Una Cattedrale Vegetale sulle rive dell’Adda

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Una nuova Cattedrale Vegetale dell’artista Giuliano Mauri svetta sulle rive del fiume Adda. La figura di Giuliano Mauri (1938-2009), animatore tra i più appassionati della corrente artistica dell’Art in Nature sviluppatasi in Europa a partire dagli anni Settanta del secolo scorso in contrapposizione alla Land Art di origine americana, verrà celebrata il 23 aprile sulla sponda sinistra del fiume Adda a Lodi.

La città che lo ha accolto sino al giorno della sua scomparsa inaugura una Cattedrale Vegetale, progetto che rappresenta la sua eredità artistica. L’attaccamento alla sua città d’adozione, lui che era nato a Lodi Vecchio, gli ispirò uno scritto considerato il suo testamento artistico nel quale progettava una Cattedrale Vegetale per la sua città:

La Cattedrale rappresenta un’idea di magnificenza, un ordine e una sacralità del luogo, ho sempre voluto dare corpo a questa fratellanza che esiste tra il luogo e la sacralità della terra e di questi elementi che si innalzano che sono gli alberi. In questo c’è dentro tutta la filosofia del mio lavoro. Il luogo non mi dimentica e questo mi fa felice, mi piace pensare che la gente attraverserà questo luogo pensando al perché è stata costruita, al perché si è fatta, una domanda che la gente si farà da sé, rendendosi conto che l’opera vale il posto.

IL PROGETTO DELLA CATTEDRALE VEGETALE

La Cattedrale Vegetale occupa un’area di 1.618 metri quadrati ed è costituita da 108 colonne di legno del diametro di 1,20 metri ciascuna a comporre cinque navate. Ogni colonna è realizzata in rami di legno intrecciati e accoglie, al suo interno, un albero di Quercia (Quercus robur) per un totale di 108 piante destinate a formare un colonnato vivente. La struttura è alta 18 metri, lunga 72 e larga 22,48 metri. Una peculiarità dell’opera consiste nella sua “evoluzione nel tempo” visto che seguirà i ritmi dettati dalla natura: la successione delle stagioni in archi temporali misurabili in decenni determineranno variazioni percettive che riguarderanno la luce, i colori, la tessitura, i suoni della natura integrando la struttura nel contesto, proprio come pensato dall’artista. La Cattedrale Vegetale di Lodi sarà la terza struttura del genere progettata da Mauri. La prima fu realizzata nel 2001 per Arte Sella, in Valsugana (Trento) e un’altra si trova nel Parco delle Orobie (Bergamo): entrambe richiamano migliaia di visitatori ogni anno.

I lavori a Lodi, iniziati il 16 maggio scorso, si stanno svolgendo sotto il coordinamento dell’Associazione Giuliano Mauri presieduta dalla figlia Simona e che vede nel ruolo di Direttori Artistici gli altri due figli, Roberto e Mauro. L’intero progetto è a cura di Francesca Regorda, la realizzazione è stata resa possibile grazie al Comune di Lodi e al sostegno di Regione Lombardia, di grandi nomi dell’arte Italiana, di sponsor privati. L’intervento ha il patrocinio della “Triennale” di Milano come garante della qualità culturale.

L’area in cui sorge la Cattedrale Vegetale è prossima all’ex cementifico Sicc che è in via di risanamento: ecco che quindi la Cattedrale Vegetale assurge anche al ruolo di simbolo di un recupero ed un ritorno “alla” e “nella” natura che, molto probabilmente, avrebbe fatto la gioia di Mauri che confidava molto sul recupero di un dialogo profondo con i luoghi.

L’INAUGURAZIONE DELLA CATTEDRALE VEGETALE

All’inaugurazione, domenica 23 aprile alle 16:00, sarà presente Philippe Daverio che, riferendosi all’artista, ne ha parlato come di “Un pensiero anarchico e poetico, un atteggiamento semplice e aristocratico, per cui si distaccava dalle banalità. Sapeva di avere il dono delle fantasie, aveva diritto a quell’aria di superiorità che è concessa ai poeti”.

Secondo la curatrice del Progetto Francesca Regorda, che ricopre anche la carica di vicepresidente dell’Associazione Giuliano Mauri, la direzione verso la quale si è sempre rivolto il lavoro di Mauri è quella che vede l’architettura porsi sempre “in relazione con il paesaggio. Tale suo specifico aspetto impone all’opera di pensare il paesaggio, perché in esso nasce, si colloca e si inserisce in un insieme che, gradatamente, diventa paesaggio integrato e, nello stesso tempo, naturale“. Lui, che si dichiarava ateo, riconosceva la forte carica di spiritualità che si percepisce stando nella natura, la sacralità e religiosità che da questa emanava.

Sarà l’occasione per perpetuare la memoria di un grande dell’arte nazionale ed internazionale che merita di essere ricordato per gli altissimi livelli di abilità e sensibilità raggiunti nell’utilizzare la materia naturale viva e morta come elemento fondante delle sue opere, comunque destinate alla dissoluzione. Giuliano Mauri, un “tessitore del bosco”, secondo un’altra fortunata definizione del critico d’arte Vittorio Fagone.

TUTTE LE INFORMAZIONI

Dove:

La Catterdale Vegetale si trova a Lodi, sulla riva sinistra del fiume Adda, all’interno dell’area “Ex Sicc”.

Come arrivare:

Dalla stazione ferroviaria di Lodi l’area può essere raggiunta a piedi in circa 15 minuti (subito dopo il Ponte sull’Adda, a sinistra)

In auto: ingresso e parcheggio da via Ferrabini.

Dal casello di Lodi prendere la Tangenziale sud per Crema, uscita Ospedale, prendere via Borgo Adda fino al ponte sull’Adda (via X Maggio). Dopo il Ponte girare a sinistra verso via Ferrabini.

Per maggiori informazioni sulla Cattedrale Vegetale e sugli eventi in programma:

Facebook/giulianomauricattedralelodi

Per informazioni sull’artista:

www.giulianomauri.com

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