Flou. I dettagli che arredano

Letti Flou e Flou living. Novità 2017

Letti Flou e Flou living. I dettagli che arredano. Come abbiamo già raccontato nelle nostre recenti Considerazioni sul Salone del Mobile 2017, le due cose che più ci hanno colpito e che abbiamo maggiormente apprezzato in questa edizione sono l’alto livello delle proposte e la bellezza delle ambientazioni, molto scenogrfiche ma non per questo eccessive o irreali. Due caratteristiche che vai all’articolo

INTRECCI GIGANTESCHI NEL LETTO FLOU

LETTO FLOU MAJAL

Majal, il maestoso letto Flou disegnato da Carlo Colombo, è un importante e scenografico elemento d’arredo che concentra ed esalta l’anima tessile che da sempre contraddistingue l’azienda lombarda. In Majal è proprio il tessuto che predomina nelle forme geometriche della grande e morbida testata, immaginata come una moderna boiserie. Una lavorazione molto d’effetto che ricorda l’intreccio di un vai all’articolo

Doze by Flou. Morbido e accogliente

Doze è un sistema di sedute componibili disegnato da Rodolfo Dordoni per Flou, pensato per offrire una totale libertà di aggregazione delle sedute, degli schienali e dei braccioli così da offrire la maggior flessibilità possibile. L’elemento che caratterizza maggiormente Doze è il suo altissimo livello di comfort, paragonabile a quello di un materasso, reso possibile vai all’articolo

Dordoni e Flou: il top dei letti

Si chiama Ermes il nuovo letto disegnato da Rodolfo Dordoni per Flou. Un prodotto ricercato, di alto livello estetico e qualitativo, che racchiude in sé la riconosciuta arte degli artigiani della Brianza. Ermes si caratterizza per il largo bordo in massello di noce canaletto, nelle finiture lucidato o naturale, che incornicia la testata e la vai all’articolo

Graffiti e champagne. L’arte di Teo KayKay

Champagne graffiti by Teo KayKay

Teo KayKay è il nome di un provocatorio (e anonimo) artista internazionale che unisce il linguaggio della street art agli oggetti di lusso in un contrasto davvero interessante. Artista di origine europea ma dall’identità sconosciuta, Teo KayKay non utilizza come tela per i suoi graffiti i muri scrostati delle città o vecchi oggetti dismessi dalla vai all’articolo