Guarda come dondolo!

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Vuoi conoscere le più iconiche sedie a dondolo di design di tutti i temp? Sei sul posto giusto!

LE 16 PIÙ BELLE SEDIE A DONDOLO DI DESIGN

A chi non piace indugiare pigramente, cullati dal movimento lento e rilssante di una sedia a dondolo? Un’oggetto iconico che a partire dal 1860 (la mitica Thonet!) si è prestato alle più interessanti interpretazioni di design. dalle interpretazioni di modelli classici a quelle dale linee futuriste: da Philippe Starck a Ron Arad, da Eames a Barber&Osgerby…

LE SEDIE A DONDOLO TRADIZIONALI

Tutto è cominciato così…

Ecco la mitica n. 1 di Thonet del 1860, la prima sedia a dondolo di design, la prima al mondo in legno curvato! Ancora oggi, a oltre 150 anni dalla sua nascita, questa sedia è una delle più grandi e desiderareicone di tutti i tempi. Dai un’occhiata a questo link se ti interessa approfondire l’incredibile storia di Thonet


Quando si pensa a una sedia a dondolo, la prima immagine che viene in mente, con grande probabilità, è quella della tradizionale sedia in stile Windsor. Un pezzo d’antiquariato difficile da trovare… e allora l’azienda Modà la ripropone in legno massello verniciato in tantissimi colori, anche abbinati a contrasto. Per gli amanti del classico ma con un tocco di brio…


LE SEDIE A DONDOLO DI DESIGN CONTEMPORANEO

Nel primo dopoguerra americano, i geniali coniugi Eames hanno disegnato la loro RAR Rocker (1948), forse la più celebre e iconica di tutti i tempi, prodotta ancora oggi, dopo circa 70 anni, da Vitra. La sedia è caratterizzata dal suo guscio stampato e dalle gambe in acciaio. La Rocker chair è ancora oggi un best seller tra le sedie a dondolo!


Piña è il nome di questa graziosa sedia a dondolo disegnata da Jaime Hayon per Magis. Una sedia semplice, dalla struttura in rete metallica che ricorda vagamente un ananas. Può essere utilizzata indifferentemente sia per un uso interno sia per l’outdoor.


La classica Navy Chair, l’indistruttibilesedia in alluminio di Emeco, progettata per l’uso militare sulle navi e nei sommergibili, è stata rivisitata da Philippe Starck che ha creato la sedia Eritage. La stessa sedia, ma resa più divertente con l’aggiunta dei pattini a dondolo.


Tip Ton è la nuovissima sedia disegnata da Edward Barber & Jay Osgerby per Vitra. Non è esattamente un dondolo, ma permette due posizioni: una più rilassante e una ergonomica per il lavoro alla scrivaania.


Geniale come sempre il design di Ron Arad che ha  creato la scenografica sedia MT-3 per Driade.  MT, in inglese si pronuncia Empty e significa vuoto Un volume scavato e finito all’interno in 4 diversi colori, reso possibile grazie a una tecnologia rotazionale all’avanguardia.


Si chiama Comback questa sedia disegnata da Patricia Urquiola per Kartell. La più classica delle sedie a dondolo “windoriane”, interpretata in chiave contemporanea dalla designer spagnola. Unisce la struttura in acciaio verniciato con la seduta in tecnopolimero e i pattini in legno.


Una forma davvero inusuale caratterizza la Kiikku Rocking Chair disegnata dal designer finlandese Jukka T. Tapio per l’azienda Havuu. I due elementi laterali ricordano le ali di una farfalla. È realizzata in legno multistrato ed è disponibile sia nella versione per adulti che per bambini.

Raphia è stata disegnata da Lucidi Pevere per Casamania. La struttura è in acciaio verniciato bianco, bordeaux o nero, mentre la seduta è in giunco naturale.


Elephant Rock Chair è una simpatica seggiola a dondolo disegnata da Neuland. Paster & Geldmacher per Kristalia. La scocca può essere in materiale plastico oppure in cuoio. La struttura è in faggio naturale.


È di Alias la sedia a dondolo Kobi, disegnata da Patrick Morgue. La struttura a rete in acciaio è verniciata a polvere, resa più confortevole dai cuscini in pelle o tessuto. Un cestino leggero e minimale, sostenuto da gamme in alluminio e scivoli in rovere massello..


Il comfort per eccellenza. Allenta le tensioni e mantiene la spina dorsale nella posizione ottimale. È la mitica sedia a dondolo ergonomica Thatsit Balans disegnata da Peter Opsvik per Variér.


Ancora un progetto dell’eclettica designer Patricia Urquiola. Si tratta di Nub, sedia e poltroncina a dondolo in legno e la struttura in metallo verniciato, prodotta da Andreu World. La poltroncina ha la seduta più bassa e ampia, per garantire un maggiore comfort.


Dozequinze. Design Francesco Slitti per la spagnola Gandia Blasco. Si tratta di una sedia a dondolo da esterni con la struttura in acciaio e una serie di tiranti in polipropilene che formano la seduta e lo schienale. Decisamente insolito e particolare il disegno delle larghe fasce intrecciate.
Una sedia minimale nelle forme e con un profilo assolutamente essenziale.

 


Form Chair è un capolavoro di minimalismo espressivo ed essenzialità nordica. Disegnata da Simon Legald per Normann Copenhagen. Molto bello (e innovativo) il dettaglio dell’innesto delle gambe in legno (di noce o rovere) con la scocca in materiale plastico. È disponibile nella versione con braccioli o senza.


E se ti senti stressato, ricordati sempre: “Keep calm and roll on“!

3 thoughts on “Guarda come dondolo!

  1. luciano eu dalmonego

    ….oggetti di valore, di grande design, dal primo M.Thonet..sino ai nostri giorni…oggetti da giudicare non nel numero ma prodotti dell’intelligenza umana………………………….*ElleDi*

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  2. Luca Gori

    Ricorderei, anche se non più in produzione, il dondolo di Gae Aulenti per Potronova, credo si chiamasse Sgarsul (andrebbe rimesso in produzione).

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