Chiglia, ispirato allo “scheletro” delle navi

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Chiglia è un tavolo disegnato da Giuliano Ricciardi, fondatore dello studio d-Lab e rappresenta un omaggio all’attività marinara di Ta­ranto, la città in cui il designer vive e lavora.

Giuliano, che prima di laurearsi in Product Design ha lavorato in un laboratorio di falegnameria, mostra con questo progetto anche le sue migliori competenze artigianali.

La struttura prende ispirazione dallo “scheletro” che dà la forma alla chiglia delle imbarcazioni. Le nove vertebre sostengono il piano in vetro temperato, si uniscono alla trave centrale grazie ad un incastro a coda di rondine.

La trave che sostiene la struttura, a sua volta, pog­gia su due cavalletti simili a quelli utilizzati per ripristina­re le imbarcazioni a secco.

L’intero progetto si basa sull’utilizzo di incastri che rendono la strut­tura, in massello di rovere

con finitura cera opaca, libera da perni e viteria metallica.

www.dlabstudio.it

 

0 thoughts on “Chiglia, ispirato allo “scheletro” delle navi

    1. marta

      quello del buon Mollino sembra più sostenuto da zampe di cavallette,questo ha una linea polto più sobria e meno tortuosa.

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    2. Giuliano

      Ciao Benny, si, indubbiamente trae ispirazione dal grande Carlo Mollino apprezzato artista poliedrico (architetto, designer, fotografo…), ma questo non significa che riproporre ed attualizzare qualcosa risulti scontatamente già visto.

      il tuo riferimento al tavolo a vertebre progettato per la casa editrice Lattes può essere fuorviante.. perchè… semplicemente perchè li si parla di curvatura del legno, anche un pò forzata visto che é stato necessario l’inserimento di perni in metallo per mantenere la curvatura in alcuni punti (vedi l’attaccatura in prossimità delle teste della struttura in legno) e per assemblare il tavolo in altri… Non mi fraintendere, stimo Mollino ed é chiaro che mi ispiro a lui come stimo Thomas Gerrit Rietveldt perchè ha avuto una formazione simile alla mia (ho lavorato in falegnameria diversi anni prima di prendere una matita in mano).

      Nel mio caso il tutto é cadenzato da forme rigorose e minimali, semplici incastri che tengono insieme la struttura senza l’ausilio di perni ne collanti.
      Non dimentichiamo che, come scritto nell’articolo, il mio é un omaggio all’attività marinara della mia città e non posso farci nulla se la chiglia di una barca somiglia al tavolo di un Grande …

      Per concludere, a distanza di 60 anni dalla sua produzione, credo sia più attuale rivisitare un lavoro datato che riproporre finti classici su un mercato che va necessariamente diversificato. Se non fosse così, allora ogni designer dovrebbe rimanere a casa a sognare invece che a produrre…

      Buona giornata

      Giuliano Ricciardi

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