Xilema, una lama di luce semplice e minimale

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Linea Light Group, azienda specializzata nella progettazione di soluzioni all’avanguardia nel campo dell’illuminazione tecnica e decorativa, ha lanciato un progetto molto interessante. Dimostrando una grande attenzione al cambiamento dei media, della comunicazione e delle modalità di fruizione delle informazioni da parte di un pubblico sempre più “social”, ha deciso di coinvolgere una selezione di blogger italiani in un racconto collettivo.

Come? Scegliendo insieme ai blogger una delle tantissime lampade della propria collezione da inserire nell’ambiente in cui il blogger vive. Un modo alternativo e per far conoscere da vicino la qualità dei propri prodotti.

Così, dopo qualche mail, diverse telefonate e una lunga consultazione su cosa potesse “completare” l’arredamento dello spazio nel quale vivo, inserendosi nello stile “loft”, minimale e con un tocco vintage che lo contraddistingue, la scelta è caduta sulla lampada Xilema nella sua versione da terra, una lama di luce minimale, disegnata da Edin Dedovic.

In casa mia non ci sono né punti luce ha soffitto né a parete. Non li ho voluti perché a me piace giocare con luci d’atmosfera, accendendo e spegnendo le tante lampade da terra o da tavolo che sono disseminate un po’ dappertutto, a seconda del momento della giornata, del mood o delle attività del momento.

Quello che mi mancava era una lampada che creasse una fonte di luce indiretta, morbida ma potente, che illuminasse a sufficienza l’ambiente ma senza essere troppo invasiva. Xilema rispondeva perfettamente a queste caratteristiche.

Xilema, come dicevo, è una lama di luce, un segno nello spazio, bianco e minimale. Il lato a vista è costituito da un sottile corpo in alluminio verniciato bianco; sull’altro lato, una striscia Led è protetta da un diffusore in PMMA appositamente progettato, che proietta delicatamente e uniformemente la luce nello spazio. La base è un parallelepipedo in cemento bianco che, oltre a dare stabilità alla lampada, crea un bel contrasto tra l’esile leggerezza del corpo e la massiccia “ruvidezza” del materiale industriale.

Così quando la lampada è arrivata, sapevo già esattamente dove posizionarla: in uno spazio vuoto tra il mobile libreria e la grande vetrata, alta quasi 5 metri. Di fronte a una parete bianca realizzata in blocchi di laterizio con le fughe a vista.

L’ho accesa a il risultato è stato davvero straordinario. Una bella luce morbida si è diffusa per la stanza, riflessa dal bianco della parete di fronte alla quale si stagliava, in controluce, il corpo sottile e slanciato della lampada.

Ho sperimentato, tra l’altro, che Xilema è un’ottima soluzione di fianco al televisore in quanto crea intorno all’apparecchio un rilassante alone di luce soffusa che non disturba affatto la visione.

Come sa bene chi mi conosce, io amo il design quando torna all’essenziale, quando diventa un segno forte, semplice, pulito; fino a quando l’oggetto, privato di ogni orpello, mostra la sua vera essenza, la sua anima. Ma non troppo. Perché togliere è un’arte, come insegna la filosofia Zen, e il rischio è che se non sai farlo, invece dell’anima resta il nudo scheletro. Togliere è un’arte… e nel caso di Xilema il designer Edin Dedovic ha fatto davvero un bel lavoro. Bravo!

Xilema fa parte della collezione Ma&De, che comprende le lampade di design di Linea Light Group, ed è disponibile, oltre che nella versione a terra, anche diversi modelli a parete e a soffitto.

Design Street for Linealight Group

 

 

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