Dream’air di Kartell: la seduta che sfida le leggi della gravità

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Premiato come Designer dell’anno, Eugeni Quitllet ha presentato durante il Salone del mobile 2016 la rivisitazione della sedia realizzata l’anno scorso per l’azienda Kartell, Dream’Air.

Questa seduta si è distinta per il carattere ultramoderno e completamente innovativo, soprattutto dal punto di vista formale. Dream’Air riprende l’iconica trasparenza di Kartell in contrasto con il legno, utilizzato per la struttura di base squadrata e geometrica.

La sedia gioca con il concetto delle leggi di gravità, unendo l’uso di tecnologie sofisticate con un’estetica poetica, ispirandosi ai movimenti dei foulard soffiati dal vento.

Quest’anno la seduta è stata presentata in un unico materiale. L’innovazione è stata dal punto di vista produttivo, perché la struttura in policarbonato è stata realizzata utilizzando un singolo stampo.

 

Nonostante l’aspetto curioso, Dream’Air si colloca tra gli oggetti di design atemporali, grazie alla sua estrema semplicità.

Così come si evince, quest’anno Kartell ha voluto mettere in risalto la ricerca continua delle innovazioni di processo, delle nuove modalità di lavorazione e dei nuovi materiali.

Ogni progetto di Eugeni Quitllet si posiziona a metà strada tra il disegno e la scultura, tra la progettazione e il sogno, in un’esplorazione continua dell’anima degli oggetti, che si rivela in sagome che creano sensazioni di vuoto.

Quitllet, designer catalano classe 1972, ha lavorato con diversi brand, tra cui Cassina, Driade, Magis, Dedon e altri, collaborando insieme a Philippe Starck.

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