capace ancora oggi di stupire ed emozionare.

 

Così, tutti i progetti di Gio Ponti, che vanno dall’architettura (come non nominare il grattacielo Pirelli, simbolo della città di Milano), ai costumi per il teatro la Scala, agli oggetti d’arredo, sono d’esempio per ogni designer: ogni idea, compresa la fondazione della rivista Domus nel 1928, è stata la scintilla che ha condotto il design verso una nuova strada, fondando quelle caratteristiche che distinguono l’Italia dal resto del mondo.

 

Gio Ponti rifondò anche lo stile di vita dell’abitare italiano, grazie anche alle collaborazioni con alcune delle più grandi aziende quali Richard Ginori, Cassina, Venini e FontanaArte: l’idea è quella di esaltare i gesti quotidiani, semplificando al massimo ogni spazio e arredo.

Il modo di pensare di Gio Ponti continua a essere d’esempio per tutti gli architetti e designer, perché ha riassunto con poche regole la giusta progettazione, e ha spinto verso l’innovazione, che non deve spaventare, ma anzi deve essere da stimolo per la creazione di un nuovo futuro.

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